Archivi tag: Via Merulana

25 e 26/3/24 “Francesco De Carlo – Bocca mia taci” al Teatro Brancaccio

25 e 26 marzo 2024

TEATRO BRANCACCIO

Francesco De Carlo

Bocca mia Taci

Produzione AltraScena

Quando facevo arrabbiare troppo mia nonna, lei minacciava violenza col pugno chiuso, digrignava i denti e si metteva una mano sul muso, a soffocare un’imprecazione oscena. E poi dopo aver buttato un occhio al cielo mormorava: “Bocca mia taci!”. Mi sono sempre chiesto quale espressione tacesse ogni volta, quali parole, minacce o bestemmie rimanessero in quella sua bocca sdentata, invece di liberarsi nell’aria. E col tempo presi a sfidare quella sua capacità di controllo, con marachelle sempre più gravi. Fino a quando un giorno prese una gallina dal cortile e me la tirò contro. Questa storia, completamente inventata, mi ha insegnato che tenersi tutto dentro non fa bene: ti fa stare male, ti fa salire il veleno, ti fa lanciare pollame. E la paura di offendere qualcuno, divinità comprese, non può limitare la libertà d’espressione.

Bocca mia taci è il mio nuovo spettacolo di stand up.

È un po’ sporco e pertanto è sconsigliato ai minori di 16 anni.

Più che un monologo, una marachella.

Dal 22 al 28/3/24 “Arte allo specchio – Il riflesso dell’anima” a cura di Chiara Croci al Medina Art Gallery

Dal 22 al 28 marzo 2024

MEDINA ART GALLERY – VIA MERULANA. 220

Arte allo specchio – Il riflesso dell’anima

a cura di Chiara Croci

Lo specchio riflette universalmente solo ciò che gli sta di fronte, o ciò che chi guarda vuol vedere? Attorno a questo interrogativo vuole costituirsi questa esposizione, che vede la sua genesi nella presa di consapevolezza che l’immagine che lo Specchio ci restituisce non è sola e unica. La nostra vera e profonda identità non viene rivelata da un unico riflesso, bensì dall’ insieme dei riflessi che si scorgono nel rapportarsi con l’immagine del nostro “Io”.

Vale anche per un’opera d’Arte. La cui Anima non è unica, bensì corale, costituita dall’insieme di ciò che ogni sguardo vede a partire da quello interiore del singolo Artista che ne è il Creatore. Lo specchio è molto di più di un mero oggetto estetico, si configura come il primo dispositivo virtuale, capace di proporre una realtà alternativa, duplicata e trasformata, rendendo l’osservatore soggetto e oggetto dello sguardo. Lo specchio ha da sempre affascinato popoli e culture e continua tutt’ora ad attrarci. Quotidianamente ci rapportiamo ad esso per “aggiustare” la nostra immagine e viaggiare verso quell’”altrove” in cui vorremmo stanziarci. La nostra immagine allo specchio è infatti uno degli idoli che quotidianamente adoriamo. Lo specchio riflette noi stessi e gli oggetti che dinnanzi ad esso poniamo; tuttavia, il riflesso che esso ci restituisce è sempre enigmatico. Di fronte allo specchio scorgiamo il riflesso della nostra immagine, ma è un riflesso fuorviante e illusorio dal momento che l’identità di ciascuno di noi è per definizione indefinibile e va al di là della sua apparenza. È infatti necessario rivolgere lo sguardo oltre l’immagine che ci viene restituita, per penetrare la vera Anima di noi stessi e degli oggetti, la vera identità, che trascende la materia, essendo di natura spirituale.

