Esquilino, ristruttura minimarket e abbandona bancone sul marciapiede: sanzionato da una pattuglia della Polizia di Roma Capitale

Comunicato stampa della Polizia Roma Capitale

Il titolare di un minimarket  è stato sanzionato da una pattuglia della Polizia di Roma Capitale per aver lasciato in strada un banco espositore in zona Esquilino. Gli agenti del NAD (Nucleo Ambiente Decoro), durante i consueti controlli sull’abbandono dei rifiuti, hanno individuato il responsabile, un uomo di 55 anni, che aveva scaricato sul marciapiede anche alcune lamiere e tavole in legno, a seguito di lavori di ristrutturazione svolti all’interno della sua attività commerciale, risultata poi del tutto abusiva. Nei suoi confronti sono state elevate sanzioni per circa 4000 euro, oltre alla segnalazione agli uffici del municipio di zona per i provvedimenti di competenza.

Roma,  30 ottobre 2022

Polizia Roma Capitale
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Foto di archivio

Francois Marius Granet, un antico estimatore dei tesori dell’attuale via Giolitti. Parte seconda: la chiesa di Santa Bibiana

Ecco un dipinto dell’interno della magnifica chiesa di Santa Bibiana, opera di F. M. Granet, che testimonia di un evento solenne che ha avuto luogo, presumibilmente, nei primi anni del XIX secolo.

Il quadro denominato “Il sermone a Santa Bibiana” è esposto presso il Museo d’Arte di Dallas. Oltre l’eccezionalità dell’evento che ritrae, evidenzia lo stravolgimento dell’interno della chiesa con un baldacchino approntato per facilitare l’esecuzione del sermone e addirittura una tribunetta per ospitare i prelati. Ma ciò che attira l’attenzione è la differenza con la chiesa attuale

Questa immagine è stata scattata in occasione della fine dei recenti lavori di riparazione e adeguamento dell’impianto di illuminazione  ed evidenzia un fatto particolare: quando venne dipinto il quadro il soffitto della chiesa era affescato e purtroppo questi affreschi sono stati asportati ed eliminati forse perchè irrimediabilmente danneggiati.

Altra notevole differenza, questa volta in senso inverso, è l’assenza nel dipinto, dello stemma papale della famiglia Barberini che è invece ben visibile attualmente al centro della vetrata situata sopra l’altare maggiore e che senza alcun dubbio è un’opera posteriore