presentano
Premio Miglior Documentario Torino Film Festival 31 (Italiana.doc, 2103)
Ingresso riservato ai soci
(tessera mensile 5,00 € – sottoscrizione libera per ogni evento)
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(tessera mensile 5,00 € – sottoscrizione libera per ogni evento)


al termine della proiezione seguira l’incontro con Mario Balsamo
E’ la storia di Edison, un bambino albanese che emigra in Italia a soli nove anni, con un viaggio della speranza su di un gommone. E’ in cerca di un’esistenza possibile: osteggiata, pericolosa, ma con una prospettiva formidabile, renderla dignitosa.
Sognavo le nuvole colorate è anche la storia di un’amicizia che cambia la vita, il fattore umano diventa risolutivo e attribuisce alla vicenda un timbro, prevalente, di positività: quella di un bambino che riesce a conquistare il suo temporaneo orizzonte colorato.
Regia, sogetto e sceneggiatura: Maro Balsamo – Con: Edison Durai, Alessandra Santoro, Besiana Durai, Quanie Myrta, Beatrice Chiantera, Gino Santoro, Zana Durai, Kadri Myrta – Musiche: Franco Libetta, Franco Battiato – Montaggio: Fabrizio Carchiolo – Suono: Stefano Sabatini, Andrea Mazzotta – Produttore: Thomas TorelliMario Balsamo è finalista per i Doc/it Professional Award con Noi non siamo come James Bond.
Martedí 25 febbraio ore 20.30
IL MURO E LA BAMBINA di Silvia Staderoli (Rassegna Premio Solinas/Apollo 11 – Documentario per il cinema)
Mercoledí 26 febbraio ore 20.30
Concorso OBIETTIVI SUL LAVORO – STORIE DAL MONDO DELLA CONOSCENZA – proiezione dei film selezionati (UCCA – CGIL)
Giovedí 27 febbraio ore 20.30
DAL PROFONDO di Valentina Pedicini (Rassegna Premio Solinas/Apollo 11 – Documentario per il cinema)
Giovedí 6 marzo ore 20.30
VALENTINA POSTIKA IN ATTESA DI PARTIRE di Caterina Carone (Rassegna Premio Solinas/Apollo 11 – Documentario per il cinema)
Uff Stampa Apollo 11: g.ghigi@apolloundici.it – 348 9240778
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presenta
martedi 4 febbraio – ore 20.30
Piccolo Apollo – Centro Aggregativo Apollo 11
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio 80/b
(angolo via Conte Verde) – Roma
STOLICA/SEDIA
un documentario di Betta Lodoli
U.S.A, Bosnia, Italia 2013, 65’
al termine della proiezione seguirà l’incontro conBetta Lodoli e Giovanni SpagnolettiStolica/Sedia (una sola parola per “sedia” in bosniaco, croato e serbo) è un documentario che intreccia le storiedi uomini e donne, anziani e giovani a cui é accaduto di vivere su differenti sponde durante la guerra in Jugoslavia, dal 1992 al 1995. Il trattato di pace di Dayton ha ribadito però la divisione etnica e religiosa e, venti anni dopo l’inizio della guerra, chi è sopravvissuto sta ancora lottando per la definizione della propria cittadinanza. Strutturate attorno all’idea della trasformazione del conflitto, queste storie di vita sono la testimonianza di ferite ancora aperte e del “puzzle” di un paese ancora diviso e lacerato ma in cui c’è chi resiste e lavora per costruire un futuro possibile per le prossime generazioni.Il documentario nasce da una inchiesta di alcuni sociologi, politologi extraeuropei sul tema della “trasformazione dei conflitti”. Il mio incontro con chi ha vissuto la guerra fratricida in Bosnia ed Erzegovina ha fatto scaturire ulteriori domande e osservazioni su di un paese molto più vicino a me di quanto pensassi e che l’Unione Europea sta pericolosamente trascurando. “Stolica” rappresenta per me innanzitutto un’esperienza umana di grande profondità e un primo passo per un’indagine sulla ridefinizione dei concetti di identità nazionale e cittadinanza.Elisabetta Lodoli
Regia: Betta Lodoli – Fotografia: Almir Djikoli – Operatore: Admir Švrakić – Suono: Adis Baždarević – Musica originale e arrangiamenti: Denis Sparavalo Shpary – Montaggio: Mario Marrone – Montaggio suono e mix: Paolo Testa – Scritto e prodotto da: Octavio di Leo per IES Abroad – In collaborazione con: “Choosing Peace Together” Project, BiH BIRN-Balkan Investigative Reporting Network, BiH Nansen Dialogue Centre Sarajevo, BiH – Trailer: https://vimeo.com/68577562Ingresso riservato ai soci
