15 novembre 2023
MERCATO CENTRALE
15 novembre 2023
MERCATO CENTRALE
Dal 14 al 26 novembre 2023
TEATRO BRANCACCIO
Enchill Gloria DELORIS | Taverni Francesca MADRE SUPERIORA | Verzicco Giuseppe CURTIS | Cimaglia Massimo MONSIGNOR O’HARA | Tarsi Roberto EDDIE | Vasalluccio Savatore TJ | Michelangelo de Marco JOEY | Carulli Massimiliano DENIRO | Bella Elisa SUOR MARIA ROBERTA | La Targia Mary SUOR MARIA PATRIZIA | Russo Altea SUOR MARIA LAZZARA – REGISTA RESIDENTE | Zoroddu Lucrezia ENSEMBLE – SUOR MARIA TERESA | Olmi Serena ENSEMBLE – SUOR MARIA VALERIANA / TINA | Tino Vanna ENSEMBLE – MICHELLE | Asya Mariya Daskalova ENSEMBLE | Iaccino Iuna ENSEMBLE | Lagrasta Anna ENSEMBLE | Giovanna d’Angi ENSEMBLE /cover Deloris | Francia Matteo ENSEMBLE | Grasso Gianmarco ENSEMBLE | Bonafini Davide ENSEMBLE | Visca Giorgia ENSEMBLE SWIG |Tognocchi Renato ENSEMBLE SWING / ERNIE / CAPOBALLETTO
scritto da Cheri Steinkellner & Bill Steinkellner | testi di Glenn Slater
musiche di Alan Menken | coreografie Nadia Scherani
direzione musicale Andrea Calandrini | supervisione musicale Simone Manfredini
scene Lele Moreschi | costumi Ivan Stefanutti
disegno luci Francesco Vignati | disegno fonico Armando Vertullo
traduzione e adattamento e versi italiani Franco Travaglio
produzione Stage Entertainment Matteo Forte & Dan Hinde
Regia di CHIARA NOSCHESE
14 novembre 2023 ore 19:00
MERCATO CENTRALE – SPAZIO FARE
Dal 10 al 23 novembre
MEDINA ART GALLERY – VIA A. POLIZIANO 32,34,36
Soile Yli-Mäyry: L’Arte delle Emozioni Astratte
Soile Yli-Mäyry è una pittrice finlandese che si si caratterizza per la propria abilità nell’esprimere emozioni attraverso opere astratte dai colori vivaci e accesi. La sua tecnica spazia fra quadri dalle spatolate sottili, linee di colore e una tecnica mista che conferisce alle tele una peculiare profondità tridimensionale.
Attraverso le sue opere cattura la “fragilità umana”, cercando di superare divisioni e pregiudizi. Dunque, l’ esposizione promette un’immersione nel mondo dell’artista, fatto di colori vivaci e astrazioni che invitano il pubblico a esplorare la complessità dell’umanità e la sua relazione con la natura in un mondo sempre più urbanizzato.
Radici Familiari: Il Contesto di Soile Yli-Mäyry
Soile Yli-Mäyry nasce, vive e lavora a Kuortane, in Finlandia, ma durante l’inverno, quando le temperature diventano polari, espone le sue opere all’estero. Sebbene Soile non ami parlare della sua vita privata, è importante sottolineare che il contesto familiare ha avuto un ruolo significativo nella sua crescita come artista. Cresciuta in una famiglia numerosa, Soile ha vissuto con genitori sordomuti, dove il linguaggio dei segni era la norma. Questa esperienza ha impresso in lei l’importanza dei segni, che si riflettono nelle sue opere. La sua relazione con il padre, per il quale ha agito come interprete, ha svolto un ruolo chiave nel suo percorso.
Un Viaggio di Ispirazione e Impegno
Fin dalla giovane età, l’artista ha sempre manifestato una chiara passione per il disegno e l’arte. Dipingeva i suoi primi quadri in un rifugio antiatomico senza finestre, esprimendo ciò che non poteva vedere con i colori sulla tela. Il punto di svolta nella sua vita e carriera artistica arriva con la scoperta casuale di un quadro di Kokoschka, un momento di ispirazione che l’ha spinta a viaggiare a Vienna per studiare l’arte. Da quel momento, Soile inizia questo viaggio a soli 18 anni, una decisione che avrebbe cambiato il corso della sua vita e che ha dimostrato l’importanza di credere in se stessi e perseverare nelle proprie passioni.
Nel proprio lavoro, Soile Yli-Mäyry si ispira a Beuys, un artista che ha creato una propria teoria artistica e ha influenzato molti campi. Infine, affronta temi come il sogno, la forza della natura, la freneticità del tempo moderno e l’alienazione causata dalla tecnologia.
