23/2/25 “Concerto della Banda del Corpo di Polizia di Roma capitale” all’Acquario Romano – Casa dell’Architettura

23 febbraio 2025 ore 11:00

ACQUARIO ROMANO – CASA DELLìARCHITETTURA

Concerto della Banda del Corpo della Polizia di Roma Capitale

Ingresso libero


La tradizione dell’attuale Banda del Corpo di Polizia Locale di Roma Capitale affonda le sue radici storiche all’inizio dell’800 quando venne costituita la “Banda delle Guardie di Città”. Dal 1987, con la direzione del Maestro Nello Giovanni Maria Narduzzi, la Banda ha adottato importanti innovazioni, inserendo accanto alle marce e ai brani classici più noti brani di autori contemporanei e musiche da film, rendendo i concerti di sicuro interesse anche per i non addetti ai lavori e la musica fruibile ad un vasto pubblico. Ad oggi la banda, sotto la direzione del Maestro Direttore Alberto Di Gianfelice, continua ad essere un prezioso veicolo di diffusione della cultura musicale.

Evento promosso da
Casa dell’Architettura
Ordine Architetti Roma
Acquario Romano

In collaborazione con
Stato Maggiore della Difesa – Italian Armed Forces

22 e 23/2/25 “Ci Siamo Già Visti?” al Palazzo Merulana

22 febbraio 2025 ore 21:00

23 febbraio 2025 ore 19:00

PALAZZO MERULANA

Ci Siamo Già Visti?

 

Palazzo Merulana, sede della Fondazione Elena e Claudio Cerasi, gestito e valorizzato da Coopculture, è lieto di ospitare lo spettacolo “Ci Siamo Già Visti?”.

Quante volte ci troviamo accanto a delle persone che non conosciamo? Inconsapevoli continuiamo ad incontrarci senza vederci e a condividere pezzi di storia senza saperlo.

In fila alla posta, imbottigliati nel traffico, al cinema, in pizzeria e perché no nella sala di un museo intenti a vedere uno spettacolo.

Un’occhiata di sfuggita e poi via a rincontrarci e a condividere spazio, tempo, emozioni senza sapere che ci siamo già visti!

“Ci Siamo Già Visti?” è uno spettacolo di teatro danza in cui il pubblico diventa attore riconoscendosi nella storia dell’altro e l’attore diventa pubblico condividendo, spalla a spalla, storie di vita che potrebbero essere la propria.

Una fusione di diversi linguaggi artistici, danza, teatro, pittura, scultura, magistralmente interpretata dalla compagnia di danza CUS Roma Dance Company e Silvano Vecchio, Anna Lombardi, Chiara Moscatelli, Giacomo Leandro Palmeri.

Testi e Coreografie: Tiziana Persichetti Auteri e Lorenzo Gautieri
Diretto da: Tiziana Persichetti Auteri

BIGLIETTI | ACQUISTO ONLINE

Euro 10.00
Diritti di prevendita euro 2.00

22/2/25 “The Naima Trio: Candeloro, D’Amato, Lanciano” al Gatsby Cafe’

22 febbraio 2025 ore 21:00

GATSBY CAFE’

The Naima Trio: Candeloro, D’Amato, Lanciano

Line-up:
Maria Donata Candeloro • voce
Claudio D’Amato • pianoforte
Damiano Lanciano • contrabbasso

Il progetto di Gian Lorenzo Bernini mai realizzato per la Tribuna di Santa Maria Maggiore

Il progetto datato 1669 riguarda la parte absidale della Basilica di Santa Maria Maggiore. Prevedeva oltre a un colonnato imponente, 47 statue di santi.

In questo articolo,  Mario Cipollone del gruppo Facebook “Roma da scoprire” descrive la storia e i retroscena che portarono alla revoca non solo del progetto absidale ma anche di quelli delle tombe papali all’interno delle cappelle Sistina e Paolina