(tessera mensile 5,00 € – sottoscrizione libera per ogni evento)
PROSSIMI APPUNTAMENTI
– Domenica 9 Febbraio ore 18.30: SOGNAVO LE NUVOLE COLORATE di Mario Balsamo (Il mese del documentario in retrospettiva)
– Mercoledí 12 febbraio ore 20.30: CADENAS di Francesca Balbo (Rassegna Premio Solinas/Apollo 11 – Documentario per il cinema)
– Mercoledí 19 febbraio ore 20.30: I FANTASMI DI SAN BERILLO di Edoardo Morabito(Rassegna Premio Solinas/Apollo 11 – Documentario per il cinema)
– Giovedí 20 febbario ore 20.30: LA MAISON DE LA RADIO di Nicolas Philibert
– Venerdí 21 febbraio ore 20.30: PAISAN di Giuseppe Morandi
– Martedí 25 febbraio ore 20.30: IL MURO E LA BAMBINA di Silvia Staderoli (Rassegna Premio Solinas/Apollo 11 – Documentario per il cinema)
– Mercoledì 26 febbraio ore 20.30: Concorso “OBBIETTIVI SUL LAVORO- STORIE DAL MONDO DELLA CONOSCENZA”– proiezione dei film selezionati (UCCA – CGIL)– Giovedí 27 febbraio ore 20.30: DAL PROFONDO di Valentina Pedicini (Rassegna Premio Solinas/Apollo 11 – Documentario per il cinema)
– Giovedí 6 marzo ore 20.30: VALENTINA POSTIKA IN ATTESA DI PARTIRE di Caterina Carone (Rassegna Premio Solinas/Apollo 11 – Documentario per il cinema)

un documentario di
Massimo D’Anolfi e Martina Parenti
Un anno a Malpensa: quattro stagioni passate tra la burocrazia, le procedure, i controlli e i movimenti che ogni giorno si compiono all’interno di un aeroporto intercontinentale. Uno spazio pubblico dove convivono forze dell’ordine italiane e internazionali, ogni gesto è colto da una telecamera, ogni bagaglio indagato in tutti i suoi recessi nel tentativo di scongiurare un pericolo sconosciuto potenzialmente sempre in arrivo. Un luogo in cui la paura è l’unica cosa non di passaggio.«Abbiamo deciso di girare un film in un aeroporto intercontinentale perché crediamo che sia il luogo in cui, meglio che altrove, si riesce a comprendere l’ossessione per la sicurezza, la paura dell’altro e la strategia del controllo che pervadono il nostro presente. Lo sguardo del film è rivolto ai luoghi normalmente inaccessibili e invisibili perché è nel loro rivelarsi e nel loro stabilire un rapporto con ciò che si conosce che il mosaico si fa completo e che si spiega l’indissolubile legame tra controllore e controllato, tra programmazione e casualità, tra sicurezza e paure reali o costruite».Premio speciale della giuria International Feature a HotDocs (Toronto), Best Cinematography IDA Documentary Award (Los Angeles) e Premio speciale della giuria EBS International Documentary film festival (Korea).Regia, Soggetto, Montaggio: Massimo D’Anolfi, Martina Parenti – Fotografia: Massimo D’Anolfi – Musica: Massimo Mariani – Suono: Sebastian Castro Miranda – Produzione: Montmorency FilmMassimo D’Anolfi e Martina Parenti sono finalisti per i Doc/it Professional Award con Materia Oscura
*alle 18.30 ci sarà un aperitivo e alle 19.00 circa inizierà la proiezione
Ingresso riservato ai soci
(tessera mensile 5,00 € – sottoscrizione libera per ogni evento)PROSSIMI APPUNTAMENTIMartedì 4 febbraio – ore 20.30
STOLICA di Betta LodoliDomenica 9 febbraio – ore 18.30
SOGNAVO LE NUVOLE COLORATE di Mario Balsamo
Uff Stampa Apollo 11: g.ghigi@apolloundici.it – 348 9240778seguiteci su Facebook e su Twitter
presenta
mercoledì 29 gennaio ore 20.30
Piccolo Apollo – Centro Aggregativo Apollo 11
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio 80/b
(angolo via Conte Verde) – Roma
Daniele, Marco e Andrea sono nati nel 1977. Hanno vite diverse ma un passato comune nelle squadre giovanili della AS Roma Calcio. Giocavano con Totti e Buffon, giravano il mondo con le Nazionali Under vincendo coppe e campionati. Ma la vita li ha messi di fronte a delle prove che a diciassette anni non tutti sono capaci di superare.
