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29/11/25 Corteo da piazzale Ostiense a Piazza di Porta San Giovanni. Il percorso, i divieti e le deviazioni dei mezzi pubblici

Dal sito muoversi a Roma

Oggi, dalle 14 alle 20, una manifestazione nazionale da piazzale Ostiense raggiungerà piazza di Porta San Giovanni. Sfilerà lungo via della Piramide Cestia, viale Aventino, via di San Gregorio, via Celio Vibenna, piazza del Colosseo, via Labicana, via Merulana.

Attese circa 100mila persone. 

Dalle 7 divieti di sosta in piazzale Ostiense, via della Piramide Cestia, piazza Albania,  piazzale di Porta San Paolo, via di Porta Ardeatina, via Emanuele Filiberto (tra via Ludovico di Savoia a piazza di Porta San Giovanni), via Carlo Felice (tra piazza di Porta San Giovanni a via Conte Rosso).

Possibili deviazioni per le linee 3, 16, 23, 30, 51, 75, 77, 81, 83, 85, 87, 96, 117, 118, 160, 280, 360 590, 628, 714, 715, 716, 719, 769, 775, 780, 792, C3.

Sempre oggi, dalle 13, un corteo di circa mille persone partirà da Parco Schuster per arrivare in piazzale Ostiense percorrendo via Ostiense.  Anche in questo caso, possibili rallentamenti per la viabilità e deviazioni per le linee del trasporto pubblico.

22/11/25 Corteo da piazza della Repubblica a Piazza di Porta San Giovanni. Il percorso, i divieti e le deviazioni dei mezzi pubblici

Dal sito muoversi a Roma

“Non Una Di Meno contro la violenza di genere”. Attese almeno 50mila persone

Oggi, sabato 22 novembre, il movimento “Non Una Di Meno” tornerà in piazza per manifestare contro la violenza sulle donne.
Un corteo dalle 14 alle 20 sfilerà da piazza della Repubblica a San Giovanni, percorrendo viale Einaudi, piazza dei Cinquecento, via Cavour, piazza dell’Esquilino, via Liberiana, piazza di Santa Maria Maggiore e via Merulana. 

Attese almeno 50mila persone. Divieti di sosta e chiusure lungo l’itinerario. Deviazioni, anche per le linee del trasporto pubblico.

Entro le 10 di sabato sono previsti sgombero e successivi divieti di sosta su piazza di Porta San Giovanni, via Emanuele Filiberto da via Ludovico di Savoia a piazza di Porta San Giovanni, viale Carlo Felice da piazza di Porta San Giovanni a via Conte Rosso, piazza della Repubblica, viale Enrico De Nicola e via Einaudi.

Previste modifiche per le linee 3Bus, 5Bus, 14Bus, 16, 40, 51, 60, 64,66, 70, 71 ,75, 81, 82, 85, 87, 92, 105, 117, 170, 223, 360, 590, 649, 714, 792, 910, H, C2, C3.

1 e 2/11/25 “666.PPP – Quel diavolo di Pasolini” al Teatro Basilica

1 e 2 novembre 2025

TEATRO BASILICA

666.PPP

Quel diavolo di Pasolini
Descrizione

Una fiaba. Il libro, il Diavolo, il violino, la tentazione della ricchezza futura, la nostalgia della vita passata, una principessa: nel 1917, Stravinskij e Ramuz presero in prestito questi simboli dalle fiabe popolari russe per creare una delle più affascinanti operazioni musicali e drammaturgiche del ‘900, L’histoire du Soldat. In quella straordinaria opera di teatro musicale raccontarono la tragedia dell’uomo di fronte al fato, alle forze che lo trascendono e che, prendendosi gioco di lui, lo portano alla distruzione. Un soldato in congedo, sostando sulla via del ritorno verso il paese natale, tira fuori dal proprio bagaglio un violino e inizia a suonare; attratto dalla sua maestria, compare all’improvviso il Diavolo, in incognito, che lo avvicina proponendogli un affare, il famigerato patto: cedergli il violino e insegnargli a suonarlo, in cambio di un libro dal quale gli promette di ottenere ricchezza infinita.

