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Dal 18/2 all’1/3/26 ” Art!” diretto e interpretato da Michele Riondino al Teatro Ambra Jovinelli

Dal 18 febbraio all’1 marzo 2026

TEATRO AMBRA JOVINELLI

ART!

di Yasmina Reza

diretto ed interpretato da

Michele Riondino

con Daniele Parisi, Michele Sinis
scene Vito Giuseppe Zito
costumi Silvia Segoloni
una produzione Argot Produzioni e Pierfrancesco Pisani e Isabella Borettini per Infinito
in co-produzione con Teatro Stabile d’Abruzzo
e Fondazione Sipario Toscana onlus – La città del Teatro

“Il mio amico Serge ha comprato un quadro» annuncia Marc, MICHELE RIONDINO da solo in scena, ad apertura di sipario. «È una tela di circa un metro e venti per un metro, dipinta di bianco. Il fondo è bianco, e strizzando gli occhi si possono intravedere delle sottili filettature diagonali, bianche».
Inizia così Art, la commedia francese contemporanea più recitata al mondo.
Tre amici di vecchia data si organizzano per passare una serata insieme, e il citato quadro bianco a righe bianche si trasforma, battuta dopo battuta, nel catalizzatore che porta alla luce nevrosi, rancori, rivalità rimasti finora sopiti.
In questa commedia crudele e divertente sull’ amicizia gli scambi di battute, sempre più velenose e taglienti, arrivano a smascherare la fragile impalcatura della relazione tra Marc, Serge e Yvan, costruita su egoismo, vanità e ipocrisia. Yasmina Reza in questa commedia nera tocca picchi di crudele comicità, si diverte e ci fa divertire, perchè ridiamo molto, anche se il sorriso è sempre più tirato, man mano che emerge la malinconia.”

 
Orari spettacolo
  • mercoledì 18 giovedì 19, sabato 21, martedì 24, venerdì 27, sabato 28 febbraio ore 21:00
  • venerdì 20, mercoledì 25, giovedì 26 febbraio ore 19:30
  • sabato 21 febbraio ore 16:30
  • domenica 22 febbraio e domenica 1 marzo ore 17:00

Dal 18 al 22 /2/26 ” Ogni promessa è debito” al Teatro Brancaccio

Dal 18 al 22 febbraio 2026

TEATRO BRANCACCIO

Vincenzo Salemme

Ogni promessa è debito

produzione Chi è di scena
organizzazione e distribuzione Ventidieci | Stefano Francioni Produzioni.

“Il voto religioso, la promessa di donare una cospicua cifra in danaro alla Santa protettrice del proprio paese, valgono comunque, anche se fatti da un sonnambulo in dormiveglia? È proprio quello che accade a Benedetto Croce, proprietario di una piccola pizzeria sulla spiaggia di Bacoli. L’uomo, a bordo di una barca, finisce sugli scogli, ritrovandosi disperso in mare insieme ai suoi figli e al suo cameriere di sala. Privo di sensi, per un colpo in testa, durante l’incidente, riesce a rivolgersi a Sant’Anna e lancia un messaggio alla radio di bordo: “vi prego, se venite a salvarci, io faccio un voto a Sant’Anna, prometto di donare 5.557.382 euro e 60 centesimi!” Una barca raccoglie il suo appello e li soccorre. Il fatto è che Benedetto Croce, una volta risvegliatosi dallo svenimento, non ricorda proprio nulla di tutto questo. Ma, una volta tornato a casa, tutti gli chiedono di quel voto. I figli vogliono sapere se il loro papà, vedovo e pieno di debiti, possegga davvero tutti quei soldi e gli altri, dal sindaco al parroco della chiesa di sant’Anna, dai soccorritori, al fratello Gaetano, dalla banca ai dipendenti in attesa degli stipendi arretrati, perché vantano diritti su quella donazione. Nessuno, insomma, pare voglia tenere in conto che il pover’uomo, ha fatto sì un voto a Sant’Anna, ma lo ha fatto mentre dormiva e quindi non in piena e lucida coscienza. Ma la domanda vera è: perché, seppure da sonnambulo, decidere di donare una cifra così alta e soprattutto così precisa al centesimo? Questi soldi esistono o sono solo il frutto di una inspiegabile e oscura spinta dell’inconscio? Come farà Benedetto a districarsi fra tutte queste domande? Soprattutto come farà a sottrarsi alla regola non scritta nel codice legale, ma in quello dell’etica popolare che ci obbliga a rispettare le promesse solenni perché come sappiamo bene “ogni promessa è debito!!?

