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Dall’1 al 14/10/24 “Il mago Maugraby” Mostra di Prisca Milanese al Gatsby Cafè

Dall’1al 14 ottobre 2024

GATSBY CAFE’

Il mago Maugraby

Mostra di

Prisca Milanese
I racconti che compongono il ciclo del mago Maugraby, pubblicati a Ginevra nel 1789, proprio a ridosso della Rivoluzione, costituiscono l’ultima parte dell’opera di un autore insolito, Jacques Cazotte, rimasto in disparte rispetto ai protagonisti della temperie illuminista, particolarmente affascinato dalle possibilità fantastiche offerte dal campo del soprannaturale.
Le opere esposte, realizzate da Prisca Milanese, illustrano le fantasmagoriche storie del mago Maugraby.
Prisca Milanese vive a Padova dove lavora come libraia, insegna portoghese e riempie risme di fogli con illustrazioni in bianco e nero eseguite a penna a sfera. Per L’orma editore ha illustrato il volume “Il mago Maugraby” di Jacques Cazotte, la malefica continuazione settecentesca de “Le mille e una notte”.

 

Dal 17/9 all’1/10/24 “Smisurata preghiera” Mostra fotografica di Agnese Carinci al Gatsby Cafè

Dal 17 settembre all’1 ottobre 2024

GATSBY CAFE’

Smisurata preghiera

Mostra fotografica di

Agnese Carinci

“Smisurata preghiera” nasce dalla necessità di condividere un vissuto contrassegnato dalla forte sensibilità spirituale di Agnese. Il percorso espositivo propone immagini i cui protagonisti sono per lo più simboli, evocatori di significati intimi che hanno a che fare con la fede nel suo senso più ampio. Come in un rito espiatorio o propiziatorio, in questa processione possiamo scrutare i lumi accesi del Santuario della Santissima Trinità ˗ in un’atmosfera carica di storia e di fede ˗ dove Agnese si recava nel mese di settembre con la sua famiglia. È qui che l’artista si imbatte nell’oggetto che maggiormente rappresenta la connessione tra il divino e l’umano: il Rosario, la cui forma circolare simboleggia l’eternità e il ciclo della vita, poiché, come affermava Aristotele: «quello che è terreno è circolare e quello che è circolare è eterno».
Tuttavia, il rosario che viene fotografato è stato abbandonato o involontariamente perso da qualche pellegrino. Per giunta è rotto; e non è un caso che Agnese, di fronte a una miriade di corone reperibili in un santuario, scelga di fotografare proprio quello. Ancora, nell’aggrapparsi alla fede come fonte inesauribile di energie, l’artista sceglie di allontanare quelle negative servendosi delle ataviche strategie contro il malocchio attraverso il ricorso a un’esperta nel trattamento che, con riti e preghiere specifiche, lo rimuoverà. E nella dimensione trasognata e onirica di questo viaggio nel suo passato e nel suo presente, Agnese vuole immortalare un senso, seppur simbolico, all’infinito caos dell’esistenza.
Come era nel principio, ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen.
Agnese Carinci nasce ad Alatri il 9 gennaio 1989 e trascorre la sua infanzia e adolescenza a Veroli, in provincia di Frosinone. Dopo aver conseguito il diploma di maturità, si trasferisce a Roma per intraprendere la carriera universitaria laureandosi in storia moderna e contemporanea presso l’università La Sapienza, nel gennaio 2016.
Oltre allo studio della storia, la sua più grande passione è la fotografia, così nel 2012 si iscrive ad un corso professionale di fotografia a Roma. Nel dicembre 2013 vince un concorso fotografico dal titolo “Anime Riflesse” con un ritratto dei suoi nonni; da quel momento prendono il via diversi progetti. Nello stesso anno crea un’esposizione interamente dedicata alla bellezza dei volti anziani intitolata “Umbre de Muri”.
L’anno successivo viene invitata a partecipare a una rassegna artistica esponendo un nuovo progetto dal titolo “Five Elements”. Nel 2015 espone un progetto che ripercorre la bellezza femminile durante il XIX secolo intitolata “I tempi della bellezza”. Nell’estate dello stesso anno viene invitata a partecipare a un festival di musica elettronica: nasce così il progetto “Electricity”.
Dopo 5 mesi vissuti nella capitale inglese, torna in Italia e decide di raccogliere tutti i ritratti fotografati durante la permanenza a Londra presentando un nuovo progetto intitolato “Faces Of London”. A Roma collabora con molte associazioni culturali, registi, musicisti e attori.
Nel 2018 espone un nuovo progetto che vede come protagonista Roma e i suoi antichi artigiani, nasce così “Roma città persa”. Ama fotografare tutto ciò che la circonda, predilige reportage e ritratti.
E’ specializzata in wedding-photography, food-photography e still life.
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SMISURATA PREGHIERA
personale fotografica di Agnese Carinci
a cura di Luna Astolfi
Testi di Marta Carinci
 
