Archivi categoria: Teatro

29/3/26 “I tre barba – Le nozze di Figaro” al Teatro Basilica

29 marzo 2026 ore 21:00

TEATRO BASILICA

I tre barba – Le nozze di Figaro

 

Adattamento e regia I TRE BARBA

Con Lorenzo De Liberato, Alessio Esposito, Lorenzo Garufo

Light designer Matteo Ziglio

Produzione Fortezza Est

Sostegno produttivo Gruppo della Creta

L’obiettivo de “I Tre Barba” è quello di rendere l’opera lirica fruibile ed accessibile a chiunque, dando la possibilità di conoscere, in una formula semplice e divertente, i grandi capolavori della tradizione operistica. Attraverso allestimenti agili ed essenziali “I Tre Barba” portano in scena fedelmente ed integralmente i versi di grandi librettisti, arrangiando ed eseguendo dal vivo le arie più celebri delle opere. Non mancano contaminazioni di altri generi musicali e forme d’arte che rendono gli spettacoli moderni e contemporanei. Il risultato è un’opera lirica “pop”, un intrattenimento ludico e allo stesso tempo colto che sfocia in una vera e propria parodia della lirica senza svilire mai, al contempo, la purezza e la grandezza che la contraddistingue.

Biglietti

Teatro Basilica

Piazza di Porta San Giovanni, 10 Roma

Tel. +39 392 976 8519

Email: info@teatrobasilica.com

28 e 29/3/26 “Aridità” al Teatro Binario 30

28 e 29 marzo 2026

TEATRO BINARIO 30

Aridità 

di e con

Giovanna Zanchetta

 

Finalmente Aridità debutta a Roma!
Aridità è una performance che indaga il rapporto ancestrale e simbolico che intercorre tra corpo femminile e Terra.
Un corpo femminile prosciugato come terra arida si modella attraverso pietre e voce. Un’insurrezione attraverso corpo, suono e immagini che rifiuta le narrazioni di dominio.
Teatro Binario 30, via Giolitti 163 @binario30_teatro
Sab 28/03 – 19:30
 Dom 29/03 – 17:30
Info e prenotazioni: info@binario30teatro.it – 351 7830744

Dal 26 al 29/3/26 “Non è uno sport acquatico” al Teatro Basilica

Dal 26 al 29 marzo 2026

TEATRO BASILICA

Non è uno sport acquatico

 

Descrizione

Un monologo a più voci.

Un attore parlato a più voci.

Una commedia tragica e grottesca.

Un fatto, non molto consueto a dire il vero, finisce per sconvolgere l’ordine naturale delle cose. E così, per nascondere la propria miseria, i personaggi di questa vicenda finiscono per scomodare i massimi sistemi.

Senza alcun addestramento o competenza.

Con filosofia da accatto e psicologia da bancone frigo, si fa a gara a chi la spara più grossa.

Sfiorando il ridicolo, perlopiù. In minima parte, rompendocisi la testa.

In un tardo pomeriggio d’estate, in bilico sul cornicione di una palazzina di quattro piani, appare l’avvocato Fideli. Fermo, immobile. Sembra volersi gettare di sotto, a quanto pare.

Una stasi insostenibile che getta nel panico Antonio, il portiere del palazzo, e tutti quei condomini sfuggiti al dovere delle ferie d’agosto per godersi la serenità della città svuotata.

Crediti Artistici

di e con Daniele Parisi

Disegno luci: Matteo Ziglio

foto di scena: Anna Faragona

produzione: Altrascena/Fortezza Est

distribuzione: Altrascena

Date

26 al 28 marzo 2026, ore 21:00
29 marzo 2026, ore 16:30

Prezzo

✦ Intero: 18€ ✦ Online: 15€ ✦ Ridotto: 12€

Biglietti

Teatro Basilica

Piazza di Porta San Giovanni, 10 Roma

Tel. +39 392 976 8519

Email: info@teatrobasilica.com

23/3/26 “Moving Shadows – Our world!” al Teatro Brancaccio

23 marzo 2026

TEATRO BRANCACCIO

Moving Shadows – Our World!

