Il trio, nato nell’estate del 2013, è formato da Davide Richichi (tromba e voce),
Federica Michisanti (contrabbasso) e Gino Cardamone (chitarra e banjo).
Il repertorio dei THREE BLIND MICE è formato da
composizioni di Louis Armstrong, Fats Waller e brani
dello swing anni ’30,del dixieland e della tradizione di New Orleans.
Spazio Apollo 11
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma
Italia, 2015, 54 min.
introduce
lo storico del cinema ADRIANO APRÀ
che al termine della proiezione ne discute con
la regista MORENA CAMPANI
È la storia di una donna che scopre d’esser nata là dove Michelangelo Antonioni aveva girato Il deserto rosso, nella Valle del Po, tra la città di Ravenna e la Laguna di Venezia. Attraverso il suono delle caldaie della centrale idro-elettrica essa si immerge nell’incomunicabilità, quello stato d’animo che riflette lo squilibrio in cui vive: madre anoressica, padre alcolizzato, quelle nuove condizioni della società industrializzata. Morena s’investe nella lotta per la salvaguardia e la valorizzazione di questo luogo, la centrale, scelto da un tale maestro del cinema. Incontra le persone che parteciparono alle riprese nel 1963-1964. Un pensionato dell’Enel le offre un VHS dicendo: «Questo è il mio deserto rosso». L’assistente regista del film le mostra il diario realizzato durante le riprese, momenti intimi, aneddoti chiarificatori che, 50 anni dopo, hanno il peso delle leggende colorate di curiosità popolare. Trovando tali incontri estremamente ricchi, Morena parte alla ricerca di altri luoghi, una sorta di archeologia delle riprese, dove Antonioni ha lasciato tracce indelebili sia sul terreno che sulle persone. Traccia fondamentale è quella del vuoto, processo verso la libertà, consapevolezza verso il progresso, scintilla della rivoluzione.
Regia, Soggetto e Sceneggiatura : Morena Campani, Caroline Agrati – Interpreti e contributi: Flavio Nicolini, Clothilde Simond, Simonetta Nicolini, Massimo Arvedi, Dominique Païni, Vainer Tugnolo, Mirna Girardi, Carlo Montanaro, Elisabetta Antonioni, Angela e Lydia Cincotta, Angela Tesoriero, Federico Vitella, Francesco Cimino, Fabio Massimo Bongianni, Vera Pescarolo-Montaldo, Christine Boisson, Tonino Guerra e la voce di Fanny Ardant – Fotografia: Paolo Muran, Roberto Beani – Suono: Damien Froidevaux – Musica: Philippe Eidel – Montaggio: Véronique Holley – Produzione: Canal+, France Télévision, Label Vidéo, Rubis Productions, Minuscule S.A., con la partecipazione di Ciné+.
ore 19.00 LA DONNA ELETTRICA di Benedikt Sterlingsson (101 min).
ore 21.00 per Racconti dal Vero: TUTTO BIANCO di Morena Campani, Caroline Agrati (54 min).
Venerdì 12 Aprile
ore 18.30 LA PROMESSA DELL’ALBA di Eric Barbier (131 min). Versione originale – Sott. ITA.
ore 21,00 LA DONNA ELETTRICA di Benedikt Sterlingsson (101 min).
Sabato 13 Aprile
ore 17,00 per Racconti dal Vero: IL VENERABILE W. di Barbet Schroeder (100 min). Versione originale – Sott. ITA.
ore 19.00 LA DONNA ELETTRICA di Benedikt Sterlingsson (101 min).
ore 21.00 LA PROMESSA DELL’ALBA di Eric Barbier (131 min). Versione originale – Sott. ITA.
Domenica 14 Aprile
ore 16.00 LA PROMESSA DELL’ALBA di Eric Barbier (131 min). Versione originale
ore 18.30 FESTA ROMANA per TOMMASO LANDOLFI
ore 21.00 LA DONNA ELETTRICA di Benedikt Sterlingsson (101 min).
