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“Sic Fiat Italia” al Piccolo Apollo

in collaborazione conpresentamartedì 13 marzo – ore 20.00
Piccolo Apollo – Centro Aggregativo Apollo 11
  c/o ITIS Galilei – via Conte Verde, 51 – Roma

SIC FIAT ITALIA
COSI’ SIA ITALIA

un film di
Daniele Segre 


Italia, 2011, DV, 57′

al termine della proiezione l’autore Daniele Segre incontrerà il pubblico insieme a:
  Luciana Castellina
Paola Scarnati (Arci Ucca e AAMOD Archivio Audiovisimo Movimento Operaio e Democratico)
Giorgio Airaudo ( FIOM Segreteria Nazionale )
Canio Calitri ( FIOM Segreteria Regionale )


 
Dopo Morire di lavoro (2008) Daniele Segre torna a occuparsi delle lavoratrici e dei lavoratori in un momento cruciale per il mondo della fabbrica italiano: il 13 e 14 gennaio 2011 si svolge nello stabilimento industriale di Fiat Mirafiori il referendum imposto da Sergio Marchionne, amministratore delegato del Gruppo Fiat, per far scegliere ai lavoratori se accettare nuove condizioni lavorative e continuare a lavorare, o non accettarle e chiudere. È una svolta epocale: scavalcati i tavoli d’intesa coi sindacati, attraverso lo strumento democratico del referendum si chiede direttamente agli stessi lavoratori di decidere di perdere o non perdere il proprio posto di lavoro, sacrificando nell’ultimo caso diritti conquistati nel tempo e dati ormai per scontati.
Partendo dalle vicende attuali di Mirafiori, Segre compie un nuovo viaggio nella storia del lavoro e nella memoria stessa della sua opera di regista, incontrando le lavoratrici e i lavoratori fuori dai cancelli, Maurizio Landini (Segretario Nazionale della FIOM-CGIL), Giorgio Airaudo (Responsabile Nazionale Settore Auto FIOM-CGIL) e ripercorrendo sequenze di vent’anni di suoi film dedicati al lavoro. Insieme ai lavoratori di Mirafiori a Torino (2011), da Partitura per volti e voci. Viaggio tra i delegati CGIL (1991) in avanti troviamo i minatori della Carbosulcis di Carbonia arroccati nelle profondità delle loro miniere (1994), gli operai delle acciaierie Falk di Sesto San Giovanni nel deserto di una fabbrica in chiusura (1996) e della Nuova Scainidi Villacidro sulle cime di giganti bombole di gas propano (2000), i famigliari e i lavoratori del settore delle costruzioni che quotidianamente pagano un alto prezzo in vite umane per colpa dei gravissimi incidenti sul lavoro (2008). Tutti uniti nel disperato tentativo di difendere il posto di lavoro e la sua sicurezza.SIC FIAT ITALIA / così sia Italia – titolo amaro e ironico – diventa un momento in cui il regista, attraverso un ventennio di racconti di lavoratrici e lavoratori, costruisce un rigoroso percorso di “saggistica sociale e umana” che arriva all’oggi. La progressiva erosione dei diritti acquisiti, il mutamento della scena economica con i nuovi scenari imposti dalla globalizzazione, il rattrappirsi della dimensione di riscatto e di dignità di un lavoro inteso nel suo senso più pieno, le divisioni interne, l’inadeguatezza di molte rappresentanze politiche e sindacali, la solitudine, la paura, la tristezza, la rabbia, il silenzio impotente accanto a una tenace resistenza.
In questo percorso di volti e voci Segre propone allo spettatore una riflessione su un’importante storia d’Italia giunta ad un drammatico capolinea – proprio nell’anno della celebrazione dei 150 anni del’’Unità – e insieme traccia il bilancio di uno sguardo, quello del suo cinema, su una realtà nazionale sommersa, ignorata e sofferta.
 


