Archivi categoria: Eventi

20 marzo 2019 “L’uomo con la lanterna” all’Apollo 11

presenta
in anteprima romana

mercoledì 20 marzo ore 21.00

Spazio Apollo 11
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma

Italia, 2018, 70 min.

al termine della proiezione

la regista
FRANCESCA LIXI

incontrerà il pubblico

Metà degli anni ’20. Un bancario sardo, Mario Garau, viene distaccato in Cina dal Credito Italiano per lavorare come funzionario della Italian Bank for China, negli uffici di Tientsin e di Shanghai. Era l’epoca delle Concessioni Internazionali e dei Trattati Ineguali. Quel bancario era mio zio. Nella mia casa, quando ero bambina, giunsero alcuni bauli che gli appartenevano, pieni di cimeli, filmati 8mm e foto. Questi oggetti esotici, e le poche notizie che avevo su questo parente, hanno ingombrato per decenni la mia fantasia e mi hanno spinto a fare numerose ricerche intorno a questa figura misteriosa. Attraverso foto, documenti e filmati inediti, questo film narra la storia di Mario Garau, testimone di un mondo rimosso e sconosciuto, ma racconta anche di come la sua vita, per oltre 30 anni, si sia intrecciata con la mia, e con le mie scelte.

Regia: Francesca Lixi – Voce “Francesca”: Francesca Lixi – Voce “Uomo con la Lanterna”: Giuseppe Cederna – Voce “Madeleine”: Lea Gramsdorff – Sceneggiatura: Francesca Lixi, Wu Ming 2 – Montaggio: Ambrogio Nieddu – Fotografia: Marco Ceraglia – Stop Motion: Michela Anedda – Musica: Rossella Faa – Sound Design: Simonluca Laitempergher – Produzione: Claudio Giapponesi, Mauro Lepri (Kiné) – Distribuzione: Kiné in collaborazione con Movieday.

Il trailer

20 marzo 2019 Presentazione del nuovo numero di Limes “Una strategia per l’Italia” al Mercato Centrale

20 marzo 2019 – 0re 19,00

Mercato Centrale  Roma – Spazio Fare

Presentazione del nuovo numero di Limes

“Una Startegia per l’Italia“

Quali sono i margini di manovra dell’Italia per competere davvero nell’arena geopolitica?

Sul nuovo numero di Limesonline, con: Lucio Caracciolo, Giuseppe Provenzano e .

LA SETTIMANA DELLA MODA ALL’APOLLO11 !

presenta

Spazio Apollo 11
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma

LA SETTIMANA DELLA MODA ALL’APOLLO11 !

Gran Bretagna 2018, 111 min.

“My shows are about sex, drugs and rock’ n’ roll.
I want heart attacks. I want ambulances.”
Alexander McQueen

SINOSSI
McQueen è uno sguardo molto personale sulla straordinaria vita, carriera e talento artistico del designer Alexander McQueen. Attraverso interviste esclusive a familiari e amici più intimi, materiale d’archivio, splendide immagini e musiche coinvolgenti, McQueen vuole essere una sincera celebrazione e un entusiasmante ritratto di un autentico visionario della moda, tanto geniale quanto tormentato.
“I’m not angry with myself. I’m angry with the world.” – Alexander McQueen

