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Dal 17/9 all’1/10/24 “Smisurata preghiera” Mostra fotografica di Agnese Carinci al Gatsby Cafè

Dal 17 settembre all’1 ottobre 2024

GATSBY CAFE’

Smisurata preghiera

Mostra fotografica di

Agnese Carinci

“Smisurata preghiera” nasce dalla necessità di condividere un vissuto contrassegnato dalla forte sensibilità spirituale di Agnese. Il percorso espositivo propone immagini i cui protagonisti sono per lo più simboli, evocatori di significati intimi che hanno a che fare con la fede nel suo senso più ampio. Come in un rito espiatorio o propiziatorio, in questa processione possiamo scrutare i lumi accesi del Santuario della Santissima Trinità ˗ in un’atmosfera carica di storia e di fede ˗ dove Agnese si recava nel mese di settembre con la sua famiglia. È qui che l’artista si imbatte nell’oggetto che maggiormente rappresenta la connessione tra il divino e l’umano: il Rosario, la cui forma circolare simboleggia l’eternità e il ciclo della vita, poiché, come affermava Aristotele: «quello che è terreno è circolare e quello che è circolare è eterno».
Tuttavia, il rosario che viene fotografato è stato abbandonato o involontariamente perso da qualche pellegrino. Per giunta è rotto; e non è un caso che Agnese, di fronte a una miriade di corone reperibili in un santuario, scelga di fotografare proprio quello. Ancora, nell’aggrapparsi alla fede come fonte inesauribile di energie, l’artista sceglie di allontanare quelle negative servendosi delle ataviche strategie contro il malocchio attraverso il ricorso a un’esperta nel trattamento che, con riti e preghiere specifiche, lo rimuoverà. E nella dimensione trasognata e onirica di questo viaggio nel suo passato e nel suo presente, Agnese vuole immortalare un senso, seppur simbolico, all’infinito caos dell’esistenza.
Come era nel principio, ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
Agnese Carinci nasce ad Alatri il 9 gennaio 1989 e trascorre la sua infanzia e adolescenza a Veroli, in provincia di Frosinone. Dopo aver conseguito il diploma di maturità, si trasferisce a Roma per intraprendere la carriera universitaria laureandosi in storia moderna e contemporanea presso l’università La Sapienza, nel gennaio 2016.
Oltre allo studio della storia, la sua più grande passione è la fotografia, così nel 2012 si iscrive ad un corso professionale di fotografia a Roma. Nel dicembre 2013 vince un concorso fotografico dal titolo “Anime Riflesse” con un ritratto dei suoi nonni; da quel momento prendono il via diversi progetti. Nello stesso anno crea un’esposizione interamente dedicata alla bellezza dei volti anziani intitolata “Umbre de Muri”.
L’anno successivo viene invitata a partecipare a una rassegna artistica esponendo un nuovo progetto dal titolo “Five Elements”. Nel 2015 espone un progetto che ripercorre la bellezza femminile durante il XIX secolo intitolata “I tempi della bellezza”. Nell’estate dello stesso anno viene invitata a partecipare a un festival di musica elettronica: nasce così il progetto “Electricity”.
Dopo 5 mesi vissuti nella capitale inglese, torna in Italia e decide di raccogliere tutti i ritratti fotografati durante la permanenza a Londra presentando un nuovo progetto intitolato “Faces Of London”. A Roma collabora con molte associazioni culturali, registi, musicisti e attori.
Nel 2018 espone un nuovo progetto che vede come protagonista Roma e i suoi antichi artigiani, nasce così “Roma città persa”. Ama fotografare tutto ciò che la circonda, predilige reportage e ritratti.
E’ specializzata in wedding-photography, food-photography e still life.
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SMISURATA PREGHIERA
personale fotografica di Agnese Carinci
a cura di Luna Astolfi
Testi di Marta Carinci
 
Opening
17 settembre ore 19:00

Dal 14/9/24 al 23/2/25 “Mirò – Il costruttore di sogni” mostra d’arte al Museo Storico della Fanteria

Dal 14 settembre 2024 al 23 febbraio 2025

MUSEO STORICO DELLA FANTERIA

Mirò – Il  costruttore di sogni

 

Il Museo Storico della Fanteria ospita Mirò – Il costruttore di sogni, un suggestivo percorso attraverso il mondo creativo di uno dei maggiori artisti del Novecento. Mirò, straordinario esponente della corrente surrealista, con Picasso e Dalì, forma il celebre trittico di artisti spagnoli che hanno cambiato il corso della storia dell’arte con le loro sorprendenti creazioni.

