Lunedì 1 giugno 2020 alle ore 7,30 è andato in onda in diretta nella rubrica Buongiorno Regione del TG3 Lazio un servizio su Piazza Vittorio. Si è parlato delle varie difficoltà dei commercianti con i problemi legati alla forzata chiusura durante il Lock Down e i divieti, le restrizioni e le norme che rendono difficile la riapertura. Ma si è parlatp anche delle risorse monumentali e storiche della piazza e dell’intero Rione Esquilino e delle politiche di solidarietà che sono state attuate per aiutare chi non è più in grado di sostenersi autonomamente
Villa Wolkonsky un altro dei tesori dell’Esquilino poco conosciuto, praticamente nascosto e chiuso al pubblico
Un articolo su Villa Wolkonsky tratto dall’account Facebook di “Appioh Appio e dintorni” con una fotografia d’epoca di rara bellezza con il panorama della basilica di S. Giovanni in Laterano che era possibile ammirare da uno dei terrazzi della villa
Diverse immagini della villa le potrete ammirare su questo articolo del Messaggero (vedi)
L’Ordinanza del Presidente della Regione Lazio del 27 maggio 2020 con le schede tecniche relative ai vari settori delle attività

Ordinanza del Presidente della Regione Lazio del 27 maggio 2020 n. Z00043 con le schede tematiche relative ai principali settori delle attività
Tutela del Paesaggio: il Gioco dell’Oca di MIBACT, Regione Lazio, Roma Capitale sul centro storico
di Anna Maria Bianchi Missaglia
Chiariamo subito una semplice verità: il Centro Storico di Roma (e men che meno la sua estensione nella Città Storica di Roma), non ha le tutele paesaggistiche che il PTPR, il Piano Territoriale Paesaggistico Regionale, prevede per gli altri centri storici del Lazio.
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I tesori nascosti nel sottosuolo del Rione Esquilino – #7
La Basilica di Santa Croce in Gerusalemme è già di per sè un monumento di eccezionale valore artistico e religioso, ma forse molti ignorano che esiste anche una vasta zona attigua con reperti archeologici risalenti a diversi periodi storici anch’essi di notevole importanza e bellezza. Questo articolo ne fa una rassegna dettagliata con riferimenti storici il tutto corredato con ricostruzioni virtuali ed immagini specifiche.
Laura Bottiglieri – Donato Colli – Sergio Palladino
Il comprensorio archeologico di Santa Croce in Gerusalemme a Roma. nuovi interventi di riqualificazione e recenti scoperte (2013 – 2014)
“Buon Compleanno Palazzo Merulana” Servizio andato in onda a Buongiorno Regione su RAI 3 il 19 maggio 2020
L’intervista a Letizia Casuccio, direttore generale di CoopCulture, a Palazzo Merulana andata in onda lo scorso 19 maggio 2020, giorno del secondo anniversario dell’apertura del Museo, nel corso di Buongiorno Regione su RAI 3, in cui si è parlato delle prospettive e dei progetti futuri.
L’intervista è pubblicata sull’account Instagram ufficiale del Palazzo Merulana.
Nello stesso giorno, alle 15,30, ha avuto luogo il webinar “Chiamata alle Arti”. In fondo alla pagina la registrazione dell’evento su Facebook
ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA 2020: ROMA, COVID-19 & WELCOME CHINESE: “Dal 1 giugno il PArCo riapre i suoi cancelli al pubblico.” Parco Archeologico del Colosseo & La Repubblica (26/05/2020).
ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA 2006-25.
ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA 2020: ROMA, COVID-19 & WELCOME CHINESE: “Dal 1 giugno il PArCo riapre i suoi cancelli al pubblico.” Parco archeologico del Colosseo & La Repubblica (26/05/2020).
1). ROMA – Sicurezza, accessibilità, accoglienza, emozioni – e un nuovo biglietto per andare incontro ai residenti: il Parco archeologico del Colosseo, alle 10.30 di lunedì 1 giugno, riaprirà finalmente i suoi cancelli al pubblico, dopo il periodo di chiusura determinato dall’emergenza per la pandemia da Covid-19.
Il dialogo con i visitatori, che in questi mesi è stato virtuale attraverso il sito web e i canali social del PArCo, potrà riprendere nelle forme consuete e, si spera, con un coinvolgimento sempre più diretto e intenso con la comunità di Roma, erede di un patrimonio culturale senza pari.
Prioriatria la riapertura in sicurezza, con tutele puntuali sia per il personale che per i visitatori, assicurate da un protocollo di intesa con…
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Auditorium di Mecenate