Maggiori informazioni

16/2/26 Rassegna On stage – Letture americane “Consenso” al Teatro Basilica

16 febbraio 2026 dalle ore 21:00

TEATRO BASILICA

Rassegna

On Stage – Letture Americane

Consenso

 
Descrizione

Una serie dedicata al teatro americano indipendente, in un momento storico in cui la libertà di espressione – garantita dal Primo Emendamento della Costituzione – viene sempre più spesso messa in discussione, se non apertamente negata.

La rassegna dà voce a drammaturghi e artisti che, attraverso il teatro, continuano a interrogare la società e a difendere il diritto a esprimersi liberamente.

A curarla è KIT Italia di Roma, realtà specializzata nella traduzione e nell’adattamento per sopratitoli di testi teatrali in lingua inglese. Partner del progetto sono Kairos Italy Theater di New York e il Teatro Basilica, che ne è anche il produttore e ospita la serie. Le traduzioni dei testi sono state prodotte da OnStage! Festival in collaborazione con il Dipartimento di Lingue Letterature e Culture Straniere dell’Università Roma Tre.

OnStage! Festival è stato fondato nel 2019 da KIT Italia, The International Theatre e Kairos Italy Thater in collaborazione con MThI.

Programma:

  • 9 dicembre 2025: “Lost and Found” di Kaaron Briscoe, a cura di Giordana Morandini / Zio Albert Produzioni, Traduzione Aurora Tosatti*

  • 19 gennaio 2026: “Battezzati fino al midollo” (titolo originale “Baptized to the bone”) di Dave Johnson, a cura di Fucina 0, Traduzione Claudia Bedetta*

  • 16 febbraio 2026: “Consenso” (titolo originale “Consent”) di Frank J. Avella, a cura di Gruppo della Creta, Traduzione Donatella Codonesu

  • 9 marzo 2026: “Actually, we’re Fucked!” di Matt Williams – a cura di Gruppo della Creta, regia di Meghan Finn Traduzione Claudia Zerilli*

*Traduzioni a cura di OnStage! festival in collaborazione con Università Roma Tre, Dipartimento di Lingue Letterature e Culture Straniere

Date

9 dicembre 2025: ore 19:30
19 gennaio 2026, ore 21:00
16 febbraio 2026, ore 21:00
9 marzo 2026, ore 21:00

Prezzo

✦ Biglietto unico a 5€

 
Crediti Artistici

rassegna a cura di KIT Italia, Kairos Italy Theater e Gruppo della Creta

nell’ambito di OnStage! 2025-2026 Festival di Teatro Americano

letture a cura di Gruppo della Creta e Matteo Baronchelli

produzione Gruppo della Creta

con il sostegno del Ministero della Cultura

14 e 15/2/26 “Una storia palestinese” al Teatro Binario 30

14 e 15 febbraio 2026

TEATRO BINARIO 30

Una storia palestinese

per chi non può raccontare
Nino Racco

Teatro cantastorie

Nino Racco, attraverso il suo spettacolo teatrale “Una storia palestinese”, offre una narrazione profonda toccante per chi non può raccontare la propria storia. Attraverso parole, musica immagini, Racco accompagna il pubblico in una riflessione sul dolore, la resistenza la dignità.Questo spettacolo è parte di un tour militante di solidarietà con il popolo palestinese, volto dare voce chi non può

prenotazioni info@binario30teatro.it – ninoracco.actor@libero.it

Teatro BINARIO30 via Giolitti, 159   00185 ROMA

 

 

Dal 12 al 15/2/26 “Giulietta e Romeo. Stai leggero nel salto” al Teatro Basilica

Dal 12 al 15 febbraio 2026

TEATRO BASILICA

Giulietta e Romeo

Stai leggero nel salto
Descrizione

Un concerto scenico dalla tragedia di Shakespeare, costruito attraversando le poche scene in cui Romeo e Giulietta sono insieme. Cinque quadri suonati nelle parole che Romeo dice a Giulietta e quelle che Giulietta dice a Romeo. Loro due soli.

