Tutti gli articoli di esquilino

9/2/25 “Omero – Odissea” al Teatro Basilica

9 febbraio 2025 ore 16:30

TEATRO BASILICA

Omero – Odissea

con Gianluigi Tosto

prima dello spettacolo la lectio brevis di

Antonio Calenda

Il Grande Ritorno (Nostos)

La struttura narrativa dell’Odissea è molto più varia e articolata di quella dell’Iliade e ben diversi sono i toni e le atmosfere che si incontrano seguendo Ulisse nelle sue lunghe peregrinazioni. I suoni e i clamori della guerra di Troia e dei grandi duelli fra eroi lasciano il posto alla malinconia e alla nostalgia della patria, alla delicatezza dell’incontro con Nausicaa, alla festosità dell’accoglienza dei Feaci, al pianto per il racconto di Demodoco, allo stupore, la meraviglia e il terrore degli incontri con Polifemo, Circe, il Regno dei Morti, le Sirene, Eolo, fino alla determinazione nell’affrontare i Proci e alla commozione del riconoscimento con Telemaco e Penelope. Gli episodi e i personaggi dell’Odissea appartengono alla nostra cultura da sempre e sono delle pietre miliari nella formazione del nostro immaginario. La traduzione utilizzata è quella di Vincenzo Monti, di grande comprensibilità riesce a restituire l’atmosfera di un passato arcaico e la magia di un mondo che miscela la realtà dei fatti con l’oniricità della dimensione interiore di chi li vive

𝐈𝐍𝐅𝐎
info@teatrobasilica.com
+39 392 9768519
Biglietti al seguente link

8/2/25 “Riccardo Gola Trio” al Gatsby Cafe’

8 febbraio 2025 ore 21:00

GATSBY CAFE’

Riccardo Gola Trio

 

Line-up!
Enrico Galeano: chitarra.
Riccardo Gola: contrabbasso.
Riccardo Gambatesa: batteria.

8 e 9/2/25 Festa del Capodanno Cinese (Anno del Serpente) all’Esquilino. Il programma

8 e 9 febbraio 2025

GIARDINO NICOLA CALIPARI E ALTRI LUOGHI

Festa del Capodanno Cinese 2025

 

Dal sito turismoroma.it

I Giardini Nicola Calipari di Piazza Vittorio si trasformano in un vibrante teatro di luci, colori e tradizioni, regalando un’esperienza unica per il Capodanno Cinese. Sono pervisti infatti due giorni di festeggiamenti – l’8 e il 9 febbraio – con spettacoli emozionanti, delizie culinarie e attività coinvolgenti per tutti.

L’evento inizia l’8 febbraio con esibizioni culturali e culinarie previste dalle 9:00 alle 21:00 presso i Giardini Nicola Calipari (Piazza Vittorio Emanuele II).

Il 9 febbraio invece segnerà l’apice di questa straordinaria celebrazione, con esibizioni culturali e culinarie previste dalle 9:00 alle 21:00. Alle 10:00, si inizia con una vivace parata di draghi e danze del leone. Alle ore 13:00, l’Ambasciatore Cinese e tutti gli ospiti italiani saranno presenti per l’inizio della cerimonia. Alle 14:00, si terranno i vari spettacoli del “Festival del Capodanno Cinese della Comunità Cinese con la magia di lanterne, uno spettacolare show di luci, divertenti giochi di indovinelli. Alle 15:00 si terrà la premiazione. I partecipanti avranno l’opportunità di gustare piatti cinesi, esplorare i gazebi dedicati alla cultura cinese e connettersi con la comunità cinese di Roma.

La festa del Capodanno, detta anche Festa di primavera, perché segna la chiusura della stagione più fredda in vista della primavera, è organizzata dalla Comunità Cinese a Roma e dà il via all’anno del “Serpente di legno” 2025. Il serpente, nella simbologia cinese, rappresenta la trasformazione, la metamorfosi; al serpente si associano saggezza, riflessione e adattabilità. Il simbolo del serpente infatti, quest’anno viene legato all’elemento del legno che, secondo la tradizione cinese, è un elemento vivo e duttile, capace di cambiare la sua forma. 

L’inizio dell’anno nuovo in Cina viene individuato a partire dalla luna: il primo giorno coincide infatti con la prima luna nuova che capita tra il 21 di gennaio e il 20 di febbraio. La data del capodanno e delle altre ricorrenze è quindi diversa ogni anno, come capita nei calendari lunari, diversi rispetto a quello solare che usiamo in Occidente.