Poniamo un’opera d’Arte di fronte allo specchio. Inevitabilmente questa rifletterà la propria immagine costringendo l’osservatore ad accettare il non senso di ciò che si presenta in quanto unico e singolare, in quanto identico e diverso, vero e illusorio, portando lo sguardo ad indagare i labirinti perturbanti della sua Anima. L’Arte allo specchio è indagatrice proprio di quell’interiorità verso cui lo sguardo è spinto a viaggiare alla ricerca del particolare che rende un’opera tale. Arte allo specchio è una Mostra che vuole indurre gli artisti a rivolgere lo sguardo oltre quella superficie, nel tentativo di ricercare l’ineffabile, ossia i riflessi dell’anima dell’arte. Mettiti a nudo di fronte allo specchio. Rivolgi lo sguardo oltre la tua immagine. Riesci a vedere la tua anima? Metti a nudo la tua Arte di fronte allo specchio. Quale è la sua Anima? Una Mostra che vuole indurre Artisti e pubblico a disporsi dinnanzi alle opere d’Arte esposte come fossero degli specchi, confrontandosi, insieme, alla ricerca di tutti i riflessi che ogni opera restituisce nella costituzione della sua Anima.

Una Mostra dove ciascun osservatore perlustrerà l’Anima dell’Arte attraverso il proprio personalissimo sguardo. Un unico specchio, infiniti riflessi. ARTE ALLO SPECCHIO, Sarà la sola ed unica Mostra Collettiva in programma nel 2024, da me interamente curata ed organizzata. Questa Mostra si configurerà come una successiva ed ulteriore riflessione Artistico-Filosofica e Letteraria rispetto a quanto presentato con la rassegna stARS(T), che ha segnato l’inizio di questa meditazione. ARTE ALLO SPECCHIO è una Mostra che nasce dall’Anima oltre che da una attenta riflessione, e che avrà luogo nella città che è stata “casa” per me in questi anni, Roma. La città a cui ora restituisco la mia gratitudine mediante questo evento che chiuderà la mia permanenza nella Capitale, dato il mio imminente e diretto coinvolgimento in nuovi ed esclusivi progetti Artistici che mi legheranno ad un’Arte acclamata.

ARTE ALLO SPECCHIO parla di Arte, Filosofia, Letteratura. Parla di Noi. Parla di te. Parla della tua Arte. Parla degli infiniti riflessi di essa. Parla alle nostre Anime, delle nostre Anime. ARTE ALLO SPECCHIO è un evento animato da interrogativi, fondato sull’osservazione e la condivisione di pensieri e punti di vista diversi. È un inno all’Arte. Alla vita. Alla vita vissuta nell’Arte. Oggi e Sempre.

Chiara Croci

Artisti in esposizione:

Ars Picta, Lorenzo Bramati, Ilenia Cannella, Federica Castoldi, Paola Ceci, Luisa Ciampi, Cosimo Colella, Vasilica Cretu, Irena Dombrovskaya, Mari Felice, Paola Fortunati, Olga Grabovska, Angelo Lazzerini in arte Angelo da Roma, Salvatore Lizzio, Chiara Mambelli, Paolo Mariani, Max Milano, Donato Nitti, Annarita Pancini, Danilo Perelli, Sabrina Rosi, Paola Salomè, Vincenzo Sangiorgio, Valentina Saracino, Giordana Verzilli, Sergio Viscardi in arte Sergiotto, Kaleria Zhykunova.

21/3/24 “Vincenzo Schettini – La fisica che ci piace” al Teatro Brancaccio

21 marzo 2024 ore 21:00

TEATRO BRANCACCIO

Vincenzo Schetini

La fisica che ci piace

Il suo segreto? La capacità davvero unica di empatizzare con tutti, possibile grazie alla sensibilità da insegnante sempre pronto a sottolineare l’amore e la passione verso la propria materia.

La sua simpatia travolgente e la sua competenza scientifica non solo hanno ispirato migliaia di studenti, ma hanno pure conquistato il cuore di un pubblico molto più vasto: bambini, genitori, altri insegnanti. Insomma, Vincenzo Schettini è davvero un prof amato proprio da tutti! “Vorrei tanto un prof come lei!“, “Grazie perché mio figlio è tornato a studiare“, sono i messaggi che riceve più spesso.

