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28/04 – 23/05 2021 Piero Cannizzaro “Racconti d’Africa” | Mostra fotografica a cura di Glauco Dattini al Palazzo Merulana

28 aprile – 23 maggio 2021
Palazzo Merulana
Pietro Cannizzaro

“Racconti d’Africa”

Mostra fotografica
 
“La strada dello sguardo che si fa colore e movimento”
Lo sguardo verso l’altro, rivolto a culture e luoghi diversi, spinto dal desiderio di conoscenza e comprensione profonda, in un scambio reso possibile dall’arte in tutte le sue forme, compresa quella fotografica… Con questo spirito, che da sempre contraddistingue la nostra programmazione, presentiamo la mostra fotografica “Racconti d’Africa” di Piero Cannizzaro, a cura di Glauco Dattini.
 
Una selezione di oltre 40 fotografie, scattate durante le riprese del documentario “Storie d’Africa” – di cui è autore lo stesso Cannizzaro – prodotto dalla Cooperazione Internazionale e dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo in collaborazione con l’OIM, nell’Africa dell’ovest, tra il Senegal, la Costa d’Avorio e la Guinea. Il documentario riguardava il difficile tema dell’emigrazione ma si è trasformato nell’occasione di “fotografare” le realtà più diverse: non solo l’Africa, ma le tantissime Afriche che esistono.
“Le foto di questa mostra le ho scattate nelle pause delle riprese – spiega l’autore – Non è stato facile: da regista dovevo gestire la telecamera e il suono, non potevo portare con me anche una macchina fotografica vera e propria. Mi è venuta incontro la tecnologia dei nuovi cellulari ed ho usato il mio per cogliere l’attimo. Sono emozioni che ancora provo. Chiedo permesso, tiro la tenda di una capanna, trovo una donna bellissima che sta facendo il fuoco, c’è contrasto tra il fuoco e la donna, una luce che veniva da dietro… scatto”.
L’Africa fotografata da Cannizzaro non è polemica o dimostrativa ma sceglie, come afferma la scrittrice Dacia Maraini, la strada dello sguardo che si fa colore e movimento.
Colpito dalla bellezza di donne, di uomini e di vita vissuta, Piero Cannizzaro ha saputo fermare nell’immagine appunto la forza degli sguardi, la resilienza che esprimevano, ma anche l’eleganza della loro postura, i colori, la cura degli abiti. Emozioni ancora vive, guidate dalla luce e mediate dalla tecnologia, al servizio del soggetto da fotografare.
Le foto rappresentano la parte positiva del documentario. Quest’ultimo racconta storie di persone che avevano tentato senza esito di raggiungere l’Europa e altre che ne erano tornate. “Con le foto ho voluto dare un volto a chi generalmente vediamo come massa indistinta sui barconi, in apparenza senza identità e dignità” spiega ancora Cannizzaro. Persone che avevano subito torture, sofferenze terribili, ripartite ogni volta da zero ma mai arrendevoli e sempre piene di speranza. Dopo aver affrontato ogni tipo di violenza, avevano ancora la forza e la voglia di ricominciare, con una consapevolezza più forte, un nuovo rapporto con l’Africa e il proprio villaggio. Chi parte, come chi ritorna, è figlio della sorte e gioca con essa: se ce la fa vuol dire che è il suo momento, se non ce la fa era il tuo destino. Nei villaggi, salvo pochi casi, non c’è disperazione. Chi decide di partire, spesso, non è il più povero: servono soldi per partire. Un fenomeno molto simile a quello già vissuto dai nostri emigranti: c’è chi voleva solo un miglioramento economico e chi un mondo nuovo. “Un racconto di sopravvivenze”, scrive Erri De Luca “che trasmettono coraggio invece che disperazione”.
 