La mostra, a carattere antologico, dedica una sezione alla collaborazione con la famosa rivista Derrière le Miroir, edita dalla mitica galleria Maeght, per la quale il grande artista realizzò dei veri capolavori di grafica. La sezione è accompagnata da dipinti, disegni, ceramiche, libri e fotografie a documentare tutto il suo percorso creativo.

Mirò – Il costruttore di sogni racconta la figura di Joan Miró attraverso una selezione di opere che raccontano l’avventura nella gioia di vivere del cantore del calore, del segno, e dell’aspetto gioioso e ludico dell’arte. Le sue opere non sono semplici immagini, ma sensazioni, emozioni immediate e suggestioni.

Mirò – Il costruttore di sogni si avvale di prestiti provenienti da importanti musei spagnoli e francesi e conta la presenza di circa 80 opere tra dipinti, tempere, acquerelli, disegni, sculture e ceramiche, oltre ad una serie di opere grafiche, libri e documenti.

Il percorso espositivo presenta inoltre una importante sezione di foto e video che raccontano il privato e il pubblico del grande maestro del surrealismo europeo.

La Brochure

 

Informazioni

Titolo

Miró – Il costruttore di sogni

Genere Mostra d’arte antologica
 

Curatori

Achille Bonito Oliva con Vincenzo Sanfo e Maïthé Vallès-Bled

Produzione

Produzione Navigare Srl in co-produzione con Art Book Web e Diffusione Cultura Srl

Iniziativa culturale di Difesa Servizi S.p.A.

Dove

Museo Storico della Fanteria – Piazza Santa Croce in Gerusalemme, 7 – Roma

Quando

Dal 14 settembre 2024 al 23 febbraio 2025

Sezioni espositive

Aree tematiche: 1. Litografie; 2. Manifesti; 3. Poesia; 4. Ceramiche; 5. Derrière le Miroir; 6. Pittura;

7. Musica; 8. Miró e i suoi amici
 

Opere esposte

Totale opere esposte: 150provenienti da collezioni private di Italia, Francia

 

Patrocini

Città di Roma; Regione Lazio; Ambasciata di Spagna in Italia; Instituto Cervantes di Roma

 

Partner

 

Art Book Web; AICS – Associazione Italiana Cultura e Sport di Roma

 

Media Partner

 

A.P.A. Agenzia Pubblicità Affissioni; AVIP Italia S.r.l; Radio KissKiss; RomaToday

 

Orari

 

Dal lunedì al venerdì dalle ore 9:30 alle ore 19:30

Sabato, domenica e festivi dalle ore 9:30 alle ore 20:30

Ultimo ingresso 30 minuti prima dell’orario di chiusura

Costi biglietto

Intero: 15,00€ – Weekend e festivi

Intero: 13,00€ – Feriali

Ridotto in biglietteria: 10,00€ – Tutti i giorni: giovani fino ai 14 anni, giornalisti con tesserino, gruppi oltre 10 pax, universitari, convenzioni, over 65, diversamente abili e accompagnatori, personale delle Forze Armate

Ridotto scuole: 5,00€

Biglietto Open: 16,00€ – Salta la fila

Gratuito: bambini fino ai 5 anni

L’audioguida ufficiale è Navibook ed è inclusa nel costo del biglietto

 

Biglietteria

Museo Storico della Fanteria – Telefono: +(39) 351 355 8588

Vendita on-line: http://www.ticketone.it

Informazioni e Prenotazioni

Telefono: +(39) 333 609 5192; + (39) 351 840 3634

E-Mail: prenotazioni@navigaresrl.com

I moduli di prenotazione per scuole e gruppi sono scaricabili sul sito ufficiale:

https://www.navigaresrl.com/mostra/miro-a-roma/

Dal 13 al 19/9/24 “Stiamo ballando su un vulcano” Mostra personale di Valerie Honnart al Medina Art Gallery

Dal 13 al 19 settembre 2024

MEDINA ART GALLERY – VIA A. POLIZIANO, 4-6

Stiamo ballando su un vulcano

per quanto tempo ancora?

