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Dal 2 al 13/4/25 “L’anatra all’arancia” al Teatro Ambra Jovinelli

Dal 2 al 13 aprile 2025

TEATRO AMBRA JOVINELLI

EMILIO SOLFRIZZI
CARLOTTA NATOLI

L’anatra all’arancia

di W. D. Home e M. G. Sauvajon

RUBEN RIGILLO, BEATRICE SCHIAFFINO
e con ANTONELLA PICCOLO
Regia CLAUDIO GREG GREGORI

Scene FABIANA DI MARCO
Costumi ALESSANDRA BENADUCE
Disegno luci MASSIMO GRESIA

“L’Anatra all’Arancia” è un classico feuilleton dove i personaggi si muovono algidi ed eleganti su una scacchiera irta di trabocchetti. Ogni mossa dei protagonisti, però, ne rivela le emozioni, le mette a nudo a poco a poco e il cinismo lascia il passo ai timori, all’acredine, alla rivalità, alla gelosia; in una parola a1l’Amore, poiché è di questo che si parla. “L’Anatra all’Arancia” è una commedia che ti afferra immediatamente e ti trascina nel suo vortice di battute sagaci, solo apparentemente casuali, perché tutto è architettato come una partita a scacchi. La trasformazione dei personaggi avviene morbida, grazie a una regia che la modella con cromatismi e movimenti talvolta sinuosi, talvolta repentini, ma sempre nel rispetto di un racconto sofisticato in cui le meschinità dell’animo umano ci servano a sorridere, ma anche a suggerirei il modo di sbarazzarsene.

 

17/3/25 “Ruggero De I Timidi” al Teatro Ambra Jovinelli

17 marzo 2025 ore 21:00

TEATRO AMBRA JOVINELLI

Ruggero De I Timidi

 

Un’esperienza teatrale “umida”, l’unico show che riesce a essere contemporaneamente un musical in costume, una masterclass e un album postumo. Ruggero de I Timidi, cantante dalle sonorità senza tempo ma dalle tematiche molto attuali, ci accompagna in un viaggio musicale ironico e surreale attraverso il suo universo artistico, svelando retroscena e aneddoti dei suoi brani più iconici.

Ma non solo: oltre ai classici, verranno presentati anche brani inediti, per uno spettacolo completamente nuovo e sorprendente.

Accanto a lui, la brillante soubrette Fabiana Incoronata Bisceglia che insieme a Ruggero darà vita a sketch e duetti capaci di catapultare il pubblico in una dimensione dove il confine tra finzione e realtà diventa sottile.

Dal 5 al 16/3/25 “Benvenuti in casa Esposito” al Teatro Ambra Jovinelli

Dal 4 al 16 marzo 2025

TEATRO AMBRA JOVINELLI

Giovanni Esposito in

Benvenuti in casa Esposito

 

con
Nunzia Schiano
Susy Del Giudice – Salvatore Misticone
Gennaro Silvestro – Carmen Pommella
Giampiero Schiano – Aurora Benitozzi
Regia ALESSANDRO SIANI
Commedia in due atti scritta da Paolo Caiazzo, Pino Imperatore, Alessandro Siani
Liberamente tratta dal romanzo bestseller “Benvenuti in casa Esposito”
di Pino Imperatore (Giunti Editore)

Musiche Andrea Sannino
Direzione musicale e arrangiamenti Mauro Spenillo
Scene Roberto Crea
Costumi Lisa Casillo

una produzione di BestLive s.r.l.