Adesso il Prof Schettini approda finalmente a teatro, trasformando il palcoscenico in una grande aula scolastica, in cui gli spettatori diventano allievi e saranno immersi in una lezione talmente affascinante da diventare uno show travolgente. Tra esperimenti di fisica e suggestioni che questa magnifica materia può avere nel nostro quotidiano, il pubblico verrà coinvolto in un’esperienza teatrale unica e immersiva.

Perché la fisica, raccontata col talento del Prof. Schettini, è davvero uno spettacolo.

19 e 20/3/24 “Balletto di Milano – Carmen” al Teatro Brancaccio

19 e 20 marzo 2024

TEATRO BRANCACCIO

Balletto di Milano

Carmen

Balletto in due atti su musiche di Georges Bizet | Liberamente ispirato alla novella di Prosper Merimee | Coreografie di Agnese Omodei Salè | Scenografia di Marco Pesta 

Impreziosita nelle scene e nei costumi, la Carmen del Balletto di Milano si conferma tra le produzioni più attese della stagione. Carmen, bella e anticonformista, passionale e desiderata, che sfida chiunque voglia sottometterla, e il Destino, così ben descritto dall’onnipresente leitmotiv della musica, sono i protagonisti dell’esclusiva versione del Balletto di Milano. Un’ammaliante faccia a faccia in cui Carmen comprenderà che l’unico modo per vivere come desidera è piegarsi a Lui, al fatum, e accettare la morte imminente che le è stata annunciata dalle carte.


È il confronto/scontro tra la gitana simbolo di femminilità e l’inquietante figura che conduce la vicenda sin dalla prima scena. È infatti il Destino a mettere sulla strada di Carmen prima Don Josè e successivamente Escamillo, a svelarsi man mano attraverso i simboli delle carte (l’amore, il tradimento, la morte), ad armare la mano di Don Josè e, nel finale, a portare Carmen con sè.


Don Josè, il torero Escamillo e Micaela sono gli altri interpreti principali di questo balletto ricco di coreografie coinvolgenti: dalla celeberrima “Habanera”, agli appassionati pas de deux, alle tante e vivaci danze d’assieme di Gitani, Soldati e Sigaraie realizzate sulle stupende musiche di Georges Bizet. Tradizione e modernità convivono anche nel clima d’energia dell’originale messinscena di Marco Pesta. La produzione non tradisce le aspettative per la tradizione, restando fedele alla novella di Prosper Mérimée e all’opera di Georges Bizet.

18/3/24 “Emiliano Luccisano – Rivoluzioni al Teatro Brancaccio

18 marzo 2024 ore 21:00

TEATRO BRANCACCIO

Emiliano Luccisano – Rivoluzioni

“È arrivata l’estate. Qualcosa è cambiato ma qualcosa è rimasta uguale, come in n’acconciatura di Malgioglio”
Dopo mesi di isolamenti forzati e convivenze allucinanti, si torna sulle spiagge, agli aperitivi e ai selfie sul bagnasciuga. Come ci vedremo? In forma ma più uniti o ingrassati e con l’ipertensione?


Come se non bastasse, dopo mesi di messaggi virtuali, ricominciano loro: i primi appuntamenti. Saremo ancora capaci? Saremo ancora disponibili? Ma soprattutto, riusciremo a riconoscerci?

E in tutto questo, che c’entrano le Principesse Disney?


L’unica cosa certa, è che conviene ridere insieme ad Emiliano Luccisano, perché per il resto… ce viene a tutti un po’ da piagne!


NOTE
Una tempesta, un uragano, un ciclone, un terremoto, un vulcano…Emiliano è una diga che crolla ed investe come uno tsunami il suo pubblico, tempestandolo di battute. A volte non si finisce di ridere per una battuta, che si comincia già a ridere per un’altra.
Espressione quasi seria, indifferente, come se quello che dicesse fosse nella norma…e invece ci fa ridere, affrontando temi che toccano la vita di tutti i giorni con prorompente ironia.
Un lungo monologo. In agguato, alle sue spalle, ci sono sempre i tre personaggi nati dalla sua fantasia e partoriti (non tutti i mali vengono per nuocere), proprio durante il lockdown.
Questi sketch sono diventati un trend, un tormentone, un appuntamento fisso, sia con i suoi vecchi fans che con i nuovi, che lo hanno conosciuto grazie al web e grazie al passaparola.