© I Cammelli S.a.s. – www.danielesegre.it
Tel. +39 011/56 95 620  Fax. +39 011/56 95 619
icammelli.torino@gmail.com



Ricordiamo che c’è un rinfresco pre-proiezione Ingresso riservato ai soci
(tessera mensile 5 € – sottoscrizione libera per ogni evento)

si ringrazia

PROSSIMI APPUNTAMENTI:
 

Giovedì 15 marzo

A MAO E A  LUVA di Roberto Orazi

Ospiti oltre l’autore:
Grazia Calandrone (poetessa del gruppo Gli osceni fauni) e Giorgio Colangeli (attore)

Giovedì 22 marzo

Omaggio a Cecilia Mangini:
LA CANTA DELLE MARANE e FELICE NATALE di Cecilia Mangini
NON C’ERA NESSUNA SIGNORA A QUEL TAVOLO di Davide Barletti e Lorenzo Conte

Ospiti oltre gli autori:
Sergio Staino, Silvio Maselli (Direttore Apulia Film Commision)
Bruno Di Marino (critico cinematografico)

Venerdì 23 marzo
 

GLI OSCENI FAUNI – Incontri multimediali per un progetto di poesia permanente
a cura di:
Maria Grazia Calandrone, Fabio Lauteri, Canio Loguercio, Lidia Riviello

segreteria@apolloundici.it – tel +39 3457330465
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A pensar male….

Qualcuno.anni fa, diceva ” A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca…” . Da qualche giorno si fa un gran parlare dello scandalo che ha travolto alcuni vigili  e tecnici addetti al rilascio e al controllo di autorizzazioni commerciali per la zona del centro storico di Roma. Non ci vuole grande intuito per immaginare che una zona prediletta per questo problema sia stata ed è l’Esquilino con centinaia di attività iniziate in barba a disposizioni e provvedimenti sul commercio che le varie amministrazioni via via succedutasi negli anni passati hanno emanato . Tre anni fa pubblicammo questo post sperando che finalmente cambiasse qualcosa in tema di autorizzazioni commerciali nel centro storico e particolarmente nel nostro rione , ma invano,   perchè è tutto rimasto invariato come sempre. Potremmo fare decine e decine di esempi su come questo ennesimo provvedimento non abbia portato ad alcun risultato ma, aspettando che la magistratura faccia il proprio corso e sperando che sia fatta piena luce, ci limiteremo ad esaminare un solo caso sollevando però il dubbio che, in generale, oltre allo scandalo delle mazzette per il rilascio di autorizzazioni commerciali ci sia anche un notevole danno economico alle casse del comune o di Roma Capitale come si dice da un pò di tempo.   Ora, scusate, ma devo fare un flashback autobiografico per raccontare un’esperienza che ho vissuto in prima persona.    Diversi anni fa decisi di chiudere una attività commerciale di cui ero amministratore unico. Vennero iniziate le pratiche per la disdetta delle varie autorizzazioni all’allora III circoscrizione e quando si trattò della tassa sulla pubblicità (le insegne in parole povere) il vigile incaricato mi intimò di togliere le stesse non oltre una settimana dalla data di presentazione per la cessazione altrimenti avrebbe elevato una multa di svariati milioni di lire.

 A via Principe Eugenio, alla fine di luglio 2011, chiude o meglio si sposta in via Merulana Sabatini  uno dei pochissimi negozi  storici  (elettronica,  elettrodomestici e telefonia) che erano rimasti nella via. Dopo qualche mese di chiusura le serrande  si riaprono con il solito show room cinese che vende scarpe (come avrà fatto? Vedi sopra!) ma l’insegna e la tenda a tuttoggi è rimasta quella di Sabatini (cliccare per ingrandire la foto). Ora io mi chiedo ma come mai i vigili tanto ligi alle disposizioni venti anni fa sono diventati così “buonisti” tanto da lasciare un’insegna con alcune  sponsorizzazioni eccellenti che non ci azzecca nulla (come direbbe un noto politico ex magistrato) con l’attività che si svolge all’interno del  negozio e con il nuovo conduttore dell’esercizio ? Ora dal momento che nè il vecchio propretario  nè il nuovo hanno interesse a continuare a pagare per quell’insegna (mi sembra ovvio!) ci si chiede se negli ultimi anni siano stati mai fatti dei controlli sui mancati introiti della tassa sulla pubblicità e sulla liceità di molte insegne visto che, passeggiando per il rione, di esercizi non in regola con le norme vigenti ce ne sono a bizzeffe. Ma gli stessi dubbi potremmo estenderli alla TARSU (tassa sui rifiuti)   : come verrà calcolata specie in quegli esercizi che sono stati frazionati (più o meno abusivamente) dal momento che si riferisce alla superficie adibita alla vendita e verosimilmente le mappe catastali ancora non saranno state aggiornate (se mai lo saranno) ? In attesa di una qualsiasi risposta vorremo comunque far notare che almeno la crisi attuale non guarda in faccia nessuno dal momento che sempre in via Principe Eugenio in un tratto di poche decine di metri ben tre negozi cinesi hanno chiuso ed ‘è comparso il cartello “affittasi”

