27 giugno 2025 ore 20:30
PIAZZA PEPE
Quarto e ultimo appuntamento della manifestazione
Musica e parole al tramonto a Piazza Pepe Esquilino
27 giugno 2025 ore 20:30
PIAZZA PEPE
Quarto e ultimo appuntamento della manifestazione
Musica e parole al tramonto a Piazza Pepe Esquilino
26 giugno 2025 ore 18:30
HORTI MAGICI – GIARDINO DI PIAZZA VITTORIO
Presentazione del libro

Solo alcuni post tra i tanti con immagini e filmati apparsi su “X” che testimoniano il grande interesse internazionale e la grande partecipazione popolare alla processione del Corpus Domini dello scorso 22 giugno presieduta dal Santo Padre Leone XIV .
25 giugno 2025 ore 18:00
HORTI MAGICI – GIARDINO DI PIAZZA VITTORIO

Un giorno veramente particolare per tutte le leggende e le tradizioni legate all festa di San Giovanni
Dal sito “Turismo Roma”
È l’unico santo di cui si celebra non solo il giorno del martirio ma anche quello della nascita, il 24 giugno appunto, e la sua festa fu per secoli un affascinante intreccio di sacro e profano, religione e superstizione. Per la tradizione popolare, infatti, nella notte della vigilia a Roma le streghe si davano appuntamento proprio nei pressi della basilica dedicata al santo, chiamate a raccolta dai fantasmi di Erodiade e Salomè, per fare incetta di anime. Come allontanare gli spiriti del male? Al lume di torce e lanterne, i romani arrivavano in massa al Laterano per pregare il santo ma l’atmosfera che si respirava non era certo di religioso raccoglimento. Anzi, per tutta la notte sulla piazza regnavano chiasso, tumulto e allegria sfrenata. Per una buona ragione: il frastuono, condito da trombe, trombette, campanacci, tamburelli e petardi di ogni tipo, era necessario per impaurire le streghe e impedire loro di raccogliere le erbe da usare negli incantesimi. E naturalmente, poi, si beveva e si mangiava a profusione: il vino dei Castelli serviva a digerire i gran pentoloni di lumache al sugo, portate da casa o cotte sul posto, un piatto dal forte sapore allegorico. Le corna delle lumache simboleggiavano infatti discordia e preoccupazioni: seppellirle nello stomaco significava distruggere le avversità e riconciliarsi con il mondo. All’alba, dopo lo sparo del cannone da Castel Sant’Angelo che segnava la fine della baldoria, il papa si recava a San Giovanni per celebrare la messa, e dalla loggia della basilica gettava monete d’oro e d’argento che tornavano a far scatenare la folla. Dagli inizi del Novecento, la festa assunse caratteri più borghesi e cominciò a perdere progressivamente la sua antica
E un dettagliato articolo dull’acqua di San Giovanni e la sua preparazione dal sito “Le vie del mistero”
24 giugno 2025 ore 19:00
GIARDINO DI PIAZZA VITTORIO
con
Seconda serata dedicata alle danze ballate da Rafael, e queste sono davvero importanti, per lui! I suoi amici ci faranno vedere parte delle loro danze e magari ci coinvolgeranno in qualcosa, mentre come al solito staremo in piazza oltre due ore, per cui buona parte delle sonate dal vivo saranno le nostre consuete danze popolari italiane e balfolk

