15 e 19 marzo 2025
TEATRO BASILICA
A colpi d’ascia – Un’irritazione
15 e 19 marzo 2025
TEATRO BASILICA
Dal 14 al 16 marzo 2025
TEATRO BINARIO 30
di
Enrico Frattaroli
con Franco Mazzi
tratto da “Testimone oculare – Il libro del figlio” del poeta
palestinese Muhammad al-Qaysi, con musiche del Trio Joubran. Calligrafia araba di Amjed Rifaie.
Produzione Frattaroli e Mazzi in collaborazione con Centro di Produzione Florian Metateatro.
Creato prima dei fatti del 7 ottobre 2024, il pluripremiato spettacolo NAKBA nasce dall’urgenza di dare voce a coloro cui era, ed è ancora, negata: ai palestinesi, alle loro testimonianze, alle loro narrazioni, alla loro cultura: alla Palestina stessa. Urgenza di portare in teatro la loro poesia e la loro musica insieme ai volti e alle immagini della loro catastrofe. Un’opera ricercata, raffinata, potente, di un grande regista come Enrico Frattaroli, che qui rinnova il sodalizio artistico con Franco Mazzi, artista di rara sensibilità.
Binario30 Teatro, via Giolitti 159
VENERDÌ 14 MARZO ORE 20.30 – SABATO 15 MARZO ORE 19.30 – DOMENICA 16 MARZO ORE 17.30
Ingresso intero 12 euro, ridotto (under 25 e over 70) 10 euro + tessera associativa 2025 di 2 euro
info@binario30teatro.it mob 351 7830744.
Dal 4 al 16 marzo 2025
TEATRO AMBRA JOVINELLI
con
Nunzia Schiano
Susy Del Giudice – Salvatore Misticone
Gennaro Silvestro – Carmen Pommella
Giampiero Schiano – Aurora Benitozzi
Regia ALESSANDRO SIANI
Commedia in due atti scritta da Paolo Caiazzo, Pino Imperatore, Alessandro Siani
Liberamente tratta dal romanzo bestseller “Benvenuti in casa Esposito”
di Pino Imperatore (Giunti Editore)
Musiche Andrea Sannino
Direzione musicale e arrangiamenti Mauro Spenillo
Scene Roberto Crea
Costumi Lisa Casillo
una produzione di BestLive s.r.l.
Nessuno ha imposto a Tonino Esposito di fare il delinquente. Eppure lui vuole farlo a tutti i costi, anche se è sfigato e imbranato. Perché vuole mostrarsi forte agli occhi di tutti. E perché è ossessionato dal ricordo del padre Gennaro, che prima di essere ucciso è stato un boss potente e riverito nel rione Sanità, a Napoli.
Così Tonino, tra incubi e imbranataggini, resta coinvolto in una serie di tragicomiche disavventure che lo portano a scontrarsi con i familiari, con le spietate leggi della criminalità e con il capoclan Pietro De Luca detto ’o Tarramoto, che ha preso il posto del padre. E quando non ce la fa più, quando tutto e tutti si accaniscono contro di lui, va nell’antico Cimitero delle Fontanelle a conversare con un teschio che secondo la leggenda è appartenuto a un Capitano spagnolo.
Nel tentativo di riportarlo sulla strada dell’onestà, la capuzzella del Capitano si trasforma in un fantasma e si trasferisce a casa di Tonino. Dalla comica “collaborazione” tra i due nascono episodi esilaranti, che trovano il loro culmine nel periodo in cui Tonino, dopo aver messo nei guai ’o Tarramoto, viene messo agli arresti domiciliari dal capoclan e cade in depressione.
Intorno a Tonino, al Capitano e a De Luca si muovono altri personaggi memorabili: Patrizia, moglie di Tonino, donna procace e autoritaria; Gaetano e Assunta, genitori di Patrizia, che si strapazzano di continuo; Manuela, vedova del boss Gennaro, donna dai nobili sentimenti; Tina, giovane figlia di Tonino e Patrizia, che combatte la condotta illegale del padre.
In casa Esposito non manca una presenza animalesca: Sansone, un’iguana del genere meditans, che fa da contrappunto a tutti i divertenti momenti della commedia.
La commedia è un insieme di dialoghi irresistibili, colpi di scena e messaggi di grande valore etico, riporta gli aspetti più cafoni e ridicoli della criminalità, rispolvera la grande tradizione comica napoletana e fa ridere e riflettere.
Un modo nuovo di raccontare e denunciare la malavita, perfettamente in linea con i contenuti del romanzo bestseller “Benvenuti in casa Esposito”, che è stato un vero e proprio caso letterario. Un libro che ha scalato le classifiche grazie al passaparola e all’entusiasmo di migliaia lettori in tutta Italia e che è stato adottato da scuole, istituzioni pubbliche, associazioni antimafia, comitati civici, gruppi che si battono per la Legalità.
