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27/6/23 “Gianfranco Rita Jazz Trio: Rita, von Essen, Mignosi” al Gatsby Cafè

27 giugno 2023 ore 20:30

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Gianfranco Rita Jazz Trio: Rita, von Essen, Mignosi

Line-up:
Gianfranco Rita: contrabbasso.
Oliver von Essen: piano.
Paolo Mignosi: batteria.
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22/6/23 “Riccardo Gola Standard Trio” al Gatsby Cafè

22 giugno 2023 ore 20:30

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Riccardo Gola Standard Trio

Line-up:
Gabriel Marciano: sax alto.
Riccardo Gola: contrabbasso.
Cesare Mangiocavallo: batteria.

20/6/23 “Gipsy Legacy Project” al Gatsby Cafè

20 giugno 2023 ore 20:30

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Gipsy Legacy Project

Gipsy Legacy Project, formazione composta da Lorenzo Bucci alla chitarra, Federico Procopio alla chitarra e Giuseppe Civiletti al contrabbasso, si ispira alla tradizione jazzistica europea francese, in particolare quella iniziata dal chitarrista gitano Django Reinhardt.
Il trio propone un repertorio che comprende standard jazz, valzer musette e composizioni originali di Django, tutte in stile gypsy jazz, che vi riporteranno alle atmosfere parigine degli anni Trenta e Quaranta, in un mix di virtuosismo e pathos.
Lorenzo Bucci – chitarra solista
Federico Procopio – chitarra ritmica
Giuseppe Civiletti – contrabbasso

15/6/23 “GPS Trio: D’Amato, Piccioni, Scatozza” al Gatsby Cafè

15 gennaio 2023 ore 20:60

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GPS Trio: D’Amato, Piccioni, Scatozza

Line-up:
Dario Piccioni: double bass.
Claudio D’Amato: piano.
Giampaolo Scatozza: drums.

13/6/23 “Gianluca Vigliar Trio” al Gatsby Cafè

13 giugno 2023 ore 20:30

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Gianluca Vigliar Trio

Il trio pianoless presenterà un tributo a John Coltrane.
Line-up:
Gianluca Vigliar: sax.
Giulio Scarpato: double bass.
Marco De Nisi: drums.

Dall’8 al 21/6/23 “Rovistando tra gli Scavi” Mostra di John David O’Brien al Gatsby Cafè

Dall’8 al 21 giugno 2023

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Rovistando tra gli Scavi

Mostra di John David O’Brien

Le immagini che compongono la mostra “Rovistando tra Gli Scavi” partono da foto che ho scattato negli anni 70, quando ero studente all’Accademia di Belle Arti di Roma. Mi trovavo con amici al Foro Romano, a cui all’epoca si poteva accedere liberamente. Quegli scatti sono stati i miei primi esperimenti con la fotografia in bianco e nero.
Quando recentemente li ho ritrovati ho deciso di scansionarli e alterarli con pittura e disegno, aggiungendovi il mio attuale punto di vista sia sui luoghi e momenti rappresentati che sulla memoria che ne serbavo. I colori formano essenzialmente una rete che connette persone e cose, inizialmente intuita, come dietro le quinte, poi resa visibile con intrecci di segni e pennellate.
All’epoca in cui ho scattato le foto ho intitolato la serie “Gli Scavi”. L’attuale rivisitazione si intitola “Rovistando tra Gli Scavi,” in quanto è “manipolata” con intento trasformativo.
Spesso la memoria tende a ricoprirsi di strati, lasciando alcune cose in vista ma occultandone altre. Riprendendo in mano artefatti del proprio passato si sollevano, appunto, le stratificazioni e qualcosa di nuovo appare. Spero che un simile processo possa verificarsi non solo per l’artista, ma anche per chi guarda.
Oscillo regolarmente tra Los Angeles e Roma, dunque viaggio tra il contemporaneo e l’antichità, che non ha mai smesso di far parte del mio paesaggio. Ciononostante, questo tipo di ricerca sull’immagine mi permette di riscoprire ciò che mi sta sotto gli occhi. Tramite il lavoro su questa serie ho finalmente “rivisto” il Foro a cui da anni passavo accanto senza guardarlo. Rovistare serve per smistare e per rinnovare.

