Opening event: Venerdì 21 Aprile alle ore 18 con la presentazione della curatrice
Short Bio & concept
Diego Petruzzi, classe 1956, nasce a Roma dove vive e lavora. Dimostra sin da giovane una propensione verso l’espressione artistica in senso lato frequentando laboratori di teatro e corsi di restauro e doratura su legno; esperienze che inevitabilmente hanno orientato parte della sua produzione artistica. Contemporaneamente continua a disegnare e dipingere producendo opere di grafica e quadri dipinti…
“Nell’universo, il tempo non esiste; è una dimensione di riferimento nello spazio creata dal pensiero umano”. È un’affermazione enunciata e condivisa da molti astrofisici teorici e cosmologi. Nella nostra dimensione umana, utilizziamo ciò che noi avvertiamo come “tempo” per studiare lo spirito della vita, attraverso lo spirito del tempo stesso che ci accompagna, trasformandolo, di volta in volta, in significati assoluti diversi. La fotografia, anche in questo campo, può riuscire, riesce a individuare, cogliere e fermare le viste interne del nostro io, rivelate dal suo inesorabile realismo. La fotografia si manifesta nel visibile, ma attraverso questo, può riprendere anche ciò che non si trova davanti all’obiettivo della fotocamera; ogni immagine visibile è una parzialità, un taglio della realtà completa, perché la realtà completa è costituita anche dalle emozioni, dai pensieri e sentimenti che sono evocati dal visibile; per questo, la fotografia è veramente reale quando viene riproposta con l’energia evocativa del suo essere, avvolta nell’intensità emozionale che sa suscitarci….
Secondo la curatrice Chiara Quintavalla, “[…] Nei suoi dipinti, Marzia Muscatello crea un mondo di figure femminili che servono da alter ego di sé stessa. Questi personaggi incarnano le emozioni, le paure e i desideri più profondi dell’artista e fungono da potenti simboli della forza vitale, della resilienza e dell’emancipazione femminile. La sua arte si sviluppa come sfida per scoprire le complessità del suo io interiore. La Muscatello è stata profondamente influenzata dall’iconica pittrice messicana Frida Kahlo: come lei è affascinata dal potere dell’arte di esprimere la complessità dell’esperienza umana, di rivelare i segreti più intimi e le passioni dell’anima. Pur trattando temi oscuri come il dolore, la sofferenza e l’auto sabotaggio, le opere dell’artista sono intrise di un senso di speranza e positività che riflette la sua fede incrollabile nel potere trasformativo dell’arte […]”
Opening event: Venerdì 31 Marzo alle ore 18 con la presentazione della curatrice
Medina Art Gallery inaugura la prima mostra antologica di Giuse Rogolino, scultore, pittore, video-designer e giornalista, che ha fatto dell’arte un potente manifesto di battaglie sociali. Rogolino rivela fin da giovane una forte propensione per l’arte. La sua espressione artistica si sviluppa e matura velocemente, tanto da portarlo ad avere, prima dei 24 anni, diverse mostre all’attivo. È nel 1975 che debutta come artista professionista, con la prima mostra personale di scultura alla Galleria d’arte “Il Babuino”. Negli anni ’70 è stato un precoce insegnante del Liceo artistico di Roma. Dal 1977 al 1979 è stato impegnato nella realizzazione del monumento in pietra e bronzo, “Contro ogni violenza”, posto in piazza Walter Rossi a Roma.
Quest’ultimo è stato oggetto di un importante lavoro di ripristino, fatto dallo stesso scultore su richiesta della Sovrintendenza Capitolina, tra il 2021 e 2022. Successivamente, dagli anni ’80 fino al primo decennio del 2000, Rogolino inizia a lavorare per la RAI in qualità di art director, dove dapprima rivoluziona l’immagine del Tg1, poi nel 1999 firma la Corporate identity nel primo canale All-news della Rai: RaiNews24, ma sempre mantenendo attiva una produzione artistica analogica. Nelle opere di Rogolino si osservano i risultati della ricerca di un nuovo linguaggio artistico che scopre la sua espressione migliore nell’unione tra astratto e figurativo.
Le opere in mostra, caratterizzate da polimaterismo e potente dialettica, propongono un intimo viaggio nella vita umana, composta da storie e sentimenti che appartengono sia al singolo che alla collettività. Durante l’inaugurazione sarà possibile assistere alla proiezione del video-documentario sui 200 giorni di restauro (inaugurato il 24 aprile 2022) del monumento dedicato a Walter Rossi, intitolato “Contro ogni violenza” di Giuse Rogolino.