Nessuno ha imposto a Tonino Esposito di fare il delinquente. Eppure lui vuole farlo a tutti i costi, anche se è sfigato e imbranato. Perché vuole mostrarsi forte agli occhi di tutti. E perché è ossessionato dal ricordo del padre Gennaro, che prima di essere ucciso è stato un boss potente e riverito nel rione Sanità, a Napoli.
Così Tonino, tra incubi e imbranataggini, resta coinvolto in una serie di tragicomiche disavventure che lo portano a scontrarsi con i familiari, con le spietate leggi della criminalità e con il capoclan Pietro De Luca detto ’o Tarramoto, che ha preso il posto del padre. E quando non ce la fa più, quando tutto e tutti si accaniscono contro di lui, va nell’antico Cimitero delle Fontanelle a conversare con un teschio che secondo la leggenda è appartenuto a un Capitano spagnolo.
Nel tentativo di riportarlo sulla strada dell’onestà, la capuzzella del Capitano si trasforma in un fantasma e si trasferisce a casa di Tonino. Dalla comica “collaborazione” tra i due nascono episodi esilaranti, che trovano il loro culmine nel periodo in cui Tonino, dopo aver messo nei guai ’o Tarramoto, viene messo agli arresti domiciliari dal capoclan e cade in depressione.
Intorno a Tonino, al Capitano e a De Luca si muovono altri personaggi memorabili: Patrizia, moglie di Tonino, donna procace e autoritaria; Gaetano e Assunta, genitori di Patrizia, che si strapazzano di continuo; Manuela, vedova del boss Gennaro, donna dai nobili sentimenti; Tina, giovane figlia di Tonino e Patrizia, che combatte la condotta illegale del padre.
In casa Esposito non manca una presenza animalesca: Sansone, un’iguana del genere meditans, che fa da contrappunto a tutti i divertenti momenti della commedia.

La commedia è un insieme di dialoghi irresistibili, colpi di scena e messaggi di grande valore etico, riporta gli aspetti più cafoni e ridicoli della criminalità, rispolvera la grande tradizione comica napoletana e fa ridere e riflettere.
Un modo nuovo di raccontare e denunciare la malavita, perfettamente in linea con i contenuti del romanzo bestseller “Benvenuti in casa Esposito”, che è stato un vero e proprio caso letterario. Un libro che ha scalato le classifiche grazie al passaparola e all’entusiasmo di migliaia lettori in tutta Italia e che è stato adottato da scuole, istituzioni pubbliche, associazioni antimafia, comitati civici, gruppi che si battono per la Legalità.

Durata: 1 ora e 50 minuti, con intervallo

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Dal 19/2 al 2/3/025 “Strappo alla regola” al Teatro Ambra Jovinelli

Dal 19 febbraio al 2 marzo 2025

TEATRO JOVINELLI

MARIA AMELIA MONTI
CLAUDIA GUSMANO
in

Strappo alla regola

 

scritto e diretto da EDOARDO ERBA

con la partecipazione in video di
ASIA ARGENTO
MARINA MASSIRONI
SEBASTIANO SOMMA
e con
DANIELE GAGGIANESI
GIUSEPPE LELLI
FRANCESCO MEONI
SABINA VANNUCCHI
FABIO ZULLI

musiche MASSIMILIANO GAGLIARDI
scena LUIGI FERRIGNO/SARA PALMIERI
costumi GRAZIA MATERIA
direttore della fotografia TANI CANEVARI
produzione video DAVIDE DI NARDO
luci DAVID BARITTONI

Produzione Gli Ipocriti Melina Balsamo

Si ringrazia il Comune di Bellano per l’ospitalità

Siamo in un cinema e sullo schermo proiettano un film dell’orrore. Orietta, un personaggio secondario del film, sta per essere raggiunta da un misterioso assassino, ma riesce inaspettatamente a sfuggirgli… uscendo da uno strappo dello schermo. Si ritrova nella sala cinematografica deserta dove incontra Moira, la maschera del cinema. Moira pensa di essere impazzita, ma deve ricredersi perché Orietta è viva e le chiede aiuto.
Temendo di perdere il posto di lavoro, Moira cerca di convincere Orietta a ritornare nel film per farsi assassinare. Ma Orietta è decisa a cambiare il suo destino. Mentre sullo schermo i personaggi del film girano a vuoto, Moira si confida: è una donna disperata, che vive una relazione tossica, da cui non riesce a uscire. Ora è Orietta a incoraggiare Moira a trovare lo “strappo” per scappare da una storia dell’orrore. E alla fine sarà proprio lei a salvarla.
Con una inedita interazione fra Teatro e Cinema, con una comicità dai ritmi incalzanti, la nuova commedia di Edoardo Erba ci tiene sospesi in un mondo di mezzo fra realtà e fantasia, e va dritta al cuore, attraversando con leggerezza i nostri incubi peggiori.