Dal 10 al 16 novembre 2023
MEDINA ART GALLERY – VIA MERULANA, 220
mostra fotografica di
Luca Padua
“L’Uomo è una strana questione. Simili e soluzioni” – testo dell’autore Luca Padua
A 14 anni, dopo la contaminazione di mio padre e della sua Contaflex, facevo il mio ingresso nel mondo della fotografia, acquistando la mia prima macchina fotografica, una Pentax MX: una reflex completamente manuale, tutta nera e bellissima, che ha segnato l’inizio della mia passione non negoziabile a catturare il mondo attraverso l’obiettivo. Nel tempo, l’obiettivo è rimasto costante, ma il “mezzo” si è trasformato da analogico a digitale e la camera oscura è “entrata nel computer”. La fisicità della fotocamera, l’occhio, le mani, il dito, lo scatto dovevano trovare in me una nuova lettura del rapporto tra il fisico e il virtuale.
Fotografare è prima di tutto avere una macchina in mano e, nel 2018, una nuova svolta: una fascinazione con una digitale (mirrorless e linea pura). Il battesimo fu un viaggio in Provenza e lì è nato un nuovo connubio; la febbre è progressivamente è risalita: fotografare, fotografare, fotografare.
Il digitale era finalmente arrivato sotto le mie dita…
…e la mia Sony, una leggera compagna, ha cominciato a essere sempre presente, anche quando semplicemente andavo a camminare per Roma.
Per le caratteristiche intrinseche del mezzo, si può fotografare dovunque e tutto, ma inevitabilmente si finisce col prediligere un tipo di fotografia. Rimettendo in ordine gli anni e le fotografie, mi sono accorto che ho sempre avuto un’irrefrenabile curiosità e attrazione per l’Uomo. Da giovane, le foto erano terribilmente coerenti con il mio carattere francamente “pesante”. Ma con il tempo (per fortuna di chi mi sta accanto), ho acquisito una lettura ironica di questa strana questione che è l’Uomo. Ed ho fotografato sempre più spesso anche persone che mettevano in atto variegate soluzioni, fugaci, per vivere a pieno un momento e forse ridurre le sofferenze, che sono sempre simili e spesso tragiche.
Camminando con una macchina fotografica al collo o in tasca…
…ci si accorge di tanti piccoli quadri, frammenti di una vita, che fanno sorridere, scherzi del caso quotidiano; soggetti che diventano attori inconsapevoli di quella scena, per un istante. Allineamenti che ti fanno guardare con avidità quello che ti circonda per apprezzare la Vita e alleggerirla.
La macchina fotografica può accrescere l’empatia per la realtà positiva. La macchina, usata così, porta a una diluizione del dolore che ci circonda. È noto che le brutture calamitano lo sguardo – ci sono studi sull’inevitabilità dello sguardo condotto su un gatto schiacciato sull’asfalto – ma accorgersi dell’ironia costruita dal caso per pochi istanti, è possibile solo se si hanno un mirino e un obiettivo a portata di mano. La macchina fotografica in quei casi è come un cane da cieco che guida su ciò che non si riuscirebbe a vedere.
Forse è qualche segnale del reale…
… – un uomo eccentrico, una camminata atipica, un cane che guarda – che è in grado di mettere in moto i nostri sensi, allertarci del fatto che a breve può accadere qualcosa di singolare, o addirittura eccezionale, tale da dover essere ripetuto in un’immagine che resti anche quando tutto è passato.
Appena avverto quel sentore, freneticamente afferro la macchina, come la pistola in un film western, e devo decidere se ho tempo di fare qualche regolazione. Se l’obiettivo è ancora nel mirino, anche con la macchina precariamente in mano, mi preparo allo scatto, pronto per il duello fatale contro la volatilità del tempo. Se riesco a scattare, ho vinto contro il tempo e vuol dire che la voracità di fissare per sempre quel duecentocinquantesimo di secondo appena passato è soddisfatta.
Riesco a vincere…
…vuol dire che sono entrato in quella frazione di secondo con un occhio nel mirino (e l’altro occhio chiuso); con una visione solitaria, senza intrusi. Per me la foto nasce con la visione di quel limitato rettangolo di mondo e il nero intorno. Non riesco a fotografare bene o, meglio non riesco a vedere la foto che sarà, guardando uno schermo sul dorso della macchina. Mi ricorda il cellulare. È come sussurrare versi d’amore di Montale mentre in una stazione stridono i freni di un treno che arriva.
La fotografia richiede curiosità, sensi in allerta, concentrazione, empatia, libertà, intuito, fortuna e… fidarsi di un dito!
Luca Padua
Di seguito il piano degli interventi dell’AMA per la raccolta delle foglie secche in alcune vie e viali del Primo Municipio
12 novembre 2023 ore 18:00
PALAZZO MERULANA
A Palazzo Merulana, sede della Fondazione Elena e Claudio Cerasi, gestito e valorizzato da Coopculture, tornano “LE CONVERSAZIONI”, il festival diretto da Antonio Monda e Davide Azzolini. Domenica 12 novembre alle ore 18.00 Antonio Monda converserà con Francesco Piccolo.