Crediti Artistici

drammaturgia e regia Roberto Latini

con Federica Carra e Roberto Latini

musiche e suono Gianluca Misiti

luci e direzione tecnica Max Mugnai

costumi Daria Latini

video Collettivo Treppenwitz

produzione Compagnia Lombardi-Tiezzi

Prezzo

✦ Intero: 18€ ✦ Online: 15€ ✦ Ridotto: 12€

Biglietti

Teatro Basilica

Piazza di Porta San Giovanni, 10 Roma

Tel. +39 392 976 8519

Email: info@teatrobasilica.com

Dal 5 all’8/2/26 “Arecibo” al Teatro Basilica

Dal 5 all’8 febbraio 2026

TEATRO BASILICA

Arecibo

 
Descrizione

Tre performer, Mario, Giulia e Andrea, si trovano insieme a ripercorrere la storia di un messaggio unico, quello di Arecibo, che nel 1974 il più grande radiotelescopio del mondo ha inviato verso lo spazio profondo. Un segnale codificato in sistema binario, che racchiudeva informazioni sul DNA, sui numeri, sugli elementi chimici e sulla posizione della Terra, un autoritratto dell’umanità lanciato verso destinatari sconosciuti. Dal loro confronto, emergono gli episodi scientifici, i dati storici, le figure come Frank Drake, Jill Tarter e Carl Sagan, che hanno dato un contributo fondamentale alla ricerca di vita intelligente nell’universo. Arrivano anche altri tentativi di comunicazione interstellare, dalle sonde Voyager ai messaggi di progetti più recenti, fino ai giorni nostri, in un mix di iniziative commerciali e gesti individuali, dove il silenzio di ritorno suggerisce un dubbio: non è che gli alieni ci ghostano?

Così, quella che sembrava un’idea grandiosa diventa anche la cronaca di un’illusione: un progetto scientifico trasformato in spettacolo, un’azione collettiva sostituita da messaggi individuali lanciati nel vuoto. Il messaggio di Arecibo è ancora in viaggio, ma intanto sulla Terra si moltiplicano i segnali non ricevuti: messaggi ignorati, notifiche silenziate, tentativi di

contatto che restano appesi. In un presente iperconnesso, in cui la comunicazione è continua ma spesso priva di ascolto, il gesto di Arecibo interroga il nostro rapporto con il silenzio, l’attesa, l’altro. E pone una domanda: se non sappiamo più come parlare tra noi, che senso ha mandare un messaggio verso i cieli?

Crediti Artistici

Un progetto Fucina Zero

Regia: Matteo Finamore

Drammaturgia: Jacopo Angelini

Con: Mario Berretta, Andrea Carriero, Giulia Rossoni

Architettura sonora: Giulia Menaspà

Consulenza al suono: Pasquale Citera

Light designer: Omar Scala

Costumi: Giulia Barcaroli

Organizzazione: Veronica Toscanelli

Consulenza Artistica: Roberto Scarpetti

Produzione: lacasadargilla, Gruppo della Creta

Prezzo

✦ Intero: 18€ ✦ Online: 15€ ✦ Ridotto: 12€

Biglietti

Teatro Basilica

Piazza di Porta San Giovanni, 10 Roma

Tel. +39 392 976 8519

Email: info@teatrobasilica.co

Dal 4 al 15/2/26 “A casa tutti bene” al Teatro Ambra Jovinelli

Dal 4 al 15 febbraio 2026

TEATRO AMBRA JOVINELLI

A casa tutti bene

Scritto da GABRIELE MUCCINO
con la collaborazione di Marcello Cotugno e Irene Alison

