con un programma dedicato a donne compositrici fra ‘800 e ‘900 da Clara Shumann a Germaine Tailleferre,da Lili Boulanger alla contemporanea Teresa Procaccini
Dal 25 gennaio al 27 luglio Roma ospita Salvador Dalì, tra arte e mito, la mostra dedicata al grande maestro del surrealismo, organizzata da Navigare presso il Museo Storico della Fanteria dell’Esercito Italiano e allestita dal curatore di mostre internazionali Vincenzo Sanfo, con il supporto di un comitato internazionale. La mostra gode del patrocinio della Regione Lazio, di Roma Capitale – Assessorato alla Cultura e di Oficina Cultural de la Embajada de España.
Circa 80 opere provenienti da collezioni private di Belgio e Italia – di cui delle serie composte da numerosi pezzi – per un viaggio nell’arte e nel mito del genio di Salvador Dalí. Disegni, sculture, ceramiche, boccette di profumo, incisioni, litografie, documenti, libri e fotografie conducono il pubblico a immergersi nell’universo daliniano, libero dalla rigidità delle regole, dove la realtà è costituita dai sogni.
Il percorso espositivo ha uno sviluppo di tipo antologico che, partendo dagli anni giovanili, con l’illuminante incontro di personalità, quali il poeta Garcia Lorca, di cui vengono esposte delle litografie a colori e il regista Luis Buñuel, presente con alcuni spezzoni di film, hanno contribuito a forgiare il futuro percorso di uno dei protagonisti indiscussi dell’arte del Novecento.
L’itinerario artistico si snoda quindi, a partire da questi straordinari incontri a tutto l’arco creativo di Dalí, arrivando sino alle ultime sperimentazioni oniriche, tipiche degli ultimi anni della sua vita.
Tra le opere in esposizione si trovano anche molte litografie, comprese quelle legate ai lavori di García Lorca e alla Divina Commedia, incisioni a puntasecca, disegni, arazzi, sculture, oggetti in vetro, ceramiche, gioielli e una serie di fotografie, libri e documenti che arricchiscono ulteriormente la collezione.
Le sezioni in mostra sono: Dalí il visionario – Dalí e la letteratura – Dalí tra arte e design.
La 𝘽𝙖𝙨𝙞𝙡𝙞𝙘𝙖 𝙙𝙞 𝙎𝙖𝙣𝙩𝙖 𝘾𝙧𝙤𝙘𝙚 𝙞𝙣 𝙂𝙚𝙧𝙪𝙨𝙖𝙡𝙚𝙢𝙢𝙚 svela agli amanti dell’arte presepiale un tesoro di piccole, accurate e colorate creazioni artigianali, dove tronchi e radici d’albero fanno da scenografia a tante originali rappresentazioni della natività.
L’artista 𝐒𝐭𝐞𝐟𝐚𝐧𝐨 𝐏𝐮𝐜𝐜𝐢, che espone quest’anno le sue opere dall’𝟖 𝐝𝐢𝐜𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞 𝐚𝐥 𝟑𝟏 𝐠𝐞𝐧𝐧𝐚𝐢𝐨 2025, ci racconta che l’idea di utilizzare delle radici di albero come cornice di un villaggio natalizio in miniatura nasce nel 1998.
Il legno grezzo, finemente lavorato dall’artista, con i suoi nodi naturali, gli intrecci e le curve, si trasforma in una piccola e perfetta rete di grotte naturali, sentieri, salite e discese dove posizionare, a 360 gradi, alberelli, casette, statuette di personaggi e animali.
Attivando luci, mulinelli e giochi d’acqua, 𝐒𝐭𝐞𝐟𝐚𝐧𝐨 𝐏𝐮𝐜𝐜𝐢 ha dato vita a numerosi piccoli villaggi negli alberi, ognuno diverso nella forma e nello stile, tutti dotati di un accurato sistema di illuminazione di vari colori.
Acero, fico, ciliegio, abete, pino, noce e ulivo sono le varietà maggiormente presenti, quelle che l’artista ha raccolto lungo i sentieri nel territorio dei Castelli Romani, dove lui stesso vive concedendosi sane passeggiate immerso nella natura, staccando la spina da Roma e dalla sua professione di medico.
Lo stile è dato dagli oggetti scelti per l’allestimento, in ceramica o in legno, provenienti da ogni parte d’Italia.