Il documentario mostra un lato nascosto del calcio per parlare delle aspettative e dei sogni che ci tengono vivi. Perché, come sostenne Albert Camus: “Il calcio non è una questione di vita o di morte. È molto di più”.Biografilm Fest, Bologna 2013: Miglior documentario italiano – Overtime Festival, Macerata 2013: Miglior sceneggiatura – Cinechildren International Film Fest, Mantova 2013: Best Film – Filmissima Cinema Indipendente, Torino 2012: Premio del Pubblico Miglior Documentario
Scritto e diretto da: Paolo Geremei – Fotografia: Carlo Rinaldi, Sofia Karakachoff – Montaggio: Luca Gasparini – Suono: Gianluigi Fulvio – Musiche originali: Riccardo Del Monaco – Mix Audio: Sound On Studios – Fonico di Mix: Andrea Malavasi – Prodotto da: Paolo Trombetti per Fourlab in collaborazione con Interact. Produttore esecutivo: Cristina Sammartano
Trailer: http://vimeo.com/61959931
Ingresso riservato ai soci
(tessera mensile 5,00 € – sottoscrizione libera per ogni evento)
PROSSIMI APPUNTAMENTIDomenica 2 febbraio – ore 18.30
IL CASTELLO di Massimo d’Anolfi e Martina ParentiMartedì 4 febbraio – ore 18.30
STOLICA di Betta Lodoli
presenta
martedi 28 gennaio ore 20.30
Piccolo Apollo – Centro Aggregativo Apollo 11
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio 80/b
(angolo via Conte Verde) – Roma
PEZZI
un film di
Luca Ferrari
al termine della proiezione seguirà l’incontro con
Luca Ferrari e Carlo BoniniMassimo per i compagni di bisca è “er pantera”. Dalla vita non ha mai avuto niente, solo la miseria della periferia romana, del Laurentino 38. La sua storia è anche quella di Giuliana, Stefano, Rosi, Bianca, Lillo: schegge impazzite, vittime di un’esistenza senza obiettivi vissuta sempre ai margini, schiavi delle violenze subite. Vite piegate dalla droga, dall’alcool, dal cancro, una guerriglia quotidiana. Madri che piangono i figli. Padri che li rinnegano. La paura di tornare in strada dopo la galera. Una botta di coca per iniziare la giornata. Una birra, una grappa e una partita di biliardo per chiuderla. Per questi uomini e donne non c’è, né forse mai ci sarà, posto per la speranza.«Il film nasce come evoluzione di un reportage fotografico iniziato nell’estate del 2009. Ho iniziato il racconto del Laurentino 38, un quartiere periferico a Sud di Roma, grazie ad Armando, un anziano ex pugile, campione del mondo delle forze armate, padrone di una baracca su un prato di fronte al complesso delle case popolari. Ho passato settimane alla baracca fino a incontrare Massimo, detto “er pantera”. Massimo gestisce un bar che tutti chiamano “bisca”, abusivo, frequentato da ciurmaglia umana in cerca di sballo, compagnia e affetto. Si parla di carcere, di famiglie distrutte, racconti veri e immaginari, pettegolezzi di quartiere. […] Il passo dall’immagine fissa, quella della fotografia, all’immagine filmata è stato naturale, aiutato dal caso e dalla estrema facilità delle nuove tecnologie. L’assenza di una troupe e l’utilizzo di una macchina da presa non invadente ha permesso un racconto frontale e diretto, minimizzando tutti quei filtri che avrebbero potuto influenzare il comportamento e la quotidianità dei protagonisti».Luca FerrariMiglior Documentario – Prospettive Italia – VII Festival Internazionale di Roma
Candidato come Miglior Documentario ai David Di Donatello 2013