Piero Cannizzaro
Un protagonista dell’ideazione e della regia di numerosi documentari, sia per la radio che per la televisione, diffusi sulle principali piattaforme (Rai, Mediaset, Sky, Artè France), realizzati in Italia, in Europa e negli altri continenti (America del Nord e del Sud, Medio Oriente, Sri Lanka, Siberia e Golfo Persico, Senegal, Costa d’Avorio, Guinea e Sud Africa). Un artista capace di cogliere in ogni realtà una crepa, far entrare la luce e trasformarla in cronaca per rappresentare la spiritualità, le isole, la musica, le città slow, il cibo, il tema dell’identità in una chiave non solo ritrattistica ma come espressione del “Glocale”. Tra le sue opere: “La notte della taranta e dintorni”, “Ritorno a Kurumuny”, “Tradinnovazione: una musica glocal”, “Il cibo dell’anima”,” Città Slow”, “Ossigeno” e infine , e non per ultimo, “Storie d’Africa” che meglio riassume la sua visione dei suoi documentari presentati, tra gli altri, negli Istituti di Cultura di Londra e Parigi, in rassegne e festival nazionali e internazionali tra cui Roma, Milano, Venezia, Torino, New York, Parigi, Londra, Istanbul e Lione.
 
Tariffe
Intero € 10,00
Ridotto € 8,00 (Giovani under 26, adulti over 65, insegnanti in attività, possessori di Cartax2, possessori Lazio Youth card)
Scuole € 6.00 (per studente). Prenotazione obbligatoria turno ingresso scuole € 20.00
Gruppi € 8.00 a persona (min 10, max 25 persone) Prenotazione obbligatoria turno ingresso gruppi € 30.00
Gratuito (bambini under 7, un insegnante ogni 10 studenti, un accompagnatore ogni 10 persone, disabile con accompagnatore, possessori Palazzo Merulana Pass e Palazzo Merulana Pass Young, membri ICOM, guide turistiche con patentino).
Il biglietto di ingresso consente l’accesso alla Collezione Cerasi e alla mostra “Racconti d’Africa” di Piero Cannizzaro
Prenotazione consigliata – Diritti di prenotazione 2.00 €
Gli accessi alle sale espositive saranno limitati a 40 persone per fascia oraria, pertanto è consigliata la prenotazione, che comunque non è obbligatoria (prenotazione on line e presso la biglietteria del Palazzo nei giorni e negli orari di apertura).
Per accedere a Palazzo Merulana sarà necessario adottare alcune semplici regole:
 Indossare una mascherina che copra naso e bocca
Sottoporsi alla misurazione della temperatura corporea (per coloro i quali questa risulterà superiore ai 37,5°C, l’accesso verrà negato)
Mantenere la distanza interpersonale di almeno un metro, al fine di evitare assembramenti
Igienizzare le mani tramite una soluzione idro-alcolica resa disponibile all’ingresso

Info e prenotazioni

info@palazzomerulana.it  

www.palazzomerulana.it

www.coopculture.it

info@coopculture.it

 

8 – 9 maggio 2021 Torneo di Calcio Tennis a Piazza Vittorio

 SABATO 8 E DOMENICA 9 MAGGIO

A PIAZZA VITTORIO

1° TORNEO DI CALCIO TENNIS


Prende il via sabato prossimo alle ore 9.30, nel campo in terra dei giardini “Nicola Calipari” di Piazza Vittorio, il 1° torneo di calcio tennis. La manifestazione, aperta a tutte le età, è organizzata dall’associazione “Esquili”, finanziata da “PIAZZA VITTORIO APS” e gode del patrocinio del Municipio Roma I Centro di Roma Capitale. La partecipazione al torneo è gratuita e gli incontri si disputeranno dalle ore 9.30 alle 13.30.
L’evento si svolgerà nel pieno rispetto delle normative anti-covid.
Per info e iscrizioni:
NICK – 348 766 3450

8 – 9 maggio 2021 “Cartografia Creativa” laboratorio d’arte (età 8-14 anni) nell’area pedonale di via Bixio

8 e 9 maggio 2021  dalle 10.00 alle 13.00
 
Laboratorio d’arte “CARTOGRAFIA CREATIVA”
area pedonale di via Bixio
Lo scenografo Alessandro Vannucci accompagnerà i bambini e i ragazzi nella creazione di collage fantastici a base di mappe e cartine geografiche 
 
Per le iscrizioni
mandate una mail a genitorididonato@gmail.com
o passate presso
Segreteria AG – lun/ven 16,30-19,00 via Bixio 83
 