BERNINI. L’avessero lasciato fare il volto di Santa Maria Maggiore a Roma oggi sarebbe ben diverso.
Attorno al 1670 quando, per l’età e l’amarezza di alcuni insuccessi, era ormai in fase declinante, Gian Lorenzo Bernini ricevette per Santa Maria Maggiore tre incarichi: il monumento funebre a papa Clemente IX (1667–1669), la statua di bronzo di Filippo IV e soprattutto la ristrutturazione dell’altare e della parte absidale.
L’avesse eseguiti, il volto della Basilica sarebbe cambiato per sempre. E invece, per fortuna o forse no, non ne portò a termine nessuno.
Il primo incarico gli fu revocato.
Il secondo fu eseguito da un suo allievo e in modo diverso da come lui l’aveva concepito.
Quanto al terzo, il più cospicuo, elaborò il progetto, costruì un modello in legno come usava fare, avviò i lavori ma fu fermato.
Clemente X (1670–1676), succeduto nel frattempo a Clemente IX che gli aveva conferito l’incarico, non si poteva più permettere certe spese. Tanto che, in sei anni di pontificato, non andò oltre la costruzione della seconda, modesta fontana di piazza San Pietro. E in effetti, a stargli appresso, Bernini avrebbe fatto spendere al povero Clemente una montagna di denaro.
***
Aveva passato i settant’anni, non aveva più la fantasia sfrenata di un tempo, ma gliene restava in abbondanza. E comunque, per sua natura, era capace di concepire solo idee grandiose. E così, l’avessero lasciato fare, avrebbe alzato sull’abside di Santa Maria Maggiore una terza cupola che, con le due già esistenti, avrebbe formato una specie di triangolo, conferendo alla struttura una vaghezza orientale. Avrebbe costruito sul retro un portico sostenuto da quattordici colonne corinzie, popolandolo con una selva di quarantasette statue di santi, quasi a richiamare il colonnato di San Pietro. E a quel punto non si sarebbe più capito quale fosse la facciata principale.
Quanto all’interno, avrebbe voluto ripetere l’accoppiata Sistina – Paolina, cioè realizzare due nuove cappelle simmetriche per accogliere le tombe di Clemente IX e Alessandro VII, nonché sostituire i mosaici del Torriti con affreschi di Carlo Maratta. Il che la dice lunga su come, non solo il cardinale Domenico Pinelli, ma anche grandi artisti tenevano in considerazione all’epoca i mosaici medioevali.Aveva cominciato a rimuovere le figure di Francesco e di Antonio, dei due campioni francescani, dall’abside, quando fu fermato.
***
Fu Carlo Rainaldi, architetto e musicista, autore tra l’altro delle due note chiese gemelle in piazza del Popolo, ad armonizzare i due lati retrostanti la Basilica che armonici non erano mai stati. Lo fece in modo apparentemente semplice, sobrio e naturale. E senza spendere una fortuna, come si confaceva a un uomo quieto ed equilibrato, alla ricerca di una terza strada dopo le intemperanze di Bernini e Borromini.
Secondo alcuni, l’opera segnò la fine del Barocco preannunciando linee architettoniche meno nervose e infiammate. E così ad affacciarsi dalla balconata della Basilica su piazza dell’Esquilino, invece dei quarantasette santi previsti dal Bernini, sono appena quattro e non si sa come assortiti: Pietro, Paolo, Domenico e Davide; tutti irriconoscibili salvo l’ultimo. E per una piazza pressoché deserta, frequentata quasi solo da sparuti gruppi di protesta e da barboni, da piccioni e ultimamente anche da gabbiani, basta e avanza.
( da Santa Maria Maggiore di Mario Cipollone, mmc edizioni, venduto da Amazon e piattaformi )
 

21/2/25 “Martina Castaldo Trio: Castaldo, Quirico, Faro” al Gatsby Cafè

21/2/25 ore 21:00

GATSBY CAFE’

Martina Castaldo Trio: Castaldo, Quirico, Faro

 

Una serata di standard jazz!
Line-up:
Martina Castaldo • voce
Vincenzo Quirico • contrabbasso
Francesco Faro • chitarra

 

20/2/25 “Marco Travaglio – i migliori danni della nostra vita – II stagione” al Teatro Brancaccio

20 febbraio 2025

TEATRO BRANCACCIO

Marco Travaglio

I migliori danni della nostra vita

II stagione

Produzione LOFT PRODUZIONI 
Organizzazione VENTIDIECI

In I MIGLIORI DANNI DELLA NOSTRA VITA Marco Travaglio racconta, nel consueto stile satirico, gli ultimi 5 anni di storia italiana: ovvero come i poteri marci della politica, della finanza e dell’informazione hanno ribaltato il voto degli italiani, dal cambiamento alla restaurazione, dalla questione morale e sociale all’Ancien Régime e alla guerra infinita. E come possiamo difenderci da questi golpisti 2.0? Sorridendo di più e informandoci meglio.