 

Durata: 1 ora e 20 minuti, atto unico

 
Orari spettacolo mercoledì 19, giovedì 20, sabato 22, martedì 25, venerdì 28 febbraio, 1 marzo ore 21:00
sabato 22 febbraio ore 16:30
venerdì 21, mercoledì 26 e giovedì 27 febbraio ore 19:30
domenica 23 febbraio e 2 marzo ore 17:00
credit fotografico Gianluca Pantaleo

Dal 5 al 16/2/25 “Vicini di casa” al Teatro Ambra Jovinelli

Dal 5 al 16 febbraio 2025

TEATRO AMBRA JOVINELLI

Vicini di casa

 

dalla commedia Sentimental di Cesc Gay
traduzione e adattamento Pino Tierno
con Amanda Sandrelli, Gigio Alberti, Alessandra Acciai, Alberto Giusta
regia Antonio Zavatteri
regista assistente Matteo Alfonso
scene Roberto Crea
costumi Francesca Marsella
luci Aldo Mantovani
sarta Marisa Mantero
foto Laila Pozzo
service audio/luci Fonal di Federico Pennazzato
co-produzione CMC/Nidodiragno, Cardellino srl, Teatro Stabile di Verona
in collaborazione con Festival Teatrale di Borgio Verezzi

Anna e Giulio stanno insieme da molti anni. Hanno un lavoro, una bambina, qualche interesse e molte frustrazioni.
Lui avrebbe voluto fare il musicista ma si è dovuto accontentare dell’insegnamento e si rifugia in terrazza a guardare le stelle.
Lei avrebbe voluto un altro figlio ma ha dovuto accettare la resistenza di lui e cerca conforto nei manuali di auto aiuto.
Una coppia come tante, al confine fra amore e abitudine, in equilibrio precario. Ma pur sempre in equilibrio.
A scardinare questa apparente stabilità ci pensano Laura e Toni, i vicini di casa, che, invitati per un aperitivo, irrompono nel loro appartamento e nella loro vita.
Anna e Giulio sanno poche cose sul loro conto: sono stati cortesi durante i lavori di ristrutturazione, aprono educatamente la porta dell’ascensore per farli passare e… Fanno di continuo l’amore, rumorosamente!
Giulio li considera incivili, Anna ha il coraggio di ammettere che, in fondo, invidia la loro vivace vita erotica.
Così, fra un bicchiere di vino e una fetta di Pata Negra, le due coppie si confrontano, sempre meno timidamente, sul terreno scivolosissimo della sessualità. Laura e Toni si rivelano molto più spregiudicati del previsto; Anna e Giulio finiscono per confessare fantasie, vizi e segreti che non avevano mai avuto il coraggio di condividere.
Forte del successo riscosso in Spagna, approda per la prima volta in Italia Vicini di casa, adattamento della pièce Los vecinos de arriba di Cesc Gay. Una commedia, libera e provocatoria, che indaga con divertita leggerezza inibizioni e ipocrisie del nostro tempo.
In scena, affiancati dai talentuosissimi Alessandra Acciai e Alberto Giusta, due fra gli interpreti più versatili e sensibili della scena non soltanto teatrale italiana: Amanda Sandrelli e Gigio Alberti. Un quartetto affiatato e irresistibile, che invita lo spettatore a riflettere su pregiudizi e tabù e, soprattutto, a chiedersi: faccio l’amore abbastanza spesso?

Durata: 70 minuti, atto unico

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Dal 15/1 al 2/2/25 “Migliore” al Teatro Ambra Jovinelli

Dal 15 gennaio al  febbraio 2025

TEATRO AMBRA JOVINELLI

Valerio Mastrandrea

Migliore

Scritto e diretto da Mattia Torre

Produzione Nuovo Teatro diretta da Marco Balsamo

Migliore è la storia comica e terribile di Alfredo Beaumont, un uomo normale che in seguito a un incidente (di cui è causa, di cui sente la responsabilità e per cui sarà assolto) entra in una crisi profonda e diventa un uomo cattivo. Improvvisamente, la società gli apre tutte le porte: Alfredo cresce professionalmente, le donne lo desiderano, guarisce dai suoi mali e dalle sue paure. Migliore è una storia sui nostri tempi, sulle persone che costruiscono il loro successo sulla spregiudicatezza, il cinismo, il disprezzo per gli altri. E sul paradosso dei disprezzati, che di fronte a queste persone chinano la testa e – affascinati – li lasciano passare.