MANAGEMENT ITALIA: ITC 2000 e Artscena

“Moving Shadows – Our World!”, una delle creazioni più sorprendenti e innovative della compagnia tedesca The Mobilés, arriva finalmente in tournée in Italia nella primavera 2026. Il celebre ensemble di Colonia, noto per aver incantato oltre un milione di spettatori in tutto il mondo, torna sotto i riflettori internazionali con un nuovo viaggio nel teatro delle ombre, ancora più poetico, creativo e sorprendente.
Con “Moving Shadows”, gli artisti di The Mobilés hanno dato vita a un linguaggio scenico unico, capace di combinare movimento, danza, mimo, acrobatica e arte visiva in una forma narrativa interamente non verbale. Le loro performance, celebri per la precisione dei gesti e la leggerezza delle transizioni, trasformano i corpi degli artisti in paesaggi, animali, edifici e immagini evocative che appaiono e scompaiono dietro uno schermo, dando vita a un immaginario fluido e suggestivo.
Il loro lavoro ha ottenuto prestigiosi riconoscimenti internazionali: dalla vittoria al Supertalent in Francia ai due premi conquistati al più grande festival della commedia del mondo, Juste pour rire di Montreal – il Creativity Award e l’Audience Award – Winner of Hearts. Un risultato unico nella storia quarantennale del festival. Inoltre, in Italia sono stati finalisti a Tú sí que vales.
Trasversale, adatto a ogni generazione, “Moving Shadows – Our World!” racconta la storia di un uomo che attraversa il proprio mondo fatto di musica, cinema, incontri e scoperte. Durante il suo viaggio intorno al pianeta trova l’amore e osserva luci e ombre della nostra epoca: la crisi climatica, i conflitti, le fragilità contemporanee, ma anche i sogni e le visioni che continuano ad animare l’umanità.
Leggerezza, poesia, commedia, precisione e arte del movimento si intrecciano in immagini delicate e potenti, capaci di far sorridere, meravigliare, commuovere, riflettere e – talvolta – a cambiare prospettiva.

Maggiori informazioni

 

21 e 22/3/26 “Personne” al Teatro Basilica

21 e 22 marzo 2026

TEATRO BASILICA

Personne

Descrizione

E se tu guarderai a lungo in un abisso, anche l’abisso vorrà guardare dentro di te.”

Al di là del bene e del male, Friedrich Nietzsche

Il racconto comincia da una casa. Gaston Bachelard la definisce come “lo spazio che racchiude e comprime il tempo attraverso la memoria e l’immaginazione.” In una scena asettica, completamente bianca, Ugo comprime il tempo e ricorda – o forse immagina. Ricorda i luoghi della sua infanzia, il giardino, la sabbiera, i pomeriggi passati a giocare con il fratello e il cugino. Ma poiché la memoria è una macchina imperfetta, nelle cui crepe realtà e finzione si confondono, i ricordi di Ugo assumono fin da subito i contorni di una fiaba. E proprio come in una fiaba, una volta salite le scale e aperta la porta di casa, Ugo ripiomba nei suoi undici anni, il giorno in cui ha incontrato Xavier. Si sono conosciuti su una chat. Si sono incontrati una volta sola, nei bagni pubblici di un parco. Xavier ha trent’anni più di Ugo.

Lo spettacolo si sviluppa nella progressiva creazione di cortocircuiti narrativi, in un gioco di accordi e opposizioni, in cui, proprio come accade nella memoria, la realtà e l’immaginazione si confondono. Così, sulla scena, il lavoro evocativo della musica, che attinge da un immaginario infantile e lo distorce, convive con la presenza ingombrante del video, che in maniera quasi documentaristica rivela gli interni della casa. A creare poi ulteriori cortocircuiti di senso, è la compresenza di italiano e francese, le due lingue di Ugo. Non tutto è immediatamente comprensibile. Lo spettacolo, nascondendo continuamente ciò di cui parla, ripercorre insieme allo spettatore la dinamica di adescamento del pedofilo.

Crediti Artistici

di Ugo Fiore e Livia Rossi

drammaturgia Livia Rossi

con Ugo Fiore e Federica Furlani

progetto sonoro Federica Furlani

disegno luci Giulia Pastore

consulenza alle scene Paolo Di Benedetto

scene realizzate da Laboratorio di Scenografia “Bruno Colombo e Leonardo Ricchelli” del Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa

produzione La Corte Ospitale

co-produzione Proxima Res

con il sostegno di MiC e Regione Emilia-Romagna

Date

21 marzo 2026, ore 21:00
22 marzo 2026, ore 16:30

Prezzo

✦ Intero: 18€ ✦ Online: 15€ ✦ Ridotto: 12€

Biglietti

Teatro Basilica

Piazza di Porta San Giovanni, 10 Roma

Tel. +39 392 976 8519

Email: info@teatrobasilica.com

20 e 21/3/26 “Max Angioni – Anche meno” al Teatro Brancaccio

20 e 21 marzo 2026

TEATRO BRANCACCIO

Max Angioni

Anche meno

Max Angioni, non a caso detto “quello dei miracoli”, torna a divertirsi e a divertire il pubblico del Teatro Brancaccio con ANCHE MENO, dopo lo strabiliante successo del suo ultimo tour.