P.S. Dalle foto appare evidente un altro problema che affligge il rione e in genere tutta Roma : non esiste un fabbricato che non sia deturpato da sgorbi e scritte dei graffitari. Sarebbe ora di prendere qualche provvedimento serio …

Venerdì 9 marzo corteo FIOM : deviazioni e stop per 32 linee ATAC

Venerdì 9 marzo si svolgerà dalle ore 9 alle ore 14  la manifestazione sindacale organizzata dalla FIOM che attraverserà gran parte del rione Esquilino e culminerà con il comizio a Piazza S. Giovanni.  Si prevedono disagi per il traffico veicolare nelle vie interessate e limitrofe e stop e deviazioni per i mezzi pubblici.

Questo il percorso


Piazza della Repubblica, via delle Terme di Diocleziano, via Giovanni Amendola, via Cavour, piazza dell’Esquilino, via Liberiana, piazza Santa Maria Maggiore, via Merulana, viale Manzoni, via Emanuele Filiberto.

E queste le linee dell’ATAC interessate a stop e deviazioni

H, tram 5 (in transito per la rientrata o uscita dal deposito), 3, 14, 16, 36, 40, 53, 60, 64, 70, 71, 75, 81, 84, 85, 87, 105, 170, 175, 186, 360, 590, 649, 650, 665, 673, 714, 810, 910, 110 Open e Archeobus potrebbero subire limitazioni e/o deviazioni di percorso.

Giovedì 8 marzo “Ferrhotel” al Piccolo Apollo

in collaborazione con      
             

nell’ambito di

SGUARDI DIRITTI
Sguardi diritti verso un mondo che cambia
rassegna di documentari dedicata ai diritti umani

Piccolo Apollo – Centro Aggregativo Apollo 11
  c/o ITIS Galilei – via Conte Verde, 51 – Roma



in attesa degli appuntamenti di oggi 6 marzo e domani 7 marzo,
curati rispettivamente da Casa dei Diritti Sociali e Un Ponte Per

 presentano
l’appuntamento di chiusura della rassegna
a cura di Apollo 11

giovedì 8 marzo 2012 – ore 20:00
Piccolo Apollo – Centro Aggregativo Apollo 11
  c/o ITIS Galilei – via Conte Verde, 51 – Roma

FERRHOTEL

un documentario di
Mariangela Barbanente

 
 

Italia, 2011 – 73’ – HDV 
al termine delle proiezioni seguirà l’incontro con
Mariangela Barbanente
(regista) Cristina Ali Farah (scrittrice italo-somala) – Carola Susani (scrittrice)
Matteo Guglielmo (ricercatore e collaboratore della rivista di geopolitica Limes) e alcune delle protagoniste del film
 

Bari. A due passi dalla stazione centrale c’è un piccolo albergo dismesso occupato da un gruppo di ragazzi somali. Tutto quello che hanno è un permesso di soggiorno in tasca e nel loro paese una guerra che sembra non finire mai. Ferrhotel è la storia di alcuni tra loro. Le ambizioni, i desideri, le nostalgie. Il limbo quotidiano dopo l’emergenza, in attesa di un’integrazione che forse per molti non avverrà mai.Quello che ci interessava raccontare era cosa succede nella vita di un rifugiato dopo l’emergenza. Dopo gli sbarchi, i centri d’accoglienza, la conquista del permesso di soggiorno. Quella zona grigia che precede un’integrazione possibile (e spesso disattesa). Non lo scontro con la società che li ospita, ma come vivono e si raccontano queste difficoltà. Raccontare il quotidiano, il tentativo di vivere una vita normale.
Questo piccolo albergo, microcosmo di destini incrociati, si è rivelato il punto d’osservazione migliore, perché la normalità comincia avendo una casa, un rifugio, un luogo in cui sedersi e riprendere fiato.


Torino Film Festival 2011, concorso italiana.doc (premio UCCA-20 CITTA’) BIF&ST, Bari International Film&Tv Festival, concorso – Festival Cinema Africano Asia America Latina, Milano, sezione Extr’A Terra di CinemaFestival de Tremblay en France, concorso

 


Il calendario completo della rassegna SGUARDI DIRITTI è visionabile qui o attraverso la homepage del sito apollo. 