Opening
17 settembre ore 19:00

6/7/24 “Marino, Maresca, Bertipaglia: Jazz Trio” al Gatsby Cafè

6 luglio 2024 ore 21:30

GATSBY CAFE’

Marino, Maresca, Bertipaglia

Jazz Trio

 
Line-Up:
Igor Marino • sax tenore
Manlio Maresca • chitarra
Flavio Bertipaglia • contrabbasso

5/7/24 “Martina Castaldo Trio: Castaldo, Candela, Campanello” al Gatsby Cafè

5 luglio 2024 ore 21:30

GATSBY CAFFE’

Martina Castaldo Trio

Castaldo, Candela, Campanello

 

Una serata di standard jazz!
Line-up:
Martina Castaldo • voce
Andrea Candela • pianoforte
Federico Campanello • contrabbasso
 

29/6/24 “Vigliar, Campanello, Gallo: Jazz Trio” al Gatsby Cafè

29 giugno 2024 ore 21:30

GATSBY CAFE’

Vigliar, Campanello, Gallo: Jazz Trio

Line-Up:
Gianluca Vigliar • sax
Federico Campanello • contrabbasso
Luca Gallo • batteria

28/6/24 “The SoulDreamers: Soul Jazz & Funk Organ Trio!” al Gatsby Cafè

28 giugno 2024 ore 21:30

GATSBY CAFE’

The SoulDreamers: Soul Jazz & Funk Organ Trio!

The SoulDreamers rivisitano alcuni classici del soul funk degli anni ’60/’70 e del R&B contemporaneo. Un viaggio che parte dalla Motown di Detroit, passando per la Stax ed approdando alla Daptone Records.
ll sound ruvido dell’organo Hammond e del sax, la chitarra che fraseggia su echi soul, la batteria che viaggia su groove funk, caratterizzano la timbrica di questa formazione.
Booker T & the MG’s, The Meters, The Funk Brothers, The Dap-Kings sono i riferimenti da cui partire per sviluppare un proprio linguaggio tra brani originali e rivisitazioni di alcune gemme della tradizione soul e funk. Move on up!
Stefano De Santis: Organo
Stefano Gambardella: Chitarra
Gaetano De Carli: Batteria

22/6/24 “GPS Jazz Trio: Valiante, Di Cosimo, Scatozza” al Gatsby Cafè

22 giugno 2024 ore 21:30

GATSBY CAFE’

 GPS Jazz Trio: Valiante, Di Cosimo, Scatozza

Line-up!
Arturo Valiante • pianoforte
Giovanni Di Cosimo • tromba
Giampaolo Scatozza • batteria

Dal 18/6 al 2/7/24 “Conversazioni” Mostra di Giuseppe Cecchini al Gatsby Cafè

Dal 18 giugno al 2 luglio 2024

GATSBY CAFE’