Il primo giorno sono previste esibizioni culturali e culinarie, accompagnate dalle suggestive luci delle lanterne e spettacoli, mentre il secondo giorno sono protagoniste la parata dei draghi e le danze del leone a cui fanno seguito saluti istituzionali da parte dell’ambasciatore cinese, degustazioni di piatti tradizionali cinesi e altri spettacoli. 

Per tutte le informazioni, consultare il sito ufficiale: www.comunitacinese.it/

Dal 7/2 al 9/3/25 “Plautilla Bricci – Architettrice a Roma nel seicento” Mostra all’Acquario Romano – Casa dell’Architettura

Dal 7 febbraio al 9 marzo 2025

ACQUARIO ROMANO – CASA DELL’ARCHITETTURA

Plautilla Bricci

Achitettrice a Roma nel seicento

Donna “libera” e signora romana, Plautilla Bricci (1616-1692) è l’unica artista universale donna nell’Europa di età moderna. Valente disegnatrice, pittrice capace, musicista dilettante e persino scultrice, Plautilla fu anche un’esperta architetta. La sua fama nel campo dell’architettura si deve all’abate Elpidio Benedetti (1610-1690), che le commissionò il Casino del Vascello sul Gianicolo e un’intera cappella in una delle chiese più importanti di Roma: una circostanza eccezionale anche da richiedere l’invenzione di un termine appropriato, “architettrice”, per sugellare il riconoscimento ufficiale della donna in un settore artistico al tempo riservato esclusivamente agli uomini.

La mostra vuole presentare i progetti dell’architettrice Plautilla Bricci nel panorama della Roma seicentesca. Oltre alla Villa del Vascello e la cappella del Re Santo in San Luigi dei Francesi, anche i progetti per la scalinata di Trinità dei Monti e il reliquario in San Giovanni in Laterano.

“… la terza maniera è il fabricar sempre in presenza dell’Architetto,, il quale se sarà buono e ideale farà mettere benissimo in essecutione le sue idee senza un minimo errore…”

(da ASCL, vol. FF xx, cc. 373-377 Lettera di Plautilla Bricci al Signor Antonio degli Effetti per il pagamento del reliquario di San Giovanni in Laterano)

“…li modelli sempre si devono pagare, e sempre si è costumato pagarli…”

(da ASCL, vol. FF xx, cc. 373-377 Lettera di Plautilla Bricci al Signor Antonio degli Effetti per il pagamento del reliquario di San Giovanni in Laterano)

“La volta del timpano è parimenti ornata di stucchi in varij ripartimenti con pitture della signora Plautilla Bricci, che trahono gl’applausi da ognuno e la stima da i più intendenti”

(Dal volume Villa Benedetta di Elpidio Benedetti, stampato a Roma 1677)

7/2/25 “Sara d’Angelo Gipsy Trio” al Gatsby Cafè

7 febbraio 2025 ore 21:00

GATSBY CAFE’

Sara d’Angelo Gipsy Trio

 

Fra le sonorità di una Parigi anni ’30, fonderemo l’energia del jazz con l’eleganza e la vivacità delle melodie gitane, portandovi alla scoperta del jazz manouche. Tra valzer musette e un mix di stardard jazz senza tempo.
Line-up:
Lorenzo Bucci – chitarra.
Sara d’Angelo – voce.
Federica Michisanti – contrabbasso

7 e 8/2/25 “Meglio stasera” al Teatro Brancaccio

7 e 8 febbraio 2025

TEATRO BRANCACCIO

Stefano De martino

Meglio stasera

scritto da Riccardo Cassini e Stefano De Martino|  scene di Italo Grassi | Luci  Marco Lucarelli | Costumi di Lisa Casillo. | Direzione musicale e arrangiamenti di Pino Perris | Coreografie  Andrea Larossa.

Produzione BEST LIVE SRL

Regia di RICCARDO CASSINI

“Meglio stasera che domani o mai”, cantava negli anni ‘60 Miranda Martino in una piccola canzone gioiello arrangiata da Morricone. E’ quello che pensa Stefano De Martino: stasera è proprio il momento giusto per venire a incontrarlo a teatro e trascorrere insieme un paio d’ore spensierate, nel senso letterale del termine ma soprattutto per conoscerlo meglio.

Forse, “conoscerli” meglio, perché non c’è un solo Stefano.