 
Ricordiamo che c’è un rinfresco pre-proiezione Ingresso riservato ai soci
(tessera mensile 5 € – sottoscrizione libera per ogni evento)

RACCONTI DAL VERO – PROSSIMI APPUNTAMENTI:
 Martedì 13 marzo

SIC FIAT ITALIA – COSI’ SIA ITALIA di Daniele Segre

Ospiti oltre l’autore:
Luciana Castellina, Paola Scarnati (Arci Ucca e AAMOD),
Giorgio Airaudo (FIOM Segreteria Nazionale), Canio Calitri (FIOM Segreteria Regionale)

Giovedì 15 marzo

A MAO E A  LUVA di Roberto Orazi

Ospiti oltre l’autore:
Grazia Calandrone (poetessa del gruppo Gli osceni fauni) e Giorgio Colangeli (attore)

Giovedì 22 marzo

Omaggio a Cecilia Mangini:
LA CANTA DELLE MARANE e FELICE NATALE di Cecilia Mangini
NON C’ERA NESSUNA SIGNORA A QUEL TAVOLO di Davide Barletti e Lorenzo Conte

Ospiti oltre gli autori:
Sergio Staino, Silvio Maselli (Direttore Apulia Film Commision)
Bruno Di Marino (critico cinematografico)

segreteria@apolloundici.it – tel +39 3457330465
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“River” e “Inshallah” martedì e “Zaynab’s Sisters” mercoledì al Piccolo Apollo

in collaborazione con      
             

presentano

SGUARDI DIRITTI
Sguardi diritti verso un mondo che cambia
rassegna di documentari dedicata ai diritti umani

Piccolo Apollo – Centro Aggregativo Apollo 11
  c/o ITIS Galilei – via Conte Verde, 51 – Roma



in attesa dell’appuntamento di apertura di lunedi 5 marzo,
curato da Apollo 11 e Officine
ecco il programma dettagliato delle due serate successive,
curate rispettivamente da Casa dei Diritti Sociali e Un Ponte Per

secondo appuntamento
a cura di FOCUS – Casa dei Diritti Sociali

martedì 6 marzo 2012 – ore 20:00

i registi
Tommaso Cammarano, Antonio De Matteo , Antonio Laforgia
e
Riccardo Noury
(Amnesty International)
Concetta Ricciardi
(Associazione Spirit Romanesc)

presentano

RIVER
un documentario di
Tommaso Cammarano e Antonio De Matteo


Italia, 2011, 11’33”, colore

River è un corto realizzato dal percorso del laboratorio “Voglio fare Cinema” previsto all’interno del Progetto “Io Romano, Tu Rumeno, Egli Rom”, che Focus Casa dei Diritti Sociali ha svolto con il contributo della Provincia di Roma nell’ambito della L. 286/98.
Nato quasi per scommessa nell’ambito delle attività del progetto, il laboratorio tenuto da Tommaso Cammarano ed Antonio De Matteo (due professionisti del cinema ed educatori) si è posto come obiettivo primario quello di far ragionare i ragazzi sulle differenze che dal mondo dei “grandi” vengono fatte vivere spesso come costitutive e insuperabili.
Due coppie. Un rom e una romana, il fratello di lei e la sua migliore amica, in uno speciale pomeriggio d’estate lungo le sponde del Tevere fino alla periferia della capitale, scopriranno di più sull’amore, l’amicizia e il rispetto dell’altro.

Direttore della Fotografia: Roberta Allegrini Aiuto Regia: Antonio De Matteo – Sceneggiatura: Tommaso Cammarano e i ragazzi del laboratorio Voglio fare CinemaMontaggio: KrieathSuono: Riccardo RussoInterpreti: Martina Giusti, Ionut Baciu, Evalina Corradini, Maurizio Ciola e Vialis Stefan Petrica – Produzione: FOCUS-Casa dei Diritti Sociali

e

INSHALLAH

un documentario – Instant movie di
Antonio Laforgia

 
 