 

Tratto dal film “A casa Tutti bene”
Scritto da Gabriele Muccino e Paolo Costella
Prodotto da Lotus Production- una società del gruppo Leone Film Group
con Rai Cinema
regia di Gabriele Muccino

con
Giuseppe Zeno Anna Galiena
Alice Arcuri, Ilaria Carabelli, Maria Chiara Centorami,
Lorenzo Cervasio, Simone Colombari, Vera Dragone,
Sandra Franzo, Alessio Moneta, Celeste Savino
Musiche Nicola Piovani
Coproduzione Best Live e Teatro Stabile d’Abruzzo

Scritto da Gabriele Muccino
con la collaborazione di Marcello Cotugno e Irene Alison
Musiche a cura di Pasquale Filastò – Edizioni Lodus Production
Scene Roberto Crea, Costumi Angelica Russo, Luci Marco Macrini
Video grafica Mirko Ruggiero – Jacopo Reale Aiuto regia Martina Glenda
Casting Marita D’Elia, Direttore di Produzione Francesca Chiappetta
Produzione esecutiva Elisabetta Nepitelli Alegiani

Una famiglia si riunisce nella casa storica per festeggiare l’ottantesimo compleanno della madre, Alba. Questo incontro farà deflagrare antichi conflitti e nuove tensioni.
Conosceremo gli 11 personaggi e le loro articolate relazioni attraverso le dinamiche che si svilupperanno in scena, e ci rispecchieremo nelle loro speranze, nei loro innamoramenti, nei loro tradimenti, nel loro affannarsi e credere in un futuro migliore.

Portare “A Casa Tutti Bene” a teatro è per me un’avventura importante oltre che una naturale evoluzione della storia. L’unità di luogo e di tempo, concentrata nella casa di famiglia, si adatta perfettamente al linguaggio teatrale, trasformando il palco in un microcosmo dove esplodono le dinamiche familiari.
Il teatro amplifica l’intensità emotiva dei personaggi, rendendo il pubblico partecipe delle loro fragilità e tensioni. È un racconto universale in cui ognuno può riconoscersi, trovando nei complessi legami familiari un riflesso delle proprie esperienze.
Con questo adattamento voglio offrire un’esperienza intima e profonda, che catturi l’essenza della famiglia, con le sue imperfezioni e i suoi conflitti.

Gabriele Muccino

 
Orari spettacolo
  • mercoledì 4 giovedì 5, sabato 7, martedì 10, venerdì 13, sabato 14 febbraio ore 21:00
  • venerdì 6, mercoledì 11, giovedì 12 febbraio ore 19:30
  • sabato 7 febbraio ore 16:30
  • domenica 8 e domenica 15 febbraio ore 17:00
credit fotografico Riccardo Ghilardi

3/2/26 “Euridice e Orfeo” Reading per voci e musica alla Casa del I Municipio

Dal 29/1 all’1/2/26 “Trash Test” al Teatro Basilica

Dal 29 gennaio all’1 febbraio 2026

TEATRO BASILICA

Trash Test

Descrizione

Trash Test è un collaudo distruttivo delle potenzialità dell’AI di produrre materiali teatrabili. Un happening dove, in collaborazione con gli spettatori, si chiede all’AI di produrre tranci di scene, dialoghi e trame sempre nuove, per metterne alla prova all’istante l’efficacia e con la stessa mossa carnevalizzarne ogni pretesa di senso. È la voluttà di riaffermare la priorità del performativo sul letterario. Uno spettacolo clownesco e partecipativo per liberarsi di quel senso di sopraffazione di fronte al ridondante proliferare di contenuti nella rete e all’infinita capacità di produzione testuale delle tecnologie cibernetiche. Trash Test è un teatro che non fa testo, perché gioca a disfare testi, gettandoli nel mezzo dell’arena e facendogli la festa.