Mostra personale di

Valerie Honnart

Danzare sul vulcano

Stiamo ballando su un vulcano… Da quando esistono i primi esseri umani, essi sono sempre stati alla ricerca delle bocche di fuoco che le vesciche dei vulcani creano sulla pelle della terra. Quando, durante le loro migrazioni, si imbattono in una di queste bocche del diavolo, fumanti o ruttanti, lo raggiungono con i loro rami di legno. Fascino, ma anche pericolo. A volte riportano la fiamma, a volte ne vengono inghiottiti. Il fuoco, questo primo essere, mobile, sfuggente, pericoloso e prezioso. Per migliaia di anni, i nostri antenati hanno cercato di domare il tremante e violento “Fiore Rosso” conservando le sue braci in vasi di terra.

Danzano sul vulcano per celebrare i suoi benefici: allontanare le bestie feroci, combattere il freddo, addolcire la carne cruda, i tuberi e i semi. Ma sa come protestare quando gli uomini abusano delle danze spensierate. La terra si ricopre allora di pustole gonfie che sputano fuoco devastante. E il fuoco che prima guariva diventa la bocca di un drago che sputa il male.

Neanderthal e Sapiens

Sui Campi Flegrei, a pochi chilometri da Napoli, 400.000 anni fa l’uomo di Neanderthal ballava molto perché la terra rimaneva accessibile, come lo è ora, in mezzo alle sue fumarole. Poi, 39.000 anni fa, un’enorme bolla eruttò qui, formando una caldera che sputò polvere di cenere così lontano che il sole si spense e il cielo azzurro divenne uniformemente grigio. L’Europa orientale e l’Asia sud-occidentale furono investite da un inverno vulcanico. Morirono piante e animali. Gli uomini di Neanderthal non potevano più mangiare né respirare. Scomparvero dalla terra come i dinosauri prima di loro. Il vulcano si vendicò delle loro affermazioni. In seguito, avrebbe fatto lo stesso nella vicina Pompei o sull’isola di Santorini in Grecia. O a Stromboli… Neanderthal, incosciente, aveva ballato troppo.

Poi, dalle profondità dell’Africa, arrivò Sapiens. Attraversò le terre e rispettò i vulcani, ma non danzò più sulla loro pelle, preferendo invece i lampi delle tempeste che gettano fuoco sui corpi degli alberi. Raccoglie i rami che bruciano finché non sa come conservare le braci come il “Fiore Rosso” dei suoi anziani…

Con il passare dei millenni, il Sapiens non si limitò più a raccogliere il fuoco, come il Neanderthal, ma imparò a produrlo: percussione della selce sulla pirite, lungo sfregamento di bastoncini di legno… Si dimenticò il Dio che glielo aveva portato. Mangiava grazie al fuoco, lavorava la pietra e poi il metallo con il fuoco, si difendeva con il fuoco, ma uccideva anche, conquistava e violava con la forza del fuoco.

Valérie Honnart, Danzare sul vulcano

Il caos e il vulcano ci ricordava l’uomo. Ha eruttato da tutte le sue vesciche terrene, ha vomitato i suoi torrenti di fuoco. E l’uomo si trovò gettato nel caos creato dai torrenti incandescenti. Fuggì dalla sua bocca e si gettò ai suoi piedi, diventando suo prigioniero, nell’oscurità dei rampicanti e dei tronchi d’albero carbonizzati. E così fù per il ballerino nero ai piedi del vulcano. Il caos ha precipitato la caduta degli esseri umani. Nel quadro di Valérie Honnart, ad esempio, il corpo di una ballerina capovolta viene risucchiato nel vuoto dell’aria, sospeso, levitante e fatalmente distrutto. La pittura aerea di Valérie contrasta con i suoi disegni festosi.