Italia, 2011, 59′, colore 

Inshallah è la storia di Mohammed Alì, un ragazzo tunisino di 26 anni. E’ la sua storia, ma è anche quella di un’intera generazione, protagonista della rivoluzione tunisina prima e di un esodo di massa verso l’Europa poi. Ed è la storia di un Paese, l’Italia, che si ritrova ad essere sia il primo approdo, la salvezza, che un ostacolo da superare per raggiungere la Francia ed un sogno di libertà. 
Dopo lunghi tentennamenti il governo concede un permesso umanitario di sei mesi a lui e alle altre migliaia di tunisini sbarcati, e Dalì decide di riprendere il suo viaggio verso la Francia, per ricongiungersi allo zio. Assieme a lui i suoi nuovi amici baresi che lo aiutano a scappare ed in mano una telecamera con cui raccontare il resto della sua avventura. A Ventimiglia l’incontro con altri ragazzi tunisini, bloccati assieme a lui davanti ad una nuova frontiera che sembra volergli chiudere la strada del futuro.Montaggio: Marianna FumaiMusiche: Simone Martorana, Nickolai AlfhorsMix Audio: Renato Minichelli Traduzioni: Angelo De MatteisGrafica : Roberto LetiziaInterpreti: Mohamed Alì Lassoued


 

terzo appuntamento
a cura di Un Ponte Per

mercoledì 7 marzo 2012 – ore 20:00

la regista Carolina Popolani e l’autrice Renata Pedicelli
e
Imen Ben Mohamed (deputata dell’Assemblea Costituente Tunisina)
Isadora d’Aimmo (Istituto Italiano di Scienze Umane – Napoli)
Roberta Denaro ( Istituto Orientale di Napoli )

presentano

ZAYNAB’S SISTERS
  documentario di
Carolina Popolani


Italia/Qatar, 2011, 54′, colore

Chi era Zaynab?
Zaynab al-Ghazali (1917 – 2005) è stata una nota attivista egiziana dei Fratelli Musulmani. Assieme al fondatore Hasan Al-Banna creò il “Movimento delle donne musulmane” egiziane e dedicò la sua vita all’organizzazione pagando anche con la prigione il suo attivismo. Oggi rappresenta un modello per tutte le Sorelle Musulmane.
Asmaa, una giovane egiziana che vive in Italia dall’età di 15 anni, si appresta a partire per le vacanze in Egitto. Una partenza ricca di aspettative per un paese che nel frattempo è molto cambiato e di curiosità verso queste donne di cui lei stessa non sa molto.
Asmaa dunque seguirà una prima parte della storia che ripercorrerà le tappe che hanno visto protagoniste le donne all’interno del movimento dei Fratelli Musulmani.
Quindi seguiremo altre protagoniste che illustreranno i vari aspetti dell’Organizzazione:
la militanza politica per le giovani e le meno giovani, il proselitismo, l’attivismo nella rete, il lavoro nella beneficenza.
C’è anche un uomo, il candidato Mohsen, che vive a Banha, sul Delta del Nilo. Mohsen è stato molto vicino a Zaynab Al-Ghazali e grazie a lui abbiamo recuperato del materiale d’archivio inedito sulla attivista storica. Mohsen gestisce, con l’aiuto di un gruppo di donne, anche molti siti sull’islam e sulla predicazione.
Tutte le nostre protagoniste concordano sul fatto che l’islam ha dato libertà e diritti alle donne e dunque affinché la donna egiziana sia completamente libera basterebbe applicarne i precetti alla lettera. Ma non tutti sono d’accordo su questo, un paio di voci laiche contraddicono le protagoniste: un dibattito più che mai aperto all’interno della società egiziana.
Prodotto da: Bernadette CarranzaRegia: Carolina Popolani Produzione: Shahira Amin, Tiziana Corradini, Lana MusthaqRiprese: Mohamed Kamel, Aiman Atef, Noha El Uztaz, Giulia ZanottoFonici: Mohamed Refaat, Magdi Wahba, Ahmad Galal, Mohamed MekmekMontaggio: Laura De MeoAudio Mix: Maurizio Carta, Michele Salvaneschi Consulente Linguistico: Ahmad Al RousanTraduttori aggiunti: Tarek Osman, Gamal HassaneVoci: Emanuela Amato, Greta Bonetti, Raffaella Castelli, Chiara Papanicolaou, Carolina Popolani, Livia Stamatopoulos, Antonio Bonanotte, Giorgio Stamatopoulos

a seguire

IL VELO NELL’ISLAM.
STORIA, POLITICA, ESTETICA

un libro di Renata Pedicelli


Il calendario completo della rassegna SGUARDI DIRITTI è visionabile qui o attraverso la homepage del sito apollo. 
 