Nell’agosto del 1973, Pasolini lavorò, con Sergio Citti e Giulio Paradisi, alla sceneggiatura di un film fortemente ispirato a quell’opera. Quella versione vagheggiata, e mai realizzata, per la sopraggiunta morte del poeta, si poneva come dissacrante, popolare, militante e disperata rilettura contemporanea del capolavoro di Stravinsky–Ramuz, prospettando la possibilità di rivolta, e la speranza che l’umanità di allora potesse inceppare la macchina infernale da lui tante volte, provocatoriamente, criticata.

Se noi oggi, nel 2025, vogliamo, come Pasolini, far risuonare gli antagonismi, le valenze critiche di quell’opera fin dentro le maglie della nostra società, quella dei nostri tempi, dobbiamo porci gli stessi interrogativi che guidarono il poeta cinquanta anni fa: chi impersona oggi il soldato, l’uomo comune? Chi è il Diavolo? Quale oggetto può oggi incarnare il Violino, l’anima, l’ethos? Da cosa può essere rappresentato oggi il Libro dell’archetipo patto col diavolo, elemento di corruzione, su cui imparare a leggere e da cui poter “conoscere e decidere” il futuro? Per dipanare il filo di questi interrogativi, oggi, nella società delle risposte immediate a domande mai formulate, dobbiamo tentare un esercizio di anacronismo deliberato: applicare al Pasolini degli anni ’70 gli strumenti dello stesso Pasolini; ripensare il Pasolini dell’Historie, attraverso le lenti di un immaginario Pasolini catapultato negli anni ’20 del XXI secolo, nei panni di un diavolo assetato di vendetta per punire quella società che cinquant’anni fa non ha ascoltato il suo grido di allarme, il suo monito contro il capitalismo devastante e tiranno e che non è riuscita ad inceppare quella macchina infernale che la sua arte, i suoi scritti, le sue riflessioni, ci avevano tante volte ben mostrato.

Una produzione di LST Teatro e TETRAKTIS Percussioni, coadiuvati e sostenuti in questa avventura dalle musiche originali di Riccardo Panfili, dalle elaborazioni video di Andrea Bisconti e dalle luci di Alessandro Martini, insieme nella continua ricerca di linguaggi contemporanei che sappiano, con ironia, innescare una permanente guerriglia culturale armata di domande, dubbi e riflessioni, senza la certezza di alcuna risposta.

Date

1 novembre 2025, ore 21:00
2 novembre 2025, ore 16:30

Crediti Artistici

testo e regia Manfredi Rutelli

con Giulia Canali, Gianni Poliziani e Alessandro Waldergan

e la voce di Diletta Maria D’Ascanio

musiche originali Riccardo Panfili, eseguite da Tetraktis Percussioni

sonorizzazione e paesaggi sonori Paolo Scatena

multimedia artist Andrea Bisconti

disegno luci Alessandro Martini

allestimento Fabio Barbetti

assistente alla regia Alessia Zamperini

una Coproduzione LST Teatro e TETRAKTIS Percussioni

con il sostegno della Presidenza del Consiglio dei Ministri

Prezzo

✦ Intero: 18€ ✦ Online: 15€ ✦ Ridotto: 12€

25/10/25 Corteo da piazza della Repubblica a Piazza di Porta San Giovanni. Il percorso, i divieti e le deviazioni dei mezzi pubblici

Dal sito muoversi a Roma

Dalle 14 alle 18, da piazza della Repubblica a piazza di Porta San Giovanni

In Centro, oggi sabato 25 ottobre, dalle 14 alle 18 una manifestazione nazionale indetta dalla Cgil sfilerà da piazza della Repubblica a piazza di Porta San Giovanni.

Il corteo percorrerà via Einaudi, piazza dei Cinquecento, via Cavour, piazza dell’Esquilino, via Liberiana, piazza di Santa Maria Maggiore, via Merulana, via dello Statuto, piazza Vittorio Emanuele II e via Emanuele Filiberto.

