IL PRIMO NATALE DELLA STORIA Come sarà stato il primo Natale della storia? Perché ancora oggi il rito del dono è focale nella festa più amata dell’anno? Una chiacchierata a cavallo della storia, passando per un po’ di antropologia.
Per partecipare agli eventi, potrai acquistare una card fisica nominale al costo di 15€. La card avrà una validità di tre lezioni per il mese corrente o nei successivi e potrai ritirarla all’infopoint il giorno stesso prima dell’evento. Oltre ad accedere alle lezioni, con la card avrai uno sconto del 10% valido sempre e in tutte le botteghe del Mercato. Per info e prenotazioni: info.roma@mercatocentrale.i
CONFINI, la nuova mostra del collettivo artistico Phzero, invita a esplorare il tema del confine come spazio di riflessione tra libertà e barriera. Fondato dagli artisti Simona Gaffi e Daniele Signore, il collettivo Phzero propone un’Arte che unisce linguaggi contemporanei e critica sociale, portando l’osservatore a confrontarsi con le disparità che definiscono la nostra epoca: chi può attraversare il mondo liberamente e chi si trova bloccato da confini invisibili. Ogni opera in mostra diventa così un’occasione per interrogarsi sul significato di appartenenza, sulle distanze che ci separano e sui legami che ci uniscono.
Attraverso tecniche miste e materiali che richiamano la concretezza delle superfici urbane, Phzero esplora il confine non solo come una linea fisica, ma come un simbolo che si fa portatore di storie e vissuti. Le opere creano un dialogo tra street e fine art, fondendo elementi che esprimono l’asprezza e la bellezza delle esperienze urbane. L’approccio multidisciplinare sfuma i confini tra pubblico e opera, invitando chi osserva a divenire parte attiva di un’esperienza di riflessione condivisa intraprendendo un viaggio complesso. L’interazione con il pubblico è al centro dell’esperienza espositiva di CONFINI: le opere non sono ideate solo per essere osservate, ma per stimolare nel visitatore un’esplorazione dei propri limiti interiori e delle barriere sociali della nostra epoca.
Phzero
Phzero è un collettivo artistico fondato da Simona Gaffi e Daniele Signore, che si distingue per un approccio innovativo, in cui l’arte contemporanea e la critica sociale si fondono in una forma espressiva che abbatte i confini tra le discipline. Utilizzando una varietà di materiali e tecniche miste, Phzero sviluppa un linguaggio che interroga il ruolo dell’arte nel contesto urbano e invita il pubblico a dialogare attivamente con i materiali e la città.
Il programma completo delle celebrazioni e degli eventi fino al 2 dicembre
Per quanto riguarda la storia, le immagini e le curiosità proponiamo alcuni nostri post pubblicati negli scorsi anni e un articolo Lella Canepa sulla “leggendaria erba di Santa Bibiana”
Domenica 1 dicembre torna l’appuntamento “Domenica al Museo”, iniziativa che prevede l’ingresso gratuito nei musei, monumenti e parchi archeologici statali, ogni prima domenica del mese.
Fanno eccezione alla gratuità (ingresso a tariffazione ordinaria, con tariffa ridotta per i possessori della MIC Card):
• Roma pittrice. Le artiste a Roma tra il XVI e XIX secoloal Museo di Roma (Piazza San Pantaleo, 10 e Piazza Navona, 2), che si focalizza sulle artiste donne che lavorarono a Roma a partire dal XVI secolo, con un percorso che giunge fino al 1800 e alle nuove modalità di progressivo accesso alla formazione che lentamente si impongono in accordo con il panorama europeo. Al centro della mostra le tante artiste donne che dal XVI al XIX secolo hanno fatto di Roma il loro luogo di studio e di lavoro con una produzione ricca, variegata e di assoluto rilievo artistico, spesso relegate in una sorta di silenzio storiografico. Protagoniste le artiste presenti nelle collezioni capitoline, come Caterina Ginnasi, Maria Felice Tibaldi Subleyras, Angelika Kaufmann, Laura Piranesi, Marianna Candidi Dionigi, Louise Seidler ed Emma Gaggiotti Richards, oltre a una selezione significativa di altre importanti artiste attive in città come Lavinia Fontana, Artemisia Gentileschi, Maddalena Corvina, Giovanna Garzoni, e di molte altre il cui corpus si sta ricostruendo in questi ultimi decenni di ricerca.• Rifugio antiaereo e bunker di Villa Torlonia, (Casino Nobile, Via Nomentana 70) con un nuovo percorso espositivo che documenta la vita di Mussolini e della famiglia nella villa e, attraverso un’esperienza multimediale immersiva, permette di rivivere i momenti drammatici delle incursioni aeree durante la Seconda guerra mondiale. Prenotazione obbligatoria per singoli e gruppi.
• Circo Maximo Experience, offre la visita immersiva del Circo Massimo in realtà aumentata e virtuale, dalle 9.30 alle 16.00 (ogni 15 min. – ultimo ingresso ore 14.50); Ingresso a tariffa ridotta per possessori della MIC Card.
Blocco della circolazione all’interno della fascia verde dalle 7,30 alle 12,30 e dalle 16,30 alle 20,30
Si ricordache nelle giornate di limitazione della circolazione veicolare per la prevenzione ed il contenimento dell’inquinamento atmosferico, le categorie esentate/derogate sono esclusivamente quelle riportate nell’Ordinanza del Sindaco n.143 dell’29 novembre 2024.