Conversazionioni

Mostra di

Giuseppe Cecchini
La nuova serie di dipinti presentati da Giuseppe Cecchini ha come titolo: “Conversazioni”.
Questo titolo prende origine dalla definizione storico-artistica di “conversation piece” legata, in particolare, alla pittura inglese del Settecento.
Un “pezzo di conversazione” si riferisce a un ritratto di gruppo in un ambiente domestico o paesaggistico che raffigura persone che chiacchierano o socializzano tra loro. Le persone raffigurate possono essere membri di una famiglia, tra loro amici, membri di un sodalizio o di qualche altro gruppo che viene mostrato mentre condivide attività comuni.
Genere particolarmente popolare nell’Inghilterra del XVIII secolo, a partire dal 1720, in gran parte per merito di William Hogarth. L’ambientazione di varie figure che “conversano” in un ambiente intimo sembra richiedere dipinti su piccola scala.
Nei dipinti di Cecchini non sempre la conversazione avviene tra gli interlocutori raffigurati, in coppia, nel quadro. Anche i soggetti
singoli si propongono come interlocutori dell’artista che stabilisce
un rapporto di consuetudine, di confidenza, che li estrae
dall’isolamento.
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Giuseppe Cecchini, nato nel 1972 a Roma, dove vive e lavora.
2005 Formazione artistica presso il corso di pittura della cattedra di Andrea Volo dell’Accademia di Belle Arti di Roma.
2007 Performance sul tema del corpo umano. Realizza in seguito delle opere sullo stesso tema, esposte in uno spazio culturale romano.
2008 consegue il Diploma di Pittura. Partecipa a numerose rassegne d’arte.
2009 mostra a Vercelli e presso “Pantagruel”, Casale Monferrato.
2008/2010 Frequenta lo studio di pittura e incisione dei Maestri Assunta Paravati e Mauro Iori.
2012/2020 Partecipa a varie mostre a Roma.
2012/23 Frequenta lo studio di pittura e incisione del Maestro Andrea Volo esponendo durante le mostre collettive dell’Atelier.
2022 Espone a Roma alla Galleria Muef e presso la Galleria Le Opere.
2023 RAW: durante la settimana dell’arte a Roma ha aperto il suo studio ai visitatori, presentando dipinti e incisioni recenti.
2023/11 Una Personale di pittura al Gatsby Café di P.za Vittorio Emanuele II.
La ricerca di Giuseppe Cecchini riguarda essenzialmente la condizione umana, la sua essenza e il suo divenire. Il suo gesto pittorico è rapido e diretto anche per cogliere gli aspetti complessi del quotidiano, tra ironia e tragedia. Le scene “realiste” dei suoi dipinti sono costruite mediante forme e colori della comune esperienza visiva. I suoi soggetti sono colti in un fermo immagine che allude a una condizione metafisica. Le caratteristiche principali che lo distinguono, nel panorama artistico attuale, sono: l’espressione immediata, il colore elaborato e il segno marcato con forza.
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15/6/24 “Giulia Lorenzoni 4tet” al Gatsby Cafè

15 giugno 2024 ore 21:30

GATSBY CAFE’

Giulia Lorenzoni 4tet

Un quartetto di musicisti d’eccezione con un repertorio che spazia dal jazz tradizionale dei grandi autori (Porter, Ellington, Gershwin, Monk) a composizioni originali.
L’esperienza scenica della cantante Giulia Lorenzoni per uno spettacolo esplosivo tra musica, viaggi, aneddoti e assoli travolgenti.
Line-up:
Voce – Giulia Lorenzoni
Pianoforte – Tobias Nicoletti
Contrabbasso – Giuseppe Civiletti
Batteria – Gianluca Costa

8/6/24 “Sat Nam: Simoni, Vigliar, Blintzios, Esposito, Gallo” al Gatsby Cafè

8 giugno 2024 ore 21:30

GATSBY CAFE’

Sat Nam: Simoni, Vigliar, Blintzios, Esposito, Gallo

 

Il quintetto presenta un repertorio originale, scritto a seguito di anni di maturazione compositiva: ispirato ai grandi classici del songbook americano – con influenze derivanti dal linguaggio moderno newyorkese – ogni brano cerca di adattarsi ed integrarsi alle singole individualità dei musicisti della formazione.
Line-up:
Lorenzo Simoni • sassofono alto
Gianluca Vigliar • sassofono tenore
Alessandro Bintzios • contrabbasso
Vittorio Esposito • pianoforte
Luca Gallo • batteria