Eppure Max si considera davvero un miracolato e stenta a credere a questo inatteso successo. Ed è proprio questo che ritroviamo in ANCHE MENO, un poco più che trentenne, figlio unico, che ha costruito un mondo immaginifico attraverso cui filtra i piccoli avvenimenti quotidiani e le grandi domande esistenziali, e reinterpreta in modo surreale tutto quello che gli passa per la testa: dai ricordi delle prime volte, all’incredulità per le grandi conquiste, alle domande più curiose e originali sulla storia e il senso della vita… ma anche meno!

Max Angioni mantiene il suo sguardo semplice, che sembra essere esilarante suo malgrado: come ogni artista continua a sentirsi precario, e si districa ogni giorno – come tanti – tra il trasloco, il rubinetto che perde, le sedute di psicoterapia e l’incertezza del futuro. Sa farlo con il suo modo, deliziosamente incerto, sferzando con battute brillanti, con il ritmo serrato della Stand Up Comedy, e con il talento da improvvisatore.
Eccolo Max, che usa la comicità come un rito apotropaico, che prende in giro la sua stessa sfiga, che sovverte il punto di vista canonico delle cose con le logiche eccentriche e irresistibili della fantasia.

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Dal 18 al 29/3/26 “Nessuno – Le avventure di Ulisse” al Teatro Ambra Jovinelli

Dal 18 al 29 marzo 2026

TEATRO AMBRA JOVINELLI

Stefano Accorsi

in

Nessuno

Le avventure di Ulisse

 

testo di Emanuele Aldrovandi

e con Francesca Del Duca
adattamento e regia Daniele Finzi Pasca
scene Luigi Ferrigno
costumi Giovanna Buzzi

produzione di Nuovo Teatro diretta da Marco Balsamo

Siamo felici di annunciare il nuovo spettacolo con protagonista Stefano Accorsi, artista con cui abbiamo creato negli anni un vero e proprio sodalizio.

Dopo il successo di “Giocando con Orlando” e “Decamerone. Vizi, virtù e passioni” di Marco Baliani, e di “Azul” scritto e diretto da Daniele Finzi Pasca, Stefano Accorsi si immerge in un  nuovo e ambizioso progetto: una rilettura teatrale del mito di Ulisse.

Lo spettacolo non sarà un semplice adattamento scenico, ma un vero e proprio viaggio nella psiche, nell’animo e nelle avventure del più umano tra gli eroi omerici.

Nuovo Teatro prosegue dunque il proprio impegno nel promuovere e creare progetti di qualità capaci di affascinare e coinvolgere il grande pubblico.

NOTE DI REGIA
Le parole hanno bisogno di sudore, per essere suonate con eleganza. Perché possano diventare leggere vanno spogliate, smussate rendendole ciottoli multicolori di una spiaggia immaginaria. Vengo da un teatro dove il corpo martella le parole forgiando immagini incoerenti simili a sogni. Per trovare questi punti di disequilibrio ci vogliono attori forti e delicati allo stesso tempo, abituati ad usare il corpo con l’elasticità e la potenza di un arco che scaglia immagini negli occhi degli spettatori. Ritrovare Stefano mi ha fatto tanto piacere, ci siamo capiti con facilità quando abbiamo costruito “Azul” e in “Nessuno” abbiamo affinato la nostra complicità.
Sono un obbiettore di coscienza, nel mio paese mi capitò di scontare qualche mese di prigione per aver rifiutato di prestare servizio di leva, raccontare dunque le gesta dei guerrieri non mi è solo insolito ma totalmente inusitato, una specie di salto mortale senza rete. Sono un clown, amo gli eroi semplici, i perdenti, quelli nei quali mi riconosco, i fragili, quelli fatti di materia che si sbriciola.
Così ho trasformato il dialogo interiore di un eroe sacro in un dialogo colmo di amore tra un eroe fragile e il suo amore. È arrivata dunque Penelope, un fuoco calmo, il ritmo selvaggio della femminilità e alla nostra avventura si è unita Francesca cielo stellato, la voce che ci guida verso casa. Noi clown ci occupiamo essenzialmente dei drammi, facciamo ridere per distrarre l’anima degli spettatori e quando meno se lo aspettano li colpiamo con il dolore di chi cade e si spezza. Volevo un Ulisse che facesse ridere e poi piangere, sorridere e poi commuovere, che fosse fatto della stessa materia dei nostri ricordi più ingenui, che parlasse d’amore e poco di sangue.
Nella vetrinetta in casa della nonna venivano conservate le tazzine del servizio buono, mai usate, troppo preziose per essere maneggiate. Il caffè di tutti i giorni lo si beveva nelle tazzine spaiate, tazzine sbocconcellate a cui nessuno era affezionato, quelle tazzine le ho ereditate io e mi sono preso anche una delle buone che si era frantumata alla fine di un pranzo di Natale conservata poi per anni nell’ovatta in attesa di un improbabile miracolo.
Quando Stefano e Marco mi hanno parlato di questo spettacolo ho pensato che fosse arrivato il momento di provare ad incollare i frammenti di porcellana buona, quella preziosa e che si vorrebbe invincibile, quella che quando si spacca svela l’umanità che dovrebbero avere gli eroi, poi mi sono domandato se questo Ulisse facesse parte del servizio buono o di quello che nonna usava tutti giorni. Anche oggi mi domando se con questo spettacolo incolleremo pezzi andati in frantumi o affronteremo la semplicità di chi vorresti compagno di ogni discussione, di ogni chiacchiera nella pancia della cucina a casa di nonna dove le avventure epiche si trasformavano nella quotidianità di vite ordinarie e le avventure dei semplici diventavano la sottile trama di vite straordinarie?
Nessuno risponderà.
Daniele Finzi Pasca