Dal 15 al 21/3/24 “Immaginare…” Mostra personale di Eli Gerasimova al Medina Art Gallery

Dal 15 al 21 marzo 2024

MEDINA ART GALLERY – VIA MERULANA, 220

Immaginare…

Mostra personale di

Eli Gerasimova

Chi è Eli Gerasimova?

Eli Gerasimova nasce nel 1985 a Sofia, Bulgaria. Studia design presso il liceo artistico “Sant Lucca”, in seguito si laurea alla New Bulgarian University con specializzazione in scenografia e forme teatrali contemporanee. La sua formazione professionale continua alla The South-West-University “Neofit Rilski” con un master in pedagogia e belle arti. Attualmente è insegnante di Arti Figurative. Fino ad oggi ha realizzato quattro mostre personali e molte sue opere sono in possesso di collezionisti e istituti pubblici.

Immaginare…è il tema della sua mostra d’arte.

Tutte le opere che costituiscono questa mostra sono concepite come provocazione, per permettere alle persone di entrare nel mondo della fantasia, di tornare nel passato, nell’infanzia e sentirsi di nuovo bambini. I soli capaci di dare forza alla fantasia, con la loro mente, trasparente e innocente.

L’idea è di “staccare” gli adulti dalla realtà, troppo conosciuta, sia come ambiente che come forme/oggetti e “trasportarli” in un mondo magico ed immaginario.

Le opere di Eli si possono collocare nel campo della pittura astratta, che le dà la possibilità di rappresentare ed esprimere i suoi sogni e le sue fantasie. Le forme, le linee, i colori, creano composizioni esclusive che mescolano forme geometriche, linee e materie. Si ammira quindi un’opera stratificata ed eclettica, che veicola messaggi segreti e idee. La compattezza e la struttura si costituiscono su tela mediante la tecnica del collage, mix media, tinte acriliche, argilla. Le forme creano movimenti dinamici e armoniosi, nuove spazialità, trasfusione e gioco di colori.

La varietà di materiali ed elementi, esteticamente unite tra loro, creano dinamiche che a prima vista non seguono un racconto, ma sono in equilibrio, ricche di avvenimenti che ci portano in un mondo immaginario.

15/3/24 “La grande menzogna” al Palazzo Merulana

15 marzo 2024 ore 20:00

PALAZZO MERULANA

La grande menzogna

Scritto e diretto da Claudio Fava con David Coco

Il museo, sede della Fondazione Elena e Claudio Cerasi, gestito e valorizzato da Coopculture, è lieto di presentare lo spettacolo “La grande menzogna”, scritto e diretto da Claudio Fava, con David Coco

Lo spettacolo fa parte della rassegna “IN TUTTI I SENSI. Teatro e musica a Palazzo Merulana”.

La “grande menzogna” è il furto di verità che il Paese ha subito sulla morte di Paolo Borsellino, ridotta ormai a un garbuglio di menzogne, finti testimoni, amnesie, sorrisi furbi, processi viziati, infiniti silenzi e sfacciate, sfacciatissime menzogne.

 

Dal14 al 17/3/24 “Meglio stasera” al Teatro Brancaccio

Dal 14 al 17 marzo 2024

TEATRO BRANCACCIO

Stafano De Martino

in

Meglio stasera

quasi one-man show

scritto da Riccardo Cassini e Stefano De Martino. La regia è di Riccardo Cassini. Le scene di Italo Grassi. Luci di Marco Lucarelli. Costumi di Lisa Casillo. Direzione musicale e arrangiamenti di Pino Perris. Le Coreografie sono di Andrea Larossa.