Al passaggio della manifestazione sono previste temporanee chiusure delle strade e deviazioni o limitazioni di oltre 30 linee del trasporto pubblico: 3Bus, 5Bus, 14Bus, 16, 40, 51, 60, 64, 66, 70, 71 75, 81,  82, 85, 87, 92, 105, 117, 170, 223, 360, 590, 649, 714, 792, 910, H, C2, C3 e la Linea Cinema.

I partecipanti si raduneranno a partire dalle 13 in piazza della Repubblica. E’ prevista la presenza di circa 30mila persone.

Divieti di sosta interesseranno via Emanuele Filiberto (nel tratto compreso da piazza di Porta San Giovanni e via Domenico Fontana); viale Carlo Felice (da piazza di Porta San Giovanni a via Conte Rosso); piazza Vittorio (da via dello Statuto a via Emanuele Filiberto, solo lato giardini Nicola Calipari); viale Enrico De Nicola e viale Einaudi.

22 e 23/10/25 “Black Mountains” al Teatro Basilica

22 e 23 ottobre 2025 

TEATRO BASILICA – PIAZZA DI PORTA SAN GIOVANNI, 10

Black Mountains

Descrizione

Black Mountains è un’opera teatrale che intreccia mito, memoria e storia per raccontare il rapporto dell’uomo con la terra. 

La scena si apre con Mnemosine, dea della memoria, che guida il pubblico in un viaggio senza tempo. La narrazione si svolge in tre capitoli, ognuno dedicato a un’epoca e a un conflitto diverso. Dalla leggenda di Ercole e Kroton, dove il sangue di un pastore segna la nascita di una città, alle rivolte contadine di Fragalà del 1949 nella provincia crotonese, un simbolo di lotta per la giustizia e per il diritto alla terra. Infine, ci si addentra nel cuore dell’industrializzazione con la storia della fabbrica Pertusola Sud, che ha contaminato la terra di Crotone con tonnellate di rifiuti tossici, lasciando dietro di sé una ferita aperta.
Attraverso un linguaggio fisico e visivo, lo spettacolo interroga il pubblico su una domanda fondamentale: quando l’uomo ha iniziato a considerare la terra come un suo possesso? 

La memoria si fa corpo, voce e immagine, mentre i confini tracciati sulla terra si rivelano il frutto di conflitti, sacrifici e sfruttamenti. Con un’estetica essenziale, che combina proiezioni digitali, scenografie mobili e un uso evocativo del suono, Black Mountains si presenta come un invito a ricordare ciò che è stato per comprendere ciò che siamo. In un’epoca in cui la crisi ambientale ci costringe a ripensare il nostro rapporto con il pianeta, lo spettacolo si fa specchio della fragilità umana e della sua incessante ricerca di significato.

Date

22 e 23 ottobre 2025, ore 21:00

Prezzo

✦ Intero: 18€ ✦ Online: 15€ ✦ Ridotto: 12€

Crediti Artistici

Ideazione, regia e drammaturgia Simone Bevilacqua

Con Domenico Pizzulo, Flavio Bossalini, Marzia D’Angeli

Sound Design Teatro Ebasko e Domenico Pizzulo

Scenografie digitali  L4R

Light design Teatro Ebasko e L4R

Scenografie Teatro Ebasko e Spazio MET di Bologna

Costumi e oggetti Teatro Ebasko

Produzione Teatro Ebasko APS [2024]

Sostegno alla produzione Regione Calabria, Comune di Melissa (KR), Regione Emilia-Romagna

Dal 10 al 12/10/25 “Un mare di giada” al Teatro Basilica

Dal 10 al 12 ottobre 2025 

TEATRO BASILICA – PIAZZA DI PORTA SAN GIOVANNI, 10

Un mare di giada

Descrizione

I tempi in cui le parole e i suoni erano immagini erano forse i più felici

Il vecchio straordinario pittore Wang Fo, dopo aver dotato di un’anima il suo discepolo Ling, vagabonda con lui lungo le strade della Cina dipingendo incantato paesaggi animati da viventi umani e non umani… Giunto nella città imperiale, viene arrestato dalle guardie dell’Imperatore per essere giustiziato. Com’è potuto accadere che la sua pittura sublime si sia trasformata in un imperdonabile delitto?