19/2/25 Polizia Locale: operazione anti degrado  nel sottopasso di viale dello Scalo San Lorenzo

Comunicato della Polizia Roma Capitale

Questa mattina, pattuglie del II Gruppo Sapienza della Polizia Locale di Roma Capitale, in collaborazione con la Polizia di Stato, AMA e la Sala Operativa Sociale, è intervenuta nel sottopasso di Porta Maggiore, direzione viale dello Scalo San Lorenzo, per un’operazione finalizzata al ripristino del decoro urbano e all’assistenza delle persone in condizioni di marginalità sociale.
 
Al momento dell’intervento era presente una sola persona, che si è allontanata spontaneamente senza richiedere alcuna assistenza. Gli operatori AMA hanno provveduto alla rimozione di cartoni, lamiere, masserizie e altri materiali accumulati, restituendo l’area alla piena fruibilità. Il tunnel è stato inoltre ripulito e sanificato per garantire condizioni igieniche adeguate.
 
L’operazione si inserisce in un più ampio piano di interventi mirati al contrasto del degrado urbano e al supporto delle persone in difficoltà, con la collaborazione dei servizi sociali e degli altri enti competenti.
 
Roma, 19 febbraio 2025

Dal 19 al 23/2/25 “Acqua di colonia” al Teatro Basilica

Dal 19 al 23 febbraio 2025

TEATRO BASILICA

Acqua di colonia

 

Testo, regia, interpretazione 𝗘𝗹𝘃𝗶𝗿𝗮 𝗙𝗿𝗼𝘀𝗶𝗻𝗶 e 𝗗𝗮𝗻𝗶𝗲𝗹𝗲 𝗧𝗶𝗺𝗽𝗮𝗻𝗼
Consulenza 𝗜𝗴𝗶𝗮𝗯𝗮 𝗦𝗰𝗲𝗴𝗼
Voce del bambino Unicef 𝗦𝗮𝗻𝗱𝗿𝗼 𝗟𝗼𝗺𝗯𝗮𝗿𝗱𝗶
Aiuto regia e drammaturgia 𝗙𝗿𝗮𝗻𝗰𝗲𝘀𝗰𝗮 𝗕𝗹𝗮𝗻𝗰𝗮𝘁𝗼
Scene e costumi 𝗔𝗹𝗲𝘀𝘀𝗮𝗻𝗱𝗿𝗮 𝗠𝘂𝘀𝗰𝗵𝗲𝗹𝗹𝗮 e 𝗗𝗮𝗻𝗶𝗲𝗹𝗮 𝗗𝗲 𝗕𝗹𝗮𝘀𝗶𝗼
Disegno luci 𝗢𝗺𝗮𝗿 𝗦𝗰𝗮𝗹𝗮
Uno spettacolo di 𝗙𝗿𝗼𝘀𝗶𝗻𝗶/𝗧𝗶𝗺𝗽𝗮𝗻𝗼
Produzione 𝗚𝗹𝗶 𝗦𝗰𝗮𝗿𝘁𝗶, 𝗞𝗮𝘁𝗮𝗸𝗹𝗶𝘀𝗺𝗮 𝘁𝗲𝗮𝘁𝗿𝗼
Con il contributo produttivo di 𝗧𝗲𝗮𝘁𝗿𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗧𝗼𝘀𝘀𝗲, 𝗥𝗼𝗺𝗮𝗘𝘂𝗿𝗼𝗽𝗮 𝗙𝗲𝘀𝘁𝗶𝘃𝗮𝗹, 𝗔𝗰𝗰𝗮𝗱𝗲𝗺𝗶𝗮 𝗱𝗲𝗴𝗹𝗶 𝗔𝗿𝘁𝗲𝗳𝗮𝘁𝘁𝗶
Con il sostegno di 𝗔𝗿𝗺𝘂𝗻𝗶𝗮 𝗙𝗲𝘀𝘁𝗶𝘃𝗮𝗹 𝗜𝗻𝗲𝗾𝘂𝗶𝗹𝗶𝗯𝗿𝗶𝗼
 
