Mostra personale di Igor Stelluti. Testo a cura di Federica Acierno
Vernssage venerdì 9 luglio 2021 – ore 18,30
«Miscuglio dal cuore d’argilla che proviene da oltre gli Abissi i buoni e i principeschi modellatori addenseranno l’argilla. Tu porterai i loro arti nell’esistenza. […] O madre mia, sarai tu a decretarne il fato.»
Con la presente rassegna, Spazio Mecenate è lieto di riaprire le sue porte esponendo una selezione di opere che ripercorrono gli oltre 50 anni di attività di Maurizio Sarti, nonché presidente dell’Associazione. La raccolta comprende più di mille opere, tra cui serie limitate di incisioni, litografie, argenti e dipinti ad olio realizzati dalla fine dell’800 ad oggi dai più grandi maestri italiani. Per citarne alcuni: Ugo Attardi, Pietro Dorazio, Emilio Greco, Renato Guttuso, Fausto Pirandello, Aldo Turchiaro e Renzo Vespignani. Per festeggiare questo nuovo inizio, simbolo anche di rinascita per il mondo delle arti dopo questo tragico travolgimento della pandemia, si brinderà con un calice di vino e si riserverà in omaggio un’edizione speciale dedicata all’Esquilino e le sue bellezze. L’allestimento sarà visitabile fino al 10 luglio. Ingresso libero
🔎 Il sesto giorno della #MuseumWeek 2021 è #ArteOvunqueMW! Arte, design, bellezza e poesia si trovano ovunque per coloro che sono disposti a guardare da vicino! Oggi affrontiamolo come un'indagine, scattiamo un'istantanea o registriamo un video e condividiamo! pic.twitter.com/Ij2iKHdo2J
⁉ Il quinto giorno della #MuseumWeek 2021 è #DaiUnTitoloMW! Che titolo daresti a questo dipinto? Il venerdì è dedicato al gioco, all'interazione e alla creatività tra i musei e il loro pubblico online! pic.twitter.com/M2ohiAFY23
— Ministero della Cultura (@MiC_Italia) June 11, 2021
Una vera sfida. É l’affresco più famoso del Barocco Romano, popolato da almeno 100 protagonisti: il Trionfo della Divina Provvidenza e il compiersi dei suoi fini sotto il pontificato di Urbano VIII di Pietro da Cortona
#CEraUnaVoltaMW e c'è ancora, anche se un po' diverso! È il Palatino, il colle su cui Roma fu fondata e il luogo in cui gli Imperatori costruirono i loro palazzi. La Storia è iniziata da qui e anche noi partiamo da questo punto per la nostra #MuseumWeek.
#MuseumWeek 2021: le opere d’arte dei musei italiani sui social media con 7 temi e 7 hashtag dal 7 al 13 giugno
E’ l’appuntamento annuale internazionale che promuove la cultura e l’arte dei musei italiani attraverso twitter e altri social network! Parliamo della #MuseumWeek 2021, giunta quest’anno all’8° edizione e in programma dal 7 al 13 giugno 2021. Anche l’edizione di quest’anno vede la partecipazione di musei, parchi, aree archeologiche, gallerie e padiglioni che durante la settimana si impegnano a condividere le loro opere d’arte con la consueta formula “7 giorni, 7 temi, 7 hashtag”.
Di nuovo imbrattato il muro esterno della chiesa di Santa Bibiana a via Giolitti. Non si fa in tempo ad abituarsi al muro ripulito che i soliti vandali (che restano sempre impuniti) ricominciano con i loro assurdi graffiti insozzandolo dopo che era stato ripulito per l’ennesima volta alla fine dello scorso anno
La scorsa estate è stato ripulito il tunnel accanto alla chiesa ( che ne prende anche il nome) visto che era ridotto in uno stato pietoso (vedi articolo di Diario Romano) ma solo dopo pochi giorni la situazione è di nuovo precipitata come risulta da questo post dall’account Facebook di “Roma fa schifo”
Il Comune è corso ai ripari e all’inizio di maggio è apparso questo post sull’account ufficiale Facebook della Sindaca Virginia Raggi che illustrava la posa in opera di ben 16 videocamere nel tunnel di Santa Bibiana per prevenire ulteriori atti vanadalici.
A questo punto ci si chiede ma chi deve ripulire ogni volta questo muro della chiesa, il Comune, la Soprintendenza, il Vicariato? Ma non si potrebbe pensare ad installare un paio di videocamere (non ne servono di più) per porre una volta per tutte la parola fine a questo autentico sconcio?
Non dimentichiamo che stiamo parlando di una delle chiese più antiche di tutta Roma, prima opera architettonica di G.L. Bernini. E’ possibile chiedere un minimo di salvaguardia in più per un gioiello che in tutte le altre città del mondo sarebbe valorizzato e tutelato come merita?
A tal proposito un estratto di un articolo di Tomaso Montanari, uno dei maggiori esperti contemporanei del Barocco, pubblicato su °L’ora d’arte”, che fotografa in maniera esaustiva l’importanza e la non felice situazione attuale della chiesa
“La chiesa più bella di Roma
Tra le mille, meravigliose, chiese di Roma, forse la mia preferita è Santa Bibiana. Non c’è altro luogo in cui la sopravvivenza del passato tra noi appaia altrettanto struggente. […] La chiesa è antichissima (…) quando fu costruita, essa si trovava in campagna, tra ville, alberi e prati incantati. E tutto, lì intorno, era così – meravigliosamente intatto – più di mille anni dopo quando fu improvvisamente ritrovato il corpo della santa martire Bibiana. Regnava allora Papa Urbano VIII, che chiese al suo artista preferito – lo scultore Gian Lorenzo Bernini – di diventare anche architetto per restaurare, abbellire, reinventare la casa di Bibiana, di sua sorella Dafrosa, di sua mamma Demetria. Gian Lorenzo lo fece […] Tutto questo c’è ancora. Dentro, intendo: perchè fuori tutto è diverso. Come una scialuppa sbattuta dal mare in tempesta, la chiesa è in balia del traffico e del caos della città moderna. La lambisce la Stazione Termini, i binari le passano quasi sul tetto, la sovrasta una torre moderna, a cilindro, e davvero sembra una barchetta speronata da una portaerei. Quando poi passa il tram, il rumore è così forte che non riesci ad ascoltare i tuoi stessi pensieri. I muri sono coperti di scritte, le strade fangose, i cassonetti aperti, stracolmi.