Cresciuto nell’East London, Alexander McQueen era un semplice ragazzo della working class inglese, senza doti né prospettive. Niente nel background personale di Lee Alexander McQueen faceva presagire quello che sarebbe stato il suo futuro. Ultimo di sei figli, Lee sarebbe potuto diventare un pompiere, un muratore o un guidatore di taxi come suo padre. Invece il suo fiero spirito romantico e la passione per la poesia punk sono stati fondamentali nella creazione dell’era definita “Cool Britannia” negli anni ’90, che celebrava la cultura giovanile nel Regno Unito. Probabilmente è stata la prima volta in cui, dagli anni d’oro della Swinging London anni ’60, che un ragazzotto dell’East End di Londra è riuscito a emergere e a diventare l’artista più originale e influente del suo tempo. I registi Ian Bonhôte e Peter Ettedgui hanno catturato la vita personale e lavorativa di un talento creativo unico nel suo genere, mostrando la sua gloriosa anarchia nel loro film McQueen. Nel film viene offerto un entusiasmante ritratto della vita di McQueen e della sua complessa personalità, seguendolo alla conquista del mondo della moda con i suoi modelli, tanto affascinanti quanto sinistri. Dal suo apprendistato alla prestigiosa scuola di sartoria di Savile Row, dove si mostrò da subito incredibilmente portato, fino alla sua prematura morte all’età di 40 anni, il film racconta la sua storia rompendo le regole della narrazione documentaria attraverso un mosaico composto da molteplici frammenti che dalla loro unione generano un ritratto unico, sfaccettato e rivoluzionario dell’artista McQueen.

Regia: Ian Bonhôte – Scritto e co-diretto da: Peter Ettedgui – Musica: Michael Nyman – Montaggio: Cinzia Baldessari – Direttore della Fotografia: Will Pugh – Distribuzione: I Wonder Pictures.

 il trailer

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Gran Bretagna 2018, 83 min.

Vivienne Westwood, icona Punk Rock per eccellenza, è una delle artiste più influenti della storia contemporanea. Il film esplora la sua ascesa verso il successo, mostrando da vicino il suo talento, il suo attivismo e la sua significativa importanza culturale. Intrecciando il materiale d’archivio e quello inedito, viene raccontata in modo intimo la storia di Vivienne, attraverso le sue stesse parole e le toccanti interviste alla sua stretta cerchia di familiari, amici e collaboratori.

WESTWOOD: PUNK, ICONA, ATTIVISTA è il primo film ad abbracciare l’eccezionale storia di una delle icone più autentiche del nostro tempo, dal momento che Vivienne ha lottato per mantenere l’integrità del suo brand, dei suoi principi e della sua eredità. Vivienne Westwood, di umili origini, si spostò dall’Inghilterra del nord a Londra all’età di diciassette anni, alla metà degli anni ’60. La sua vita cambiò drasticamente direzione quando incontrò Malcolm McLaren, impresario e manager dei Sex Pistols: il loro negozio a Kings Road lanciò il genere punk e una cultura popolare rivoluzionaria. Durante i successivi quarant’anni Vivienne ha dovuto far fronte a relazioni frustranti, derisioni da parte della stampa, situazioni finanziarie difficili e nonostante questo è riuscita a emergere come un’icona culturale inglese e un fenomeno nel mondo del fashion. Oggi il brand Westwood siede a fianco di marchi quali Gucci, Dior e McQueen, ma solo Vivienne possiede e gestisce direttamente il suo impero, senza dar segno di cedimento all’età di settantasette anni. Il film ritrae Vivienne in un periodo cruciale, quando l’azienda apre i suoi flagship store nelle capitali della moda, Parigi e New York. Tuttavia, il successo globale ha un prezzo e le difficoltà legate alla gestione dell’azienda non tardano ad arrivare. Attraverso il continuo alternarsi delle riprese che testimoniano i successi, i conflitti e le insicurezze che Vivienne affronta oggi e i momenti cardine della sua vita, emergono parallelismi tra il suo attivismo del 21esimo secolo e la sua attitudine punk rock antisistema della giovinezza.
Questo documentario trascende il modello standard di film sulla moda per trasformarsi in un ritratto intimo e stimolante di una vera icona inglese.

Regia: Lorna Tucker – Musica: Dan Jones – Montaggio: Paul Carlin – Direttore della Fotografia: Will Pugh – Distribuzione: Wanted Cinema.