Ricordiamo che c’è un rinfresco pre-proiezione Ingresso riservato ai soci
(tessera mensile 5 € – sottoscrizione libera per ogni evento)
segreteria@apolloundici.it – tel +39 3457330465
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“Afgana” e “Girls on the air” al Piccolo Apollo

in collaborazione con      
             

presentano

per il primo appuntamento della rassegna
SGUARDI DIRITTI

lunedì 5 marzo 2012 – ore 20:00

Piccolo Apollo – Centro Aggregativo Apollo 11
  c/o ITIS Galilei – via Conte Verde, 51 – Roma

AFGANA – KABUL 2011
videotestimonianza di
Riccardo Biadene


2012, 6′, colore

Una breve testimonianza delle forme di autoorganizzazione della società civile afghana per ottenere ascolto presso gli organi politici e un coinvolgimento diretto nel processo di pacificazione del paese.

a seguire

GIRLS ON THE AIR

un documentario di
Valentina Monti

 
 

2L.O. Farsi – Sottotitoli Italiano – 62 min 
al termine delle proiezioni seguirà l’incontro con Valentina Monti
Emanuele Giordana
(portavoce di Afgana) e Giuliano Battiston (giornalista, ricercatore)modera Riccardo Biadene

Humaira è una giornalista di 25 anni nata e cresciuta in Afghanistan.
In un paese in guerra, nel 2003, alla caduta del regime talebano Humaira decide di fondare Radio Sahar: una stazione FM comunitaria e indipendente con l’obiettivo di portare informazione in un paese schiacciato dall’analfabetismo e dalla povertà.  Lo sguardo di Humairaracconta i contrasti di un paese segnato dalla violenza sulle donne e dagli attacchi dei kamikaze dove è ancora possibile trovare nell’umorismo, nella poesia e nel sogno armi interiori di sopravvivenza.Soggetto e Regia: Valentina MontiFotografia: Alessio ValoriMontaggio: Ilaria Fraioli, Matteo SpigariolSuono in presa diretta: Martin Kleinmichel –  Montaggio del suono e Mix: Antonio BarbaMusiche originali: Moreno Gileno, Margareth KammererProdotto da: Fourlab in co-produzione con ZeLIGDistribuito da: Cinecittà Luce.

 


Il calendario completo della rassegna SGUARDI DIRITTI è visionabile qui o attraverso la homepage del sito apollo. 

 
Ricordiamo che c’è un rinfresco pre-proiezione Ingresso riservato ai soci
(tessera mensile 5 € – sottoscrizione libera per ogni evento)

segreteria@apolloundici.it – tel +39 3457330465
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I ringraziamenti del gruppo “Parolincontro” per l’evento del 25 febbraio

Ringraziamo tutti per la viva partecipazione al”incontro del 25 febbraio con Maria Pia Veladiano; è stato un incontro bello e coinvolgente.

 
In preparazione dell’appuntamento del 29 marzo con Marco Lodoli vorremmo organizzare una  iniziativa intermedia su cui chiediamo la collaborazione dei singoli e dei gruppi di lettura: L’Italia al tempo di “Italia” – Istantanee.
Proponiamo quindi un incontro, giovedì 15 marzo alle 18, per vedere immagini e ascoltare racconti e ricordi sulla realtà italiana che fa da sfondo ai fatti narrati nel romanzo. 
 
Vi proponiamo  di raccogliere foto (o anche oggetti) legati alla memoria di quegli anni e, prendendo liberamente spunto da qualsiasi punto del libro, preparare brevi testi da leggere o raccontare agli altri  (massimo 20 righe di testo/ 2 minuti a testa,  per permettere di parlare a tutti quelli che lo desiderano)
 
Naturalmente pensiamo ad un incontro molto conviviale ed informale per condividere ricordi e racconti e magari raccoglierli in una piccola antologia che, volendo, potremmo poi consegnare all’autore.
 
Durante la serata possiamo anche raccogliere commenti e proposte sul progetto Un libro Un Rione
 
Quanto prima manderemo una mail con i dati precisi dell’appuntamento
 
Ricordiamo anche che sono attivi 4 gruppi di lettura, aperti a tutti quelli che vogliono partecipare:
 
Gruppo A Punto Einaudi Merulana Largo S. Alfonso 3 (angolo via Merulana)  Mercoledì 16.30 
 
Gruppo B Scuola Di Donato, via Bixio 83 Polo Intermundia, Seminterrato Lunedì ore 18 
 
Gruppo C Centro Diurno Villa Lais Via Paolo Albera 50 Lunedì ore 16.30
 
 Gruppo D Associazione Abbiccì Via Picco dei tre signori 11 A (Piazza Sempione) Lunedì ore 19
 
Se volete partecipare mandateci una mail!  
 