Regia di Riccardo Cassini

13/3/24 “THE VOICE AND THE SOUND OF PINK FLOYD” al Teatro Brancaccio

13 marzo 2024

TEATRO BRANCACCIO

The voice and thr sound of PINK FLOYD

 

Big One Pink Floyd Band. Nati nel 2005, protagonisti di tour italiani ed esteri che li hanno consacrati come migliore tribute band floydiana in Europa, i Big One hanno quattordici anni di attività durante i quali hanno attinto a piene mani dai classici di tutta la produzione dei Pink Floyd, spaziando dal periodo psichedelico dei primi anni ’70 fino agli album più recenti, riproponendo in maniera fedele sonorità e arrangiamenti con i quali David Gilmour, Roger Waters, Syd Barrett, Nick Mason e Rick Wright hanno fatto la storia del rock. Sottolinea De Muzio: “Siamo l’unico gruppo italiano a suonare questo genere nel Nord Europa, questo ci lusinga molto. È il sesto anno che ci chiamano. Siamo diventati un vero riferimento in quei paesi molto diversi dall’Italia, dove la gente conosce molto più in profondità la musica dei Pink Floyd, non vuole ascoltare solo le hit e ama i brani meno conosciuti”.I Big One tornano sul palco con il classico organico a settetto (Leonardo De Muzio, Stefano Freddi, Luigi Signori, Guglielmo Moro, Marco Scotti, Debora Farina e Pamela Perez), con il consueto live-set caratterizzato da un allestimento di suoni, luci e video fedele al clima floydiano, ma soprattutto con il rigore e la passione: “Col passare degli anni miglioriamo sempre il repertorio, per qualità e particolari aggiunti. Ci atteniamo, diversamente da tante cover band, alla vera essenza del gruppo inglese, ai loro migliori live, ai veri Pink Floyd. Mettiamo tanta passione nel fare ciò che proponiamo al pubblico. Non basta rifare le stesse note per essere una tribute band. Oggi ci provano in tanti, hanno capito che c’è un buon ritorno, anche economico, ma pochi ci riescono. Devi averla dentro quella musica e noi modestamente l’abbiamo!”.Vi aspettiamo ai nostri concerti e potrete capire la passione che mettiamo in ciò che facciamo!

Dall’8 al 14/3/24 Ciro Donatelli “Presenze Oscure” al Medina Art Gallery

Dall’8 al 14 marzo 2024

MEDINA ART GALLERY – VIA MERULANA, 220

Ciro Donatelli

Presenze Oscure

L’AMORE PER LA FOTOGRAFIA

Nel cuore della suggestiva Grottaglie, in provincia di Taranto, si cela un talento in fieri, Ciro Donatelli, artista la cui espressione creativa si manifesta attraverso l’obiettivo della fotocamera. La passione per la fotografia di Ciro ha radici profonde, che risalgono al 2016, quando un corso speciale ha innescato il suo viaggio nel mondo dell’arte visiva.

Da quel momento, l’artista ha abbracciato un’ampia gamma di stili e tecniche fotografiche, esplorando le infinite possibilità di questo medium versatile e affascinante. Dalle vedute panoramiche mozzafiato alle scene urbane vivaci: Ciro Donatelli ha saputo catturare l’essenza del suo ambiente circostante con uno sguardo unico e sensibile.

IL LATO OSCURO

Tuttavia, è stato il richiamo del lato oscuro, ispirato dal mondo del cinema horror, a dare forma alla sua identità artistica. Intrigato dalle atmosfere cupe e misteriose proprie del genere, Ciro ha trasformato la sua passione in una fonte inesauribile di ispirazione, dando vita a un corpus di opere uniche e suggestive.

Ricordiamo la mostra “Recurring Nightmares”, la cui genesi risale a un profondo percorso introspettivo che rivela le radici più profonde della sua arte. E le cui opere rappresentano un’immersione nelle profondità dell’animo umano. Un’esplorazione delle fragilità e dei traumi che ci definiscono. Ogni immagine della collezione è permeata da un senso di inquietudine e mistero, invitando lo spettatore a esplorare i recessi più oscuri della mente umana.