Il trailer

11 marzo 2019 “Festa di teatro Eco logico a Stromboli” all’Apollo 11

in collaborazione con


presenta

lunedì 11 marzo ore 20.30

Spazio Apollo 11
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma


FESTA DI TEATRO ECO LOGICO A STROMBOLI

Dal 2013 a Stromboli (Messina) all’inizio dell’estate si svolge la Festa di Teatro Eco Logico. Una settimana di eventi “a spina staccata”, vale a dire senza utilizzo di energia elettrica per l’illuminazione e l’amplificazione. I corpi del pubblico e dei performer (attori, cantanti, strumentisti, danzatori ma anche scrittori, vulcanologi, archeologi, geologi, astronomi, filosofi o altri studiosi) sono illuminati dalla stessa luce, del “sole o l’altre stelle” (e fuochi e candele), in una relazione eco-logica con il luogo della performance senza l’alterazione dell’amplificazione o dell’illuminazione elettrica: voce naturale e luce naturale. D’altra parte, non è un tramonto un ineguagliabile effetto luce?


ore 20.30

THE BODY ELECTRIC
di Alessandro Fabrizi e Enrico Parenti

ore 21.00

presentazione della Festa da parte degli organizzatori

ore 22.00

FRANKENSTEIN UNPLUGGED
di Enrico Parenti


Partecipano alla serata

ALESSANDRO FABRIZI
direttore artistico della Festa e regista di The Body Electric

ENRICO PARENTI
regista di The Body Electric e Frankenstein Unplugged

CRISTIANO DEMURTAS
curatore della lettura di Frankenstein

LUCA MORARI
AD di Divita – Ricola

LAURA MAZZI – GUIDO GIORDANO
Associazione Italiana di Vulcanologia

SILVIA GALLERANO – RAFFAELLA MISITI
MAURIZIO RIPPA – LAVINIA SAVIGNONI

e gli organizzatori della Festa
STEFANIA MINCIULLO – EZIO SPEZZACATENA
EMANUELE VON NORMANN



THE BODY ELECTRIC (28 minuti)
di Alessandro Fabrizi & Enrico Parenti

Il documentario che racconta l’edizione 2017, dedicata al movimento trascendentalista americano a 200 anni dalla nascita di Henry David Thoreau. Un viaggio tra forme di arte diverse (musica, danza, teatro, arti figurative) che va da Walt Whitman (da cui il titolo è tratto) a Ralph Waldo Emerson, Emily Dickinson, Charles Ives a partire dal grande pensiero di Thoreau espresso in “Walden” e “Disobbedienza Civile”, con interventi di attori (Isabella Ferrari, Laura Mazzi, Ken Cheeseman, Maya Sansa), studiosi (Nadia Fusini, Fernando Masullo), poeti (Franco Marcoaldi), musicisti (Ivano Battiston, Raffaella Misiti & Annalisa Baldi, Riccardo Biseo, Guappercartò, Amedeo Monda), danzatori (Cuenca-Lauro, Lavinia Savignoni), artisti figurativi (Laura Canali e Mark Tano Palermo).

Regia: Alessandro Fabrizi & Enrico Parenti – Direttore della fotografia: Luca Gennari – Montaggio: Barbara Galli – Fonico in presa diretta: Vincenzo Santo – Produzione: Ricola e fluidonumero9 per SkyArteTV.


FRANKENSTEIN UNPLUGGED (30 minuti)
di Enrico Parenti

Il documentario è dedicato all’edizione 2018, nel corso della quale è stata proposta una lettura integrale dell’edizione 1818 del “Frankenstein” di Mary Shelley, in una nuova traduzione edita da Neri Pozza. Una lettura per 5 voci femminili (Cristina Donadio, Silvia Gallerano, Manuela Mandracchia, Laura Mazzi, Maya Sansa) a cura di Cristiano Demurtas, che si è svolta tra tuoni fulmini vento e rombi di Iddu, al lume delle torce, del sole o delle stelle, in un programma di eventi che ha visto anche la partecipazione dei danzatori Daria Menichetti e Francesco Manenti, la soprano d’arti Silvia Colombini, il gruppo musicale Le Cardamomò e la giornalista e scrittrice Concita De Gregorio.

Regia: Enrico Parenti – Direttore della fotografia: Matteo Keffer – Montaggio: Marco Rizzo – Fonico in presa diretta: Vincenzo Santo – Produzione: Ricola e Elliot Film per SkyArteTV.