 

 
Orari spettacolo
  • mercoledì 18 giovedì 19, sabato 21, martedì 24, venerdì 27, sabato 28 marzo ore 21:00
  • venerdì 20, mercoledì 25, giovedì 26 marzo ore 19:30
  • domenica 22 e domenica 29 marzo ore 17:00
credit fotografico foto di Viviana Cangialosi

18 e 19/3/26 “Isabel – Tratto da una storia vera” al Teatro Basilica

18 e 19 marzo 2026

TEATRO BASILICA

Isabel

Tratto da una storia vera
 
Descrizione

“Ero stato mandato a Buenos Aires, in Argentina, dal mio capo redattore nel dicembre 2022. Dovevo documentare l’entusiasmo del popolo argentino dopo la vittoria del mondiale. Ero molto felice, era tutta la vita che volevo andarci… È lì che ho incontrato Isabel.”

“Isabel – tratto da una storia vera” è uno spettacolo che si muove tra teatro, danza, e narrazione; lo spettacolo racconta la vita di una donna e della sua famiglia, attraversando le vicende sociali e politiche dell’Argentina tra il 1963 ed il 2022.  Isabel è una donna, molte donne, è figlia, sorella e madre. Isabel è la forza dell’essere umano, il sorriso sulle labbra di una ragazzina felice per un raggio di sole. Isabel è la costante ricerca della normalità e della quotidianità perduta, è la speranza che fatica a soccombere, Isabel è la forza di adattarsi ai cambiamenti. Isabel è una donna semplice e come lei ce ne sono tante. Questa storia è come tante altre storie, solo che questa è la storia di Isabel e per questo è speciale e unica.

Lo spettacolo e i fatti raccontati all’interno sono ispirati alla storia vera di Victoria Donda: prima figlia di “desaparecidos” ad essere eletta alla Camera dei deputati argentina.

Crediti Artistici

Di Aleksandros Memetaj e Yoris Petrillo
Con Caroline Loiseau
Musica dal vivo Marco Memetaj
Produzione Anonima Teatri / Twain Centro Produzione Danza
In residenza presso Teatro Il Rivellino, Spazio Fani, Supercinema – Tuscania, Teatro “La Bottega” – Carloforte, Teatro Libero – Palermo

Con il sostegno di Tersicorea / progetto RIZOMI – Residenza “Artisti nei Territori” Carloforte/Isola di San Pietro/Teatro “La Bottega”, Teatro Libero Palermo – Centro di Produzione Teatrale

Con il contributo di MiC – Ministero della Cultura, Regione Lazio, Fondazione Carivit, Comune di Tuscania

Date

18 e 19 marzo 2026, ore 21:00

Prezzo

✦ Intero: 18€ ✦ Online: 15€ ✦ Ridotto: 12€

Biglietti

Teatro Basilica

Piazza di Porta San Giovanni, 10 Roma

Tel. +39 392 976 8519

Email: info@teatrobasilica.com

17 e 18/3/26 “Vincenzo Schettini – La fisica che ci piace” al Teatro Brancaccio

17 e 18 marzo 2026

TEATRO BRANCACCIO

Vincenzo Schettini

La fisica che ci piace

In tutta Italia sono milioni le persone che seguono le lezioni di fisica dell’istrionico professor Vincenzo Schettini, tra Instagram, Facebook, You Tube e TikTok. Un fenomeno che è esploso in pochi anni, da quando nel 2017 Schettini, una laurea in Fisica, docente alle superiori, ha deciso di postare il suo primo video che è diventato oggi virale.