Nello spettacolo, l’arte del narrare storie, paesaggi e personaggi di Sista Bramini si fonde con la musica di Sara Galassini che, creata con una molteplicità di strumenti dalle sonorità orientali e fiabesche, contribuisce a generare l’atmosfera emotiva e misteriosa di questo racconto sapienziale il cui cuore scabroso si trova nell’inconciliabile relazione tra l’Arte e il Potere, tra il pittore e l’imperatore. Nell’inscindibile rapporto, umano e creativo, tra il maestro artista e il suo discepolo riecheggia quello tra la narratrice e la musicista che l’accompagna. I paesaggi naturali incontrati dalle performer si fondono con quelli evocati dai dipinti di Wang Fo a loro volta trasfigurati dalla poesia narrativa della Yourcenar.

Tra gli strumenti musicali: diversi gong, campane tibetane e giapponesi, piatti, diapason della Biosonic Enterprise, shruti box, tamburi provenienti da varie culture: darbuka, tamburo a cornice, tamburo dell’oceano, flauto Shakuhaci, Zitter, Koshi Chimes, Kalimba.

Dal 15 al 17/4/25 “Mario e Maria – Il turista del sentimento” al Teatro Basilica

Dal 15 al 17 aprile 2025

TEATRO BASILICA

Mario e Maria – Il turista del sentimento

 

Una tragedia danzata, comica, poetica e dissacrante, che con l’ironia mette in luce la nostra incapacità di emanciparci da regole e abitudini, tanto che diamo ancora ai nostri figli sempre gli stessi nomi: Mario e Maria.
Questo il tema della nuova potente creazione di Poetic Punkers, collettivo artistico internazionale di base a Bruxelles fondato da Natalia Vallebona e Faustino Blanchut.
Mario e Maria sono gli esecutori, rappresentano i cittadini, i lavoratori modello e tutte le persone che cercano di rispettare al meglio le regole per essere dei “buoni cristiani”.
scrittura testo 𝗡𝗮𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮 𝗩𝗮𝗹𝗹𝗲𝗯𝗼𝗻𝗮 e 𝗙𝗮𝘂𝘀𝘁𝗶𝗻𝗼 𝗕𝗹𝗮𝗻𝗰𝗵𝘂𝘁
coreografia, regia, scenografia e costumi 𝗡𝗮𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮 𝗩𝗮𝗹𝗹𝗲𝗯𝗼𝗻𝗮
drammaturgia 𝗙𝗮𝘂𝘀𝘁𝗶𝗻𝗼 𝗕𝗹𝗮𝗻𝗰𝗵𝘂𝘁
interpretato da 𝗙𝗮𝘂𝘀𝘁𝗶𝗻𝗼 𝗕𝗹𝗮𝗻𝗰𝗵𝘂𝘁, 𝗝𝘂𝗹𝗶𝗮 𝗙𝗮̈𝗿𝗯𝗲𝗿 𝗗𝗮𝘁𝗮, 𝗠𝗮𝗿𝗶𝗮𝗻𝗻𝗮 𝗠𝗼𝗰𝗰𝗶𝗮, 𝗙𝗹𝗼𝗿𝗶𝗮𝗻 𝗩𝘂𝗶𝗹𝗹𝗲
drammaturgia sonora 𝗣𝗮𝘁𝗿𝗶𝗰𝗸 𝗕𝗲𝗹𝗺𝗼𝗻𝘁
disegno luci 𝗖𝗿𝗶𝘀𝘁𝗼𝗽𝗵𝗲 𝗗𝗲𝗽𝗿𝗲́
produzione 𝗣𝗼𝗲𝘁𝗶𝗰 𝗣𝘂𝗻𝗸𝗲𝗿𝘀 𝗔𝗦𝗕𝗟
co-produzione 𝗧𝗵𝗲𝗮𝘁𝗿𝗲 𝗟𝗲𝘀 𝗥𝗶𝗰𝗵𝗲𝘀-𝗖𝗹𝗮𝗶𝗿𝗲𝘀, 𝗘𝗺𝗶𝗹𝗶𝗮 𝗥𝗼𝗺𝗮𝗴𝗻𝗮 𝗧𝗲𝗮𝘁𝗿𝗼 𝗘𝗥𝗧 / 𝗧𝗲𝗮𝘁𝗿𝗼 𝗡𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗰𝗼𝗻 𝗶𝗹 𝘀𝗼𝘀𝘁𝗲𝗴𝗻𝗼 𝗱𝗶 𝗟𝗮 𝗠𝗮𝗶𝘀𝗼𝗻 𝗗𝗲𝘀 𝗖𝘂𝗹𝘁𝘂𝗿𝗲𝘀 𝗱𝗲 𝗦𝗮𝗶𝗻𝘁-𝗚𝗶𝗹𝗹𝗲𝘀, 𝗔𝗱𝗹𝗶𝗯’𝘀 𝗔𝘁𝘁𝗶𝗰, 𝗖𝗲𝗻𝘁𝗿𝗲 𝗖𝘂𝗹𝘁𝘂𝗿𝗲𝗹 𝗱𝗲 𝗖𝗵𝗲́𝗻𝗲́𝗲́
𝗖𝗼𝗺𝗽𝗮𝗴𝗻𝗶𝗮 𝗲𝘀𝗲𝗰𝘂𝘁𝗿𝗶𝗰𝗲: 𝗣𝗼𝗲𝘁𝗶𝗰 𝗣𝘂𝗻𝗸𝗲𝗿𝘀 𝗔𝗦𝗕𝗟
 