5 marzo 2019 “Festa di Carnevale” al Palazzo del Freddo Fassi

Johan Paul Schor – Il corteo del carro carnevalesco del principe Giovan Battista Borghese per la mascherata del giovedì grasso – 1664

 

5 marzo 2019 – dalle ore 19,30

Palazzo del Freddo – Fassi

Festa di Carnevale 

con il

Coro di Piazza Vittorio

Canti e maschere con il Coro di Piazza Vittorio, piccoli e adulti.
Venite in tenuta carnevalesca che la maschera più “sferzante” sarà premiata!

Palazzo del Freddo di Giovanni Fassi srl

Via Principe Eugenio 65-67 – 00185 Roma

Tel: + 39 06 4464740

fassitour@gmail.com

www.gelateriafassi.com

 

 

3 marzo 2019 “Festa Romana per Charles Bukowsky” all’Apollo 11

allo Spazio Apollo 11
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma

domenica 3 marzo 2019
ore 18.30 aperitivo – 19.00 inizio festa

Festa Romana per

CHARLES BUKOWSKI

“La gente è il più grande spettacolo del mondo.
E non si paga il biglietto” Charles Bukowski

Corre voce che a leggere ci saranno:

Roberto Citran Antonia Paolini Giorgio Biferali
Daniela Mazzoli Sebastiano Triulzi Timisoara Pinto
Alfredo Covelli Raffaella Lebboroni Pietro Orsatti
Alessandra Mosca Amapola Paolo Morelli
Mattia Bilardello Riccardo Mei Marino Santinelli
Graziano Graziani Emanuele Martorelli
e altri ancora…

Una “festa romana” funziona così: alcune persone festeggiano qualcuno, generalmente uno scrittore. Lo fanno leggendo ad alta voce brani tratti da suoi libri. Una caratteristica di “festa romana” è che chiunque può unirsi alla lettura, arrivando un po’ in anticipo allo Spazio Apollo 11 e scegliendo un brano dello scrittore che, letto ad alta voce, duri al massimo 3 minuti.

Questo è il link all’evento facebook
Alcune brevi informazioni su Charles Bukowski qui

Ingresso con aperitivo 4 € + tessera associativa Apollo 11 (sottoscrivibile in loco)

Chi dovesse chiedere o rinnovare il tesseramento è pregato di arrivare all’Apollo 11 con discreto anticipo.
Per prenotazioni booking@apolloundici.it

3 marzo 2019 “Tutti i colori del Carnevale” sfilata multietnica per le strade del Rione Esquilino

3 marzo 2019 – ore 15,00

 

Tutti i colori del Carnevale

sfilata multi-etnica per le strade del Rione Esquilino

 

Festeggiamo il carnevale tutti insieme all’Esquilino: domenica 3 marzo per dire a tutte e tutti che siamo un rione umano e aperto.
La diversità è ricchezza!

Maggiori informazioni

1 marzo 2019 “Almost Blue – Voce e Contrabbasso” al Gatsby Cafè

1 marzo 2019

Gatsby Cafè

Almost Blue – Voce e Contrabbasso

Spinetti e Magoni? Almost… Marini e Piccioni!

Attraverso l’insolita ma efficace alchimia del duo voce e contrabbasso, i due musicisti vi accompagneranno in un viaggio verso le più profonde radici blues della musica afroamericana. In repertorio brani di Duke Ellington, Horace Silver, Bobby Timmons, Thelonious Monk e tanti altri.. There will be a long black road to go

Veronica Marini : voce
Dario Piccioni: contrabbasso

Da 28 febbraio 2019 “Ognuno ha diritto ad amare” all’Apollo 11

presenta

da giovedì 28 febbraio

Spazio Apollo 11
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma


Versione originale con sottotitoli italiani
Romania, Germania, Repubblica Ceca, 2018, 125 min.

Orso d’Oro e premio per la migliore opera prima
al 68° Festival Internazionale del Cinema di Berlino

Dimmi come mi hai amato così capirò come amarti.