Il suo segreto? La capacità davvero unica di empatizzare con tutti, possibile grazie alla sensibilità da insegnante sempre pronto a sottolineare l’amore e la passione verso la propria materia.

La sua simpatia travolgente e la sua competenza scientifica non solo hanno ispirato migliaia di studenti, ma hanno pure conquistato il cuore di un pubblico molto più vasto: bambini, genitori, altri insegnanti. Insomma, Vincenzo Schettini è davvero un prof amato proprio da tutti! “Vorrei tanto un prof come lei!“, “Grazie perché mio figlio è tornato a studiare“, sono i messaggi che riceve più spesso.

Adesso il Prof Schettini approda finalmente a teatro, trasformando il palcoscenico in una grande aula scolastica, in cui gli spettatori diventano allievi e saranno immersi in una lezione talmente affascinante da diventare uno show travolgente. Tra esperimenti di fisica e suggestioni che questa magnifica materia può avere nel nostro quotidiano, il pubblico verrà coinvolto in un’esperienza teatrale unica e immersiva.

Perché la fisica, raccontata col talento del Prof. Schettini, è davvero uno spettacolo!

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16/3/26 “L’uomo sbagliato – Un’inchiesta dal vivo” al Teatro Brancaccio

16 marzo 2026

TEATRO BRANCACCIO

Pablo Trincia

L’uomo sbagliato

Un’inchiesta dal vivo

scritto con il contributo di Martina Cataldo
Prodotto e distribuito da Gianluca Bonanno per Ventidieci e Stefano Francioni produzioni. Management: Isa Arrigoni.

Dalla penna al palcoscenico, dalla cronaca alla scena: Pablo Trincia, uno dei più talentuosi narratori del nostro tempo, porta in teatro “L’Uomo Sbagliato – Un’inchiesta dal vivo”. Un racconto sconvolgente su un caso di malagiustizia che ha distrutto la vita di diverse persone. La tournée, che partirà a dicembre 2025, attraverserà i principali teatri italiani, accompagnando il pubblico dentro una storia oscura e una verità scomoda. Al centro dello spettacolo, firmato allo stesso Trincia con Debora Campanella, la storia agghiacciante di Ezzeddine Sebai, serial killer tunisino che, nel 2006, confessa dal carcere ben quattordici omicidi di donne anziane commessi nel sud Italia a metà anni ’90. Una rivelazione che mette in crisi decine di processi già conclusi e sentenze passate in giudicato: per alcuni di quei delitti, infatti, sono state condannate persone innocenti, che da anni si battono per dimostrare la propria estraneità ai fatti. “Porterò a teatro un terribile caso di cronaca giudiziaria – spiega Trincia – una vicenda piena di errori investigativi che hanno avuto conseguenze pesantissime su intere famiglie già indebolite dalla povertà e dall’indigenza. L’idea è quella di trascinare il pubblico dentro alla storia, di fargli vivere un viaggio attraverso le ombre della malagiustizia italiana, per uscire dal teatro con la testa piena di domande e il cuore colmo di indignazione.” Attraverso video, testimonianze originali, documenti processuali e immagini d’archivio, “L’Uomo Sbagliato” racconta una vicenda vera e disturbante, un’inchiesta giornalistica che diventa spettacolo dal vivo e si trasforma in un’esperienza immersiva, capace di scuotere coscienze e riportare sotto i riflettori una verità scomoda. Questo progetto rappresenta un punto di svolta nel modo di raccontare l’attualità e la cronaca: un modo nuovo, coraggioso e profondamente umano. “Era da tempo che sognavo di raccontare una storia nei teatri del nostro Paese – conclude Trincia – ora finalmente ho l’opportunità di farlo. Adoro il palco, l’attesa, l’energia, l’idea di stare in mezzo alle persone, sentirle respirare mentre ascoltano una storia che brucia. Il teatro segna per me l’inizio di un nuovo percorso professionale e di una nuova fase della mia vita.”

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