Dalla transavanguardia alla videoarte, passando per l’azione, il concept e l’happening, la pittura sembrava superata. Nel contempo, Alice Pasquini cresceva nella Roma degli anni ‘90/duemila ove, dopo la generazione di Basquiat ed Haring, si diffondeva la cultura Hip Hop. Allora era imprevedibile, ma oggi è matura la consapevolezza che quei graffiti, insieme a spray e stencil, fossero Avanguardia: da qualche anno ormai l’interesse per la Street Art è enormemente diffuso, oltre che in aste, musei e gallerie, anche nelle Istituzioni ed in settori come moda, comunicazione ed entertainment: paradosso ma allo stesso tempo segno del tempo che evolve superati i punti di rottura, nei quali comunque vanno rintracciati i segni lasciati dal movimento.
Le opere di Alice Pasquini…
…sono caratterizzate da un background cromatico psichedelico/onirico che enfatizza impatti emotivi e sul quale emergono tratti figurativi e spezzati. Una poetica metropolitana che trova realizzazione su più layer stratificati, i quali spesso evocano uno spirito femminile lontano dagli stereotipi del main-stream. La Street Art di Alice Pasquini, o meglio la sua Arte Contestuale, è la ricerca nella metafora del viaggio e nel valore dell’esperienza: i murales sono concepiti, nascono ed evolvono nei luoghi specifici. Vi è poi la dimensione delle proiezioni della città nello studio e del muro sulla tela.
Il progetto B-ROAD di Alice Pasquini è…
…lo sviluppo di un viaggio nei luoghi in cui la vita rallenta per tornare a vivere la strada in modo spontaneo. Nelle vie alternative che si allontanano dal tracciato principale per generare nuovi percorsi e nuove soste. Le b-roads sono strade secondarie, universi paralleli, periferie di molteplici realtà in cui vite e comunità diverse s’incontrano e si mescolano ancor più che nelle strade principali, omologate e patinate. Se la strada è la metafora del percorso di vita, la strada secondaria amplifica il senso di tragitto personale, in cui divagazioni, cambi di rotta e scappatoie sono necessari al proseguimento, che non per tutti avviene “sulla strada maestra”. Molte le opere in mostra, di inedito interesse per energia, intensità e pienezza.
Tra queste, il nido artificiale, …
…opera ideata per ospitare e proteggere gli uccelli impegnati nelle delicate fasi di nidificazione e cova, diviene speranza e riparo per umani: luogo di passaggio e crocevia da cui ripartire. Spingendoci più in profondità, la leggerezza del momento non può evitare il ricordo della migrazione e della precarietà di tutti gli stormi umani che non trovano ricovero.
Short Bio
Artista romana, Alice Pasquini ha conquistato un ruolo di primo piano nel panorama del contemporaneo. Riconosciuta dal settore con un riscontro straordinario, è infatti artista di fama internazionale che lavora in tutto il globo. Le sue opere sono esposte sulle superfici urbane, nelle gallerie e nei musei di centinaia di città in tutto il mondo (Sydney, Singapore, Amsterdam, Londra, Berlino, Oslo, New York, Buenos Aires, Yogyakarta, Barcellona, Copenhagen, Marrakech, Saigon, Roma, Napoli, etc…). I lavori di Street Art spaziano da piccoli interventi su arredi urbani fino a murales di grandi dimensioni. Fra le mostre delle sue opere su tela possiamo ricordare: la Saatchi Gallery, il MACRO Roma, il Centro de Arte Barcellona, l’Espace Pierre Cardin. E’ inserita nell’Enciclopedia Treccani online e presente su Wikipedia.
È stata recensita da…
…giornali come: International New York Times, Wall Street Journal, La Vanguardia, Euromaxx, Panorama, Internazionale, La Repubblica e Il Messaggero. E’ stata ospite di numerose interviste e protagonista di servizi dedicati in Rai, Sky Arte e Arte. Ha partecipato al Tedx Talks. Ha all’attivo varie collaborazioni con molti Istituti Italiani di Cultura nel mondo. E’ ideatrice e direttore artistico del Cvtà Street Fest, festival internazionale di Street Art dal 2016. Con Medina Art Gallery partecipa alla Fiera Internazionale di Arte Moderna e Contemporanea Roma Arte in Nuvola 2022. Anche sui social ha una risonanza mediatica fuori dal comune: allo stato attuale conta q uasi 100 mila follower sia su Instagram che su Facebook.