Mattia Torre, è nato a Roma il 10 giugno 1972.
Frequenta il Lycee Chateaubriand dove conosce Giacomo Ciarrapico, Pietro Sermonti e Andrea Sartoretti.
Si diploma in Francia nel 1991 e si iscrive alla facoltà di sociologia di Roma. Nel 1994, insieme a Giacomo Ciarrapico scrivono il loro primo spettacolo, “Io non c’entro” che debutta al teatro Tordinona. Nasce la Compagnia del Cianti e negli anni successivi scrivono e mettono in scena “Tutto a posto” (1996), “Piccole anime” (1998) e “L’Ufficio” (2001). Nel 1998 partecipa come attore nel film di Giacomo Ciarrapico “Piccole anime”, una sorta di making of dello spettacolo, presentato poi al Torino film festival di quell’anno.
Nel 1999, poco dopo il servizio civile all’Arci, parte per l’Albania come volontario in un campo profughi kosovaro. Scrive quindi “Faleminderit” (“Grazie” in albanese), una sorta di diario e di appunti sull’esperienza vissuta.
Nel 1999 insieme a Giacomo Ciarrapico partecipa alla scrittura della serie “Baldini e Simoni” andata in onda su Raidue.
Nel 2000, con Luca Vendruscolo e Massimo De Lorenzo, partecipa alla riscrittura del film “Piovono mucche”, la cui precedente versione vinse il Premio Solinas nel 1996. Il film sarà poi girato nel 2001 con la regia di Luca Vendruscolo e Mattia interpreterà uno dei protagonisti.
Nel 2003 scrive “In mezzo al mare” e vince la rassegna “Attori in cerca d’autore” ideata da Ennio Coltorti.
Il monologo è interpretato da Valerio Aprea. Nel 2004, per la stessa rassegna scrive “Sopra di Noi” con Cristina Pellegrino e Carlo De Ruggieri.
Lo stesso anno scrive “Infernetto” con Giorgio Tirabassi e Daniele Costantini, spettacolo che andrà poi in scena al teatro Brancaccio.
Tra il 2003 e il 2004 scrive la serie tv “Cuori rubati” (insieme a Luca Vendruscolo) e “Love bugs”.
Nel 2004, all’interno della rassegna teatrale “LET – Liberi esperimenti teatrali” Mattia propone “In mezzo al mare” in versione lunga, sempre con Valerio Aprea, e i due monologhi brevi “Il topo” e “Il figurante” con Carlo De Ruggieri e Massimo De Lorenzo.
Tra il 2004 e il 2005 scrive il monologo “Migliore” per Valerio Mastandrea che debutterà al teatro Piccolo Jovinelli.
A partire dal 2004 entra a far parte della squadra di autori del programma di Serena Dandini “Parla con me” per Raitre.

Orari spettacolo mercoledì 15, giovedì 16, sabato 18, martedì 21, venerdì 24, martedì 28 gennaio, mercoledì 29, giovedì 30, venerdì 31 gennaio, sabato 1 febbraio ore 21:00
venerdì 17, mercoledì 22 e giovedì 23 gennaio ore 19:30
sabato 25 gennaio ore 16:30
domenica 19, 26 gennaio e 2 febbraio ore 17:00
credit fotografico Arianna Fraccon

Dal 7 al 12/1/25 “AMLETO²” al Teatro Ambra Jovinelli

Dal 7 al 12 gennaio 2025

TEATRO AMBRA JOVINELLI

AMLETO²

uno spettacolo di e con Filippo Timi
e con Lucia Mascino, Marina Rocco, Elena Lietti, e Gabriele Brunelli

Produzione Teatro Franco Parenti – Fondazione Teatro della Toscana

Lo spettacolo è molto più di una rivisitazione della tragedia shakespeariana: è un gioco teatrale anarchico, una miscela esplosiva di comicità surreale e dramma intimo, dove la follia creativa di Filippo Timi unita alle incredibili interpretazioni degli attori, trasforma il classico shakespeariano in un cabaret esistenziale, contemporaneo e vibrante, capace di colpire, emozionare e sorprendere.
Il Principe di Danimarca di Timi è folle, vitale, pop, fuori dagli schemi, desideroso di liberarsi di un destino che sembra incombere, Gertrude (Lucia Mascino) diventa una madre feroce capace di scuotere dalle viscere un figlio inerme, Ofelia (Elena Lietti) innamorata e perduta, trova la forza di raccontare il suo dramma negli ultimi attimi prima di annegare; intorno a questi personaggi shakespeariani irrompono il fantasma del padre di Amleto con le sembianze di  Marilyn Monroe (Marina Rocco) e una soubrette in crisi, stanca di combattere per ruoli che la società le impone.

