I soliti lavori estivi

Scoppia improvvisamente il caldo ed arriva l’afa e le strade di Roma si riempiono di cantieri. Ovviamente non fà eccezione il nostro rione che tra un pò di tempo sarà interessato a  dei lavori di scavo per la manutenzione e l’ampliamento di sottoservizi. La novità è che a metà giugno, a via Bixio,  si è scavato “per dei saggi archeologici” e la fotografia qui sotto è relativa a questo primo lavoro

Lavori di scavo per saggi archeologici a via Bixio

 A metà luglio sono iniziati degli altri sondaggi a via Giolitti con relativa soppressione della fermata della linea 71 davanti al teatro Jovinelli.

A prima vista sembrerebbe un passo in avanti vista l’estrema facilità di imbattersi in reperti e suppellettili di grande valore archeologico grattando il terreno dell’Esquilino (due esempi per tutti : il rallentamento dei lavori per il palazzo Enpam a Piazza Vittorio e il ritrovamento di mura romane in uno scavo fatto circa  dieci anni fa davanti alla chiesa di S.Bibiana – vedi in queste rare immagini-), peccato però, che nello stesso punto , a via Bixio, negli ultimi due anni si era già scavato e riattappato per altre due volte.

Tutte le città evolute, a suo tempo, hanno pensato a creare dei tunnel sotterranei per la posa in opera, l’ispezione e l’eventuale riparazione delle reti dei servizi senza dover scavare e ricoprire ogni volta che c’è l’esigenza di un intervento programmato o di emergenza. A Roma tutto questo è pura fantascienza specie in un momento come questo in cui si fa fatica a racimolare i soldi anche per i servizi essenziali, ma a maggior ragione non si dovrebbe sperperare inutilmente denaro ( anche se non è il comune che paga in prima battuta, salvo poi riparare strade ormai disastrate ) e cercare di programmare i lavori. Non dico le emergenze ma la manutezione ordinaria e gli ampliamenti potrebbero essere programmati ed accorpati da un apposito ufficio comunale in collaborazione con le aziende dei servizi: non dovrebbe essere nè difficile nè costoso, siamo nell’era di internet e una piccola rete di computer con il software necessario e tre o quattro persone ben formate sarebbero più che sufficienti per  iniziare un servizio di grande utilità  per tutta la città di Roma. E’ chiaro che ogni discorso diventa inutile se poi si viene a scoprire che questi continui scavi e rattoppi vengono commissionati per favorire aziende che hanno tutto l’interesse a fare più volte lo stesso lavoro a distanza di pochi mesi.  Ma poi è assurdo pretendere che le strade non presentino buche e avvallamenti e siano come tavoli da biliardo !