23 giugno 2025 ore 20:00
di
Proiezione + Talk
Lunedì 23.06 alle ore 20, in occasione del Festival Architettura Roma alla Casa dell’Architettura in anteprima ‘La casa di Cini Boeri’. Un documentario di Maddalena Bregani prodotto da The Blink Fish e in collaborazione con l’Archivio Cini Boeri che racconta la vita intensa e l’opera geniale di Cini Boeri, attraverso i luoghi in cui ha vissuto, le voci di chi l’ha conosciuta da vicino e le opere che ha realizzato.
Intervengono
Cristina Moro, archivio Cini Boeri
Stefano Santamato, sceneggiatore
“La casa di Cini Boeri” è un documentario di Maddalena Bregani prodotto da the blink fish e in collaborazione con l’Archivio Cini Boeri che racconta la vita intensa e l’opera geniale dell’architetta e designer Cini Boeri, attraverso i luoghi in cui ha vissuto, le voci di chi l’ha conosciuta da vicino e le opere che ha realizzato.
L’ingresso agli eventi FAR è libero e gratuito, fino ad esaurimento posti.
Gli eventi descritti danno diritto a crediti formativi professionali.
Per ricevere i CFP bisogna iscriversi tramite la piattaforma della Formazione OAR
Immagini e video tel terzo appuntamento di “Musica e parole al tramonto a Piazza Pepe” “Di volto in voce” Viaggio sonoro tra testi teatrali e brani musicali a cura di Mariateresa Pascale. Canto Doriana Bandinelli alla chitarra Carlo Mura
Dal 20 al 26 giugno 2025
MEDINA ART GALLERY – VIA MERULANA, 220
Mostra personale di
“Per il tutto mutar natura è bella” di Giovanni Bonfiglio a cura di Livia Occhigrossi
Nel lavoro pittorico di Giovanni Bonfiglio si avverte il battito costante di una meraviglia antica: quella che nasce dall’osservazione, dalla contemplazione paziente del mondo, dalla curiosità genuina di chi ha passato l’infanzia a smontare vecchie radio per risalire ai segreti della materia. L’artista non si limita a rappresentare: egli interroga, disseziona, riassembla. La sua arte è figlia di un’intelligenza analitica e di una sensibilità estetica coltivata negli anni, nutrita da un’educazione alla tecnica, alla natura e al cosmo.
Fin da giovane, Bonfiglio ha vissuto la realtà come un insieme di misteri affascinanti da decifrare. Che si trattasse di insetti, minerali o costellazioni, il suo sguardo era sempre animato da un desiderio profondo di comprensione, come se ogni elemento dell’universo fosse un tassello di un grande disegno da restituire per immagini. Non stupisce quindi che l’immagine, il linguaggio visivo, sia divenuta il mezzo espressivo privilegiato, capace di sintetizzare ciò che la parola spesso non riesce a dire: il rapporto tra struttura e poesia, tra forma e essenza.
La pittura di Bonfiglio…
…non nasce da un’urgenza decorativa, ma da una ricerca di equilibrio. Un equilibrio che si gioca tra forma, colore e luce, e che mira a suscitare nell’osservatore una reazione intima, un sentimento di pace, di silenziosa approvazione. Non si tratta di imporsi, ma di dialogare. Le sue tele, realizzate con tecnica acrilica su tela o legno, sembrano voler accordare la complessità del mondo alla semplicità dell’esperienza umana.
Lungi dall’essere un gesto improvvisato, l’arte di Giovanni Bonfiglio è un atto disciplinato, fondato su una profonda onestà intellettuale. Ogni opera è il frutto di una riflessione etica ed estetica insieme: un processo di decantazione lenta, in cui l’idea trova forma solo quando ha raggiunto un grado sufficiente di chiarezza e verità. E se da giovane amava copiare fotografie o cartoline per comprendere meglio la realtà, oggi la sua pittura esprime una visione più matura, consapevole, capace di esaltare ciò che per lui è essenziale: la struttura, la luce, l’armonia sottile tra gli elementi.
Nonostante le sue radici liguri…
…e un forte legame con il mare, compagno silenzioso della sua crescita, Bonfiglio ha scelto di non lasciarsi definire dal luogo, ma dall’esperienza. Il suo percorso artistico è stato coerente ma non rigido, segnato da un rispetto profondo per la propria evoluzione personale. E se potesse tornare a parlarsi da giovane, non rinnegherebbe nulla. Anzi, ringrazierebbe quel ragazzo per aver tracciato la rotta.
L’opera di Giovanni Bonfiglio non cerca l’universalità attraverso l’uniformità, ma attraverso la libertà dello sguardo. Ogni osservatore è invitato a trovare la propria lettura, a costruire un significato intimo e personale, come accade con le costellazioni: ciascuna connessa da linee invisibili, tracciate dallo sguardo di chi osserva e sogna.
In fondo, come nella scienza e nella natura, anche nell’arte di Bonfiglio ciò che conta è la tensione verso la comprensione. Una pittura che non offre risposte definitive, ma apre porte. E che ci ricorda, con la delicatezza di chi conosce il mistero della materia, che osservare è il primo passo per amare.
Dal 20 al 25 giugno 2025
ACQUARIO ROMANO – CASA DELL’ARCHITETTURA
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