Riapre il Teatro Jovinelli per la prossima stagione teatrale

Dopo più di un anno di black out finalmente l’annuncio che il Teatro Ambra Jovinelli riaprirà per la prossima stagione teatrale. Anticipazioni, novità e i titoli della nuova stagione saranno resi noti nelle prossime settimane. Per ora il post apparso sull’accout ufficiale del Teatro Jovinelli su Facebook

6 – 15 maggio 2021 “Mutato Nomine” Mostra d’arte al MUEF Art Gallery

6 – 15 maggio 2021
MUEF Art Gallery
MUTATO NOMINE
Nella favola si parla di te
Luisa Valeriani. Opere
 
Per garantire a tutti la visita della mostra in tranquillità e sicurezza
l’evento inaugurale viene programmato in tre date:
– giovedì 6 maggio – h. 19:30
– venerdì 7 maggio – h. 17:30
– sabato 8 maggio – h. 18:30 con un evento speciale dal titolo “Elpìs. Luce tra mito e pietra”
Domenica 9 maggio apertura straordinaria dalle 17:30
Prenotazione obbligatoria
Nel rispetto della normativa nazionale anti-Covid19 è previsto l’uso obbligatorio della mascherina e il rispetto della distanza di sicurezza di 1,80 m.
All’ingresso della galleria misurazione della temperatura e gel igienizzante per le mani. Sono vietati gli assembramenti.
 

4 – 18 maggio 2021 “Colori tenui” mostra d’arte presso Chiaro Scuro Arte Contemporanea

4 – 18 maggio 2021

Chiaro Scuro Arte Contemporanea

presenta

Colori tenui

di Gabi Damianakis e Sandra Kern

Orari martedì – venerdì 10.30-13.00 e 16-19
Sabato 10-13
nuovo spazio di
Via Angelo Poliziano, 63
351 626 7620

La Basilica di Santa Croce in Gerusalemme e la sua area archeologica illustrata da un sito spagnolo su twitter

Spesso abbiamo a due passi da casa degli autentici tesori e magari non li abbiamo mai visitati. Qui un completo reportage fotografico e video sulla Basilica di Santa Croce in Gerusalemme apparso nei giorni scorsi sull’account Twitter del sito spagnolo “Roma Medieval“. Un grazie particolare per questa opera di divulgazione di respiro internazionale che illustra con dovizia di particolari uno dei monumenti più belli e più importanti da un punto di vista storico e religioso di tutta Roma.

3 -13 Maggio 2021 “Energie e memorie” mostra d’arte al Medina Art Gallery

Da Lunedì 3 a Giovedì 13 Maggio 2021

Vernissage online Giovedì 6 Maggio ore 18.00

“Energie e memorie”

Medina Art Gallery


La personale di Danila Bonito at Medina Art Gallery a cura di Federica Acierno.

“Sono una giornalista, amo le parole, le poesie, le persone, i libri. Da sempre presto molta attenzione al valore e all’uso delle parole che, come le pietre, possono essere pesanti, appuntite, evocative. Non ho smesso di ‘giocare’ con le parole ed ho iniziato ad esprimermi anche con le pietre. Più o meno preziose, ricche di energia e di colori. Sono parte integrante ed irrinunciabile della mia ricerca e sperimentazione artistica. Le combino insieme a monili antichi per dar loro una nuova vita. Le parole prendono forma e trovano rappresentazione simbolica in oggetti artistici a metà tra sogno e realtà, sospesi fra passato e contemporaneo”.

Medina Roma.Arte

 

 

Via Angelo Poliziano, 28-32-34-36 | 00184 | Roma
tel. +39 06 960 30 76

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medinaroma.com

Si radunano in piazza di Santa Maria Maggiore durante il coprifuoco e senza mascherina, intervento della Polizia Locale: sanzioni per oltre 5mila euro una persona denunciata per resistenza .

Comunicato stampa della Polizia Roma Capitale

Era da poco passata la mezzanotte, quando una pattuglia della Polizia Locale, del I Gruppo “ex Trevi”, nel corso dell’ attività di pattugliamento,  ha notato un gruppo composto di una decina di persone sulla piazza di Santa Maria Maggiore:  oltre alle sanzioni per inosservanza delle disposizioni previste per il contenimento del contagio, un uomo di 57 anni è stato anche denunciato per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale.

