RiesgoDeTango nuovamente sotto i Portici di Piazza Vittorio con la diffusione del Tango Argentino, pronti a condividere una esperienza Sociale in un quartiere che ne ha bisogno!!!
– ULTIMO INCONTRO – poi ci si rivedrà forse a Settembre
19.30 – 21.30 Lezione Progressiva di Tango Argentino da chi si sente Principiante a chi si sente Intermedio Avanzato per chi vuole Imparare o Praticare il CAMBIO DI RUOLO. Difficoltà crescente dalla CAMMINATA al GIRO con ENROSQUE!
—- Costo 10 € —–
India. I quattro scopi della vita. A che cosa (ci) servono?
Relatore: Gianluca Magi
Introduce: Francesco Palmieri
Un uomo sognato da Shakespeare affermò che siamo fatti della stessa materia dei sogni; per le filosofie indiane della Liberazione non è un’interiezione dello smarrimento o una metafora; è la diretta enunciazione di una verità esatta. Lo è a tal punto che, illuminato, Siddhartha Gautama si disse «Buddha», «il Risvegliato». Sino a tal conseguimento l’uomo trascorre la vita sopito nel sogno della veglia, strattonato di qua e di là dalla brama sessuale (kāma), sempre al centro di ogni fare, barcamenandosi nell’adempimento dei doveri etico-religiosi (dharma) che la società gli addossa o trafficando per imporre il proprio interesse (artha). Tre attività, beninteso, utili per la continuazione della specie tanto che il pensiero tradizionale hindu accoda a ciascuna una sterminata letteratura. Ma l’uomo che ne comprende le loro qualità seduttive, ambisce svincolarsene, così come ci si disfa da un sogno o come ci si distrae da circostanze che distraggono, mirando alla Liberazione (mokşa).
Gianluca Magi ha insegnato Storia delle religioni e delle filosofie indiane all’Università di Urbino. Ha curato le Voci di filosofia indiana nell’Enciclopedia filosofica, 12 voll., promossa dal Centro Studi Filosofici di Gallarate ed edita da Bompiani nel 2006 (poi dal Corriere della Sera nel 2011). È autore di best seller e la sua opera è tradotta in 33 Paesi. Ha fondato a Pesaro «INCOGNITA. Advanced Creativity», laboratorio d’eccellenza transdisciplinare, che dirige con Franco Battiato. Dal 2012 lascia l’insegnamento universitario per dedicarsi al Gioco dell’Eroe, un grande progetto di percorso evolutivo che sta diffondendo in tutta Italia.
Questa sera, come tradizione, dalle sette in poi, vi sarà nei giardini di Piazza Vittorio, nella solita panchina vicino alle giostre, una delle tradizionali sonate estive de Le danze di Piazza Vittorio, stavolta dedicata alla lira calabrese. Qualcuno, con la puzza sotto al naso, penso a qualche mio collega che strimpella il piano, potrebbe alzare le spalle, considerandola uno strumento di serie z.
In realtà, la buona vecchia lira calabrese è una venerabile esponente di un’antica e nobile famiglia, la cui matriarca è la lira pontica, citata da Senofonte e da Plinio il Vecchio, che in forme e modi assai diversi da quelli dell’antichità classica, continua ad essere suonata.
La capofila è la buona vecchia lira bizantina è uno strumento musicale medievale della famiglia degli archi, a tre corde accordate ad intervalli di quinta, suonata sia da tanti basileus, come Niceforo Foca o Alessio Comneno, sia da grandi mistici sufi…
I am a big fan of outdoor cinema, and every summer I’m happy to see the screens set up outside at Piazza Vittorio, a neighborhood near me in Rome.
There are two screens in the park, and each evening there are two movies shown at what is officially called Notti di cinema a Piazza Vittorio.
This late 19th century park surrounded by beautiful buildings constructed at the same time (known as Umbertan architecture, from King Umberto who reigned in Italy at the time) has been in a long decline. Luckily, keeping it for the evening cinema over the summer helps with the maintenance and security that should be happening year-round – one of the reasons I always support this initiative.
But it’s also a great way to spend an evening – out on this pretty piazza, with cool Roman breezes following hot summer days. I never manage to see…
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma
nell’ambito della rassegna UN’ESTATE INDIE ALL’APOLLO11
Italia/Belgio 2017, 93′ – versione originale con sottotitoli italiani
vincitore del PREMIO ORIZZONTI MIGLIOR FILM Venezia 74
e di 4 DAVID DI DONATELLO 2018
(Sceneggiatura originale, Suono, Trucco e Acconciature)
ORARIO PROIEZIONI
LUNEDÌ 23 ore 21.30 la regista SUSANNA NICCHIARELLI saluterà il pubblico
DOMENICA 29 ore 19.30
Ambientato tra Parigi, Praga, Norimberga, Manchester, nella campagna polacca e il litorale romano, Nico, 1988 è un road-movie dedicato agli ultimi anni di Christa Päffgen, in arte Nico. Musa di Warhol, cantante dei Velvet Underground e donna dalla bellezza leggendaria, Nico vive una seconda vita dopo la storia che tutti conoscono, quando inizia la sua carriera da solista. Nico, 1988 racconta gli ultimi tour di Nico e della band che l’accompagnava in giro per l’Europa negli anni ’80: anni in cui la “sacerdotessa delle tenebre”, così veniva chiamata, ritrova se stessa, liberandosi del peso della sua bellezza e ricostruendo un rapporto con il suo unico figlio dimenticato. È la storia di una rinascita, di un’artista, di una madre, di una donna oltre la sua icona.