Una regista, insieme ai suoi personaggi, si avventura in una personale ricerca sull’intimità. Sul labile confine tra realtà e finzione, OGNUNO HA DIRITTO AD AMARE segue i percorsi emotivi di Laura, Roman e Christian, lanciando uno sguardo profondamente empatico sulle loro vite. Desiderosi di trovare una forma di intimità eppure anche profondamente terrorizzati da essa, sono al lavoro su se stessi per superare vecchi schemi mentali, tabù e meccanismi di difesa, per trovarsi finalmente liberi dalle proprie paure ricerca sull’intimità. Sul labile confine tra realtà e finzione, OGNUNO HA DIRITTO AD AMARE, Orso d’oro al 68esimo Festival di Berlino, racconta come possiamo trovare l’intimità nei modi più inaspettati e come amarci l’un l’altro senza perdere noi stessi.

NOTE DI REGIA

Quando avevo vent’anni pensavo di sapere tutto sull’amore, su come dovrebbe essere una sana relazione intima, su come funziona il desiderio. Dopo vent’anni di difficoltà, tutte le opinioni che avevo sull’intimità perdevano la loro definizione e diventavano sempre più complesse e stranamente contraddittorie. Come riflesso di questo viaggio personale, OGNUNO HA DIRITTO AD AMARE è una ricerca artistica sul desiderio umano e ancora sulla (in)capacità di toccare ed essere toccati, di entrare in contatto.

L’intimità gioca un ruolo centrale nell’esperienza umana, avendo le sue radici nell’iniziale legame fisico, emotivo e psicologico tra la madre e il neonato. Il primo contatto modella il cervello del bambino, influenzando profondamente l’autostima, le aspettative sugli altri e, in seguito come si avvicina all’intimità da adulto.

Oltre al suo ruolo cruciale nella formazione dell’identità, una sana intimità a livello individuale ha importanti implicazioni a livello sociale, consentendo una rete psicosociale di esseri umani connessi attraverso solidi legami emotivi. L’intimità disfunzionale all’interno del nucleo familiare favorisce un terreno fertile per ulteriori conflitti, abusi, discriminazioni e pregiudizi su scala più ampia, sociale e politica.
OGNUNO HA DIRITTO AD AMARE mira a diventare uno spazio per la (auto)riflessione e trasformazione, in cui lo spettatore è sfidato ad approfondire la propria conoscenza della natura umana e a rivalutare la propria esperienza e le proprie idee sulle relazioni umane intime, con particolare attenzione alla de-oggettivazione e personalizzazione dello scambio umano, stimolando la nostra curiosità sull’ “Altro” e la nostra capacità empatica di metterci nei panni dell’ “Altro”. Personalmente credo che comprendere la natura umana e esercitare la capacità di percepire l’altro come un altro me, come un’altra possibilità di sé, possa avere un potere di trasformazione essenziale, sia del nostro sé interiore che del modo in cui interagiamo con gli altri. Come osserva Gustav Landauer: “La società non è qualcosa che può essere cambiata da una rivoluzione, ma è una condizione, una certa relazione tra gli esseri umani, una modalità di comportamento umano; la cambiamo cambiando la nostra modalità di relazione, comportandoci in modo diverso”.

ADINA PINTILIE

Regia: Adina Pintilie – Sceneggiatura: Adina Pintilie – Cast: Laura Benson, Toms Lemarquis, Christian Bayerlein, Grit Uhlemann, Adina Pintilie, Annet Sawallisch – Montaggio: Adina Pintilie – Fotografia: George Chiper-Lillemarck: Musiche originali: Einsturzende Neubauten – Distribuzione Italia: I Wonder Pictures.

Il trailer

25 febbraio 2019 “Laterale Film Festival a Roma” all’Apollo 11

presenta

lunedì 25 febbraio ore 21.00

Spazio Apollo 11
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma

EVENTO SPECIALE

LATERALE FILM FESTIVAL A ROMA

Laterale è una rassegna cinematografica non competitiva, completamente auto-finanziata, che si tiene ogni anno a Cosenza nel periodo di giugno. Il Festival ha l’obiettivo di valorizzare opere audiovisive innovative e di porsi come luogo di incontro e di scoperta all’interno del quale mostrare quello che solitamente viene trascurato perché lontano dai modi convenzionali di fare e interpretare il cinema, riservando particolare attenzione ai giovani cineasti e agli indipendenti.