Biglietti al seguente Link

Inaugurata la nuova Piazza San Giovanni dal sindaco Roberto Gualtieri. Il servizio del TG3 Lazio con le interviste

Il servizio del TG3 Lazio del 28 dicembre 2024 edizione delle 19:30  curato da Paola Cortese

L’ampio articolo sull’evento pubblicato sul sito di Roma Mobilità

Grandi cerchi, fontane a raso, il prato che si alterna a sanpietrini e lastricato in pietra. È la nuova piazza San Giovanni, riqualificata per il Giubileo ed inaugurata oggi dal sindaco, Roberto Gualtieri, insieme con monsignor Fisichella, il cardinale vicario Baldassarre Reina, l’assessora capitolina ai Lavori Pubblici, Ornella Segnalini, e la soprintendente speciale di Roma, Daniela Porro.  

I lavori di riqualificazione sono stati avviati da Roma Capitale a partire da aprile e hanno riguardato il piazzale antistante la Basilica e la manutenzione dell’area davanti alla Scala Santa.  In particolare, è stata riqualificata la pavimentazione mantenendo il verde pubblico. 

L’intervento si estende su una superficie di 18mila metri quadri e ha avuto un costo complessivo di 15 milioni di euro finanziati con fondi giubilari. Il progetto è stato realizzato dalla società di architettura OneWorks. 

La nuova pavimentazione richiama i disegni cosmateschi della Basilica, è realizzata con pietre tradizionali romane, come il sanpietrino, la basaltina e il travertino di tre differenti tonalità, intervallata dal manto erboso, per assicurare la permeabilità del suolo.  

Le dodici fontane a raso sono state inserite per generare l’effetto di raffrescamento e rendere la piazza uno spazio più vivibile. Le fontane sono dotate di illuminazione per enfatizzare, anche nelle ore notturne l’effetto di rispecchiamento della facciata della Basilica.  

Lo stato di avanzamento dei lavori della piazza è arrivato all’85% di esecuzione; da decreto governativo il termine di completamento dell’intero intervento (piazza e area Scala Santa) è previsto entro il primo trimestre del 2025. 

In particolare, sono conclusi i lavori sul lato destro, sul sagrato e sul percorso centrale, a meno di piccole finiture. Sul lato sinistro, sono state completate le sei fontane compresa l’illuminazione, mentre deve essere terminata una parte della pavimentazione e degli inserti a verde.  

Per l’apertura della Porta Santa, prevista per domenica 29 dicembre (qui il piano viabilità), l’area sarà fruibile, grazie ad un manto erboso temporaneo. La ripresa dei lavori avverrà a partire da gennaio e sarà portata a termine, senza mai chiudere la piazza alla fruizione pubblica, entro febbraio prossimo. A fianco all’intervento principale, Areti con 550mila euro di fondi giubilari ha realizzato l’ammodernamento dell’impianto di illuminazione artistica della Basilica.  