Amleto² segna il ritorno di un gruppo di lavoro – già straordinario 15 anni fa – che si ritrova con un bagaglio di esperienze, collaborazioni e successi che ne hanno arricchito le prospettive e affinato le capacità interpretative. Questo incontro rinnovato non celebra solo un grande successo del passato, ma una vera e propria rigenerazione della sua potenza. Gli attori, con il loro percorso maturato in teatro, cinema e televisione, si rimettono al servizio di un testo che, proprio grazie a loro, viene amplificato ed elevato, trovando nuovi livelli di profondità e vitalità.

Amleto² è stato 15 anni fa il debutto teatrale come regista di Filippo Timi, rivelando fin da subito un talento straordinario. È sorprendente riscoprire oggi come, nonostante fosse alla sua prima esperienza registica, Timi sia riuscito a creare uno spettacolo animato da una forza vitale travolgente e da una libertà espressiva fuori dal comune, sicuramente fuori dagli schemi teatrali.

Nel cast, accanto a Filippo Timi, Lucia Mascino, che, negli ultimi anni si è consolidata come uno dei volti più ricercati del panorama teatrale, cinematografico e televisivo italiano. Oltre al rapporto artistico con Timi (con lui in Romeo e Giulietta, Favola, Don Giovanni, La Sirenetta) vanno ricordate le sue recenti collaborazioni con Serena Sinigaglia, Lucia Calamaro e Filippo Dini con il quale ha vinto il Premio Flaiano 2023 come Migliore attrice per Ghiaccio di Bryony Lavery. La sua carriera include ruoli di successo in serie televisive come I delitti del BarLume, per la quale è stata candidata ai Nastri d’Argento 2022 come Miglior attrice non protagonista e Una mamma imperfetta. Nel cinema ha collaborato con registi importanti e rappresentativi del cinema italiano. Con Francesca Comencini è stata protagonista di Amori che non sanno stare al mondo, per il quale ha vinto il Premio Anna Magnani. Negli ultimi due film di Massimo Venier con Aldo, Giovanni e Giacomo ha confermato la sua versatilità anche nel genere brillante.

Con loro in scena, Marina Rocco ed Elena Lietti.

Marina Rocco, attrice di casa al teatro Franco Parenti, ha collaborato a lungo con Filippo Timi, partecipando a spettacoli come Amleto², Il Don Giovanni. e La Sirenetta.
Sotto la direzione di Andrée Ruth Shammah, è stata protagonista di classici come Gli innamorati di Carlo Goldoni, Una casa di bambola di Ibsen e, recentemente, de La Maria Brasca di Giovanni Testori, spettacolo che ha celebrato il cinquantesimo anniversario della fondazione del teatro.  Per il cinema si ricordano collaborazioni con Woody Allen nel film To Rome with Love, Marco Tullio Giordana in Sanguepazzo e Paolo Virzì in Notti Magiche.

Elena Lietti è stata protagonista negli ultimi anni di produzioni di successo del Teatro Franco Parenti, ha qui collaborato non solo con Filippo Timi ma anche con Andrée Ruth Shammah e Raphael Tobia Vogel, partecipando a spettacoli come Amleto², La Sirenetta, Gli innamorati, Un cuore di vetro in inverno, Il Don Giovanni, Costellazioni, Marjorie Prime, Chi come me. Sul grande schermo invece, tra le sue interpretazioni più note si ricordano Le otto montagne, tratto dall’omonimo libro di successo di Paolo Cognetti, scritto e diretto da Felix van Groeningen e Charlotte Vandermeersch; Siccità di Paolo Virzì, Tre piani e Il sol dell’avvenire di Nanni Moretti e Il Grande giorno di Massimo Venier. 
Opere che le hanno permesso di consolidare la sua presenza nel panorama cinematografico italiano come interprete raffinata e intensa.

