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Dal 24/1 al 6/2/25 Mostra personale di Beatrice Buccella al Medina Art Gallery

Dal 24 gennaio al 6 febbraio 2025

MEDINA ART GALLERY – VIA MERULANA, 220

Mostra personale di

Beatrice Buccella

 

La mostra personale di Beatrice Buccella ci traspone in una realtà sospesa tra memoria e introspezione, dove l’Arte diventa un ponte tra le emozioni individuali e le narrazioni quotidiane. Originaria dei Castelli Romani, classe ’91, Buccella ha sviluppato un linguaggio visivo che affonda le radici nella concretezza del mezzo fotografico e nella sensibilità della pittura. Partendo da fotografie scattate personalmente, rielabora le immagini amplificandone l’essenza emotiva. Non limitandosi a riprodurre la realtà visiva, ma plasmandola, aggiungendo o rimuovendo elementi, esplorando il confine tra ciò che è vissuto e ciò che è sentito.

La quotidianità è il fulcro della sua ricerca, ove trova bellezza nei gesti più semplici che divengono spunto di riflessioni più profonde sulla natura umana e sulle emozioni condivise. L’artista cerca di catturare non solo l’immagine, ma l’energia del momento: la passione di un gesto, la gioia di un’espressione, il peso o la leggerezza di un’azione. La ricerca di Beatrice Buccella non è narrativa ma emotiva. Ogni opera è un tassello del suo percorso personale, un frammento di vita rielaborato con l’intento di comunicare una sua sensazione e un suo stato d’animo. Attraverso un’Arte intima e universale, si mette a nudo e ci offre una finestra sul suo mondo, ricordandoci che l’autenticità delle emozioni si trova ovunque e richiamandoci ad osservare con occhi nuovi la bellezza nascosta nella quotidianità.

 

Dal 24/1 al 2/3/25 “Aleardo Paolucci. 1927 – 2013. Tra Pienza, Siena e Roma sulle tracce di Pio II” Mostra al Palazzo Merulana

Dal 4 gennaio al 2 marzo 2025

PALAZZO MERULANA

Aleardo Paolucci. 1927 – 2013. Tra Pienza, Siena e Roma sulle tracce di Pio II

 

Palazzo Merulana, sede della Fondazione Elena e Claudio Cerasi, gestito e valorizzato da Coopculture, è lieto di presentare Aleardo Paolucci. 1927-2013. Tra Pienza, Siena e Roma sulle tracce di Pio II”, a cura di Laura Bonelli.

Aleardo Paolucci il pittore della Val d’Orcia, il pittore di Pienza, ha dato tutto sé stesso per raccontare la bellezza e la magia della sua terra.

Scomparso nel maggio del 2013, è stato oggetto di un programma di celebrazioni con il progetto Paesaggi dell’anima – Paolucci. Il pittore, iniziato nel 2023 e che procederà fino al 2027. La mostra a Palazzo Merulana rappresenta la terza tappa di un percorso espositivo che ha preso il via a Siena nel complesso museale Santa Maria della Scala, ha proseguito a Pienza, città natale dell’artista, al Collegio San Carlo Borromeo, e approda adesso a Roma, nell’anno giubilare.

Si è scelto di allestire 54 opere realizzate da Aleardo Paolucci in occasione del VI centenario dalla nascita di Papa Pio II Piccolomini ed esposte per la prima volta in quell’occasione, nel 2005, per meno di un mese, presso Palazzo Piccolomini. I dipinti raffigurano i momenti significativi della vita di Enea Silvio Piccolomini, ispirati soprattutto dai Commentarii, memorie autobiografiche ricche di particolari e di suggestioni.

La mostra, sviluppata nelle tre sedi costituisce quindi un vero e proprio itinerario che, partendo da Siena e passando per Pienza, giunge infine a Roma, la città dei Papi. Un percorso che esplora il viaggio ideale del Papa, dalla formazione giovanile fino all’apice della sua carriera a Roma, e sottolinea il legame profondo con le sue radici culturali e territoriali.