Siamo colonialisti? Lo siamo stati? Che ne sappiamo? E oggi cosa siamo?
Il 𝗰𝗼𝗹𝗼𝗻𝗶𝗮𝗹𝗶𝘀𝗺𝗼 𝗶𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮𝗻𝗼 è una storia rimossa e negata che dura 60 anni, ma che nell’immaginario comune si riduce ai 5 anni dell’Impero Fascista.
È acqua passata, 𝑨𝒄𝒒𝒖𝒂 𝒅𝒊 𝑪𝒐𝒍𝒐𝒏𝒊𝒂, peccato che ci sia rimasta addosso, un’ombra che ci segue nel linguaggio, nei gesti, 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘀𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮 𝗰𝗵𝗲 (𝗻𝗼𝗻) 𝗿𝗮𝗰𝗰𝗼𝗻𝘁𝗶𝗮𝗺𝗼.
𝘋𝘰𝘮𝘦𝘯𝘪𝘤𝘢 23 𝘧𝘦𝘣𝘣𝘳𝘢𝘪𝘰 | 𝘰𝘳𝘦 19:00, 𝘥𝘰𝘱𝘰 𝘭𝘰 𝘴𝘱𝘦𝘵𝘵𝘢𝘤𝘰𝘭𝘰, 𝘭𝘢 𝘤𝘰𝘮𝘱𝘢𝘨𝘯𝘪𝘢 𝘍𝘳𝘰𝘴𝘪𝘯𝘪/𝘛𝘪𝘮𝘱𝘢𝘯𝘰 𝘥𝘦𝘥𝘪𝘤𝘩𝘦𝘳𝘢̀ 𝘴𝘱𝘢𝘻𝘪𝘰 𝘢𝘭 𝘵𝘦𝘮𝘢 𝘤𝘰𝘯 𝘶𝘯 𝘥𝘪𝘣𝘢𝘵𝘵𝘪𝘵𝘰 𝘢𝘯𝘪𝘮𝘢𝘵𝘰 𝘥𝘢𝘭𝘭𝘢 𝘳𝘦𝘵𝘦 Yekatit 12-19 Febbraio: 𝘴𝘪𝘢𝘮𝘰 𝘴𝘪𝘤𝘶𝘳* 𝘤𝘩𝘦 𝘪𝘭 𝘤𝘰𝘭𝘰𝘯𝘪𝘢𝘭𝘪𝘴𝘮𝘰 𝘪𝘵𝘢𝘭𝘪𝘢𝘯𝘰 𝘴𝘪𝘢 𝘥𝘢𝘷𝘷𝘦𝘳𝘰 𝘢𝘤𝘲𝘶𝘢 𝘱𝘢𝘴𝘴𝘢𝘵𝘢?
___
𝐈𝐍𝐅𝐎
info@teatrobasilica.com
+39 392 9768519
Biglietti al seguente link

Dal 19/2 al 2/3/025 “Strappo alla regola” al Teatro Ambra Jovinelli

Dal 19 febbraio al 2 marzo 2025

TEATRO JOVINELLI

MARIA AMELIA MONTI
CLAUDIA GUSMANO
in

Strappo alla regola

 

scritto e diretto da EDOARDO ERBA

con la partecipazione in video di
ASIA ARGENTO
MARINA MASSIRONI
SEBASTIANO SOMMA
e con
DANIELE GAGGIANESI
GIUSEPPE LELLI
FRANCESCO MEONI
SABINA VANNUCCHI
FABIO ZULLI

musiche MASSIMILIANO GAGLIARDI
scena LUIGI FERRIGNO/SARA PALMIERI
costumi GRAZIA MATERIA
direttore della fotografia TANI CANEVARI
produzione video DAVIDE DI NARDO
luci DAVID BARITTONI

Produzione Gli Ipocriti Melina Balsamo

Si ringrazia il Comune di Bellano per l’ospitalità

Siamo in un cinema e sullo schermo proiettano un film dell’orrore. Orietta, un personaggio secondario del film, sta per essere raggiunta da un misterioso assassino, ma riesce inaspettatamente a sfuggirgli… uscendo da uno strappo dello schermo. Si ritrova nella sala cinematografica deserta dove incontra Moira, la maschera del cinema. Moira pensa di essere impazzita, ma deve ricredersi perché Orietta è viva e le chiede aiuto.
Temendo di perdere il posto di lavoro, Moira cerca di convincere Orietta a ritornare nel film per farsi assassinare. Ma Orietta è decisa a cambiare il suo destino. Mentre sullo schermo i personaggi del film girano a vuoto, Moira si confida: è una donna disperata, che vive una relazione tossica, da cui non riesce a uscire. Ora è Orietta a incoraggiare Moira a trovare lo “strappo” per scappare da una storia dell’orrore. E alla fine sarà proprio lei a salvarla.
Con una inedita interazione fra Teatro e Cinema, con una comicità dai ritmi incalzanti, la nuova commedia di Edoardo Erba ci tiene sospesi in un mondo di mezzo fra realtà e fantasia, e va dritta al cuore, attraversando con leggerezza i nostri incubi peggiori.