Ospite del Coro femminile Eos diretto dal M° Fabrizio Barchi, il Polifonico sarà a Roma il prossimo primo novembre. Canterà nella splendida Basilica di Santa Croce in Gerusalemme in un concerto che ha per titolo “In Paradisum”. Il coro friulano, diretto da Fabiana Noro e accompagnato al pianoforte da Matteo Di Bella e alle percussioni da Gabriele Rampogna, proporrà parte del proprio repertorio sacro con brani di: Schubert, Sato, Da Rold, Bonato, Rheinberger e Pärt. A conclusione del concerto i cori riuniti eseguiranno il celeberrimo “Ave verum Corpus” di Wolfgang Amadeus Mozart. Un concerto sacro per celebrare le festività di tutti i Santi e dei defunti.
Con un percorso cronologico e un allestimento composto da 5 aree: Animali da cortile, Animali selvaggi, Cani, Animali da bosco, e Autoritratti, fiori e campagne, la mostra dà la possibilità di analizzare il lavoro dell’artista nella sua evoluzione, attraversata dalla ricerca e dalla continua tensione sperimentatrice, accompagnate da una singolare intensità emotiva, riflesso della sua lotta personale per la sopravvivenza e la comprensione del mondo che lo circonda.
La mostra è una iniziativa di Difesa Servizi SpA, realizzata in coproduzione con Diffusione Cultura Srl. Partner del progetto: AICS – Associazione Italiana Cultura e Sport di Roma.
Informazioni della mostra
Titolo: Antonio Ligabue – I misteri di una mente
Produzione: Navigare Srl
Dove: Museo Storico della Fanteria – Piazza Santa Croce in Gerusalemme, 9 – Roma
Il Museo Storico della Fanteria ospita Mirò – Il costruttore di sogni, un suggestivo percorso attraverso il mondo creativo di uno dei maggiori artisti del Novecento. Mirò, straordinario esponente della corrente surrealista, con Picasso e Dalì, forma il celebre trittico di artisti spagnoli che hanno cambiato il corso della storia dell’arte con le loro sorprendenti creazioni.
La mostra, a carattere antologico, dedica una sezione alla collaborazione con la famosa rivista Derrière le Miroir, edita dalla mitica galleria Maeght, per la quale il grande artista realizzò dei veri capolavori di grafica. La sezione è accompagnata da dipinti, disegni, ceramiche, libri e fotografie a documentare tutto il suo percorso creativo.
Mirò – Il costruttore di sogni racconta la figura di Joan Miró attraverso una selezione di opere che raccontano l’avventura nella gioia di vivere del cantore del calore, del segno, e dell’aspetto gioioso e ludico dell’arte. Le sue opere non sono semplici immagini, ma sensazioni, emozioni immediate e suggestioni.
Mirò – Il costruttore di sogni si avvale di prestiti provenienti da importanti musei spagnoli e francesi e conta la presenza di circa 80 opere tra dipinti, tempere, acquerelli, disegni, sculture e ceramiche, oltre ad una serie di opere grafiche, libri e documenti.
Il percorso espositivo presenta inoltre una importante sezione di foto e video che raccontano il privato e il pubblico del grande maestro del surrealismo europeo.
Totale opere esposte: 150provenienti da collezioni private di Italia, Francia
Patrocini
Città di Roma; Regione Lazio; Ambasciata di Spagna in Italia; Instituto Cervantes di Roma
Partner
Art Book Web; AICS – Associazione Italiana Cultura e Sport di Roma
Media Partner
A.P.A. Agenzia Pubblicità Affissioni; AVIP Italia S.r.l; Radio KissKiss; RomaToday
Orari
Dal lunedì al venerdì dalle ore 9:30 alle ore 19:30
Sabato, domenica e festivi dalle ore 9:30 alle ore 20:30
Ultimo ingresso 30 minuti prima dell’orario di chiusura
Costi biglietto
Intero: 15,00€ – Weekend e festivi
Intero: 13,00€ – Feriali
Ridotto in biglietteria: 10,00€ – Tutti i giorni: giovani fino ai 14 anni, giornalisti con tesserino, gruppi oltre 10 pax, universitari, convenzioni, over 65, diversamente abili e accompagnatori, personale delle Forze Armate
Ridotto scuole: 5,00€
Biglietto Open: 16,00€ – Salta la fila
Gratuito: bambini fino ai 5 anni
L’audioguida ufficiale è Navibook ed è inclusa nel costo del biglietto
Biglietteria
Museo Storico della Fanteria – Telefono: +(39) 351 355 8588