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Scene di ordinario degrado all’Esquilino

Più che le parole contano le immagini ! Ecco cosa vede una persona uscendo di casa la mattina in una via dell’Esquilino . Più volte segnalata la presenza di questi due motorini (il secondo senza targa!) alle autorità competenti ma sono sempre lì, il primo da mesi e mesi.

 

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Strisce bianche e strisce blu

In questi giorni si fa un gran parlare per la comparsa improvvisa delle strisce bianche nel rione. Premesso che sono contrario ai blitz notturni e che le decisioni importanti dovrebbero essere partecipate e condivise, non sono affatto d’accordo con le fosche previsioni sul traffico e sui parcheggi che molti adombrano a causa di questa nuova situazione. E questo perchè sia i parcheggi che il traffico erano già abbondantemente compromessi anche con le strisce blu. Chi non riconosce questo o vive in un mondo tutto suo al di fuori della realtà o mente sapendo di mentire. Lo sanno i residenti che per trovare un parcheggio regolare erano, sono e saranno costretti ad estenuanti giri di isolati, lo sanno i commercianti cinesi che piazzavano e piazzano sulle strisce blu i loro furgoni, i loro SUV e addirittura le loro auto segnaposto eludendo i controlli con il tamtam o peggio ancora con generose elargizioni a chi di dovere. Lo sanno i pedoni che erano e sono costretti a pericolosi slalom tra le vetture parcheggiate in seconda o terza fila o sulle strisce pedonali. E tutto questo perchè non è il colore delle strisce che delimitano i parcheggi a migliorare la qualità della vita ma l’educazione e il senso civico dei residenti e i controlli delle autorità deputate perchè se manca l’uno, l’altro o tutti e due questi ingredienti ogni discorso diventa inutile. Ora sul primo punto potremo parlare per giorni interi ma sul secondo occorre che per far osservare le disposizioni ci sia un controllo più capillare e puntuale. All’Esquilino gli ausiliari si vedevano solo qualche sabato e i vigili quasi mai rendendo così impuniti tutti i furbetti e i furboni che se infischiano delle regole lasciando l’autoveicolo dove capita. E nella stessa maniera i commercianti cinesi potevano fare il loro comodo senza problemi ( e qualcuno mi dimostri il contrario). Ora aldilà di strisce , tariffe e divieti la realtà è una sola : far rispettare leggi e disposizioni perchè altrimenti ogni provvedimento risulta inutile.

Per ultimo una mia riflessione sugli aumenti tariffari che più di una persona invoca per scoraggiare l’uso del mezzo privato. Io sono fortemente contrario anche perchè mi sembra un metodo antidemocratico. Chi se lo può permettere si compra abbonamenti per i parcheggi e ingressi a zone a traffico limitato, chi fa fatica a tirare avanti no.  Il mal di traffico va sconfitto con un appropriata gestione dei mezzi pubblici che devono diventare comodi, puntuali e affidabili per convincere (e non costringere) la gente che è meno stressante,  più ecologico e più economico utilizzare il tram e le metro piuttosto che l’autovettura privata.

Ma i cassonetti ?

E’ da qualche tempo che qua e là nel rione spariscono improvvisamente dei cassonetti per i rifiuti. La qual cosa non è certo ascrivibile a qualche mariuolo o buontempone che si diverte a rendere ancora più disagiata la vita di tutti i giorni vista la difficoltà di gestire quei contenitori così ingombranti, pesanti e puzzolenti ma sicuramente a un disegno dell’AMA tendente a sostituire i cassonetti obsoleti con modelli più recenti e funzionali. Però non si capisce perchè lasciare delle strade sprovviste per tanto tempo aumentando problemi per la cittadinanza; non sarebbe stato meglio pianificare una sostizione magari diluita nel tempo ma assolutamente indolore ? Già alcune strade (via Principe Umberto, per esempio) hanno grossi problemi per lo smaltimento tanto che già di mattina non è raro imbattersi in cumuli di rifiuti vari lasciati (colpevolmente, ci mancherebbe !) alla luce del sole ma se cominciamo a togliere per qualche giorno anche dei cassonetti la situazione potrebbe precipitare a livelli catastrofici. Quindi l’AMA cerchi di rimettere le cose a posto quanto prima per non rivisitare delle scene penose già viste in altre perti d’Italia.

Cinema e poeti dal mondo

 

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12 settembre : Finalmente !

Oggi, 12 settembre, finalmente, qualcuno dell’AMA ha capito che non basta creare un giardino ma bisogna anche curarlo. Il prato (o meglio l’ex prato) dinanzi al teatro Jovinelli era stato abbandonato a se stesso dal giorno dell’inaugurazione avvenuta in aprile. Da allora l’erba, complice la calura estiva, si era seccata assumendo un colore giallastro degno di una regione desertica ed arbusti, erbacce e rifiuti di ogni sorta davano al luogo un aspetto trasandato e degradato, proprio l’opposto del motivo per cui era stato realizzato. Stamane una squadra dell’AMA era lì per pulire e con il decespugliatore cercare di dare al prato un aspetto decente. Si spera che venga attivato anche il sistema di irrigazione automatica perchè altrimenti tra qualche tempo saremo di nuovo nella stessa condizione e che ci sia un maggior controlllo delle foze dell’ordine perchè non continuino degli strani traffici all’interno del recinto (io stesso ho visto persone che scavalcavano la recinzione con valige e borsoni) . A parte lo spreco di danaro pubblico ma a chi giova avere un giardino in pieno centro di Roma tra un teatro, un mercato coperto e un albergo di lusso in queste condizioni?

Fatti, misfatti e mirabilia del rione Esquilino

Da oggi questo nuovo servizio sul nostro sito. Speriamo di aver fatto cosa gradita e Vi aspettiamo numerosi !