Il ciclo di 54 opere, grafiche e pittoriche, venne concepito dall’artista come una narrazione di episodi legati al famoso pontefice pientino dalla nascita fino agli episodi di maggiore importanza che ne hanno caratterizzato l’esistenza. Il tutto ovviamente liberamente reinterpretato dal pittore che ha utilizzato temi e tecniche diverse come olii, tempere, acrilici, scaglie d’oro e sabbia in maniera spesso sperimentale.  Riproponendo diversi anni dopo l’esposizione di questa collezione, si intende dare valore a un progetto espositivo ancora coerente e valido per il suo linguaggio artistico fresco e armonioso. L’artista si è mosso nel mondo dell’arte dimostrando ottime capacità tecniche in ognuna delle discipline affrontate. Nelle sue opere la volontà di inserire le figure in uno spazio geometrico ben definito associando le campiture lineari dei cerchi e dei quadrati al decorativismo delle stoffe e dei chiaroscuri dà struttura alla composizione. Lo stesso tema proposto, così carico di significati e di cerniere con la storia di Siena, Pienza e Roma è un invito a riflettere sulla nostra identità.  La mostra sarà dunque un’occasione per osservare le opere e il loro stile in un contesto generale sulla pittura figurativa degli ultimi cinquant’anni in Toscana, inserendo Paolucci nel ruolo che gli spetta.

Il progetto è promosso e coordinato da ENKI PRODUZIONI con il contributo di PENNINGTON, BASS & ASSOCIATES (U.S.A.) e realizzato con il patrocinio e la collaborazione dell’ARCHIVIO DI STATO di SIENA, COMUNE DI SIENA – Assessorato alla Cultura e con il patrocinio del MIC, REGIONE TOSCANA e del COMUNE DI PIENZA. Molti sono i partner che hanno reso possibile questo progetto accogliendolo con entusiasmo e sensibilità: Accademia dei Rozzi, Santa Maria della Scala, Museo Città di Pienza, Contrada della Lupa, Contrada della Tartuca, Contrada della Pantera, Associazione Proloco Pienza, Centro Studi Mario Luzi La Barca, Fabbriceria della Chiesa Cattedrale di Pienza, Fondazione Conservatorio San Carlo Borromeo, Associazione Letteraria Stefano Tuscano, Comitato Promotore La Città della Cultura – Pienza, il Museo Regionale Palazzo Merulana, Associazione Culturale Arlem, Associazione Nazionale Case della Memoria.

Da mercoledì a venerdì: 12.00-20.00 (ultimo ingresso ore 19.00)
Sabato e domenica: 10.00-20.00 (ultimo ingresso ore 19.00)

La conferenza stampa i presentazione

Dal 23 al 26/1/25 “Van Gogh Cafè – Opera Musical” al Teatro Brancaccio

Dal 23 al 26 gennaio 2025

TEATRO BRANCACCIO

Van Gogh Cafè – Opera Musical

 

M. Louis Philippe ANDREA ORTIS | Madame Odile FLORIANA MONICI | Madamoiselle Aline CHIARA DI LORETO | Luc RAFFAELE FICIUR | Juliette LARA FERRARI | Vanille REBECCA ERROI| Sophie GIULIA MAFFEI | Camille FEDERICA DE RIGGI | Eugenie SERENA POMER

con MUSICHE DAL VIVO
Antonello Capuano (chitarra) | Leonardo Mazzarotto (violino) | Andrea Salvadè (pianoforte/Musette) | Marco Molino percussioni | Lorenzo Mastrogiuseppe (contrabbasso)

Testi Andrea Ortis | Scene Gabriele Moreschi | Coreografie Marco Bebbu  | Arrangiamenti e composizioni Antonello Capuano  | Orchestrazioni Francesco Coia  | Libretto e adattamento testi Andrea Ortis | Luci e video Virginio Levrio | Suono Francesco Iannotta  | Costumi Marisa Vecchiarelli e Myriam Somma | Assistente alla Regia Emma De Nola