Dopo averci invitato a danzare sul vulcano, ci trascina nelle frane, dall’eruzione sui pendii vertiginosi alle profondità abissali. Il passaggio dal disegno alla pittura. Il potere del colore del pigmento per immaginare e condividere il rosso del fuoco interiore. E Valérie stigmatizza la rivolta del vulcano: “la caduta” è l’opera cardine che ci porta dalla danza armoniosa alla rottura dell’equilibrio, segnalando la nascita del caos. Il vulcano scuote bruscamente le spalle e la danzatrice cade. Di fronte a una massa di materia in movimento, nulla può fermare il suo ruzzolare tra cielo, terra e acqua. Una pittura senza peso. Un passaggio obbligato verso il rombo del fuoco e a causa di esso.

La fiamma e la cenere

Dopo la caduta, il fascino della bocca del fuoco ritorna sempre più spesso. La fotografia è impotente e la pittura è l’unico modo per avvicinarsi all’interno della terra, al suo fuoco interiore e centrale. Colori rossi e neri: fiamma e cenere. Una lunga e lenta combustione. Un’opera che richiama il fuoco al centro della creazione. Un appello a Prometeo, dio degli artisti, della terra bruciata degli scultori, ladro del fuoco riservato agli Dei per donarlo agli uomini. Prometeo punito a sua volta da Giove. La prova della libertà. Soffrite come lui. Ma non abbiate paura di giocare con il fuoco.

Dipingere il cuore stesso del fuoco, viaggiare al centro della terra, dove fuoco e acqua si mescolano: il vapore. Grotte di fuoco, cavità dove fuoco e acqua si mescolano: motore. E così andare avanti. Avanzare contro il caos. Il mistero del nero delle origini. In principio non c’era nulla, quindi nero! Nero, quindi luce in rilievo, come dipinto da Pierre Soulages. Con la luce del fuoco. In principio era il fuoco! Come dice Empedocle, non c’è creazione dal nulla né distruzione assoluta. Tutte le nascite e le morti sono semplicemente la combinazione o la disunione di elementi primordiali. Da qui i quattro elementi, da qui il ritorno al fuoco.

Dal 13 al 19/9/24 Vasyl Netsko “Last Hope” Mostra personale al Medina Art Gallery

Dal 13 al 19 settembre 2024

MEDINA ART GALLERY – VIA MERULANA, 220

Last Hope

Mostra Personale  di

Vasyl Netsko

“IN THE FOOTSTEPS OF GREAT MASTERS” è l’ultima serie di dipinti del pittore ucraino Vasyl Netsko. L’autore, rivolgendosi ad alcune delle opere più famose e apprezzate della storia dell’Arte, crea interpretazioni contemporanee delle stesse.

Come risultato di questo confronto, vengono create opere intriganti, che sorprendono il pubblico con un riferimento al tema dell’originale, altri elementi-chiave e la trasformazione dei motivi attraverso le emozioni e le esperienze personali dell’artista. Con questa serie, l’intenzione dell’autore è allo stesso tempo reinterpretare vecchie opere e incoraggiare l’ascolto delle loro storie.

Il pezzo di apertura della serie, ispirato al “The Kiss” di Klimt, anche se pieno di oro e fiori, è innocente e affascinante nel suo messaggio. Un ritratto equestre di Napoleone, basato sulla rappresentazione idealizzata di J.L. David in riferimento ai giochi di guerra dell’infanzia. “Harmony of Chaos” raggiunge il subconscio molto più profondo della  scandalosa “Frenzy of Elation”. L’affascinante “Illusion of Solace” rivela il complicato rapporto degli amanti, usando i personaggi di Waterhouse, mentre “Masquerade” sedurrà con la combinazione tra l’essenza del carnevale e il ritratto più famoso al mondo…

Al momento, il ciclo è aperto. La sfida continua, e ogni opera viene creata nello stile dell’artista, riconoscibile e caratteristico.