6/6/23 “Menapace Jazz Trio” al Gatsby Cafè

6 giugno 2023 ore : 8:30

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Menapace Jazz Trio

Il Novecento è stato il secolo del Jazz, e il violino ne è parte integrante fin dalle sue origini.
Joe Venuti, Stephane Grappelli, Didier Lockwood e molti altri giganti ne hanno fatto la storia.
Il trio rende omaggio al repertorio “jazz violin” attraverso le tappe più significative.
Partendo dal concerto per due violini di J.S.Bach arrangiato per jazz trio, passando per Tiger Rag e altri capolavori, si giunge alle composizioni originali del violinista romano.
Line-up:
Viero Menapace, violino.
Emanuele Rizzo, piano.
Giampaolo Scatozza, drums.
Viero Menapace ha scelto di tornare a vivere nella capitale dopo diverse esperienze sia in Italia che all’estero. Così come Emanuele Rizzo dopo la sua permanenza in Cina, e Giampaolo Scatozza dopo la sua decennale esperienza a Londra.

Prorogata fino all’8/6/23 la mostra di Marco Del Comune “Le Moka” al Gatsby Cafè

Dall’11 maggio all’8 giugno 2023

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Le Moka

Mostra di

Marco Del Comune

La casa del bosco è un luogo magico, pieno di sorprese; ci vado spesso, e ogni volta mi svela delle sorprese, appunto. Avvolte da un immaginario di racconti, sensazioni, pensieri, che ne scaturiscono.
Il mio racconto è caduto in cucina, e non poteva essere altrimenti. Uno spazio ristretto con una luce caravaggesca, una scena teatrale fatta di colori naturali e un trionfo di moka sopra la mia testa.
Il resto, sono le immagini di questi oggetti che hanno percorso e segnato il ventesimo secolo, nel costume, nei rapporti sociali, e nelle abitudini. La Moka è nostra come la vespa. Oggetti senza tempo, contemporanei, che vivono il presente da almeno settant’anni.

30/5/23 “Swing Time! Mini Swing Gang Band” al Gatsby Cafè

30 maggio 2023 ore 20:30

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Swing Time! Mini Swing Gang Band

Prendi due cantanti giovani, belle e cattive, un cantante chitarrista con la passione per i bassi, un folle pianista di ragtime e un batterista che suona anche senza batteria. E poi dagli un obiettivo: trovare e suonare lo Swing… anche quando non c’è! Oltre ai classici dello Swing, Ragtime&Jive, musiche e successi di ogni epoca riletti in chiave Swing…
Anastasia Soboleva • Voce
Giulia Ratti • Voce
Lorenzo Mazzoni • Voce/Chitarra
Andrea Marano • Pianoforte
Daniele Russo • Batteria

Dal 27/4 al 10/5/23 “Horizon” Mostra di Roberto Rinaldi al Gatsby Cafè

Dal 27 aprile al 10 maggio 2023

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Horizon

Mostra di

Roberto Rinaldi
L’astrattismo di Roberto Rinaldi è rappresentativo di una nuova e moderna avanguardia artistica che utilizza in modo creativo e innovativo gli strumenti tecnologici propri del terzo millennio. L’originalità di Rinaldi è quella di rapportarsi al mondo digitale come di fronte a una tela e liberare il proprio istinto creativo modificando linee, forme e colori al fine di creare un nuovo punto di osservazione della realtà. L’approccio di Roberto con la realtà del mondo è critico e talvolta respingente, ma voluto. Le sue opere, infatti, viaggiano sull’onda anticonformista della non soggettività alla ricerca di un modo nuovo di vedere le cose. Le sue opere, di contro, hanno il potere di trascinarci in posti e luoghi diradati, minimali, dai confini (solo apparentemente) sfocati. Ritengo che l’originalità del tratto creativo di Roberto si esprima nella capacità di scomporre la propria esperienza percettiva delle cose riducendola agli elementi sostanziali, ridurre per cogliere l’essenza al fine di dare sollievo a quell’ansia sociale e intellettuale che da sempre gli riconosco e che lo rende a mio avviso un uomo e un’artista speciale.
(Paolo Vanacore)
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Nato 57 anni fa a Torino, l’8/11/1965, dopo un breve e ahimè sbagliato percorso scolastico approdo alla professione di arredatore, allestitore e vetrinista, in alternativa ad una più ambita carriera artistica che
rimarrà accantonata per ben oltre 25 anni. In questo quarto di secolo, però, coltivo la passione per le arti a tutto tondo, pittura, fotografia, scultura, musica, cinema e teatro. Proprio il teatro occupa attualmente il mio tempo. In questi 9 anni passati a Roma, infatti, ho esercitato la mia creatività nella realizzazione di scene e costumi per il teatro all’interno degli spettacoli ideati dall’artista-attore Gianni De Feo. Dalla metà del 2021 ho iniziato a produrre opere digitali, per lo più astratte partendo da fotogrammi naturali o urbani, ottenuti con uno smartphone e alchemicamente rivisitati dai suoi filtri.
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OPENING: 27 aprile, ore 19.00