Regia: Susanna Nicchiarelli – Cast: Trine Dyrholm, John Gordon Sinclair, Anamaria Marinca, Sandor Funtek – Sceneggiatura: Susanna Nicchiarelli – Direttore della fotografia: Crystel Fournier – Montaggio: Stefano Cravero – Musica: Gatto Ciliegia contro il Grande Freddo – Produzione: Marta Donzelli, Gregorio Paonessa, Joseph Rouschop, Valérie Bournonville – Distribuzione: I WONDER.
Verso le 21,45 del 19 luglio 2018 è andato a fuoco uno dei cassonetti posizionati all’incrocio tra via Principe Umberto e via Cairoli. Solo il sollecito intervento dei Vigili del fuoco ha scongiurato il pericolo che potessero verificarsi dei danni ancora peggiori.
Ciò non toglie che l’intera zona è stata pervasa per circa un’ora da un’aria quasi irrespirabile e che alla fine i danni non siano stati affatto irrisori.
Non sappiamo se si sia trattato di un incendio doloso o accidentale ma il problema è che i cassonetti di via Principe Umberto e vie limitrofe sono diventati delle autentiche bombe facilissime da innescare: basta un semplice mozzicone di sigaretta acceso per dar vita a incendi come quello dell’altra sera.
Rifiuti, quintali di cartoni, mobili, materassi e elettrodomestici vengono lasciati tutti i giorni accanto ai cassonetti o sulla strada:
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Così non si può più andare avanti e non è degno di una città civile. Per molto tempo abbiamo sottolineato la brutta figura che facciamo nei confronti dei turisti, tantissimi in questa zona piena di alberghi e bed&breakfast, ma ora siamo noi residenti che siamo veramente stufi di questa situazione.
Come scritto tante volte, noi de Le danze di Piazza Vittorio crediamo nelle Idee che diventano Azioni, che la Bellezza non sia qualcosa di inutile, ma un’arma per combattere la barbarie e uno mattone per costruire ponti e che Arte, Musica e Danza non debbano esistere nell’Iperuranio, come stendardi appesi tra le arcate di un portico, ignari di cosa accade alla loro ombra, ma vivere, soffrire e sognare in mezzo agli uomini.
Per questo ci siamo impegnati nella street art, per lasciare una traccia concreta e duratura nelle strade dei Rione, trasformando non luoghi in musei a cielo aperto, le cui possono piacere o non piacere, ma non lasciano indifferenti, costringendoci a riflettere.
Per questo abbiamo lanciato l’iniziativa Street Attack, che ci ha portato a collaborare con tanti artisti, di grande talento, disponibilità e spessore umano. Iniziativa che oggi si è arricchita di una nuova opera: il murale a via…
Poesia senza fine è il secondo capitolo autobiografico dell’artista di origini cilene e comincia proprio dove si interrompe La danza della realtà, cronaca dell’infanzia cilena dell’autore.
Nel fermento della capitale cilena degli anni Quaranta e Cinquanta, Alejandrito Jodorowsky, ventenne, decide di diventare poeta contro la volontà della famiglia. Immerso nel mondo artistico e bohémien dell’epoca, fa la conoscenza di Enrique Lihn, Stella Diaz, Nicanor Parra e molti altri giovani scrittori che diventeranno maestri della letteratura moderna sudamericana. Circondato da quest’universo di intellettuali e sperimentazione poetica, vivrà una vita come pochi hanno osato vivere: sensualmente, autenticamente, liberamente, follemente.
Poesia senza fine è un’ode alla vita e all’amore che fa ridere e piangere. Sesso, amore, amicizia, passione, famiglia, religione, morte, tutto quello che fa una vita, si ritrova raccontato da Jodorowsky con quel suo linguaggio surreale e psichedelico che da sempre ci incanta e ipnotizza. Una vena ironica e divertente serpeggia nel film che, sovraccarico di sentimento e lirica, riesce a tenere viva l’attenzione dello spettatore regalando momenti di puro cinema.
Nuovamente i Portici di Piazza Vittorio si ANIMANO con la CHACARERA una divertente danza di corteggiamento Folkloristica Argentina, proposta spesso in Milonga!!!!