15/9/24 “Notti di cinema a Piazza Vittorio” Il programma della giornata

15  settembre 2024  ore 21:15

CINEVILLAGE PIAZZA VITTORIO

il programma

 

15/9/24 “Esquilino Jazz Festival” il programma della giornata

15 settembre 2024 ore 21:00

HORTI MAGICI – GIARDINO DI PIAZZA VITTORIO

Esquilino Jazz Festival

𝐀𝐕𝐀 𝐀𝐋𝐀𝐌𝐈 𝐐𝐔𝐈𝐍𝐓𝐄𝐓

Ava Alami: voce
Vittorio Esposito: Pianoforte e Synth
Simone Sansonetti: Chitarra Elettrica
Giuseppe Romagnoli: Contrabbasso
Michele Santoleri: Batteria.
Ava è di origini iraniane e nonostante sia nata e cresciuta in Italia, in casa ha respirato i profumi e le tradizioni del medio oriente e custodisce con cura questo bagaglio culturale che ha ereditato da entrambi i genitori. Il suo percorso musicale inizia con lo studio del pianoforte classico, che porta a termine nel 2021 con una laurea triennale incentrata sul pianismo del ‘900. Negli ultimi quattro anni il suo percorso prende una svolta inaspettata, grazie alla scoperta del mondo del jazz, che la porta ad esplorare le sue doti canore e il suo mondo interiore in maniera molto più autentica.
A marzo 2023 si laurea con lode e menzione al biennio di canto jazz con una tesi dal titolo “Integrare elementi della musica popolare persiana con il jazz”.
Ha vinto diverse borse di studio per partecipare ai seminari di Siena Jazz, Fara Jazz, Nuoro Jazz, dove ha avuto l’opportunità di studiare con musicisti di fama internazionale. Nel 2022 è arrivata in finale al Premio Massimo Urbani.
La sua passione per il jazz è evidente in ogni suo progetto musicale, pregno spesso però anche di altre sonorità appartenenti al folk e all’elettronica. Nel suo quintetto, c’è una particolare attenzione verso la musica iraniana popolare, ricca di melodie meravigliose che la cantante ha deciso di arrangiare per una formazione prettamente jazz.
Al momento l’artista ha due dischi in uscita, il primo, dal titolo “Azalea”, commissionato e prodotto dalla casa discografica italiana WoW Records, che sarà pubblicato ad agosto. L’album è una raccolta di jazz standards, due brani italiani e un tributo a Stevie Wonder. L’accompagnano in varie formazioni alcuni dei migliori musicisti della scena jazz italiana: Dado Moroni, Francesco Fratini, Vittorio Solimene, Giuseppe Romagnoli, Matteo Bultrini, Simone Sansonetti. Il primo singolo, uscito nella prima settimana di maggio, si intitola “The Secret Life Of Plants”.
Il secondo disco, in uscita a gennaio 2025 con la casa discografica di Brooklyn La Reserve, è un progetto in duo con il giovane pianista Vittorio Esposito, prodotto da Francesco Fratini.
Il quintetto si è esibito in varie venue italiane tra cui il Summertime 2024 alla Casa del Jazz e il festival Diva’s Jazz alla Casa Internazionale delle Donne.
Il gruppo offre un repertorio poliedrico che, nonostante ciò, mantiene una coesione sonora distintiva e personale. Predominano le influenze del jazz, ma si percepiscono anche suggestioni provenienti dall’indie, dal folk e dall’elettronica. Un affascinante percorso attraverso composizioni originali, standard jazz, brani della tradizione musicale persiana e incantevoli canzoni d’autore italiane.
Track List:
1) Golnar (brano popolare iraniano)
2) Flashbacks (brano mio, Ava Alami)
3) Nostos (brano del chitarrista, Simone Sansonetti)
4) A sun and a flower (brano del pianista, Vittorio Esposito scritto in collaborazione con Donatella Montinaro)
5) Fadi (brano mio)
6) Non ti scordar di me (E. De curtis, brano di cantautorato italiano)
7) Shabi Majnun (brano popolare iraniano)
😎 9) Warm Sand e Both of You (brani di Vittorio Esposito)
10) On a Clear Day (jazz standard riarrangiato)
𝐅𝐎𝐑𝐌𝐔𝐋𝐀 𝐏𝐄𝐑 𝐋𝐀 𝐏𝐀𝐑𝐓𝐄𝐂𝐈𝐏𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄:
Cena + concerto 50€
Drink + concerto 25€
𝑆𝑜𝑙𝑜 𝑠𝑢 𝑝𝑟𝑒𝑛𝑜𝑡𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑒 𝑓𝑖𝑛𝑜 𝑎𝑑 𝑒𝑠𝑎𝑢𝑟𝑖𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑝𝑜𝑠𝑡𝑖
𝐍𝐔𝐌𝐄𝐑𝐎 𝐏𝐄𝐑 𝐈𝐍𝐅𝐎 𝐄 𝐏𝐑𝐄𝐍𝐎𝐓𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐈:
+39 345 563 0443