Amministratrice di Compagnia Luisa Iandolo | Assistente di Produzione Federica Zangari

una produzione MIC INTERNATIONAL COMPANY
Produttore Esecutivo Lara Carissimi

Regia di ANDREA ORTIS

Maggiori informazioni

 

20 e 21/1/25 “Mi hanno gettata in mezzo ai lupi e non ne sono uscita capobranco” al Teatro Brancaccio

20 e 21 gennaio 2025

TEATRO BRANCACCIO

Michela Giraud

Mi hanno gettata in mezzo ai lupi e non ne sono uscita capobranco

 

Una delle più popolari stand up comedian italiane, Michela Giraud è la prima del panorama ad avere uno speciale Netflix Original distribuito in 190 paesi nel mondo: MICHELA GIRAUD,  LA VERITÁ, LO GIURO!  Il suo percorso ha inizio nei club di tutta Italia nel 2015. Grazie al suo umorismo brillante e sarcastico, nello stesso anno è approdata alla tv, per poi, nel 2018 si uniscono al cast de  La tv delle ragazze  –  Gli Stati Generali , reboot di un vero e proprio cult della tv italiana. Nel 2019 è stata il volto che ha lanciato in Italia l’ultima stagione della serie di Amazon Prime Video  The Marvelous Mrs Maisel , con alcuni suoi stand up dal titolo  The Marvelous Mrs Giraud.  Nel 2020 è diventata la conduttrice di  CCN – Comedy Central News per due stagioni, vincendo per questo il Premio Satira Forte dei Marmi come migliore Stand Up Comedian dell’anno. Nello stesso anno ha scritto  Tea, storia (quasi) vera della prima messia , a 4 mani, per Harper Collins. Nell’aprile 2021 diventa una delle protagoniste femminili del comedy show di Amazon Prime Italia  LOL: Chi ride è fuori e  LOL XMAS Edition. Su Amazon Prime Video è la protagonista femminile di  Maschile Singolare e Maschile Plurale , diretti da Matteo Pilati e Alessandro Guida e de  L’estate più calda,  di Matteo Pilati. Ha condotto una stagione di C’era una volta l’amore su Real Time e Discovery+ ed è stata tra le protagoniste femminili di Michelle Impossible al fianco di Michelle Hunziker, su canale 5. Nel 2022 interpreta Vicki Vale nell’audio serie originale Spotify ” Batman – Un’autopsia”, ea seguire lancia un podcast tutto suo, che dà voce alla sua passione meno conosciuta: la storia dell’arte. Il podcast è “Gioconde”, e lei lo conduce con la storica dell’arte Maria Onori. Visto il successo di Michela in Lol, Amazon Prime l’ha voluta tra i giudici – come giudice speciale – del nuovo progetto televisivo LOL TALENT.

Dal 17 al 23/1/25 “Mortuary Echos” Mostra personale di Bardia Haddad al Medina Art Gallery

Dal 17 al 23 gennaio 2025

MEDINA ART GALLERY – VIA MERULANA, 220

Mortuary Echos

Mostra personale di

Bardia Haddad

 

Nato in Galles nel 1998…

…da genitori iraniani, Bardia Haddad è cresciuto in Iran, a Mashhad. Nella sua prima esposizione internazionale, l’artista intreccia le sue esperienze personali e collettive e ci invita a immergerci in un universo visivo che affronta con cruda intensità un percorso evolutivo e introspettivo sulla violenza e sofferenza universale, attraverso il fenomeno della decomposizione e della transizione dalla vita alla morte.