C’è lo Stefano che racconta: dall’infanzia in un paese affascinante e difficile, al susseguirsi dei tanti episodi legati al semplice lavoro di fruttivendolo prima, ballerino poi, infine intrattenitore a tutto campo.
C’è lo Stefano ‘crooner’: insieme agli 8 orchestrali della Disperata Erotica Band, sospesa fra Carosone e Sanremo, metterà in scena giochi musicali, mash up e virtuosismi canori con una sola regola: “Non è mai una sola canzone per volta”.
Insomma, un’offerta speciale armonica, elegante e intrigante.
C’è lo Stefano danzatore: nonostante – ma solo a suo dire – si sia accumulata un po’ di ruggine fra le giunture del ballerino di un tempo, è il momento di rimettersi in gioco, anzi, in ballo. E lo farà accompagnato nelle coreografie da alcuni ballerini professionisti (ex?) colleghi di qualche stagione addietro: la sfida è lanciata.
C’è lo Stefano imprevedibile, quello dell’allegria e dei giochi in tv, quello che dialoga e empatizza: gag, monologhi umoristici, riferimenti insospettabilmente colti, improvvisazioni e scherzi col pubblico.
E infine c’è lo Stefano che… va be’ ma non possiamo dire tutto-tutto-tutto…

Venite a guardare il primo sorprendente spettacolo live di Stefano De Martino.

Dal 6 al 19/2/25 “Taroccàda” Mostra di Manuela Ravanello al Gatsby Cafè

Dal 6 al 19 febbraio 2025

GATSBY CAFE’

Taroccàda

Mostra di Manuela Ravanello

 

Taroccàda (XXII Arcani Maggiori dalla Sardegna) nasce dalla mia passione per gli arcani e per l’illustrazione. Nasce in Sardegna, isola magica e magnetica dove siamo sbarcati 15 anni fa.
Gli Arcani sono un dono, uno strumento che ti può aiutare a comprendere alcuni aspetti della tua Vita. Non predicono il tuo futuro, ma ti dicono perché ti trovi in una determinata situazione e cosa questa lezione ti può insegnare per evolvere e raggiungere il tuo Arcano di Nascita ovvero la Missione della tua Vita.
Sono dei traduttori che rendono visibili i messaggi della tua Anima. Tutto è finalizzato alla tua evoluzione per il tuo massimo benessere e per il bene dell’Universo.
***
MAGAR – Manuela Ravanello
Nata a Roma, diplomata allo Chateaubriand (!!! Oh mammaaaaa…) e laureata all’ISIA.
Un giro del mondo in barca a vela, un marito (la Forza) e 3 figli (il Matto, la Luna e le Stelle).
Un fritto misto: appassionata di olistica, massaggi, benessere, meditazione, fiori di Bach e arcani. Amo l’arte e gli artisti, la grafica e l’illustrazione, la fotografia, la camera oscura, la stampa e l’acquerello. La grafite e il tablet. Mi piace modellare con l’argilla. Metto insieme le persone. Provo gusto nel creare bellezza. Sono supergolosa.
***
A cura di Severine Queyras

Dal 30/1 al 21/2/25 “X Town – Vivere in una città fabbrica” all’Acquario Romano – Casa dell’Architettura

Dal 30 gennaio al 21 febbraio 2025

ACQUARIO ROMANO – CASA DELL’ARCHITETTURA

X Town – Vivere in una città fabbrica

 

La mostra 

X-Town è un progetto editoriale di Scomodo in collaborazione con il fotografo Mattia Crocetti che, con il sostegno di Spi Cgil, racconta la trasformazione fisica e sociale delle company town italiane in un’economia che si sta lasciando il settore dell’industria pesante sempre più alle spalle. Le città la cui vita produttiva gira attorno a una o poche grandi fabbriche si trovano in una fase di transizione profonda e delicata. 

Nella prima stagione di X-Town siamo stati in cinque città-fabbrica: Piombino, Porto Marghera, Carbonia, Augusta e Carrara. Con più di 200 foto scattate e 80 interviste, abbiamo svolto il più grande lavoro editoriale sulle company town italiane.  

Quello che è emerso è uno spaccato emblematico di cosa significa vivere oggi in una città fabbrica italiana. La loro condizione è rappresentativa di alcuni aspetti fondamentali dell’evoluzione di un modello economico e di sfruttamento del territorio molto più ampio, sempre più insostenibile e pieno di contraddizioni.  