Al termine delle proiezioni

il regista
SALVATORE INSANA

in dialogo con i curatori del Festival

ANTONIO CAPOCASALE
MATTIA LEO
MATTIA BIONDI
curatori

VIVIANA RACITI
segretario generale

GIULIA GAUDIOSO
segretario organizzativo

GIULIA VALLONE
redattrice

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THEORIA
5’46” – 2014 – Josh Weissbach (StatiUniti)

Un uomo greco, un tempo guida presso l’isola di Delo, un giorno iniziò a discutere su cosa significasse la parola “Theoria”. L’opera si ispira a questa riflessione, guardando alla materia come pura energia e campi di forze in perpetuo movimento.

LAURA
10’30” – 2017 – Tânia Dinis (Portogallo)

Si vive collezionando immagini e suoni, facendo inconsapevolmente cinema. Ogni memoria accumulata e richiamata pone la possibilità di fondare un archivio. Il nesso tra tempo, testimonianza e racconto si dispiega intorno a immagini concepite come cellule di storie potenziali che scorrono come fotogrammi. Un film che indaga questa possibilità a partire da un progetto di ricerca su immagini d’archivi non istituzionali, ma privati, familiari. Archeologia affettiva come indagine sul presente.


MY SONG IS SUNG
6’34” – 2016 – SJ Ramir (Australia)

Una breve indagine filmica sullo spazio fisico non più occupato dall’uomo, un’esplorazione attraverso immagini quasi tattili, materiche, capaci di nascondere oltre che mostrare.


LISTEN TO ME
7′ – 2016 – Carla Andrade (Spagna)

Una riflessione sul ruolo delle donne come soggetti capaci di aprire gli occhi su realtà dimenticate: immagini che, quando svaniscono, riflettono un mondo la cui sensibilità è mutata. Poesia visiva sulla capacità testimoniale delle immagini e il loro passare.


LA COGNIZIONE DEL CALORE
11’30” – 2017 – Salvatore Insana (Italia)

La calura in un parco urbano, dove un tempo sorgeva l’ospedale psichiatrico di Collegno. Quotidianità irreale e un passato non ancora del tutto passato. Le macchie del calore corporeo dei fantasmi del presente come di quelli del passato. Entrambi smaterializzati, ma qui ed ora nelle immagini.


DIVIDED BY BLUE
8’29” – 2017 – Eric Ko (Stati Uniti)

Due che si cercano, che si tendono e malinconici si aspettano. Il tratto morbido e deciso dell’animazione dà sostanza corporea a contorni e confini, per una storia che ne racconta l’annullamento. Il desiderio di restituirsi, indivisi.


GLACIES
8′ – 2017 – Pierre Villemin (Francia)

L’occhio vitreo della macchina è lente sull’occhio umano, come un cosmo può essere riflesso e nascosto da una superficie di ghiaccio su stagni congelati. La tradizione della pittura di paesaggio aggiornata al cinema contemporaneo.


SCHERZO
5’15” – 2015 – Fabio Scacchioli e Vincenzo Core (Italia)

Supponiamo di poterci vedere da fuori, dall’alto, con tutte le immagini che abbiamo prodotto/produciamo, e di poter poi fare uno S-montaggio di volti e luoghi iconici in forma sinfonica…


ALKAID
5’50” – 2017 – Mauro Santini (Italia)

Uno dei sette capitoli del film Vaghe stelle, sette micromovimenti di una forma sinfonica ricombinabili ed eseguibili separatamente. Sette forme temporali luminose come gli astri dell’Orsa Maggiore, per orientarsi nell’erranza notturna, leopardiani “ameni inganni” e vitali come il cinema stesso. La coincidenza tra infinitamente grande e infinitamente piccolo, la magnitudo del cinema minuto come modus vivendi che appunta il mondo.

Il sito del festival