Con una pittura eseguita prevalentemente con pastelli a olio, Haddad crea un universo cromaticamente intenso, generando un senso di tensione e urgenza. La sua tecnica è diretta e istintiva, un processo catartico che lo porta a completare le opere rapidamente, in uno stato d’animo turbolento, per liberare il peso delle emozioni e delle immagini che lo travolgono. Sono proprio i suoi autoritratti ad aggiungere questo forte elemento introspettivo: in essi l’artista riflette il suo cambiamento interiore e il peso emotivo di raccontare una violenza di cui lui è stato testimone e l’impatto che questo ha avuto su di lui come uomo e come artista

Haddad cattura ciò che definiamo “vittime sconosciute”…

…uomini donne e bambini senza nome, testimoni muti e simboli di un dolore universale che trascende confini geografici o politici. Queste opere non si limitano a rappresentare la sofferenza: la assorbono, la elaborano e la restituiscono con una forza che scuote lo spettatore. Quella rappresentata non è una violenza fine a se stessa, poiché Haddad è mosso da una profonda avversione per la violenza e un desiderio di esporne la realtà per smuovere le coscienze, sottolineando il ruolo dell’arte come catalizzatore per la riflessione e il cambiamento.

È la spiritualità, maturata negli anni, a giocare un ruolo cruciale nell’evoluzione della sua poetica, Haddad ha trovato nella fede in Dio una fonte di empatia e speranza. I corpi che ritrae non sono più semplici frammenti di carne morta, ma esseri umani che meritano amore e memoria. “Odio il genere umano, ma amo gli esseri umani”, afferma l’artista, sintetizzando la tensione tra la disillusione verso l’umanità e la sua fiducia nella possibilità di un cambiamento, poiché ci percepisce tutti come un’estensione di Dio.

Per Haddad, l’arte non è un atto di consolazione…

…ma di consapevolezza, è uno specchio che ci riflette la crudeltà del mondo. Le sue opere non cercano di rallegrare, ma di impressionare, costringendo lo spettatore a confrontarsi con ciò che spesso sceglie di ignorare. Questa mostra non è solo un’esposizione di opere, ma un appello, a guardare oltre la superficie e considerare le vittime senza nome che ogni giorno cadono nell’ombra della nostra indifferenza, un invito a interrompere il silenzio, a guardare in faccia la cruda realtà della violenza e a non restare inerti. Bardia Haddad è una voce potente che ci ricorda l’importanza di vedere, di sentire e di ricordare.

11/1/25 “Amore che vieni, amore che vai” al Palazzo Merulana

11 gennaio 2025 ore 19:00

PALAZZO MERULANA

Amore che vieni, amore che vai

Serata di letture dai testi di Fabrizio De André

Palazzo Merulana, sede della Fondazione Elena e Claudio Cerasi, gestito e valorizzato da Coopculture, è lieto di ospitare la Serata di Letture a cura de La Setta dei Poeti estinti dedicata a Fabrizio De André.

Le canzoni di Fabrizio De André interpretate come poesie, con l’accompagnamento musicale della viola classica.

Nelle meravigliose stanze di Palazzo Merulana, a Roma, vi proporremo una versione inedita degli straordinari testi del cantautore genovese, circondati dalla bellezza delle opere d’arte in mostra.

Letture:

Mara Sabia: attrice e poetessa
Emilio Fabio Torsello: giornalista e autore
Giuseppe Lo Sasso: violista

Dal 2016 La Setta dei Poeti estinti divulga la Cultura, l’Arte, la Bellezza organizzando incontri dedicati alla letteratura e agli autori. Fondata da Mara Sabia ed Emilio Fabio Torsello, il circolo letterario nato sull’onda del film L’Attimo fuggente, negli anni è diventato una delle più affermate realtà letterarie romane e italiane. La loro forza sta nella straordinaria capacità di divulgazione di contenuti, sia tramite eventi che sui social network.

MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE | ACQUISTO ONLINE

Intero euro 15.00
Ridotto euro 13.00 (Giovani under 26, adulti over 65, insegnanti in attività, possessori di Cartax2, possessori Lazio Youth Card)
Ridotto euro 8.00 Possessori Merulana
Diritto di prevendita euro 2.00

10/1/25 Presentazione del libro “Manu il Gatto Pallas – La Prevenzione” al Palazzo Merulana

10 genneio 2025 ore 16:00

PALAZZO MERULANA

Presentazione del libro

Manu il Gatto Pallas – La Prevenzione

Palazzo Merulana, sede della Fondazione Elena e Claudio Cerasi, gestito e valorizzato da Coopculture, è lieto di ospitare la presentazione del libro ” Manu il Gatto Pallas- Manu, Pallas’s Cat. La Prevenzione- the Prediction” di Alessandro Vanzo, edito da ArtonWorld Green Luxury.

Venerdì 10 gennaio 2025 alle ore 16.00 Palazzo Merulana ospiterà la presentazione di “Manu il Gatto Pallas- Manu, Pallas’s Cat. La Prevenzione- the Prediction”, libro in formato Upside Down (sottosopra), a metà tra un short storytelling e una graphic novel, che promette di regalare al lettore di tutte le età un’esperienza narrativa unica in un formato innovativo.

Una metà dell’opera è ispirata alla biografia di Manu, il Gatto Pallas, la figura centrale di tutta la narrazione: si tratta di una raccolta di brevi storie che risalgono a otto milioni di anni fa (l’origine presunta della specie cosiddetta Otocolobus manul, gatto di Pallas) ; nella seconda metà  incontriamo un personaggio femminile chiamata Lu, protagonista della narrazione, che usa una mappa visiva per divulgare post sui cambiamenti climatici, per evidenziare la relazione tra gli umani e la biodiversità e per guidare le nuove generazioni in un clima di solidarietà in grado di proteggere tutte le forme di vita. Manu si nasconde dietro alla sua biografia per svelare la struttura simbolica dell’evoluzione umana.

Questo volume presenta nuovi interrogativi sul potere dell’immagine capace di stimolare ogni fascia d’età verso l’amore per la vita. Così Alessandro Vanzo afferma “Il contesto ipotizzato in questo mio primo volume, figlio della trilogia che sto scrivendo, genera la culla simbiotica tra le specie e prevalgono gli scambi del pensiero attraverso le onde vibratorie delle energie mentali. La tecnologia di intelligenza artificiale interagisce con le altre forme di vita, annulla le distanze e ridefinisce i confini tra le specie viventi”.

L’autore Alessandro Vanzo promuove la rivisitazione della visual literacy e il breve testo rimanda all’efficace processo di comunicazione dell’immagine. Il racconto visivo è più potente del racconto tipografico e la narrazione funge da filo conduttore che collega i dati con la visualizzazione.

La comunicazione visiva ha il potere di rendere le informazioni di immediata comprensione e di raggiungere un maggiore numero di persone. Inoltre, restituisce agli eventi il loro valore culturale nell’immediatezza della visione dell’immagine che può essere interpretato come documento visuale.

Le nuove forme d’arte digitale ridefiniscono i confini dell’espressione artistica, portando la comunicazione narrativa verso una interessante evoluzione includendo nuove forme digital innescando nel lettore la curiosità.

Ancora una volta possiamo affermare che l’arte ha creato un ponte per la comunicazione narrativa indipendente.

Green Luxury pubblica questo volume per valorizzare il testo e renderlo speciale in una veste grafica elegante, ma soprattutto si pone al centro di un discorso sostenibile importante poiché come editoria indipendentemente porta avanti soluzioni alternative per la stampa utilizzando carta di riciclo di buona qualità.

L’evento sarà condotto da Carmela Brunetti, Editrice e Direttrice Responsabile di ArtonWorld, e da Alessandro Conte, Direttore Responsabile di Bookreporter.