 Ella Catalano ed Eliana Tribalto
per il gruppo Parolincontro
 

Parolincontro/Facebook

 
 

“Milano 55.1, cronaca di una settimana di passioni” al Piccolo Apollo

 

in collaborazione con

presenta


ultimo appuntamento della rassegna
FILMMAKER LAB  giovedì 1 marzo ore 20.30
Piccolo Apollo – Centro Aggregativo Apollo 11
  c/o ITIS Galilei –  via Conte Verde, 51 – Roma
Ingresso riservato ai soci
(tessera mensile 5 € – sottoscrizione libera per ogni evento)al termine della proiezione seguirà l’incontro con
Chiara Brambilla
(regista) – Ida Dominijanni (giornalista, editorialista Il Manifesto)
Luca Mosso
(critico cinematografico) Bruno Oliviero (regista)evenerdì 2 marz o ore 21.00 e 23.00  
il Kino –  www.ilkino.it
via Perugia, 34 – Roma

al termine delle proiezioni seguirà l’incontro con
Luca Mosso
Bruno Oliviero Alessandro Trocino (giornalista Corriere della SeraMILANO 55.1
CRONACA DI UNA SETTIMANA DI PASSIONI

documentario collettivo realizzato con la supervisione di
Luca Mosso e Bruno OlivieroItalia 2011, 95′ , colore


Ricordiamo che alle 20.30 c’è il rinfresco e alle 21.00 inizia la proiezione



Ideazione e coordinamento: Luca Mosso, Bruno OlivieroCon: Stefano Boeri, Matteo Salvini, Giuliano Pisapia, Letizia Moratti, Pierfrancesco MajorinoMontaggio: Carlotta Cristiani, Valentina AndreoliConsulenza: Alberto Saibene, Paola PiacenzaProduzione: Filmmaker Associazione CulturaleFestival: Festival di Locarno, Milano film festival, Salina doc, Lodi film festival, Festival dei popoli, Sulmona Cinemawww.milano30maggio.itwww.filmmakerfest.org 

Milano, 23 maggio 2011. Giuliano Pisapia, candidato del centro-sinistra alle amministrative, ottiene il 48% contro il 41% del sindaco uscente Letizia Moratti. Per la prima volta dopo quasi vent’anni di governo del centro-destra, la città vede la reale possibilità di un cambiamento. Si va così al ballottaggio… Milano 55,1. Cronaca di una settimana di passioni è il racconto di quei sette giorni, di una scommessa che è qualcosa di più che una semplice “trasformazione” locale. Milano è la città dove si sono poste le basi della nostra storia italiana recente: dal processo di Mani pulite e la fine della prima repubblica, alla nascita della Lega Nord e all’affermazione prima imprenditoriale e poi politica di Silvio Berlusconi.

Milano 55,1 mette le sue videocamere dietro le persone (Stefano Boeri, capolista del Pd e Matteo Salvini, consigliere comunale della Lega Nord) e nei luoghi (le piazze, i mercati, le assemblee, le radio, le tv, ma anche i salotti) dove il cambiamento si manifesta di più e meglio. Coordinato da Luca Mosso e Bruno Oliviero e prodotto da Filmmaker con una raccolta di finanziamenti “dal basso”, il film è l’espressione di una scommessa che ha messo al centro l’idea della città stessa come “bene comune” e ha coinvolto tutte le forze del cinema milanese di ogni generazione, dagli studenti delle scuole di cinema a nomi più conosciuti come Marina Spada, Giovanni Maderna e Alina Marazzi. Il risultato è un diario pieno di emozioni, dove “realtà” e “generi” cinematografici si incontrano con leggerezza: commedia, tragedia,  sentimento, resistenza quotidiana.

A distanza di qualche mese e alla luce degli sviluppi politici locali (la politica della giunta Pisapia) e nazionali (il governo Monti ma anche le primarie genovesi), l’esperienza raccontata dal film non invecchia e al contrario, depurata dall’entusiasmo post elettorale, offre elementi di riflessione preziosi per chi guarda con interesse alla politica italiana e soprattutto alla possibilità di raccontarla con il cinema.

