Dall’1 al 21 agosto 2025
CINEVILLAGE PIAZZA VITTORIO 2025
Il programmo fino al 21/8/25
Dall’1 al 21 agosto 2025
CINEVILLAGE PIAZZA VITTORIO 2025
Il programmo fino al 21/8/25
31 luglio 2025 ore 21:30
CINEVILLAGE PIAZZA VITTORIO 2025
Incontro con l’attrice
a seguire il film
Regia: Stéphane Brizé
Con: Guillaume Canet, Alba Rohrwacher, Sharif Andoura, Emmy Boissard Paumelle, Marie Drucker, Lucette Beudin, Gilberte Bellus, Hugo Dillon
Lingua: Italiano
30 luglio 2025 ore 21:30
CINEVILLAGE PIAZZA VITTORIO 2025
Regia: Gabriele Mainetti
Con: Yaxi Liu, Enrico Borello, Marco Giallini, Sabrina Ferilli, 淳于珊珊, Luca Zingaretti, Tomal Islam, 楊愛瑾, Claudio Pallitto, Daniele Mosca, Sheena Hao, Abdoulaye Se…
Lingua: Italiano
Età 10+
29 luglio 2025 ore 21:30
CINEVILLAGE PIAZZA VITTORIO 2025
Incontro con il regista
a seguire il film
Regia: Marco Manetti, Antonio Manetti
Con: Rocco Papaleo, Blaise Afonso, Giulia Maenza, Claudia Gerini, Lisa Do Couto Texeira, Max Mazzotta, Gianfelice Imparato, Massimiliano Bruno, Massimo De Lorenzo…
Lingua: Italiano
28 luglio 2025 ore 21:30
CINEVILLAGE PIAZZA VITTORIO 2025
Incontro con il regista
a seguire il film
Regia: Ivano De Matteo
Con: Stefano Accorsi, Ginevra Francesconi, Michela Cescon, Thony, Antonio Fornari, Barbara Chiesa, Beatrice Puccilli
Lingua: Italiano
Età 10+

ore 17:00 e 18.00
Visita guidata
Area Archeologica di Santa Croce in Gerusalemme

A seguire
ore 21:00
VORTEX di Gaspar Noé, 2021, Italia, 142’
versione orginale con sottotitoli in italiano
Una coppia di anziani trascorre le giornate nel proprio appartamento parigino: l’uomo (Dario Argento) è un critico cinematografico impegnato a concludere il suo libro Psyche: cinema e sogni, mentre la moglie (Françoise Lebrun) è una psicologa che sta combattendo contro l’alzheimer. Nel loro appartamento, insieme a pile di libri e ricordi, rischiano di perdersi in un abisso.
«Ci sono film che non ti aspetti e non ti aspetteresti mai. Che la fantasia non riesce a concepire. Che non esistono neanche nei sogni più proibiti. Quelle cose che appaiono, così, all’improvviso e trasformano l’impossibile in possibile. Vortex di Gaspar Noé è uno di questi. Castrato e umiliato da Thierry Frémaux che l’ha selezionato in Cannes Premier (quando avrebbe meritato di certo il concorso) e programmato il penultimo giorno del festival alle 23.30 nella Salle Debussy, il film a Cannes non è in pratica esistito, eppure è stato uno delle più sorprendenti scoperte di questa 74esima edizione. Sorprendente per tanti aspetti. Uno su tutti Dario Argento. Chi si sarebbe mai immaginato di vederlo nei panni del protagonista assoluto di un film, per altro recitato in francese? Certo qualche cammeo in passato lo aveva anche fatto (Amore all’ultimo morso di John Landis, Il cielo è sempre più blu di Antonello Grimaldi), ma questa volta Dario è presente sullo schermo per tutto il tempo. Per di più, è cosa nota che Gaspar gira senza copione e i dialoghi vengono improvvisati al momento. Dario Argento se la cava alla stragrande e riesce persino a commuovere. Ecco, la commozione è un’altra cosa che non ti aspetti. Non te l’aspetti in un film di Gaspar Noé. Fin da Seul contre tous, Noé ci ha abituato alle emozioni forti, alla violenza estrema (Irréversible), al sesso spinto (Love), alle visioni allucinogene (Climax), raccontando il genere in un modo che, nel bene o nel male (o lo si ama o lo si odia), solo lui sa fare. Con Vortex, invece, Gaspar affronta un tema privato, delicato e, sulla carta, difficile» (Manlio Gomarasca).