Evento a partecipazione gratuita fino ad esaurimento posti disponibli

5 e 6/1/25 “La notte – Concerto nella magica Notte dell’Epifania” presso la chiesa di Sant’Alfonso all’Esquilino. Prenotazione obbligatoria

5 e 6 gennaio 2025 ore 19:30

CHIESA DI SANT’ALFONSO ALL’ESQUILINO

La Notte

Concerto nella Magica Notte dell’Epifania
Notturni e sogni al chiaro di luna

Sebastaiano Brusco al pianoforte

Un programma per tutti, con pietre miliari e capolavori suggestivi della musica. I due concerti saranno eseguiti su un pianoforte accordato con l’accordatura AUREA a 432 Hz, una rarità! È un’ulteriore ragione per incuriosirsi e venire a godere della musica eseguita con questa caratteristica piacevole e naturale. Condivideremo la bellezza della musica eseguita dal Maestro Sebastiano Brusco.

Il programma prevede la sonata al chiaro di luna di Beethoven e Clair lune di Debussy Notturni di Chopin Studi e Polacche Musiche di Rachmaninov Listz.
L’obiettivo è di raccogliere contributi per realizzare la prossima stagione di concerti. 

Un contributo fondamentale per dare la spinta ad organizzare una nuova stagione di concerti Con musica Classica fruibile per tutti.

Nella locandina il numero di telefono 333 2688926 per prenotare tramite WhatsApp e l’indirizzo e-mail è quello dell’associazione info.ItalMusicArt@Gmail.com

 

Dal 17 al 19/12/24 “Alessandro Trani solo exhibition project” al Medina Art Gallery

Dal 17 al 19 dicembre 2024

MEDINA ART GALLERY – VIA MERULANA, 220

Alessandro Trani

Solo exhibition project

Testo critico a cura di Flavia Pittalis e lettura delle poesie a cura di Dalila Tilocca

La mostra personale di Alessandro Trani si presenta come un viaggio intimo ed emozionale, una narrazione poetica della vita che si dispiega attraverso la metafora del mare. Punto di partenza di questo percorso è la poesia “Alla luce”, scritta dall’artista stesso, che offre una chiave di lettura per interpretare il suo universo pittorico e il modo in cui il mare diventa veicolo delle sue emozioni più profonde.

Alessandro Trani ci invita a immergerci in un viaggio che ha origine nel principio della vita: il grembo materno, simbolo di un’oscurità primordiale che non spaventa, ma accoglie e protegge. Questo spazio ancestrale, fonte di sicurezza e nutrimento, si evolve in un’esplorazione dell’esistenza umana, fatta di quiete, tempesta, luce, oscurità, albe luminose e tramonti infuocati. Il mare diventa così il teatro ideale di questa narrazione, specchio delle profondità dell’animo umano e custode dei suoi misteri insondabili.

Le opere esposte evocano l’incessante movimento delle onde…

…che ci trasportano attraverso i ricordi, le esperienze e le emozioni che ci plasmano. L’acqua, elemento imprescindibile per la vita, è il medium che collega passato e presente, reale e immaginario, dando forma a paesaggi interiori dove l’anima può rifugiarsi e ritrovare equilibrio. Ogni pennellata sembra sussurrare una storia, ogni sfumatura di colore diventa un invito a lasciarsi trasportare, senza resistenze, verso l’ignoto.

La mostra personale di Alessandro Trani ci conduce attraverso un viaggio intimo e universale, dove il mare diventa protagonista assoluto, simbolo di infinito e introspezione. Con una maestria che unisce tecnica e visione poetica, l’artista traduce sulla tela le suggestioni di paesaggi che non appartengono a un luogo preciso, ma alla memoria e all’immaginazione di ciascuno di noi.

Alessandro Trani non solo celebra la bellezza e la potenza del mare, ma ci conduce a riflettere sul nostro rapporto con esso e, di conseguenza, con noi stessi.

Il mare, come espresso da Virginia Woolf “non parla mai invano; c’è sempre qualcosa che trasmette, qualcosa di eterno che riverbera nel profondo dell’anima”. Allo stesso modo, le opere di Trani diventano uno specchio in cui il visitatore può scorgere frammenti della propria storia, un invito a riscoprire la propria essenza più autentica.