“Ora abbiamo una piazza più adeguata a una basilica importante come San Giovanni in Laterano, più verde, con l’acqua, i prati. Un bellissimo intervento che chiuderemo in anticipo sul cronoprogramma nella sua configurazione finale: era previsto per marzo ma chiuderemo a febbraio”. Le parole del sindaco Gualtieri

“Nonostante degli straordinari ritrovamenti archeologici siamo riusciti a configurare la piazza per l’apertura della Porta Santa: un risultato straordinario. Alberi? Non li possiamo mettere – ha risposto – perché ci sono dei vincoli della soprintendenza: non si possono mettere davanti ai monumenti, non è una nostra scelta. Noi cerchiamo di metterne il più possibile, altrimenti mettiamo il prato, l’erba. I reperti archeologici? L’importanza non è tanto nella qualità, perché sono delle mura – ha spiegato ancora Gualtieri – quanto la conoscenza che ci hanno dato di come era il Patriarchium. Poi nel futuro si ragionerà con la soprintendenza se realizzare un futuro accesso sotterraneo. Ma ancora una volta lo scavo ha permesso di mappare ciò che non si conosceva”. 

“È bello vedere come i cittadini oggi affollino piazza Pia o via Ottaviano – ha aggiunto il sindaco – Non solo completiamo le opere del Giubileo ma segniamo un modello nuovo per gli interventi urbani che alzano l’asticella della qualità a Roma e diventano esempi paradigmatici di come tutta la città deve essere cambiata”. 

“Il concerto del primo maggio si continuerà a svolgere qui. Questa configurazione tiene conto sia del realizzare una piazza al posto di un pratone, che poi d’estate diventava uno sterrato, al servizio degli eventi religiosi ma anche del quartiere. Ma anche una piazza che può essere utilizzata per il concerto o le manifestazioni, cioè possa mantenere la sua funzione civile e democratica, ma con una qualità degna del luogo”.

“Da oggi la piazza è di nuovo fruibile, siamo in linea con il cronoprogramma procedurale e finanziario – ha commentato l’assessora Segnalini – Abbiamo lavorato ogni giorno con l’obiettivo di chiudere il cantiere in anticipo, ma l’approfondimento archeologico ha implicato un fermo del cantiere di 92 giorni e un adeguamento progettuale affinché le strutture sottostanti alla pavimentazione non interferissero con le strutture murarie antiche. Sono state studiate nuove soluzioni in grado di raccordare la realizzazione della sistemazione esterna e tutelare i beni archeologici. Il lavoro è complesso, non lo vediamo ma sotto alla pavimentazione ci sono vasche ipogee per: la raccolta dell’acqua, il ricircolo delle fontane, il sistema di impianti per il funzionamento delle fontane stesse, l’invarianza idraulica della piazza e il sistema di irrigazione delle aree erbose. La posa della pietra è un ricamo che richiede particolare competenza e abbiamo trovato maestranze di grande qualità. Entro febbraio – conclude l’assessora – ci sarà  il completamento della pavimentazione”.

A San Giovanni in Laterano il 28/12/24 inaugurazione del restyling della piazza il 29/12/24 apertura della Porta Santa

28 dicembre 2024

Inaugurazione della Piazza San Giovanni

 

Dal sito teknoring.com un articolo di Laura Milan sul restyling di Piazza San Giovanni

Le policrome pavimentazioni cosmatesche di San Giovanni in Laterano guidano il ridisegno dei 18.000 mq della piazza ideato da One Works.

Lo geometrie cosmatesche delle policrome pavimentazioni in marmo della basilica diventano il motivo conduttore del ridisegno della parte centrale della piazza. Il progetto conferma la sua relazione con i principali assi urbani e i prospicenti giardini di viale Carlo Felice, rinnovati in occasione del Giubileo del 2000. Aiuole verdi, nuove panche integrate in travertino e specchi d’acqua con fontane in movimento, rivi e vaporizzazioni si sovrappongono alle geometrie attraverso la riproposizione dei materiali della tradizione e dei loro cromatismi. Sulle pavimentazioni si alternano il nero del basalto, il grigio dei sanpietrini e il beige chiaro del travertino. Sono confermate le grandi aree triangolari, oggi a prato, ai lati dell’asse principale centrale rispetto alla facciata della basilica.