Con #laculturaincasa percorriamo via Merulana, all’altezza dello storico teatro Brancaccio, dove si apre un piccolo slargo su cui affaccia un giardino chiuso da un’alta cancellata. All’interno di questa piccola oasi di verde, allietata da siepi di bosso e piante di rose e ombreggiata da alti alberi, c’è una costruzione absidata e coperta da un tetto a tegole: l’Auditorium di Mecenate, probabilmente un ninfeo triclinio (sala da pranzo) estivo. Un monumento databile alla fine del I sec. a.C. voluto da Caio Cilnio Mecenate, grande amico e consigliere dell’imperatore Augusto, amante della cultura e delle arti e protettore (da cui “mecenate” nel senso odierno del termine) di coloro che le praticavano. Proprietario di terreni nella zona, attraversata dalle mura repubblicane e utilizzata in ampie aree come sepolcreto, decise di trasformarla in una distesa di splendidi giardini. Tra viali che s’incrociavano ad angolo retto definiti da siepi di bosso, volle inserire padiglioni per accogliere i propri ospiti, tra i quali dobbiamo annoverare poeti come Virgilio, Orazio, Properzio e lo storico Tito Livio.
I giardini dovevano essere ricchi di alberi, di fiori, di uccelli, di farfalle, di fontane, di statue realizzate in marmi preziosi. Almeno questo è quello che ci raccontano le testimonianze antiche. La conferma arriva dalle pitture che decorano l’Auditorium. Basta infatti entrare dentro la grande sala conclusa da un’abside con gradini, sui quali forse scorreva dell’acqua, per trovarsi davanti ai famosi giardini. Sulle pareti di questo edificio appare un trompe – l’oeil: le nicchie che le scandiscono e quelle che coronano la parte alta dell’abside si aprono verso un esterno virtuale e ci permettono di vedere quello che oggi non esiste più. Ecco quindi una fontana di marmo, simile ad una grande coppa, da cui zampilla un’acqua limpida di cui sembra poter sentire il mormorio. Ecco, alle sue spalle, una balaustra in marmo, molto simile a quelle moderne, che delimita un bosco di alberi verdi, di rose, di fiori primaverili dai tenui colori tra cui svolazzano uccellini colorati e cinguettanti. Giardini che troviamo identici sulle pareti del triclinio della Villa di Livia a Prima Porta o sulle pareti della Casa del bracciale d’oro a Pompei. I pittori della fine del I sec. a.C. e dell’inizio del I sec. d.C. non facevano altro che riproporre sulle pareti delle case e delle ville le verdi architetture di stile ellenistico tra cui passeggiavano i ricchi proprietari. Sono proprio queste pitture che hanno dato a noi la possibilità di aprire una finestra sul loro mondo, un mondo raffinato in cui la natura aveva ancora un grande spazio.
Il Mosaico con scene di caccia alla Centrale Montemartini come non l’avete mai visto
Un nuovo, eccezionale “In-Painting Tour” sulla piattaforma Google Art & Culture
Mosaico con scene di caccia
Centrale Montemartini
Dal sito www.museiincomuneroma.it
E’ un grandioso mosaico di età imperiale che si trova al centro della Sala Caldaie della Centrale Montemartini. Fu casualmente scoperto a Roma nel 1903 durante i lavori per la costruzione del sottopassaggio ferroviario presso la chiesa di Santa Bibiana, nel quartiere Esquilino. In 9 zoom, è possibile apprezzare la tecnica esecutiva, i materiali usati per le tessere, e dettagli delle scene di cattura di animali selvatici e dei cacciatori

Star Walks – Quando il Parco archeologico del Colosseo incontra la musica: nel terzo episodio il cantautore Daniele Silvestri con la “Domus sotto i piedi” in un inedito itinerario nel cuore della Domus Aurea
Terza puntata terza e ultima (“ma solo per ora!”, assicurano al PArCo) per la web-serie “Star Walks – Quando il PArCo incontra la musica”, il progetto del Parco archeologico del Colosseo in media partnership con Rai Radio2 per portare la musica nel cuore dell’area archeologica centrale di Roma. “Ancora una volta il Parco archeologico del Colosseo va incontro agli abitanti della sua città, a pochi giorni dalla riapertura delle sue porte”. Questa volta, con l’episodio dal titolo “La Domus sotto i piedi”, alla scoperta di un itinerario inedito nel cuore della Domus Aurea ci sarà il cantautore Daniele Silvestri, accompagnato dal giornalista e talent di Radio2 Gino Castaldo, con l’archeologo Alessandro D’Alessio. Puntata registrata prima del DPCM sul Coronavirus. Questa star walk prende le mosse dall’esigenza del cantautore di trovare – con la stessa ambizione che aveva contraddistinto l’imperatore Nerone nello scegliere la propria dimora – uno “studio di registrazione…
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