Termini, Vigili inseguono e arrestano scippatore.


Questo slideshow richiede JavaScript.

E’ accaduto ieri intorno alle 18.00. La pattuglia della Polizia di Roma Capitale del gruppo GPIT, in servizio di Polizia Stradale in zona Termini, ha notato l’infrazione di un giovane in sella a un ciclomotore, circolante contromano in via Napoleone III.  Non accortosi della pattuglia, il giovane si è poi fermato ad un semaforo rosso, dove i Vigili hanno visto che cercava di sistemare una borsa da donna sotto la maglietta.
Per evitare una sua fuga, gli agenti hanno posto il proprio veicolo davanti al semaforo, bloccando tutti, compreso il motorino. Il giovane, resosi conto di essere stato scoperto e bloccato, ha improvvisamente abbandonato il mezzo, iniziando a scappare verso Piazza Vittorio: inseguito da uno dei due agenti, è stato subito bloccato e arrestato.
Nel frattempo, una donna di nazionalità cinese, giunta sul posto, ha indicato l’arrestato, denunciando che la borsa era sua e che era stata da lui appena scippata in via Gioberti.
Più tardi, presso il comando della Polizia Locale di Circonvallazione Ostiense è risultato che l’arrestato, D.A., nato a Napoli nel 1979, aveva a suo carico numerosi precedenti specifici ed era stato già condannato a regime di detenzione più volte in diverse zone d’Italia.
Lo scippatore rimarrà in cella fino a lunedi mattina, quando comparirà davanti al Giudice con rito direttissimo: il ciclomotore è risultato di provenienza furtiva: le accuse sono di furto con strappo e ricettazione.
La signora derubata, dopo le necessarie formalità, è rientrata alla fine in possesso della borsa che conteneva documenti, denaro e due telefoni cellulari.
………………………..
Alle ore 19,30, altri agenti del GPIT, in servizio di  pattugliamento in zona Lungotevere, fermavano un uomo a piedi di nazionalità tunisina del 1985 in Piazza della Rovere che, ubriaco,  stava picchiando con violenza un altro uomo, di nazionalità peruviana. Durante le fasi dell’aggressione, il tunisino urlava in arabo farneticando frasi inneggianti ad Allah e all’Isis. Condotto l’uomo al comando, l’uomo è rimasto in stato di fermo per permettere agli inquirenti di chiarire meglio la sua posizione. Le indagini sono tuttora in corso.
Roma, 29 maggio 2016

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...