Lunedì 15 Aprile
ore 18.30 LA PROMESSA DELL’ALBA di Eric Barbier (131 min). Versione originale – Sott. ITA.
ore 21.00 per Racconti dal Vero: CELLETTIBLUE a seguire proiezione di PIANO PIANO ON THE ROAD di Marco Carlucci (48 min).
Martedì 16 Aprile
ore 19.00 LA DONNA ELETTRICA di Benedikt Sterlingsson (101 min).
ore 21.00 LA PROMESSA DELL’ALBA di Eric Barbier (131 min). Versione originale – Sott. ITA.
Mercoledì 17 Aprile
ore 19.00 LA DONNA ELETTRICA di Benedikt Sterlingsson (101 min).
ore 21.00 per Racconti dal Vero: ELDORADO di Markus Imhoof (91 min).
Djazzvan Trio – Jazz do Brasil : Bossa, Choro, MPB
Djazzvan project nasce poco più di un anno fa, dopo anni di silente e feconda gestazione, da un’idea di Marco Ricciardi (il cantante, chitarrista e arrangiatore del progetto) e dall’incontro di tre generazioni di musicisti dai percorsi artistici diversi e originali, accumunati però da una magnifica “consonanza” elettiva per la musica brasiliana e per l’improvvisazione vocale e strumentale.
Un progetto giovane con già all’attivo numerosi concerti in club e rassegne; un itinerario intimo, dalle sonorità acustiche, che rivisita i brani composti (o interpretati) dal cantautore brasiliano Djavan nella sua pluridecennale carriera, ma che allarga le sue perlustrazioni sonore nel repertorio di altri grandi autori della Bossa nova, dello Choro e della MPB come Jobim, Caetano Veloso, Ivan Lins, Pixinguinha, Cartola, ecc.
Marco Ricciardi: voce e chitarra
Alberto D’Alfonso: flauto
Umberto Vitello: percussioni
Con Slow & Good alla scoperta di un mondo: profumato, dolce, colorato, buono.
Una serie di laboratori, ideati in collaborazione con Slow Food Roma, per scoprire, conoscere ed apprezzare il cioccolato, l’olio, le spezie e il miele.
👉 I laboratori sono gratuiti e aperti a tutti, per iscriversi basta inviare una email a: info.roma@mercatocentrale.it.
👉 Per ogni appuntamento il numero massimo è di 20 partecipanti.
Scopri tutti gli argomenti oggetto degli incontri
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✅ ALLA SCOPERTA DELLE SPEZIE
🕐 26 marzo – Spazio Fare – 18:30 – 20:30
La storia delle spezie dall’antichità ad oggi.
Approfondimento di alcune tra le principali spezie: pepe, cannella, curcuma, zafferano, zenzero, cardamomo, chiodi di garofano
e anice stellato.
✅ IL MONDO DEL MIELE
🕐 9 aprile – Spazio Fare – 18:30 – 20:30
Come nasce il miele.
A scuola di analisi sensoriale.
Tecnica di degustazione.
✅ CONOSCERE IL CIOCCOLATO
🕐 16 aprile – Spazio Fare – 18:30 – 20:30
La Storia del cacao: dalla piantagione alla tavoletta.
Le tecniche produttive.
Analisi sensoriale e degustazioni guidate.
✅ CONOSCERE L’OLIO EXTRAVERGINE D’OLIVA
🕐 14 maggio – Spazio Fare – 18:30 – 20:30
Tradizione e cultura dell’olivo e del suo olio.
Biodiversità e cultivar locali.
Introduzione alla degustazione.
A quarant’anni dall’uscita di “Fabrizio de André e PFM in concerto” e a vent’anni dalla scomparsa del poeta PFM torna sui palchi di tutta Italia con PFM canta De André Anniversary un tour che rende omaggio a quel fortunato sodalizio.