La volontà è sempre stata quella di mettere in dialogo le varie generazioni che abitano e lavorano in questi territori. Le chiacchierate con giovani e adulti sono legate dal bisogno di ricercare modelli che siano in grado di riequilibrare ambiente e lavoro. La paura di star sfruttando il proprio territorio in maniera irreparabile e la difficoltà di pensare la propria esistenza e la propria città oltre la fabbrica ricostruisce nel modo più sincero la contraddizione che abbiamo incontrato in tutti i contesti che abbiamo incontrario. Il dialogo – che tutt’oggi resta costante – con diversi movimenti, collettivi, individui che attraverso mobilitazioni culturali e politiche di vario tipo provano a cambiare ciascuno le sorti del proprio territorio, opponendosi in qualche modo al modello di sviluppo egemonico. 

Esquilino, operazioni di ripristino del decoro della Polizia Locale nell’area giardini di via Guglielmo Pepe.  

Comunicato stampa della Polizia Roma Capitale

Da giorni la Polizia Locale di Roma Capitale, I Gruppo Centro, in collaborazione con personale Ama, sta portando avanti  una costante attività  di vigilanza nella zona di via Guglielmo Pepe, quartiere Esquilino, finalizzata al ripristino del decoro, con particolare attenzione all’area giardini, colpita da frequenti fenomeni di bivacco, oggetto anche di esposti da parte dei cittadini.
L’assidua opera di controllo degli agenti, unitamente ai reiterati  interventi di contrasto al degrado, eseguiti con  l’ausilio di Ama, ha permesso di ripulire l’area dalla grande quantità di rifiuti, giacigli  e masserizie, scoraggiando ulteriori insediamenti e fenomeni di bivacco . Tale attività proseguirà nei prossimi giorni, al fine di mantenere lo stato di decoro nella zona.
Roma, 5 febbraio 2025

Dal 5 al 16/2/25 “Vicini di casa” al Teatro Ambra Jovinelli

Dal 5 al 16 febbraio 2025

TEATRO AMBRA JOVINELLI

Vicini di casa

 

dalla commedia Sentimental di Cesc Gay
traduzione e adattamento Pino Tierno
con Amanda Sandrelli, Gigio Alberti, Alessandra Acciai, Alberto Giusta
regia Antonio Zavatteri
regista assistente Matteo Alfonso
scene Roberto Crea
costumi Francesca Marsella
luci Aldo Mantovani
sarta Marisa Mantero
foto Laila Pozzo
service audio/luci Fonal di Federico Pennazzato
co-produzione CMC/Nidodiragno, Cardellino srl, Teatro Stabile di Verona
in collaborazione con Festival Teatrale di Borgio Verezzi

Anna e Giulio stanno insieme da molti anni. Hanno un lavoro, una bambina, qualche interesse e molte frustrazioni.
Lui avrebbe voluto fare il musicista ma si è dovuto accontentare dell’insegnamento e si rifugia in terrazza a guardare le stelle.
Lei avrebbe voluto un altro figlio ma ha dovuto accettare la resistenza di lui e cerca conforto nei manuali di auto aiuto.
Una coppia come tante, al confine fra amore e abitudine, in equilibrio precario. Ma pur sempre in equilibrio.
A scardinare questa apparente stabilità ci pensano Laura e Toni, i vicini di casa, che, invitati per un aperitivo, irrompono nel loro appartamento e nella loro vita.
Anna e Giulio sanno poche cose sul loro conto: sono stati cortesi durante i lavori di ristrutturazione, aprono educatamente la porta dell’ascensore per farli passare e… Fanno di continuo l’amore, rumorosamente!
Giulio li considera incivili, Anna ha il coraggio di ammettere che, in fondo, invidia la loro vivace vita erotica.
Così, fra un bicchiere di vino e una fetta di Pata Negra, le due coppie si confrontano, sempre meno timidamente, sul terreno scivolosissimo della sessualità. Laura e Toni si rivelano molto più spregiudicati del previsto; Anna e Giulio finiscono per confessare fantasie, vizi e segreti che non avevano mai avuto il coraggio di condividere.
Forte del successo riscosso in Spagna, approda per la prima volta in Italia Vicini di casa, adattamento della pièce Los vecinos de arriba di Cesc Gay. Una commedia, libera e provocatoria, che indaga con divertita leggerezza inibizioni e ipocrisie del nostro tempo.
In scena, affiancati dai talentuosissimi Alessandra Acciai e Alberto Giusta, due fra gli interpreti più versatili e sensibili della scena non soltanto teatrale italiana: Amanda Sandrelli e Gigio Alberti. Un quartetto affiatato e irresistibile, che invita lo spettatore a riflettere su pregiudizi e tabù e, soprattutto, a chiedersi: faccio l’amore abbastanza spesso?

Durata: 70 minuti, atto unico

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