Mostra collettiva organizzata e curata da Capital Culture House con artisti internazionali.
Opening
venerdì 25 marzo ore 18:00
Ecco i 26 artisti in esposizione per “Aurora”: Raffaella (Chen I Chun), Shih-Hsiung Lin, Rachelle Perez, Olivier Petit, Jerome Plutino, Linda Y Veronika (Deersisters), Sofya Zhura Vleva, Maria Garcia, Giorgi (George) Isakadze, Z Viviana, James Tottman, Volker Dittberner, Geonwoo Lee, Mariko Kumon, Maki.ki., Rosana Friederichs, Lara Aithal, Anjo Vivato, David Cow, G Imaginations, Jóhannes K. Kristjánsson, Sujin, Sissy – Magnea Fisher, Fiorenzo Sandonini, Jasper Borup, Sofia Freixas
Mostra collettiva internazionale a cura di Fernando Aroche Bello. Dialogo e creazione, queste due parole riassumono quello che è “100 Fridas per Frida”. La pluralità del dialogo, la varietà delle generazioni di artisti e la diversità geografica di provenienza, rappresentano l’intera Repubblica Messicana.
La prima esposizione a Parigi ha regalato uno straordinario mosaico di opere: diversi stili e discipline per mostrare un gesto energico e una proposta matura sui muri bianchi di Rue Chapon. Una museografia affrontata attraverso il gioco visivo, come esigenza ludica che le opere nella loro vastità chiedevano. E’ con questa certezza che si stava fissando il bersaglio.
Successivamente, anche lo Spazio per le Arti in Ra del Rey a Madrid, è stato affrontato mediante l’integrazione con esso delle atmosfere giocose che le opere hanno creato.
Fino al 16 Marzo 2023, a cura e direzione artistica di 𝘓𝘰𝘳𝘦𝘥𝘢𝘯𝘢 𝘛𝘳𝘦𝘴𝘵𝘪𝘯 coadiuvata da 𝘔𝘢𝘳𝘪𝘢 𝘊𝘳𝘪𝘴𝘵𝘪𝘯𝘢 𝘉𝘪𝘢𝘯𝘤𝘩𝘪, con l’ideazione dell’𝘈𝘴𝘴𝘰𝘤𝘪𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘈𝘙𝘤𝘰𝘯𝘛𝘌, l’organizzazione di 𝘋𝘪𝘷𝘶𝘭𝘨𝘢𝘳𝘵𝘪 con la responsabile 𝘝𝘢𝘭𝘦𝘯𝘵𝘪𝘯𝘢 𝘔𝘢𝘨𝘨𝘪𝘰𝘭𝘰 e la comunicazione web di 𝘈𝘯𝘯𝘢 𝘔𝘢𝘳𝘪𝘢 𝘍𝘦𝘳𝘳𝘢𝘳𝘪. Team di progetto: 𝘍𝘳𝘢𝘯𝘤𝘦𝘴𝘤𝘢 𝘈𝘯𝘨𝘦𝘭𝘪𝘯𝘪, 𝘓𝘶𝘥𝘰𝘷𝘪𝘤𝘢 𝘋𝘢𝘨𝘯𝘢, 𝘎𝘪𝘶𝘭𝘪𝘢 𝘓𝘢𝘯𝘻𝘢, 𝘈𝘯𝘯𝘢 𝘗𝘰𝘥𝘥𝘪𝘯𝘦, 𝘕𝘰𝘦𝘮𝘪 𝘚𝘦𝘳𝘳𝘢.
Dal 20 al 26 Gennaio 2023 Medina Art Gallery presenta la mostra collettiva internazionale “Duality of the whole” organizzata da Nartwork aps.
Saranno di 39 artisti da 18 nazioni diverse le opere in esposizione. Con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Roma, della Regione Lazio, della Regione Campania e dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli.
La dualità si fa intero e le parti, apparentemente opposte, reggono l’equilibrio instabile del mondo e lo sviluppo dinamico della storia. Il concept della mostra studia l’interconnessione e la complementarietà degli opposti che rende armonico “il tutto”.
Vernissage Venerdì 20 Gennaio dalle 17:30 nella gallery di Via Angelo Poliziano 32-34-36 a Roma durante il quale si svilupperà il dibattito con le curatrici e gli artisti in esposizione.