Soggetto, sceneggiatura, regia e fotografia: Luca Ferrari – Montaggio: Pietro Occhiuzzi – Montaggio suono e mixage: Antonio Giannantonio – Musica: Giuliano Ferrari – Produzione: Luca Ferrari, Relief, Samuele Pellecchia per Prospekt Photographers – Distribuzione: Vivo Film
Ingresso riservato ai soci
(tessera mensile 5,00 € – sottoscrizione libera per ogni evento)
PROSSIMI APPUNTAMENTIMercoledi 29 gennaio – ore 20.30
ZERO A ZERO di Paolo GeremeiDomenica 2 febbraio – ore 18.30
IL CASTELLO di Massimo d’Anolfi e Martina Parenti

IL GRANDE PROGETTO
un documentario di
Vincenzo Marra
Regia, sceneggiatura, produttore: Vincenzo Marra – Fotografia: Mario Amura – Montaggio: Film editing Silvia Natale – Suono: Gianluca Costamagna
Info distribuzione: delbuonovalentina@yahoo.it
Vincenzo Marra è finalista per i Doc/it Professional Award con il film Il Gemello.
*alle 18.30 ci sarà un aperitivo e alle 19.00 circa inizierà la proiezione
Ingresso riservato ai soci
(tessera mensile 5,00 € – sottoscrizione libera per ogni evento)
al termine della proiezione l’autore incontrerà il pubblico
Lo scorrere delle stagioni ai Laghi della Lavagnina. Undici conversazioni in prossimità della fine. Un garage colmo di oggetti da riordinare. Una trilogia sul senso del guardare: un sasso, un volto, lo scorrere della vita tra le cose.La morte è esigente, richiede silenzio, pazienza, forza e meditazione. Una meditazione che a volte sconfina nella paura. Paura di svelarsi, di scoprirsi deboli, di chinarsi di fronte al destino. Più volte sono stato sul punto di abbandonare per paura. Poi ho compreso che nulla è come la morte… se non la vita stessa.Andrea Caccia
Tra la vita e la morte, il tempo. Un titolo, un film, per raccontare tre modi di esistere. Un tempo indefinito, dilatato, di cui non si avverte sul momento la necessità di soffermarcisi, tanto si vorrebbe andare avanti. E poi un tempo in cui, il progredire è un nemico, una linea che scorre ineluttabile, e si vorrebbe fare tutto, recuperare anche ciò che si era buttato via. E infine un tempo per chi rimane, per gli altri che inseguono il senso del finito, con la necessità di memorizzare, di ordinare quello che è stato lasciato sparso in un garage. Il ciclo sembra chiuso, se non fosse per un bambino e due maschere che saltano verso un nuovo tempo.
Mazzino MontinariMostra Internazionale d‘Arte Cinematografica di Venezia – Giornate degli autori 2010
Premio Speciale della Giuria sezione documentari, Annecy Cinema Italien 2010
Premio Giuria Giovane, FilmMaker Festival 2010, Milano
Menzione Speciale, Festival de Cine Italiano de Madrid 2010
Etats Généraux du Film Documentaire, Lussas 2011Regia e sceneggiatura: Andrea Caccia – Fotografia: Massimo Schiavon – Montaggio: Marco Duretti – Musica: Bruno Durella – Prodotto da: Andrea Caccia per Roadmovie con il sostegno di Piemonte Doc Film Fund, Fondo regionale per il documentario, Film Commission Piemonte – Formato di ripresa: minidv/16mm, colore/b&n
Ingresso riservato ai soci
(tessera mensile 5,00 € – sottoscrizione libera per ogni evento)
Con grande tristezza riportiamo la notizia della scomparsa di John Clancy, protagonista de IL LIBRAIO DI BELFAST, film con il quale la regista Alessandra Celesia è finalista al Mese del Documentario per il Doc/it Professional Award.
Considerata l’impossibilità della regista, a causa di tale lutto, di partecipare all’evento di domani,
è annullata la proiezione per domenica 19 gennaio di
89 AVENUE DE FLANDRE
che sarà programmata appena possibile.
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