Durata: 1 ora e 50 minuti, con intervallo
Dal 28 febbraio al 2 marzo 2025
TEATRO BINARIO 30
Il Teatro Binario 30 in Via Giolitti 183 a Roma, proprio vicino alla Stazione Termini, ospiterà da domani venerdì 28 febbraio fino a domenica 2 marzo lo spettacolo “Sul sentiero di Ercole”, scritto, diretto e interpretato da Francesco Maria Cordella, nato a Napoli ma di origini ponzesi. Sottotitolo della pièce è “Il cammino iniziatico delle 12 fatiche di Ercole”: voce accompagnatrice Irma Ciaramella; scenografia Domenico Giglio; luci e musica Francesco Maria Cordella, aiuto regia e costumi Irma Ciaramella; assistente alla regia Andrea Codognato.La drammaturgia di “Sul sentiero di Ercole” si svolge attraverso la correlazione tra le 12 imprese di Ercole e le corrispondenti caratteristiche dei 12 segni zodiacali ad esse associate. Secondo gli studi esoterici, ogni fatica di Ercole è connessa a una costellazione, sulla base della combinazione delle caratteristiche comportamentali dell’eroe di fronte alle difficoltà che deve affrontare durante il suo cammino verso la libertà. Ercole utilizza i dodici tipi di energia con cui la coscienza del Divino si esprime nella forma, riportando la vittoria sulla materia e arrivando all’autorealizzazione. “Si tratta di un lavoro che ciascuno di noi è chiamato a compiere – spiega l’autore -, per controllare le forze insite nella natura umana e divenire dapprima servitori dell’Umanità e infine salvatori del mondo”.
La mise en éspace vedrà il protagonista impegnato nella rappresentazione di un cammino fisico e spirituale lungo il sentiero che conduce al superamento delle fatiche di Ercole, attraverso i dodici impulsi cosmici dello Zodiaco. “A tale scopo si è pensato di realizzare un impianto scenografico – si legge nelle note di regia – costituito da 12 sagome, realizzate dallo scultore e pittore Domenico Giglio, in forma neutra e stilizzata, disposte a ellisse, simboleggianti le 12 fatiche/12 segni zodiacali/12 forze cosmiche, che raffigureranno il sentiero da percorrere”.
Queste dodici sagome fanno parte di una ben più ampia installazione dal titolo “Sagome.547” per i bambini vittime di guerra che si è svolta nel 2004 a Parigi per la prima volta. Tale mostra, voluta dall’Unicef, è nata per dare un nuovo impulso alla protezione dell’infanzia vittima di conflitti bellici. “C’è una fusione perfetta in scena, un filo conduttore parallelo tra le opere di Giglio e l’opera teatrale – sottolinea Cordella -. I 12 uomini-sagoma rappresentano lo sfondo integratore della libertà della vita, del processo di consapevolezza che ogni uomo è chiamato a compiere nel suo viaggio terreno, attraverso il superamento delle 12 prove, secondo il percorso segnato dallo Zodiaco”. Il lavoro teatrale è già stato rappresentato lo scorso mese di settembre a Sezze, provincia di Latina: “Spero di poterlo portare anche a Ponza la prossima estate” aggiunge Francesco Maria Cordella.
Teatro Binario 30, Roma. Info e prenotazioni: 351.7830744.
28 febbraio e 1 marzo 2025
TEATRO BRANCACCIO
Max Angioni, non a caso detto “quello dei miracoli”, torna a divertirsi e a divertire il pubblico del Teatro Brancaccio con ANCHE MENO, dopo lo strabiliante successo del suo ultimo tour.
Eppure Max si considera davvero un miracolato e stenta a credere a questo inatteso successo. Ed è proprio questo che ritroviamo in ANCHE MENO, un poco più che trentenne, figlio unico, che ha costruito un mondo immaginifico attraverso cui filtra i piccoli avvenimenti quotidiani e le grandi domande esistenziali, e reinterpreta in modo surreale tutto quello che gli passa per la testa: dai ricordi delle prime volte, all’incredulità per le grandi conquiste, alle domande più curiose e originali sulla storia e il senso della vita… ma anche meno!
Max Angioni mantiene il suo sguardo semplice, che sembra essere esilarante suo malgrado: come ogni artista continua a sentirsi precario, e si districa ogni giorno – come tanti – tra il trasloco, il rubinetto che perde, le sedute di psicoterapia e l’incertezza del futuro. Sa farlo con il suo modo, deliziosamente incerto, sferzando con battute brillanti, con il ritmo serrato della Stand Up Comedy, e con il talento da improvvisatore.
Eccolo Max, che usa la comicità come un rito apotropaico, che prende in giro la sua stessa sfiga, che sovverte il punto di vista canonico delle cose con le logiche eccentriche e irresistibili della fantasia.
27 febbraio 2025
TEATRO BRANCACCIO
di Peppe Iodice
scritto con FRANCESCO BURZO E MARCO CRITELLI
Organizzazione Ventidieci
Top Agency | CLAUDIO MALFI Management | Peppy Night
Regia di FRANCESCO MASTRANDREA
Dal 27 febbraio al 9 marzo 2025
TEATRO BASILICA
25 e 26 febbraio 2025
TEATRO BRANCACCIO
Produzione DNA Concerti
24 febbraio 2025
TEATRO BRANCACCIO
Savà – Produzioni Creative
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«Certa gente è fatta così, deve spremere ogni opera d’arte fino all’ultima goccia e gridarlo ai quattro venti» (E. Jelinek, "La pianista")
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ROME - THE IMPERIAL FORA: SCHOLARLY RESEARCH & RELATED STUDIES.
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