L’uomo è ciò che mangia e l’Intelligenza Artificiale è nutrita da 15 anni di web in cui nuotano infinitamente più testi di quanti prodotti nei precedenti tremila di storia umana, geroglifici compresi: diciamo all’incirca 2% Sofocle e Dante, 18% manuali e trattatelli di vario genere e argomento, e 80% esternazioni social come “quando ho cominciato ad amarmi davvero, mi sono liberato delle persone che mi tiravano giù” o “se volevo essere solare, nascevo pannello”. Il suo funzionamento statistico fa sì che l’AI sia costitutivamente l’apoteosi del mainstream, dunque un ottimo mezzo per smascherare, deformandole con la lente dissacrante di un teatro ruvido e veloce, le combinazioni semantiche, le strutture drammaturgiche e i cliché emotivi che pure, se ben confezionati, ci appassionano, ci commuovono o addirittura, come si dice, ci fanno pensare. Ma anche, e più radicalmente, il gioco punk di Trash Test vuole essere un’opportunità per ridicolizzare allegramente l’Ego autorale, la pretesa di chiunque, uomo o macchina, di arrogarsi la paternità di un’opera, e dell’opera di porsi al di fuori dell’infinità dei giochi linguistici, che poi, come diceva Wittgenstein, sono forme di vita. E in definitiva detronizzare la presunzione di ogni intelligenza, naturale o artificiale che sia, di parlare, anziché di essere parlata, e aprire così varchi gioiosi di depensamento comunitario, che è poi un’ottima definizione di quello che dovrebbe essere il comico.

Crediti Artistici

di e con Andrea Cosentino

assistente alla regia e alla drammaturgia Andrea Milano

consulenza artistica Margherita Masè

light designer Massimo Galardini

coordinamento tecnico dell’allestimento Marco Serafino Cecchi
assistente all’allestimento Giulia Giardi

direttore di scena Marco Mencacci
cura della produzione Camilla Borraccino e Francesca Bettalli

produzione Teatro Metastasio di Prato

dal 29 al 31 gennaio 2026, ore 21:00
1 febbraio 2026, ore 16:30

Prezzo

✦ Intero: 18€ ✦ Online: 15€ ✦ Ridotto: 12€

Teatro Basilica

Piazza di Porta San Giovanni, 10 Roma

Tel. +39 392 976 8519

Email: info@teatrobasilica.co

27 e 28/1/26 “La stanza di Julio Cortazar” al Teatro Basilica

27 e 28 gennaio 2026

TEATRO BASILICA

La stanza di Julio Cortazar

Descrizione

Rayuela, il “gioco della campana” in spagnolo, è il capolavoro letterario di Julio Cortázar che rompe gli schemi tradizionali della narrazione: si può leggere in ordine lineare, a salti o in modo arbitrario. Il risultato è sorprendente: è il lettore a determinare il senso del racconto.

Ne La stanza di Julio Cortázar gruppi di sei spettatori dovranno porre delle domande e smascherare un’intelligenza artificiale che si finge umana. Per questo dentro La Stanza non c’è la classica storia, dentro La Stanza si gioca. Un rompicapo sull’identità che indaga il rapporto tra uomo e macchina.

Inoltre, mentre si aspetta il proprio turno di ingresso, è possibile fare varie attività: guardare i video-diari che Jacopo ha registrato mentre allenava JackBot; giocare a campana su dei tabelloni disegnati per terra; godersi un calice di vino e ascoltare la playlist a tema Rayuela.

Crediti Artistici

un’idea di Alessandro Di Murro

drammaturgia di Tommaso Emiliani

con Jacopo Cinque, Bruna Sdao

disegno luci Matteo Ziglio

costumi Giulia Barcaroli

direttrice organizzativa Giorgia De Giorgi Sarcuni

fotografie Simone Galli

consulente scientifico Joel Bardo

produzione Gruppo della Creta

 

27 e 28 gennaio 2026, dalle 18.00 alle 23:00
Turni da 6 persone ogni 30 min

Prezzo

✦ Biglietto unico a 10€

Biglietti

Teatro Basilica

Piazza di Porta San Giovanni, 10 Roma

Tel. +39 392 976 8519

Email: info@teatrobasilica.co