 

Durata: 1 ora e 20 minuti, atto unico

 
Orari spettacolo mercoledì 19, giovedì 20, sabato 22, martedì 25, venerdì 28 febbraio, 1 marzo ore 21:00
sabato 22 febbraio ore 16:30
venerdì 21, mercoledì 26 e giovedì 27 febbraio ore 19:30
domenica 23 febbraio e 2 marzo ore 17:00
credit fotografico Gianluca Pantaleo

19/2/25 “Cirilli & Family” al Teatro Brancaccio

19 febbraio 2025

TEATRO BRANCACCIO

Cirilli & Family

 

ideato da GABRIELE CIRILLI e CARLO CONTI in collaborazione con la ‘MA.GA.MAT. Srl’
scritto con MARIA DE LUCA, MATTIA CIRILLI, DANIELE CEVA, GIORGIO GENZERLI e MARIO SCALETTA

con la partecipazione degli attori de La Factory di Cirilli
prodotto e distribuito da Vincenzo Berti e Gianluca Bonanno per VENTIDIECI

Nello show si raccontano le cose divertenti che accadono all’interno di tutte le famiglie Cirilli: “Partirò proprio dai vizi e dai divertimenti della mia famiglia, ci saranno pure temi sociali”
Sul palco anche gli attori de ‘La Factory’, la scuola di teatro ideata dall’artista abruzzese Il primo è tra i comici più seguiti. Il secondo è tra i conduttori e autori televisivi più amati. E – dopo più di 20 anni di collaborazione sul piccolo schermo e di chiacchierate e risate tra camerini e studi tv – Gabriele Cirilli è riuscito a coinvolgere Carlo Conti nel suo nuovo spettacolo, che, dal prossimo anno, calcherà i palchi dei più prestigiosi teatri italiani dal titolo ‘Cirilli & Family’, in collaborazione con la ‘MA.GA.MAT. Srl’ e prodotto e distribuito da Vincenzo Berti e Gianluca Bonanno per Ventidieci.

Già dal titolo si può evincere il clima ‘familiare’ che si potrà ammirare all’interno di uno show che vedrà protagonista un artista, Cirilli, nato professionalmente proprio sul palcoscenico sotto la guida di un Maestro del Teatro quale è stato Gigi Proietti.
Con la supervisione artistica di Carlo Conti – che, con grande disponibilità, ha dato idee e suggerimenti importanti per la messa in scena – lo show rappresenta la normale storia artistica di un mattatore della risata che ha conquistato il grande pubblico ed è arrivato alla maturità artistica.
‘Cirilli & Family’ vuole mettere a nudo le cose divertenti che accadono all’interno delle quattro mura domestiche, tra tic e strane, ma simpatiche, abitudini degli italiani. Sul palco con Gabriele ci saranno i ragazzi de La Factory, la scuola di teatro di Cirilli in quel dell’Aquila.

Dunque, ‘Cirilli & Family’ sarà l’occasione per raccontare virtù e divertimenti dell’universo famiglia: partendo dalla sua, portando il pubblico a riconoscersi e diventarne parte. Perché questo è il messaggio che Gabriele vuole lanciare: se le persone sono disposte ad avvicinarsi e a lottare insieme con un comune denominatore, l’amore, allora una semplice ‘squadra’ diventerà qualcosa di più: come si dice oggi un ‘Upgrade’, o come si è sempre detto, una ‘Family’. “E se il mondo intero operasse come una ‘grande famiglia allora sì che potremmo lasciare un futuro migliore ai nostri nipoti” – spiega Cirilli. “Riusciremmo a fare il miracolo se tutti si rendessero responsabili non solo della propria felicità, ma anche di quella degli altri. Pensiamo a esempio al risparmio energetico, a ridurre l’inquinamento o al tema che sento più vicino: la raccolta differenziata”. Su Conti, che cura anche la supervisione artistica: “Ho voluto coinvolgere Carlo in questo progetto perché è una persona che dal punto di vista della scrittura e dell’organizzazione non è secondo a nessuno. Ha una visione a 360 gradi su tutto quello che riguarda il mondo dello spettacolo, basta vedere la sua straordinaria carriera televisiva e le varie intuizioni che ha avuto nel corso degli anni. Sono onorato del fatto che abbia deciso di lavorare con me a ‘Cirilli e Family’ e di questo (ma anche di tanto altro) gli sarò per sempre grato”.

Lo spettacolo, ideato da Gabriele Cirilli e Carlo Conti in collaborazione con la ‘MA.GA.MAT. Srl’, è stato scritto con Maria De Luca, Mattia Cirilli, Daniele Ceva, Giorgio Genzerli e Mario Scaletta.
“Una famiglia felice non è che un anticipo del Paradiso” – George Bernard Shaw

 

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