I 67 registi che hanno preso parte al progetto di Milano 55.1 sono:
Valentina Andreoli, Leonardo Andreozzi, Lucia Andreucci, Riccardo Apuzzo, Yuki Bagnardi, Giuseppe Baresi, Pietro Belfiore, Chiara Bellosi, Paolo Benvenuti, Bruno Bigoni, Chiara Brambilla, Giovanni Calamari, Ugo Carlevaro, Carlo Cattadori, Bruno Chiaravalloti, Valentina Cicogna, Stefano Conca, Filippo Cordone, Carlotta Cristiani, Tonino Curagi, Piero De Vecchi, Federico Frascherelli, Giacomo Gatti, Gaia Giani, Gigi Giustiniani, Anna Gorio, Antonella Grieco, Teresa Iaropoli, Marco Lamera, Mirko Locatelli, Jacopo Loiodice, Giovanni Maderna, Alina Marazzi, Massimo Mariani, Alice Messa, Luca Mosso, Matteo Mossi, Jacopo Mutti, Simone Olivero, Bruno Oliviero, Enrico Ortu, Claudio Pastafiglia, Gianfilippo Pedote, Daniela Persico, Paola Piacenza, Maria Chiara Piccolo, Carlo Prevosti, Antonio Puhalovich, Titta Cosetta Raccagni, Raffaele Rezzonico, Stefania Rossi, Luca Sabbioni, Paolo Sabini, Alberto Saibene, Giuseppe Salerno, Alberto Sansone, Massimo Schiavon, Veronica Scotti, Gabriele Sossella, Marina Spada, Tekla Taidelli, Giuditta Tarantelli, Guido Targetti, Alessandro Torchiani, Daniele Vascelli, Luigi Vitiello, Stefano Zoja.

Le biografie degli autori sono visionabili qui Il calendario completo della rassegna FILMMAKER LAB è visionabile qui

PROSSIMI APPUNTAMENTI Apollo 11: 

SGUARDI DIRITTI:Lunedì 5 marzo

Afgana – Kabul 2011   di  Riccardo Biadene.  Italia 2011 dur 6′ 
Girl on the air – Radio Sahar  di Valentina MontiItalia 2009 dur 59′ 
Ospiti: Emanuele Giordana (Lettera 22)

Martedì 6 marzo

River   di  Tommaso Cammarano  e  Antonio De MatteoItalia 2011 dur 11′ 33”
Inshallah   di  Antonio Laforgia.   Italia 2011 dur 59′ 
Ospiti: Riccardo Noury (Amnesty International) Concetta Ricciardi (Associazione Spirit Romanesc)

Mercoledì 7 marzo

Zaynab’s Sisters   di  Carolina PopolaniItalia, dur 54′
Il velo nell’Islam. Storia, politica, estetica   un libro di  Renata Pedicelli
Ospiti: Imen Ben Mohamed ( deputata dell’Assemblea Costituente Tunisina)  – Isadora d’Aimmo  (Istituto Italiano di Scienze Umane – Napoli)

Giovedì 8 marzo

Ferrhotel   di  Mariangela BarbanenteItalia 2011 dur 73′
Ospiti: Matteo Guglielmo  (ricercatore e collaboratore di Limes),  Cristina Ali Farah  (scrittrice) Carola Susani  (scrittrice)


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Vediamo quanto dura

Una delle cose che dà più fastidio è l’ipocrisia di tutte le formazioni politiche che da una parte si battono, a parole, contro il degrado urbano e dall’altra imbrattano Roma con tutti i loro manifesti. Non solo, da decenni, approvano sempre  quasi all’unanimità tutte quelle amnistie che evitano loro il pagamento di  pesanti multe. A viale Manzoni c’è un cassonetto giallo preso di mira (come tanti altri) da questi odiosissimi attacchini che lo ricoprono quasi quotidianamente di manifesti  di questo o di quel partito.   Già qualche settimana addietro ci eravano occupati di questo cassonetto (vedi) ma  da sabato 25 febbraio è stato ripulito perlomeno dai manifesti (gli sgorbi, ugualmente odiosi, purtroppo, sono più difficili da cancellare) 

Vediamo ora quanto durerà senza manifesti.

Due appuntamenti culturali da non perdere

Sabato 25 febbraio segnaliamo due importanti appuntamenti culturali :

  1. “Pensieri scolpiti dal vento, il Capodanno Tibetano”
  2. “Esquilino legge : un libro, un rione” incontro con Mariapia Veladiano