L’Esquilino in età medio repubblicana: le fornaci e gli artigiani campani della ceramica

Abbiamo più volte indicato l’Esquilino come il quartiere residenziale per eccellenza nell’antica Roma in età imperiale. Ma la storia di questo luogo è molto più antica e nasce con le lontane origini della città. In questo interessantissimo articolo di Helga Di Giuseppe si analizza un aspetto assai particolare: la presenza di diversi opifici di artigiani ceramisti di origine campana in epoca medio repubblicana (III, IV secolo a.C.) che scelsero l’Esquilino come centro di produzione di vasi, statuette votive ed altri oggetti per la presenza di numerose necropoli e templi e per la facilità di approvviggionamento di materie prime come, per esempio, il legno proveniente dai numerosi boschi che popolavano l’Esquilino di allora per alimentare le fornaci e la stessa argilla. E’ possibile che sia nata addirittura una scuola con ceramiche che si distinguevano anche per dei colori originali. Il punto in cui si sono localizzati questi opifici può essere indicato nella zona di via dello Statuto tra via Merulana e via Pellegrino Rossi zona che è rimasta anche in epoca imperiale ad alta vocazione commerciale ed artigianale.

Maggiori e più interessanti notizie le potrete leggere nell’articolo originale di Helga Di Giuseppe