Non esistono elenchi dedicati (ad esempio riferiti a targhe specifiche) né, tantomeno, deroghe rilasciate ad personam.
Saranno intensificati su tutto il territorio comunale i controlli per l’accertamento del rispetto delle normative sul divieto di combustione all’aperto.
La Polizia Locale di Roma Capitale provvederà alla vigilanza al fine di garantire l’osservanza del provvedimento di limitazione della circolazione da parte della cittadinanza.
Per agevolare il normale corso delle attività cittadine, si provvederà al potenziamento del Trasporto Pubblico Locale e di taxi durante le giornate di blocco totale.
Si ricorda che è vietata la circolazione ai veicoli con alimentazione a gasolio (se non inclusi nell’elenco delle categorie esentate) anche se appartenenti alla classe Euro 6
Per conoscere la ‘classe ambientale’ della propria auto o moto, ovvero che tipo di Euro è, click qui .
Attenzione ! Chi circola negli orari di blocco del traffico con auto e moto veicoli con caratteristiche che non rientrano tra le deroghe previste rischia una multa che parte da 163 euro.
Il Muef ArtGallery è lieto di presentare “Immagine e immaginario” mostra collettiva in cui undici artisti hanno l’occasione di indirizzare la riflessione del pubblico sulla dialettica fra immagine e immaginario perché convinti di quanto essa sia essenziale per comprendere i modi con cui tutti noi diamo senso alla realtà, creiamo simboli, miti, visioni e costruiamo la nostra esperienza del mondo. Le opere degli artisti, le immagini dei loro mondi fantastici, mirano direttamente all’immaginario degli osservatori, in un gioco di specchi che è il vero senso dell’arte e di ciò che chiamiamo bellezza.
La rappresentazione artistica è infatti la sublimazione di quel rapporto peculiare che si instaura fra immagine e immaginario. L’immagine è l’elemento visibile, è la composizione di forme e materie che l’artista imposta, costruisce e che restituisce come fatto compiuto, mentre l’immaginario è l’universo di significati, simboli e fantasie che l’opera suscita nell’osservatore e che l’artista ha messo in gioco nella sua creazione. In questo senso l’immagine è il dato tangibile, è un “oggetto” che può essere osservato, analizzato, interpretato e che perciò evoca un senso di realtà immediato. L’immaginario è l’insieme immateriale e sintetico di ogni percezione, intima o esteriore, che costituisce la base dei nostri ideali, desideri, sentimenti e che partecipa alla nostra intuizione del mondo e della nostra identità.
Attraverso l’immagine dunque l’artista agisce sull’immaginario, proprio e collettivo, inventa e contempla una realtà che va oltre il visibile, ma che nella forma, nel colore, nella materia diventa riflesso di un’emozione, specchio di un mondo interiore, espressione di una poesia del possibile. L’immagine così, trasfigurando la semplice osservazione del reale, o solcando il terreno della più pura astrazione, diventa lo strumento attraverso cui l’immaginario prende forma, diventa un innesco che può espandersi in significati molteplici e stratificati proprio perché diventa un ponte fra l’immaginario dell’artista e quello dell’osservatore.
Triduo di preparazione alla festa di Santa Bibiana il 2 dicembre
Animazione liturgica del
Coro Centonote
In occasione del Triduo in onore di Santa Bibiana per l’apertura del Giubileo per i 400 anni dal restauro della chiesa ad opera di Gian Lorenzo Bernini (1625-2025), il Coro Centonote animerà la liturgia *sabato 30 novembre ore 18.00*
Il programma completo delle celebrazioni e degli eventi fino al 2 dicembre
“Di un tempo fragile” di Alessia Zolfo presenta opere pittoriche realizzate dall’artista negli ultimi due anni. È un’esplorazione della fragilità e complessità dell’animo umano. Con uno stile pittorico intenso e intimo, l’artista affronta temi di memoria, identità e vulnerabilità, trasformando il corpo e il volto in simboli universali di esperienze collettive e personali. Le sue opere si soffermano su dettagli che affiorano come frammenti di storie passate, evocando una narrazione visiva che è al tempo stesso profonda e misteriosa.
Attraverso una tavolozza sobria e materica, l’artista ci guida nei meandri dell’emozione e della riflessione, dove il tempo sembra sospeso e il dolore silenzioso si intreccia a una bellezza effimera. Ogni opera invita a soffermarsi, a riscoprire la delicatezza e la forza di ciò che è fragile, e a guardare negli occhi una vulnerabilità che ci accomuna.
Alessia Zolfo, nata a Napoli nel 1984, docente di Arte nella scuola secondaria, si è formata presso l’Accademia di Belle Arti di Frosinone, dove ha sviluppato un linguaggio visivo unico che unisce pittura e scultura. La sua opera si distingue per l’uso di materiali poveri – legno, carta e stoffa – dando forma a figure che, come note di un alfabeto antico, raccontano di intimità e storia. Zolfo scolpisce e dipinge corpi e volti come simboli, in un linguaggio che Zani definisce “prudente e riservato”, lontano da ogni clamore, evocativo di una memoria collettiva e intima.