ore 18.00
Visita guidata
Area Archeologica di Santa Croce in Gerusalemme

A seguire
ore 21:00
PHENOMENA di Dario Argento, 1985, Italia, 109’
«C’è una sperduta regione della Svizzera infestata da un pazzo che da anni va assassinando fanciulle trafugandone il corpo. C’è un collegio femminile dove arriva fresca fresca la protagonista, con il suo sonnambulismo e la sua misteriosa capacità di comunicare con gli insetti. C’è un entomologo paralitico (Donald Pleasence) con scimmietta-infermiera (determinante, come gli insetti, nella soluzione della vicenda). E soprattutto ci sono una serie di orrori insostenibili» (Fabio Ferzetti). «A sensazione, a pelle, in Phenomena ci trovo tante cose mie. Tanto mio cinema. Ma anche tante storie private. Tanti personaggi che ho conosciuto, che ho amato, che mi hanno amato, cui ho fatto del bene, che mi hanno fatto del male, che ho aiutato, che mi hanno tradito, che non conosco, che non conoscerò mai. Per me, samurai, è stato come un viaggio mistico quindi, quasi religioso, tra bellezze ed orrori, tra sensazioni tenere e terribili» (Argento).
25 luglio 2025 ore 21:30
CINEVILLAGE PIAZZA VITTORIO 2025
Incontro con il regista
a seguire il film
Regia: Valerio Mastandrea
Con: Valerio Mastandrea, Dolores Fonzi, Lino Musella, Giorgio Montanini, Justin Alexander Korovkin, Barbara Ronchi, Luca Lionello, Laura Morante, Claudia Della Seta
Lingua: Italiano

ore 18.00
Visita guidata
Area Archeologica di Santa Croce in Gerusalemme

A seguire
ore 21:00
TENEBRE di Dario Argento, 1982, Italia 101’
Uno scrittore americano di polizieschi, venuto a Roma per presentare il suo ultimo libro, si trova invischiato in un giallo. «La trovata di Argento, che si è scritto il soggetto e la sceneggiatura da solo, è questa: a metà del film viene ucciso anche l’assassino! Ma chi ha ucciso allora l’assassino? E perché i delitti continuano a ripetersi? Questo risvolto esce un po’ dalla norma del giallo, così come il convulso finale» (Callisto Cosulich). «Ho lavorato con il nostro grande direttore della fotografia Luciano Tovoli: abbiamo voluto una luce metallica, solare in una Roma moderna d’acciaio e cemento, per nulla barocca o decadente. La nostra è una Roma cattiva, con una luce fredda e totale contrapposta alle tenebre dell’anima, della mente. La città diventa un puzzle di immagini» (Argento).

ore 18.00
Visita guidata
Area Archeologica di Santa Croce in Gerusalemme

A seguire
ore 21:00
4 MOSCHE DI VELLUTO GRIGIO di Dario Argento, 1971, Italia, 104’
Roberto Tobias (Michael Brandon), batterista in un gruppo rock, si sente seguito da alcuni giorni da un misterioso individuo. Una sera, finite le prove con il proprio gruppo, decide di affrontare direttamente il proprio persecutore: trascinato in un teatro, lo uccide accidentalmente utilizzando in maniera maldestra lo stesso pugnale dell’aggressore… «Volevo raccontare la storia di una coppia, un marito e una moglie che vivono sotto lo stesso tetto ma che non sanno nulla l’uno dell’altro, ognuno di loro può avere dei segreti inconfessabili, tremendi. […] In questo film ho esasperato tutto ciò che avevo appreso fino a quel momento, ho cercato di ottenere il massimo dell’inventiva utilizzando i macchinari più strani. Per la sequenza finale ho usato la Pentazet, una macchina che apparteneva all’Università di Lipsia che la utilizzava per lo studio della fusione dei metalli, l’unica al mondo a raggiungere una velocità di ripresa di 18.000 e – in teoria – 30.000 fotogrammi al secondo. Noi siamo riusciti ad arrivare a 12.000 fotogrammi con un procedimento particolare. Il risultato finale è una splendida e fluidissima sequenza al rallentatore» (Argento).
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