Due musiciste, un’orchestra? E’ il nuovo duo composto da Francesca Biagi e Flavia Ostini, le Blue Parrots. Il nome trae ispirazione dal jazz rurale, dalle atmosfere delle Appalachian folk songs dei primi del ‘900. Le Blue Parrots propongono un vasto repertorio che va dal jazz degli anni ’20 allo swing, fino al blues rurale della tradizione americana. Il tutto arrangiato in una chiave personale, con un perfetto interplay tra le armonizzazioni vocali e gli strumenti. Il desiderio è di coinvolgere il pubblico in un viaggio nel tempo, di esaltare il valore di un repertorio quasi perduto ma attualissimo.
Francesca Biagi: Voce, Ukulele
Flavia Ostini: Voce, Banjo, Contrabbasso
5°4° – Sdoganization – Improvvisazione Jazz su standard classici
Eccoli. Sono talmente belli che li abbiamo tenuti nascosti finora. Non so.. saranno gli ottoni. E son financo bravi! Il marchio di qualità è rilasciato da Tony Formichella in person, il sesto quarto in pratica..ma questa è un’altra storia. Immergetevi dentro l’Ensemble più amato della capitale! Bombaaa…
Il trio, nato nell’estate del 2013, è formato da Davide Richichi (tromba e voce),
Federica Michisanti (contrabbasso) e Gino Cardamone (chitarra e banjo).
Il repertorio dei THREE BLIND MICE è formato da
composizioni di Louis Armstrong, Fats Waller e brani
dello swing anni ’30,del dixieland e della tradizione di New Orleans.
The Power Shakers nascono da un idea di Marco Di Folco, leader, cantante e chitarrista della band, ma soprattutto amante del Blues. Inspirato dai Maestri come Muddy, The Wolf, Little Walter, Jimmy Reed, Sonny Boy e altri…
Il blues delle origini, quello suonato a Chicago negli anni 50′, quando più importante era il ritmo e il suono, quando attraverso questi elementi si creava un’atmosfera unica, una tensione musicale magica, tipica del Blues. The Power Shakers vengono fondati all’inizio del 2014 e durante il primo anno si sono affermati rapidamente nel giro Blues della Capitale.
Il duo Steve&Trevor propone una serie di standard rivisitati, provenienti dalla tradizione jazzistica degli anni 30′, 40′ e 50′.
Il gruppo nasce dal pianista e il contrabbassista, amici di vecchia data, decidono di studiare insieme e condividere dei concerti. Tra i brani proposti da questa formazione vi saranno standard noti da artisti come: Chet Baker, Miles Davis, Thelonious Monk, Charlie Parker e Duke Ellington.
Questa volta vi proponiamo un mix di Drum&Bass, Jazz e Soul .
Alessandro Tomei sassofonista romano e attivissimo sulla scena Jazz cittadina incontra il bassista ormai parigino Lorenzo Feliciati e il batterista canadese Giampaolo Scatozza.
Il trio eseguira’ 2 sets di musica originale .
Un trio che propone al pubblico un repertorio vario, un percorso, che spazia tra i brani della tradizione gospel afro americana, a i classici del grande trombettista Louis Armstrong, fino ad arrivare agli standard dello swing più moderno.
Mantenendo sempre una nota moderna e personale nell’esecuzione dei brani, il trio ripropone le sonorità leggere e delicate dei piccoli gruppi swing del passato. Il pubblico potrà ascoltare buona musica, conversare, divertirsi e passare una buona serata.
Lorenzo Soriano: Tromba
Gino Cardamone: Chitarra
Giuseppe Talone: Basso
The Quinto Quartos – Jazz Jamming on classic Standards
Nove elementi Nove. Selezionati dal Maestro Stanley Quarta durante un party in cui aveva bevuto troppo. Musiche per ascensori allagati dal Campari vi porteranno dritti fino al mattino… che, come è risaputo, ha l’oro in bocca…
The Power Shakers nascono da un idea di Marco Di Folco, leader, cantante e chitarrista della band, ma soprattutto amante del Blues. Inspirato dai Maestri come Muddy, The Wolf, Little Walter, Jimmy Reed, Sonny Boy e altri…
Il blues delle origini, quello suonato a Chicago negli anni 50′, quando più importante era il ritmo e il suono, quando attraverso questi elementi si creava un’atmosfera unica, una tensione musicale magica, tipica del Blues. The Power Shakers vengono fondati all’inizio del 2014 e durante il primo anno si sono affermati rapidamente nel giro Blues della Capitale.