UN VIAGGIO NELL’ABBISSO IMMAGINARIO

Attraverso la mostra “Presenze Oscure”, Ciro continua il suo viaggio nell’abisso dell’immaginario. Questa raccolta di fotografie rappresenta un ulteriore passo in avanti nel suo percorso artistico, invitando gli spettatori a confrontarsi con le proprie paure e oscurità interiori.

Tramite un’esperienza visiva avvincente e coinvolgente, l’artista sfida il pubblico a immergersi in un mondo di tensione e suggestione. Ogni immagine racconta una storia, evocando emozioni e riflessioni che si insinuano nella mente e nel cuore dello spettatore, lasciando un’impronta indelebile nella memoria.

Con la sua straordinaria capacità di catturare l’essenza dell’esperienza umana in tutte le sue sfaccettature, Donatelli si conferma come una voce unica nel panorama dell’arte contemporanea, capace di toccare corde profonde e suscitare riflessioni sulla natura dell’esistenza umana.

Martina Raffa

Problemi, notizie ed altro del rione Esquilino di Roma

Il mondo delle reflex

Just another WordPress.com site

Musagete

"Al tempo la sua arte/ All'arte la sua libertà."

appioh

da San Giovanni a Colli Albani

Esquilino's Weblog

Problemi, notizie ed altro del rione Esquilino di Roma

Storie & Archeostorie

Notiziario di storia, arte e archeologia (©2010-)

Gazzetta di Roma

il quotidiano on line di Roma e provincia

Coolture, Associazione culturale

Visite guidate ed aperture speciali a Roma

FraChiEsisteEChiEsiste

«Certa gente è fatta così, deve spremere ogni opera d’arte fino all’ultima goccia e gridarlo ai quattro venti» (E. Jelinek, "La pianista")

romarteblog

FATTI NON FOSTE A VIVER COME BRUTI, MA PER SEGUIR VIRTUTE E CANOSCENZA

Arte e immagine

Art'immagine. Arte è immagine! Arte è immagine? Immagine è arte? Immagin'arte, Immaginare è un'arte.

Roma Singularis

All roads lead to Rome - Alle wegen leiden naar Rome

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA 2006-25.

ROME - THE IMPERIAL FORA: SCHOLARLY RESEARCH & RELATED STUDIES.

RESS Roma

Rete Economia Sociale e Solidale

Del cielo stellato

Il blog di EdiLet - Edilazio Letteraria

Simone Modica

Ricordi, fotografie e viaggi

Il mondo delle reflex

Just another WordPress.com site

Musagete

"Al tempo la sua arte/ All'arte la sua libertà."

appioh

da San Giovanni a Colli Albani

Esquilino's Weblog

Problemi, notizie ed altro del rione Esquilino di Roma

Storie & Archeostorie

Notiziario di storia, arte e archeologia (©2010-)

Gazzetta di Roma

il quotidiano on line di Roma e provincia

Coolture, Associazione culturale

Visite guidate ed aperture speciali a Roma

FraChiEsisteEChiEsiste

«Certa gente è fatta così, deve spremere ogni opera d’arte fino all’ultima goccia e gridarlo ai quattro venti» (E. Jelinek, "La pianista")

romarteblog

FATTI NON FOSTE A VIVER COME BRUTI, MA PER SEGUIR VIRTUTE E CANOSCENZA

Arte e immagine

Art'immagine. Arte è immagine! Arte è immagine? Immagine è arte? Immagin'arte, Immaginare è un'arte.

Roma Singularis

All roads lead to Rome - Alle wegen leiden naar Rome

ROMA ARCHEOLOGIA e RESTAURO ARCHITETTURA 2006-25.

ROME - THE IMPERIAL FORA: SCHOLARLY RESEARCH & RELATED STUDIES.

RESS Roma

Rete Economia Sociale e Solidale

Del cielo stellato

Il blog di EdiLet - Edilazio Letteraria

Simone Modica

Ricordi, fotografie e viaggi