Sabato mattina, dalle 10 alle 11, circa mille persone sfileranno da piazza Montecitorio fino a via delle Vergini per sostenere le ragioni del NO al prossimo quesito referendario. I manifestanti percorreranno via del Corso e via Minghetti. Saranno deviati o limitati nei loro percorsi, i bus delle linee 51, 53, 62, 71, 80, 83, 85, 117, 160, 492, 628 e C3.
Sempre sabato, ma nel pomeriggio, altre due manifestazioni percorreranno le vie del Centro. La prima, “Marcia per la Costituzione”, promossa dal Movimento 5 stelle, si svolgerà dalle 14 alle 20 con un corteo che partirà da piazzale San Paolo per giungere a piazza Bocca della Verità dopo aver percorso via Ostiense, piazza Porta San Paolo, via della Piramide Cestia, piazza Albania, viale Aventino, piazza di Porta Capena e via dei Cerchi. E’ prevista la partecipazione di circa 1500 persone la cui presenza renderà necessaria la limitazione dei percorsi o la deviazione ai percorsi dei bus delle linee C3, 3, 23, 30, 75, 81, 83, 118, 160, 280, 628, 673, 715, 716, 719, 769 e 792.
Il secondo corteo del pomeriggio di sabato si svolgerà dalle 14 alle 21 per manifestare contro la violenza maschile. Circa 50mila persone partiranno da piazza della Repubblica fino a giungere in piazza San Giovanni percorrendo via Terme di Diocleziano, via Amendola, via Cavour, largo Corrado Ricci, via dei Fori Imperiali, piazza del Colosseo, via Labicana, viale Manzoni e via Emanuele Filiberto. Si renderà necessario deviare, limitare o spostare temporaneamente i capolinea delle linee C3, H, 3, 5, 14, 16, 40, 50, 51, 60, 66, 64, 70, 71, 75, 81, 82, 85, 87, 92, 105, 117, 1118, 170, 360, 590, 649, 650, 673, 714, 792 e 910.
26/11/16 Presentazione del libro “I jeans di Bruce Springsteen e altri sogni americani” presso la Libreria Pagina 2
sabato 26 novembre, alle ore 18,00
presentazione del libro “I jeans di Bruce Springsteen e altri sogni americani”
di Silvia Pareschi
Interverrà l’autrice
Modererà Federico Platania
Libreria Pagina 2
00185 Roma – Italy
Via Cairoli, 63
Tel: +39064464956
Fax: +390644362693
http://www.libreriapagina2.it
info@libreriapagina2.it
Studio Medina incontra gli artisti: “Gianluca Esposito – L’incredibile è possibile” dal 25/11 al 2/12 2016
26-27 novembre “Inedia Prodigiosa” presso l’Aula X delle Terme di DIocleziano #REF 2016
25 novembre 2016 BLACK FRIDAY al teatro Brancaccio e Brancaccino
Dal 25 al 27 novembre 2016 “Bartleby” al Teatro Brancaccino
Teatro Brancaccino
25 – 27 novembre 2016
BARTLEBY
racconto per suono e immagini
da H. Melville
drammaturgia e voce narrante Riccardo Fazi
Video Maria Elena Fusacchia
Musiche originali V.L. Wildpanner
Produzione: Muta Imago, Festival Notafee
http://www.mutaimago.com
regia Claudia Sorace
24/11/16 “PATIENCE PATIENCE T’IRAS AU PARADIS” di Hadja Lahbib all’Apollo 11

presenta
in esclusiva per la città di ROMA
da giovedì 24 novembre
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma
PATIENCE PATIENCE
T’IRAS AU PARADIS
un film di Hadja Lahbib

Belgio, 2014 – 85′
ANDREA SEGRE e CONCITA DE GREGORIO
presenteranno il film giovedì 24 novembre alle ore 21.00
Regia: Hadja Lahbib – Sceneggiatura: Hadja Lahbib – Fotografia: Yannick Dolivo
Apollo 11 – il programma fino a mercoledì 30 novembre
Giovedì 24 Novembre
- ore 18.30 MONTE di Amir Naderi (110 min)
- ore 21.00 PATIENCE PATIENCE T’IRAS AU PARADIS di Hadja Lahbib (85 min). Versione originale – Sott. ITA
Venerdì 25 Novembre
- ore 19.30 PATIENCE PATIENCE T’IRAS AU PARADIS di Hadja Lahbib (85 min). Versione originale – Sott. ITA
- ore 21.30 GABO il mondo di Garcia Marquez di Justin Webster (90 min). Versione originale – Sott. ITA
Sabato 26 Novembre
- ore 17.30 MONTE di Amir Naderi (110 min)
- ore 19.30 GABO il mondo di Garcia Marquez di Justin Webster (90 min). Versione originale – Sott. ITA
- ore 21.15 PATIENCE PATIENCE T’IRAS AU PARADIS di Hadja Lahbib (85 min). Versione originale – Sott. ITA