Sul palco troviamo anche Gabriele Brunelli, che interpreta il ruolo che nell’edizione storica fu di Luca Pignagnoli. L’attore è diplomato presso la scuola Luca Ronconi del Piccolo Teatro di Milano e ha lavorato in produzioni teatrali di rilievo con la regia di Massimo Popolizio, tra cui L’albergo dei poveri, Uno sguardo dal ponte e M, il figlio del secolo.

 
Orari spettacolo martedì 7, giovedì 9, venerdì 10, sabato 11 gennaio ore 21:00
mercoledì 8 gennaio ore 19:30
domenica 12 gennaio ore 17:00

Dal 26/12/24 al 6/1/25 “Perfetti sconosciuti” al Teatro Ambra Jovinelli

Dal 26 dicembre 2024 al 6 gennaio 2025

TEATRO AMBRA JOVINELLI

Perfetti sconosciuti

 

UNO SPETTACOLI DI PAOLO GENOVESE

 

con in ordine alfabetico

DINO ABBRESCIA – ALICE BERTINI – MARCO BONINI – PAOLO CALABRESI – MASSIMO DE LORENZO – LORENZA INDOVINA – VALERIA SOLARINO

scene LUIGI FERRIGNO
costumi GRAZIA MATERIA
luci FABRIZIO LUCCI
Produzione NUOVO TEATRO diretta da Marco Balsamo in coproduzione con Fondazione Teatro della Toscana e Lotus Production

Paolo Genovese firma la sua prima regia teatrale portando in scena l’adattamento di PERFETTI SCONOSCIUTI
Una brillante commedia sull’amicizia, sull’amore e sul tradimento, che porterà quattro coppie di amici a confrontarsi e a scoprire di essere “perfetti sconosciuti”.

Ognuno di noi ha tre vite: una pubblica, una privata ed una segreta. Un tempo quella segreta era ben protetta nell’archivio della nostra memoria, oggi nelle nostre sim.
Cosa succederebbe se quella minuscola schedina si mettesse a parlare?

Durante una cena, un gruppo di amici decide di fare un gioco della verità mettendo i propri cellulari sul tavolo, condividendo tra loro messaggi e telefonate.
Metteranno così a conoscenza l’un l’altro i propri segreti più profondi…

 
Orari spettacolo giovedì 26 dicembre ore 18:00
venerdì 3 gennaio ore 19:30
sabato 28 dicembre ore 16:30
domenica 29 dicembre e 5 gennaio ore 17:00
venerdì 27, sabato 28 dicembre, giovedì 2, sabato 4 gennaio ore 21:00
lunedì 6 gennaio ore 17:00
credit fotografico Augusto Biagini

Dall’11 al 22/12/24 “Cose che so essere vere” al Teatro Ambra Jovinelli

Dall’11 al 22 dicembre 2024

TEATRO AMBRA JOVINELLI

Cose che so essere vere

(Things I Know to Be True)
di Andrew Bovell
traduzione Micol Jalla
regia Valerio Binasco
con Giuliana De Sio, Valerio Binasco
Fabrizio Costella, Giovanni Drago, Giordana Faggiano, Stefania Medri
scene e luci Nicolas Bovey
costumi Alessio Rosati
suono Filippo Conti
video e pittura Simone Rosset
assistenti regia Fiammetta Bellone, Eleonora Bentivoglio
assistente scene Francesca Sgariboldi
assistente costumi Rosa Mariotti
tirocinante dell’Università di Torino/D.A.M.S. – Beatrice Petrella
tirocinante dell’Accademia Teatro alla Scala – Marina Basso
Teatro Stabile Torino – Teatro Nazionale, Teatro Stabile di Bolzano, Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale

Cose che so essere vere è stato prodotto per la prima volta dalla State Theatre Company of South Australia e da Frantic Assembly nel 2016

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Dal 27/11 all’8/12/24 “Dioggene” al Teatro Ambra Jovinelli

Dal 27 novembre all’8 dicembre 2024

TEATRO AMBRA JOVINELLI

STEFANO FRESI

in

Dioggene

 

Scritto e diretto da Giacomo Battiato
Musiche Germano Mazzocchetti
Costumi Valentina Monticelli
Scultore Oscar Aciar
Luci Marco Palmieri
Decoratore Bartolomeo Gobbo

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