Il progetto si estende all’area settentrionale della piazza e si prevede invece un rifacimento degli strati superficiali, diffusamente degradati, e un ridisegno del verde. Un nuovo fabbricato tecnico, ipogeo, consentirà il funzionamento delle fontane e giochi d’acqua in superficie.

29 dicembre 2024 ore 10:00

Apertura della Porta Santa nella Basilica di San Giovanni in Laterano

Il cardinale vicario Baldassare Reina domenica 29 dicembre, Festa della Santa Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe, alle ore 10, celebrerà la Messa nella basilica lateranense, subito dopo aver aperto la Porta Santa. Per i sacerdoti che desiderano concelebrare sono a disposizione dei biglietti presso l’Ufficio Liturgico (al secondo piano del Palazzo Lateranense) che possono essere ritirati entro venerdì 20 dicembre (mercoledì 18 dalle 14.30 alle 17; giovedì 19 e venerdì 20 dalle 8.30 alle 13). I fedeli che vorranno partecipare alla celebrazione del 29 dicembre non necessitano di biglietto.

20/12/24 “La stanza di Julio Cortàzar” al Teatro Basilica

20 dicembre 2024 ore 19:00

TEATRO BASILICA

La stanza di Julio Cortàzar

𝐶𝑎𝑚𝑚𝑖𝑛𝑎𝑣𝑎𝑚𝑜 𝑠𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑐𝑒𝑟𝑐𝑎𝑟𝑐𝑖, 𝑒𝑝𝑝𝑢𝑟𝑒 𝑠𝑎𝑝𝑒𝑛𝑑𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑐𝑎𝑚𝑚𝑖𝑛𝑎𝑣𝑎𝑚𝑜 𝑝𝑒𝑟 𝑖𝑛𝑐𝑜𝑛𝑡𝑟𝑎𝑟𝑐𝑖.

Con questa citazione di Julio Cortázar vi ricordiamo che anche noi siamo pronti a incontrarci per salutare il 2024:
✦ 𝗩𝗲𝗻𝗲𝗿𝗱𝗶̀ 𝟮𝟬 𝗱𝗶𝗰𝗲𝗺𝗯𝗿𝗲 ci vediamo al #TeatroBasilica per un brindisi e la beta di un esperimento teatrale dedicato all’autore argentino.

🍷 𝑺𝒂𝒍𝒖𝒕𝒊 𝒅𝒊 𝒃𝒖𝒐𝒏𝒆 𝒇𝒆𝒔𝒕𝒆
Dalle 19:00, il foyer sarà aperto a tutti per un momento d’incontro. Grazie di essere stati parte del nostro anno!
Passate per un calice?

𝑳𝒂 𝒔𝒕𝒂𝒏𝒛𝒂 𝒅𝒊 𝑱𝒖𝒍𝒊𝒐 𝑪𝒐𝒓𝒕𝒂́𝒛𝒂𝒓
Intanto, potrete esplorare i confini tra identità e intelligenza artificiale all’interno del Teatro, dalle 19:30 alle 22:30.
Un esperimento con accesso riservato a gruppi di 6 persone ogni 30 minuti, con prenotazione obbligatoria (info su Gruppo della Creta).

𝗣𝗮𝗿𝘁𝗲𝗰𝗶𝗽𝗮𝘁𝗲 𝗮 𝘂𝗻𝗼, 𝗮𝗹𝗹’𝗮𝗹𝘁𝗿𝗼, 𝗼 𝗮 𝗲𝗻𝘁𝗿𝗮𝗺𝗯𝗶.
Siamo pronti a salutarvi in pieno stile TeatroBasilica, prima di ricordarvi i prossimi spettacoli della stagione Persone 24/25.

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𝐈𝐍𝐅𝐎
info@teatrobasilica.com
+39 392 9768519