Domenica 27 Novembre
- ore 17.30 PATIENCE PATIENCE T’IRAS AU PARADIS di Hadja Lahbib (85 min). Versione originale – Sott. ITA
- ore 19.15 MONTE di Amir Naderi (110 min)
- ore 21.15 L‘ULTIMA SPIAGGIA di Thanos Anastopoulos e Davide Del Degan (119 min)
Lunedì 28 Novembre
- ore 20.00 IO SONO LI di Andrea Segre (100 min)
Martedì 29 Novembre
- ore 18.30 MONTE di Amir Naderi (110 min)
- ore 21.00 PATIENCE PATIENCE T’IRAS AU PARADIS di Hadja Lahbib (85 min). Versione originale – Sott. ITA
Mercoledì 30 Novembre
- ore 18.30 L’ULTIMA SPIAGGIA di Thanos Anastopoulos e Davide Del Degan (119 min)
- ore 21.00 GABO il mondo di Garcia Marquez di Justin Webster (90 min). Versione originale – Sott. ITA
Ingresso con tessera associativa Apollo 11
(sottoscrivibile in loco)
Per prenotazioni booking@apolloundici.it
Le prenotazioni dovranno essere convertite in biglietti presso la biglietteria almeno 30 minuti prima dell’inizio dell’evento.
La prenotazione non convertita non dà diritto di accesso all’evento.
Ben venga “l’urletto di dolore” di Sorrentino, ma l’Esquilino non è solo Piazza Vittorio!
Orgoglio Esquilino: «Caro Sorrentino, pronti a Salvare piazza Vittorio» https://t.co/Xz8Mt9Y4Xv @ilmessaggeroit
— Blog Esquilino (@blogesquilino) 21 novembre 2016
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Dopo le esternazioni del famoso regista Paolo Sorrentino la sindaca Raggi ha risposto e sono stati sbloccati per Piazza Vittorio quasi 3 milioni di euro dalla quota che era stata destinata a quelle opere del Giubileo che non sono state mai eseguite e addirittura qualche imprenditore, pare, intenda farsi carico di progetti di riqualificazione e di gestione della piazza. Però vorremmo far notare che Piazza Vitttorio più che di interventi costosi avrebbe bisogno di un’energica ripulita , un’attenta sorveglianza e la gestione oculata di tutti quei servizi che in ogni parco o giardino pubblico dovrebbero funzionare senza problemi, dalla pulizia alla salvaguardia del decoro urbano, dai bagni pubblici all’illuminazione, dall’area giochi ai recinti per i cani, dalla lotta allo spaccio di sostanze stupefacenti al controllo dell’abusivismo commerciale. Però sarebbe ora che un pò tutti recepissero che l’Esquilino non è solo Piazza Vittorio, icona senz’altro importante e rappresentativa del Rione, ma anche tanti altri luoghi che aspettano da sempre l’attenzione che meriterebbero non fosse altro per la presenza di monumenti e immobili che sono chiusi e abbandonati da decenni e che in qualsiasi altra città sarebbero considerati risorse importanti. Ecco, in questo caso servirebbero senz’altro dei fondi sia pubblici che privati per avviare un reale processo di riqualificazione.
In particolare vorremmo segnalare il cd. Tempio di Minerva Medica chiuso al pubblico da oltre un secolo con i reatauri in questo momento a carico del MIBACT che precedono a tozzi e bocconi per la mancanza di risorse,
l’ex cinema Apollo chiuso e abbandonato da oltre 15 anni e l’area archeologica di Porta Maggiore che versa in uno stato di vergognoso degrado e
abbandono. Possibile che nessun privato intravveda delle grandi opportunità e potenzialità nel farsi carico di riqualificare questi luoghi? Noi di “urletti” ne abbiamo fatti tanti negli anni passati e sarebbe finalmente ora che qualcuno li recepisse.
Nuove aperture nel nostro rione
A fronte di una chiusura dolorosa (il prestigioso ristorante Agata e Romeo a via Carlo Alberto) continuano nel nostro Rione altre aperture di locali di nuova concezione, gestiti da giovani imprenditori che fanno della qualità e del servizio innovativo il loro credo. Vorremmo citare due locali aperti uno da qualche settimana l’altro da pochi giorni
Uno è “Manna Roma” a via dello Statuto: ecco le foto e le note distintive descritte in un esauriente articolo del blog “Puntarella Rossa”
Manna Roma, ciriole zuppe e primizie tel. 0698185073.