Francesco Piccolo, sceneggiatore e romanziere, ha pubblicato, tra gli altri, La separazione del maschio nel 2008, Momenti di trascurabile felicità, nel 2010, Il desiderio di essere come tutti, che gli è valso il premio Strega nel 2014, Momenti di trascurabile infelicità, nel 2015 e L’animale che mi porto dentro, nel 2018. Per il cinema ha collaborato con registi del calibro di Nanni Moretti, Paolo Virzì e Marco Bellocchio vincendo diversi David di Donatello e Nastri d’argento. Il suo ultimo romanzo, del 2023, è La Bella Confusione ambientato nel 1963 quando due giganti della cinematografia mondiale come Federico Fellini e Luchino Visconti regalarono al mondo ed alla storia Otto e mezzo e Il Gattopardo. Antonio Monda converserà con Francesco Piccolo su questo irripetibile duello.
Evento a partecipazione gratuita fino ad esaurimento posti disponibili
Prenotazione consigliata al numero 0662288768 (dal mercoledì alla domenica delle ore 9.00 alle ore 20.00)
Domenica 12 novembre 2023 dalle 8,00 alle 13,00 ritorna la raccolta dei rifiuti ingombranti nel I Municipio nei seguenti siti
Piazza Tempio di Diana: area parcheggio
Viale delle Terme di Traiano fronte viale Fortunato Mizzi
Presso alcune postazioni è attiva anche la Raccolta di beni usati in collaborazione con Associazioni Culturali, Organizzazioni di Volontariato e Cooperative Sociali, per recuperare e riusare beni ed oggetti dismessi, a favore delle fasce più deboli della popolazione e del reinserimento lavorativo di categorie svantaggiate. INFO
Nel ricordare questa data vorremmo far presente che :
I rifiuti di grandi dimensioni debbono essere gettati in questi modi :
Nei Centri di raccolta rifiuti ingombranti. In questo link la cartina con tutti quelli dislocati nel territorio urbano.
Raccolte domenicali rifiuti ingombranti. La seconda domenica del mese in alternanza tra municipi pari e dispari in alcune zone si possono gettare rifiuti ingombranti a titolo gratuito.
Cosa posso consegnare? Rifiuti ingombranti tavoli, armadi, cassetti, credenze, librerie e scaffali letti, materassi e reti sedie, poltrone e divani porte, infissi, tende da esterno e ombrelloni passeggini, carrozzine, fasciatoi, girelli e culle acquari, quadri, specchi, lampade e lampadari sanitari, vasche da bagno e box doccia Rifiuti elettrici ed elettronici – RAEE lavatrici, frigoriferi, congelatori, macchine del gas e tutti gli elettrodomestici singoli e da incasso telefoni, computer, monitor e stampanti televisori, impianti hi-fi, lettori, videoregistratori e videogiochi ventilatori, condizionatori, stufe, etc. asciugacapelli, bilance elettriche ed elettroniche.
Ricordiamo che il problema dei rifiuti urbani riguarda tutti da vicino. Per evitare disastri ambientali è giusto monitorare e criticare le decisioni e le attività di Comune e Regione ma dobbiamo essere noi i primi a dare l’esempio, La strada non è una discarica e simili scene visibili quotidianamente vicino ai nostri cassonetti vorremmo proprio non vederle più.


Chi possiede uno smartphone (Iphone o Android) può collegarsi al sito http://www.amaroma.it/mobile per avere in qualunque luogo notizie utili alla raccolta dei rifiuti .
Ama provvederà a differenziare secondo la categoria merceologica (legno, ferro, plastica, altri metalli, ecc.) i rifiuti riciclabili raccolti e ad avviarli alle rispettive filiere di recupero. Si ricorda inoltre che l’azienda mette quotidianamente a disposizione dei cittadini altri due canali per disfarsi gratuitamente dei rifiuti ingombranti, elettrici ed elettronici, che non devono essere assolutamente conferiti nei cassonetti stradali: i 14 centri di raccolta aziendali aperti tutti i giorni e, dallo scorso 1 dicembre, il servizio di ritiro a domicilio al piano strada per i materiali fino a 2 metri cubi di volume. Il servizio può essere prenotato tramite il ChiamaRoma 060606 oppure compilando l’apposito modulo di richiesta nella sezione Servizi on-line
Per informazioni sull’iniziativa e sui siti coinvolti, i cittadini possono anche contattare la Sala Operativa Ama, tel. 0651693339/3340/3341.
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«Certa gente è fatta così, deve spremere ogni opera d’arte fino all’ultima goccia e gridarlo ai quattro venti» (E. Jelinek, "La pianista")
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