14/9/24 “Notti di cinema a Piazza Vittorio” Il programma della giornata

14  settembre 2024  ore 21:15

CINEVILLAGE PIAZZA VITTORIO

il programma

 

14/9/24 “Esquilino Jazz Festival” il programma della giornata

14 settembre 2024 ore 21:00

HORTI MAGICI – GIARDINO DI PIAZZA VITTORIO

Esquilino Jazz Festival

𝐌𝐀𝐗 𝐈𝐎𝐍𝐀𝐓𝐀 𝐇𝐀𝐌𝐌𝐎𝐍𝐃 𝐓𝐑𝐈𝐎

Max Ionata: Sassofono
Vittorio Solimene: Organo Hammond
Sasha Mashin: Batteria
Max Ionata è considerato uno dei maggiori sassofonisti della scena jazz contemporanea, ha all’attivo la registrazione di oltre 90 dischi ed è uno dei musicisti Italiani più conosciuti a livello internazionale.
L’uso dell’organo hammond è ricorrente nei progetti del sassofonista, infatti nella sua discografia sono presenti ben 4 pubblicazioni a suo nome con questo strumento in formazioni diverse, in particolare l’ultimo lavoro, pubblicato da Jando Music e Via Veneto Jazz “Rewind”, con il quale Max Ionata ha riscosso un notevole successo di pubblico e di critica internazionale.
Ad impreziosire questo trio ci sono due autentici fuoriclasse del jazz come il batterista Russo Sasha Mashin e il giovane talento Vittorio Solimene al quale è affidata la guida di questo affascinante strumento che è l’organo Hammond.
Il repertorio spazia dalle composizioni originali fino all’esecuzione di celebri brani del repertorio jazzistico sapientemente arrangiati per questo organico ai quali si aggiungono celebri motivi tratti dal repertorio di musica pop. Un concerto da non perdere!
𝐅𝐎𝐑𝐌𝐔𝐋𝐀 𝐏𝐄𝐑 𝐋𝐀 𝐏𝐀𝐑𝐓𝐄𝐂𝐈𝐏𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄:
Cena + concerto 50€
Drink + concerto 25€
𝑆𝑜𝑙𝑜 𝑠𝑢 𝑝𝑟𝑒𝑛𝑜𝑡𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑒 𝑓𝑖𝑛𝑜 𝑎𝑑 𝑒𝑠𝑎𝑢𝑟𝑖𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑝𝑜𝑠𝑡𝑖
𝐍𝐔𝐌𝐄𝐑𝐎 𝐏𝐄𝐑 𝐈𝐍𝐅𝐎 𝐄 𝐏𝐑𝐄𝐍𝐎𝐓𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐈:
+39 345 563 0443

14/9/24 “Lucifera” Concerto del mezzosoprano Vivica Genaux all’Acquario Romano Casa dell’Architettura