Sul colle più alto di Roma, nel quartiere più multietnico del centro capitolino, l’Esquilino, arriva un piccolo food corner dedicato alla cucina salutare, con incursioni vegetariane e vegane. Manna – ciriole, zuppe e primizie (così recita l’insegna) ha aperto circa una settimana fa, in via dello Statuto, a due passi da Mas, gli ex magazzini di lusso e oggi tempio del trash, in liquidazione. L’idea è di due soci: Leonardo Italiano e Emanuele Mancini.
L’ambiente è informale e giovane. Poche sedute con sgabelli alti e due banconi attaccati alle pareti dove poter mangiare, se non si sceglie di portare il pasto a casa o in ufficio. Potete quindi ordinare al bancone oppure servirvi da soli nello scaffale-frigo, dove trovate zuppe, insalate e bevande.
Il menu, come detto, si rifà alla cucina vegana e vegetariana. Ma la proposta di Manna comprende anche un classico della cucina “veloce” romana: la ciriola, il panino allungato, a forma di rombo, dalla crosta croccante. Il panino, reinterpretato in chiave gourmet, viene proposto in quattro varianti: con farina bianca, integrale, ai cereali oppure preparato con farina “speciale”. Quest’ultima opzione sarà disponibile nelle prossime settimane, molto probabilmente per gli intolleranti al glutine e celiaci.
La carta propone trentacinque tipi di ciriole (da 4,5 a 8 euro), con carne, pesce o in versione vegetariana. Molto gustoso il panino con spianata romana, ricotta di bufala dei Castelli Romani e battuto di olive taggiasche (5,5) e quello con mortadella bolognese, ricotta di bufala e granella di pistacchi di Bronte. Tra le proposte anche alcune versioni con il prosciutto crudo di Parma, altre con la bresaola punta d’anca, arrosto di tacchino, coppa di Zeibello e speck dell’Alto Adige. C’è anche la versione con il pastrami, specialità gastronomica di origine slava ma molto apprezzata negli Stati uniti e in Inghilterra.
Tra le scelte vegetariane: la ciriola con crema di ceci, formaggio vegan, zucchine grigliate e crema di peperoni e quella con avocado, peperoni, pomodoro verdone croccante, formaggio vegan (entrambi a 5,5).
Il nuovo localino vicino a Pizza Vittorio propone, inoltre, zuppe di cicerchie o lenticche (5), vellutate crudiste (5), carne salada del Trentino, insalate (da 5 a 6,5 euro), tagliolini, carpacci di tonno, polpette di carote e zucchine.
Da bereestratti di frutta (dalla rapa rossa al finocchio) e frullati (pere, frutti di bosco, arance e ananas). I primi costano 4 euro, i secondi dai 5 ai 5,5 euro. Sul bancone principale trovate anche una macchina per il caffè americano (2,5), servito secondo tradizione statunitense nel bicchiere monouso termico. Il menu offre anche un paio di scelte dolci a 4 euro (yogurt e torte vegan) e alcune birre artigianali a 5 euro.
Manna, via dello Statuto 37c Roma. Aperto dalle 10 alle 21. Tel. 0698185073. Sito
L’altro è il Gatsby Bar a Piazza Vittorio qui in un articolo del Gambero Rosso
Gatsby a Roma. Il caffè letterario nell’ex cappellificio Venturini di piazza Vittorio
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Il cappellificio Venturini. La memoria dei luoghi
Ferma nel tempo a qualche decennio fa, l’atmosfera che si respira nell’ex cappellificio Venturini rievoca la suggestione di uno spazio prezioso e dimenticato, come tanti se ne nascondono sotto i portici di piazza Vittorio, quartiere Esquilino, Roma. Ed è una fortuna tornare a parlarne in occasione di un restyling radicale, ma rispettoso del tempo che fu: cambia la destinazione d’uso, resta intatto il fascino di questi ambienti che si dipanano su tre livelli come scatole cinesi, tra scale e passaggi segreti, salottini discreti e applique d’epoca. Gatsby esordisce così sulla scena gastronomica romana, caffetteria, bistrot e cocktail bar dall’animo ibrido, ben disposto alla contaminazione di generi e arti. E se è vero che un luogo racconta la storia (le storie) di chi l’ha vissuto, allora il legame con la sartorialità e i cappelli che fino a qualche tempo fa affollavano le vetrine della “galleria” non poteva essere negato. È per questo che il ballatoio al primo piano – un piccolo scrigno di pochi metri – ospiterà l’esposizione di cappelli disponibili in conto vendita, a cominciare dalle creazioni d’autore di uno stilista inglese coinvolto nel progetto.