Spazio Apollo 11
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma
Italia, 2018, 83′
al termine della proiezione
le registe EMANUELA MORONI MANUELA CANNONE
incontreranno il pubblico
Serge Latouche, Helena Norbert-Hodge, Franco Arminio, John D.Liu, Starhawk, Pandora Thomas e Alberto Ruz Buenfil, referenti dei movimenti mondiali in difesa del pianeta Terra, raccontano le emergenze che la società contemporanea si trova ad affrontare. Sono osservatori attenti e promotori di un immaginario collettivo che ruota intorno al concetto di bene comune; nelle loro parole, accanto alle difficoltà, emerge la possibilità di incidere positivamente sulle sorti della nostra specie e del pianeta. Amaranto è un racconto in cinque tappe della vita di un essere umano. I protagonisti sono Verena Schmid, ostetrica promotrice del parto naturale, Franco Lorenzoni, maestro di scuole elementare, Etain Addey, contadina, scrittrice ed esponente del bioregionalismo, Alida Nepa, referente del cohousing San Giorgio di Ferrara e Saviana Parodi, biologa e permacultrice. Le loro storie offrono lo spunto per riflettere su scelte di vita lontane da quelle convenzionali e più vicine ai reali bisogni dell’essere umano e del pianeta.
Visitando il Museo delle terme di Diocleziano, all’improvviso ci si trova davanti il chiostro grande dell’antica certosa, che occupa il corpo centrale dell’antico tepidarium, dove i monaci ebbero le loro celle.
Tra una statua romana e l’altra, all’improvviso ci trova davanti una strana porta; da una parte, un’anta reale, una tavola di legno dipinta a trompe-l’oeil, con colori a olio, il cui lato interno, è decorato con scomparti che ospitano gli oggetti tipici di una cella certosina. Dall’altra, l’ingresso illusorio a una cella, con il ritratto di un monaco, in compagnia di un gatto.
Si comincia da un teschio ed un crocifisso, in riferimento alla meditazione sulla morte ed alla riflessione sulla passione di Cristo, per passare poi, nello scomparto successivo, al rosario, strumento di preghiera, la candela fumante, l’umile aiuto per le preghiere notturne, la clessidra, simbolo dello scorrere del tempo, i pennini ed il calamaio, elencati nella…
Domenica 7 aprile la Sala Giuseppina Fassi ospita “Lirica a Palazzo”.
Alessandro Napolitano (tenore), Isabella Amati (contralto) e Massimiliano Franchina al pianoforte interpreteranno celebri romanze e arie da sorbetto di Mozart, Rossini, Donizetti, Bellini, Leoncavalli, Zandonai e Wolf-Ferrari.
Una bellissima occasione per far conoscere al pubblico del Palazzo del Freddo l’antica tradizione delle “arie da sorbetto”, momenti che gli autori inserivano verso la fine dello spettacolo, affidati ad uno dei comprimari e che toccavano solo marginalmente la trama dell’opera stessa. A differenza di quanto accade oggi, il pubblico dei teatri d’opera del XIX° secolo raramente ascoltava in silenzio l’esecuzione, preferendo invece conversare ma soprattutto bere e mangiare ciò che si cucinava negli stessi palchi, per non parlare poi delle coppe di gelato preparate nei foyer teatrali da esperti mastri gelatieri. Spesso i gelatieri rimanevano con parte della merce invenduta, ragion per cui gli impresari iniziarono sempre più spesso a richiedere ai compositori (in particolare a Gioacchino Rossini) di inserire nelle partiture “arie da sorbetto” che, affidate ai personaggi meno importanti dell’opera ed in cui non si verificava alcun evento rilevante per la vicenda, avrebbero consentito ai venditori di smaltire la merce, al pubblico di godersi un attimo di relax ma soprattutto agli impresari di intascare ricche percentuali sulle vendite dei gelati!
Appuntamento quindi per Domenica 7 aprile, ore 18, per un concerto con alcune delle più belle “arie da sorbetto”.
Concerto + degustazione di sorbetti Fassi: 10 euro