La narrazione artistica di Alessandro Trani è un inno alla lentezza e alla contemplazione, un invito a fermarsi e ad ascoltare il ritmo naturale della vita, scandito dal battito delle onde sulla riva. La sua pittura elegante e poetica ci trasporta in una dimensione fuori dal tempo, dove il mare diventa rifugio dal caos quotidiano e specchio dell’animo umano.

Attraverso la sua ricerca pittorica…

…Trani ci restituisce il mare come simbolo universale di rinascita, introspezione e sogno. Le sue opere, sospese tra calma e movimento, diventano un’esperienza visiva unica, capace di catturare lo sguardo e l’anima dello spettatore. Ogni tela si trasforma così in un luogo di incontro tra natura ed emozione, un invito a rallentare e a lasciarsi trasportare dalla profondità e dalla poesia che il mare porta con sé.

Dal 13/12/24 al 19/1/25 “Ibrido Urbano – Dall’immaginario alla visione aumentata” Mostra di Alessandra Carloni al Palazzo Merulana

Dal 13 dicembre 2024 al 19 gennaio 2025

PALAZZO MERULANA

Ibrido Urbano

Dall’immaginario alla visione aumentata

Mostra di

Alessandra Carloni

Palazzo Merulana, sede della Fondazione Elena e Claudio Cerasi, gestito e valorizzato da Coopculture, è lieto di presentare IBRIDO URBANO. Dall’immaginario alla visione aumentata, mostra personale di Alessandra Carloni a cura di Valeria Rufini Ferranti e organizzata da Medina Art Gallery.

La mostra della giovane street artist romana esplora una dimensione del tutto inedita del rapporto tra metropoli e individuo, tra contraddizioni urbane e prospettive future incerte: attraverso l’elaborazione figurativa di un giovane umanoide, immerso all’interno di una distopica Roma contemporanea, si seguiranno le tappe di un viaggio fisico e virtuale in cui inaspettatamente natura e mondo digitale innescano un dialogo dai risultati inattesi.

Gli ibridi di città, nuove creature senza sguardi, disorientati tra le macerie storiche della Città Eterna, sono il frutto dell’estrema esasperazione tecnologica rivolta al progresso in cui la società contemporanea ha smarrito non solo valori ma anche finalità. Come in un “concept album”, dove ogni traccia del disco è connessa alle altre in uno storytelling coeso, IBRIDO UMANO di Alessandra Carloni propone un riscatto culturale, sociale, estetico, ecologico, di Roma e dell’umanità tutta, in cui, grazie a una narrazione compatta e un segno stilisticamente riconoscibile, è possibile immaginare un futuro migliore. “In bilico lungo i profili dei monumenti, con i piedi a penzoloni sul traffico, l’ibrido urbano di Alessandra Carloni è epifania dell’incursione umana in un contesto virtuale ma non certo irreale, in cui trova finalmente spazio l’esigenza ancestrale di sentirsi parte di un tutto generatore, di una Natura Madre che ci ha partorito e che non abbiamo esitato a calpestare, a ricoprire di cemento”, come sottolinea la curatrice della mostra, Valeria Rufini Ferranti. “Chi, se non l’artista, che fa della propria unicità un vessillo, ha il compito di rappresentare l’attuale fenomeno di compenetrazione, se non sostituzione, tra essere umano e tecnologia?

Appellandosi al calore delle atmosfere del realismo magico, per mediare e in qualche modo contrastare la fredda precisione dell’intelligenza artificiale, la pittrice ci propone nelle tele una Roma 5.0 in cui realtà, iperrealtà, realtà aumentata, virtuale, provano a convivere per la prima volta nell’arte e non solo”.

Da mercoledì a venerdì: 12.00-20.00 (ultimo ingresso ore 19.00)
Sabato e domenica: 10.00-20.00 (ultimo ingresso ore 19.00)