Ripensare lo spazio. La caffetteria anni Cinquanta
Le vetrine del pian terreno, invece, hanno lasciato il posto al bancone del bar, impreziosito dall’infilata di sfere luminose che scendono dal soffitto; fanno da contraltare, in questo primo spazio che accoglie i clienti, tavolini blu e sedute in stile che conducono verso la sala adibita al servizio. Alla “messa in scena”, coordinate dall’architetto (e socio dell’attività) Fabio Lippa, hanno contribuito due brave scenografe – Federica Russo e Michela Rosa – che l’omaggio al passato l’hanno studiato come sottile fil rouge evocativo, muovendosi tra il recupero filologico di elementi d’epoca – dal restauro dell’acciaio anodizzato al riuso delle basi dei manichini (oggi parte integrante dei tavolini), al coup de théatre del primo piano, con l’insegna originale del cappellificio a illuminare l’ambiente – e la progettazione di scenografie in stile, da fare invidia a un set cinematografico. Ma cosa succederà adesso (si parte tra qualche giorno, lunedì 14 novembre) al civico 106 di piazza Vittorio? Luca della Valle, fotografo, è uno dei cinque soci che hanno scommesso sulla riqualificazione di uno spazio altrimenti destinato a morire per cessata attività, fondato agli inizi del Novecento e poi dagli anni Cinquanta rimasto immutato fino ai giorni d’oggi.
Gatsby. Da colazione all’aperitivo
E come lui, tutti – Gianluca Giordano, Gabriele Guerra, Mauro Patatini, Fabio Lippa – rivendicano il fascino e le potenzialità di un quartiere popolare e multiculturale insieme, colpevolmente abbandonato al degrado. Certo, qualcosa sta cambiando (il Mercato Centrale dista solo 5 minuti a piedi da qui) e loro vogliono essere motore della rinascita, “senza dimenticare il pubblico a cui ci rivolgiamo: dobbiamo mantenere i piedi per terra, farci apprezzare dalla gente della zona”, spiega Luca. Il passaggio sotto il portico è fitto, specie nelle prime ore della mattina, e a giudicare dai passanti che si avvicinano curiosi per sbirciare il nuovo arrivato, Gatsby è destinato a integrarsi in tempi brevi. Per questo si apre già alle 7, con il servizio di caffetteria al banco o al tavolo (e presto potrebbero arrivare i tavolini sotto al portico). Il locale non dispone di canna fumaria, quindi il piccolo laboratorio del primo piano si limiterà a preparazioni di gastronomia fredda seguite dalla chef Simona Coschignano. Il resto arriverà da fornitori esterni, molti selezionati nel quartiere: per colazione lieviti, torte, crostate, yogurt serviti in barattolo, estratti e succhi di frutta, con un occhio di riguardo alla proposta vegan, che si rifletterà nell’arco dell’intera giornata. Caffè Vergnano ma senza particolare attenzione ai metodi alternativi di estrazione a di là dell’espresso. A pranzo spazio a bagel e panini, “dai più semplici alle proposte gourmet”: il pane arriva da uno storico forno della zona, i prodotti freschi dal vicino mercato. Ma ci si attrezzerà anche per proporre zuppe e qualche piatto caldo. Nel pomeriggio lo spazio si presta a una merenda rilassata: tè, tisane, i biscotti del biscottificio Cipriani. E dall’aperitivo in avanti (fino alle 22) si cambia registro, con una proposta di tapas e finger food e la miscelazione affidata all’estro del barman Sebastian (mentre la mattina dietro al banco c’è Luca Di Stazio).
Il caffè letterario
Oltrepassato lo show room del mezzanino, al primo piano sarà il salotto con terrazza a ospitare eventi, incontri e appuntamenti culturali che si prefiggono di regalare al Gatsby il calore e l’energia di un caffè letterario d’altri tempi, carta da parati alle pareti, musica soffusa (a disposizione c’è persino un pianoforte d’epoca). Ma la sorpresa potrebbe arrivare dai piani (ancora più) alti, nascosta sulla terrazza all’ultimo piano dello stabile, con splendida vista sulla città. Fuori, sotto al portico, nessuna insegna, ma solo la traccia dell’insegna che fu. Perché la memoria del passato è il segreto per avere successo nel presente. O almeno questo è l’auspicio dei ragazzi.
Gatsby | Roma | piazza Vittorio 106 | da lunedì 14 novembre (inaugurazione il 17)
a cura di Livia Montagnoli