14 settembre 2024 ore 20:00

ACQUARIO ROMANO – CASA DELL’ARCHITETTURA

Lucifera

Enea Barock Orchestra
Gabriele Pro, violino e direzione

Concerto del mezzosoprano

Vivica Genaux

Ingresso libero con prenotazione

14/9/2024 Raccolta straordinaria gratuita dei rifiuti ingombranti a Piazza Vittorio

Sabato 14 ettembre 2024 dalle 8,00 alle 12,30 ritorna la raccolta dei rifiuti ingombranti nel I Municipio a Piazza Vittorio

Presso alcune postazioni è attiva anche la Raccolta di beni usati in collaborazione con Associazioni Culturali, Organizzazioni di Volontariato e Cooperative Sociali, per recuperare e riusare beni ed oggetti dismessi, a favore delle fasce più deboli della popolazione e del reinserimento lavorativo di categorie svantaggiate. INFO

Nel ricordare questa data vorremmo far presente che :

I rifiuti di grandi dimensioni debbono essere gettati in questi modi :

Raccolta ingombranti a domicilio
È attivo il servizio Riciclacasa e Lavoro di raccolta dei rifiuti ingombranti, elettrici, elettronici, come elettrodomestici, divani, mobili e altre tipologie di rifiuti. Scegli il tipo di servizio.
Per le utenze domestiche fino a 2 mc di materiale, 12 volte l’anno anno, a piano strada. È richiesto il codice utente Ta. Ri.
Per le utenze non domestiche (negozi, uffici, ecc.), per ritiri al piano abitazione, box e cantine e per materiali oltre i 2 metri cubi.
 

Nei Centri di raccolta rifiuti ingombranti. In questo link la cartina con tutti quelli dislocati nel territorio urbano.

Raccolte domenicali rifiuti ingombranti. La seconda domenica del mese in alternanza tra municipi pari e dispari in alcune zone si possono gettare rifiuti ingombranti a titolo gratuito. 

Cosa posso consegnare? Rifiuti ingombranti tavoli, armadi, cassetti, credenze, librerie e scaffali letti, materassi e reti sedie, poltrone e divani porte, infissi, tende da esterno e ombrelloni passeggini, carrozzine, fasciatoi, girelli e culle acquari, quadri, specchi, lampade e lampadari sanitari, vasche da bagno e box doccia Rifiuti elettrici ed elettronici – RAEE lavatrici, frigoriferi, congelatori, macchine del gas e tutti gli elettrodomestici singoli e da incasso telefoni, computer, monitor e stampanti televisori, impianti hi-fi, lettori, videoregistratori e videogiochi ventilatori, condizionatori, stufe, etc. asciugacapelli, bilance elettriche ed elettroniche.

Ricordiamo che il problema dei rifiuti urbani riguarda tutti da vicino. Per evitare disastri ambientali è giusto monitorare e criticare le decisioni e le attività di Comune e Regione ma dobbiamo essere noi i primi a dare l’esempio, La strada non è una discarica e simili scene visibili quotidianamente vicino ai nostri cassonetti vorremmo proprio non vederle più.

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Chi possiede uno smartphone (Iphone o Android) può collegarsi al sito http://www.amaroma.it/mobile per avere in qualunque luogo notizie utili alla raccolta dei rifiuti .

Ama provvederà a differenziare secondo la categoria merceologica (legno, ferro, plastica, altri metalli, ecc.) i rifiuti riciclabili raccolti e ad avviarli alle rispettive filiere di recupero. Si ricorda inoltre che l’azienda mette quotidianamente a disposizione dei cittadini altri due canali per disfarsi gratuitamente dei rifiuti ingombranti, elettrici ed elettronici, che non devono essere assolutamente conferiti nei cassonetti stradali: i 14 centri di raccolta aziendali aperti tutti i giorni e, dallo scorso 1 dicembre, il servizio di ritiro a domicilio al piano strada per i materiali fino a 2 metri cubi di volume. Il servizio può essere prenotato tramite il ChiamaRoma 060606 oppure compilando l’apposito modulo di richiesta nella sezione Servizi on-line
Per informazioni sull’iniziativa e sui siti coinvolti, i cittadini possono anche contattare la Sala Operativa Ama, tel. 0651693339/3340/3341.