L’intervento è scaturito nell’ambito del piano di controlli predisposto dalla Polizia Locale di Roma Capitale per questo fine settimana, con servizi mirati a verificare il rispetto delle misure per la tutela della salute collettiva. Gli agenti , diretti dalla Dott.ssa Donatelle Scafati, hanno identificato le persone presenti che,  trovate prive di mascherine, sono state richiamate ad indossare i dispositivi di protezione. A seguito del loro rifiuto, è scattata la sanzione prevista. Nei loro confronti si è proceduto anche con la contestazione per l’inosservanza del divieto di spostamento, avvenuto senza giustificato motivo, in vigore dopo le ore 22.00. Un cittadino, 57enne nato in America ma residente a Roma, presunto organizzatore del raduno, è stato denunciato per aver opposto resistenza durante il controllo.

Roma, 1 maggio 2021


Polizia Roma Capitale
Comando Generale
Reparto Rapporti con la Stampa
Via della Consolazione, 4
00186 Roma

1° Maggio 1891. Prima Festa del Lavoro all’Esquilino

Un episodio forse poco noto ma che vede l’Esquilino,  a fine ‘800, luogo prescelto per la celebrazione della prima Festa del Lavoro il 1° Maggio 1891. Ecco la ricostruzione dei fatti (tragici) di quella giornata pubblicata in un post dall’account Facebook di Carmelo Giuseppe Severino

In occasione del 130 anniversario del 1 maggio.
1 maggio 1891 – la prima Festa del Lavoro a Roma
C’erano già state diverse manifestazioni nel mese d’aprile ed il ministro dell’Interno Nicotera voleva proibire il comizio del primo maggio. Era troppo tardi però per impedire la manifestazione: nel primo pomeriggio la piazza di Santa Croce in Gerusalemme è già piena.
Sono oltre 2000 i lavoratori – anche un gruppo di anarchici con la bandiera nera orlata di rosso che vicino al palco inneggiano all’esercito rivoluzionario e alla rivoluzione.
Sul palco i primi interventi, retorici e vaghi, vengono fischiati.
C’è chi incita all’azione e chi avverte di non accettare provocazioni chiedendo moderazione e prudenza.
Tra gli applausi della piazza, prende la parola uno dei padri del socialismo italiano.
La folla è sempre più infervorata, poi qualcuno si lancia dal palco, tra la folla esaltata.
E’ l’inizio dei disordini e in pochissimo tempo è il caos: un ispettore di pubblica sicurezza ordina gli squilli di tromba, qualcuno spara.
Un giovane poliziotto calabrese cade, colpito a morte da un pugnale.
I rivoltosi, armati con bastoni e coltelli, attaccano le forze dell’ordine che arrestano i più facinorosi. Alcuni carabinieri vengono gravemente feriti.
Intervengono gli squadroni di cavalleria accerchiando i dimostranti.
Si scappa in preda al panico.
Agenti e soldati presidiano piazza di Santa Croce in Gerusalemme, che dalla basilica arriva sino a porta San Giovanni, sotto un fitto lancio di pietre da parte dei manifestanti e di chi abita nei palazzi lungo il viale.
La rivolta si estende a macchia d’olio.
La cavalleria respinge la folla che non smette di lanciare pietre.
Dopo il primo momento di sorpresa, le forze dell’ordine hanno ripreso il controllo e lentamente si ritorna alla normalità.
Ogni tentativo di estendere la rivolta in città è stato sventato.
La manifestazione si conclude con l’arresto di oltre 200 tra lavoratori ed esponenti socialisti e anarchici.
Ancora oggi si ignora cosa abbia trasformato la prima Festa del Lavoro a Roma in una giornata di violenze: la cattiva organizzazione dell’ordine pubblico forse, ma deve esserci stata anche una precisa provocazione, come fa supporre la presenza, vicino al palco, di un gruppo particolarmente facinoroso che darà inizio ai violenti disordini di piazza.