di Giovanni Scifoni musiche originali Luciano Di Giandomenico strumenti antichi Luciano Di Giandomenico | Maurizio Picchiò | Stefano Carloncelli una coproduzione Viola Produzioni – Centro di Produzione teatrale | Teatro Carcano distribuzione Mismaonda
1m³ è uno spazio delimitato, una misura precisa, un confine fisico e simbolico. È la gabbia che ci contiene e la soglia da oltrepassare. In questa creazione di Francesco Gammino, la danza diventa il linguaggio attraverso cui il limite viene esplorato, sfidato e superato.
I danzatori si confrontano con la costrizione di un perimetro imposto, giocando con la tensione tra immobilità e slancio, tra costrizione e libertà. Il corpo, attraverso il movimento, ridefinisce continuamente il proprio spazio, rivelando il potenziale di trasformazione insito nel superamento dei vincoli. In un dialogo dinamico tra gesto e spazio, 1m³ diventa metafora della condizione umana: un invito a riconoscere i propri limiti non come barriere, ma come punti di partenza per nuove possibilità.
Ore 19:30
Open Stage
Nel cuore pulsante di Futuro Roma, l’ultima serata si accende di pura essenza scenica: Open Stage. Un palcoscenico nudo, spoglio di artifici, si fa tela bianca per il movimento, lo spazio e il respiro della danza. Qui, la verità del corpo incontra la luce, senza veli, senza filtri.
Quattro compagnie di prestigio si alternano in un dialogo vibrante tra potenza e poesia: SpellBound Contemporary Ballet con Yes, of course it hurts, un’incisione coreografica firmata da Mauro Astolfi, tra intensità e fragilità. Dalla Portogallo, la Vortice Dance Company porta Chroma, un gioco di contrasti e metamorfosi creato da Cláudia Raquel da Silva Martins e Rafael Paz Carriço. Dalla Germania, la Frantics Dance Company svela Ordinary People, un’indagine sulle sfumature dell’ordinario, dove il gesto si fa racconto. Infine, la Zakuro Company tesse i fili di Hilo, una creazione di Jennifer Rosati e Lorenzo Di Rocco, che intreccia tensione e fluidità in un equilibrio sospeso.
Open Stage è un rito senza scenografie, un incontro senza maschere. Solo la danza, pura e inarrestabile, a chiudere il sipario su questa edizione di Futuro Roma, lasciando il pubblico con il respiro sospeso e il cuore vibrante.
«Quest’anno la [Ritmi Sotterranei] Contemporary Dance Company di Alessia Gatta celebra con orgoglio 25 anni di attività. Un traguardo che segna un percorso di crescita artistica e professionale, ma anche una grande festa per tutti noi che ne facciamo parte. In questi anni, abbiamo costruito insieme una realtà che oggi rappresenta una solida presenza nel panorama nazionale e internazionale. I danzatori fondatori, come Viola Pantano, Gioele Coccia, Vanessa Guidolin, Daniele Toti, Matilde Cortivo e Noemi Dalla Vecchia, hanno dato vita alla compagnia. Oggi, i nuovi membri dell’ensemble, come Francesco Colella, Giovanni Bellucci, Lorenzo Caldarozzi, Samuele Bazzano e Simone Federico, portano avanti il nostro lavoro con passione e impegno. La collaborazione con artisti di grande valore come Marco Ubertini, Giacomo Ferrara, Alessio Mecozzi e Cristian Marras, Cristian Dionisi ha arricchito in modo determinante le nostre produzioni, dando vita a progetti innovativi e interdisciplinari che hanno ampliato la nostra visione e rafforzato l’identità della compagnia. Per onorare questi 25 anni come il risultato di un lavoro collettivo e di una visione artistica chiara e autentica, la serata mette in scena creazioni autoriali firmate dai danzatori e dagli artisti che ne sono stati e ne sono tuttora protagonisti.
[Ritmi Sotterranei] Contemporary Dance Company è una compagnia internazionale di danza contemporanea fondata negli anni 2000 in Italia dalla coreografa Alessia Gatta, che ne cura la direzione artistica. Il suo linguaggio fonde danza contemporanea, hip hop, break dance, teatro-danza e acrobatica, portando in scena spettacoli di forte impatto.
La compagnia ha presentato grandi produzioni come GONG (2024), CROLLI (2021-2023), L’UOMO DAL CERVELLO D’ORO (2017), CONVIVIO (2015) e CEMENTO (2011) in importanti teatri, affermando la propria identità artistica. Parallelamente, lavori come TU (2022), KEEPING WARM (2021) e 8×8=64 (2018) hanno permesso di esplorare nuovi spazi performativi, tra musei, fondazioni e istituti di cultura.
Dal 2008 è ospite in teatri e festival internazionali affascinando non solo il pubblico italiano ma anche le platee di Francia, Belgio, Lituania, Danimarca, Corea del Sud e Cina.
Chiara Poggi e Meredith Kercher non si conoscevano e probabilmente, se avessero potuto evitare l’ineludibile destino di morte che le attendeva, a tradimento, in un giorno qualunque, non si sarebbero mai incontrate. Eppure le vicende che le hanno viste coinvolte come vittime hanno davvero tanto in comune.
Due storie e due inchieste per molti versi speculari, che si intersecano l’una nell’altra all’interno di un labirinto di specchi nel quale entrerà la Dottoressa Roberta Bruzzone, con la competenza e l’occhio esperto della profiler, per fare chiarezza su due degli episodi più neri della cronaca del nostro Paese.
Due casi giudiziari che hanno lasciato dietro di sé una scia di dubbi, che è giunto il momento di affrontare senza mezzi termini. Torneremo sulla scena del crimine,
ripercorreremo le indagini svolte analizzando i fatti in modo oggettivo e implacabile, depurandoli dalle scorie delle false insinuazioni, degli errori investigativi e delle (troppe) parole buttate al vento, che spesso affollano le inchieste giudiziarie da prima pagina.
Borzacchiello torna a teatro con uno spettacolo unico che unisce formazione, intrattenimento e magia.
Un monologo formativo che fonde intrattenimento e crescita personale, per imparare divertendosi e portare nella vita reale strumenti pratici per migliorare comunicazione, relazioni e risultati, sia in ambito personale che professionale.
Angelo Duro torna con uno spettacolo nuovo di zecca “Ho tre belle notizie” (questo è il quarto e sarà prodotto dalla sua società, la Da Solo Produzioni) e torna per darci non una ma ben ‘tre belle notizie’. E noi non vediamo l’ora di conoscerle non avendo neppure idea di cosa potrà attenderci questa volta.
Sul palco, #FrancescoCicchella ci regala un’esibizione unica, un mix esplosivo di sketch esilaranti, performance indimenticabili e momenti di grande emozione, tutti caratterizzati dal suo inconfondibile talento comico.
Dopo più di dieci anni, con un’identità artistica maturata e sviluppata singolarmente, Katia Follesa e Valeria Graci tornano insieme in questo spettacolo come Katia & Valeria. E’ l’occasione per riportare sul palco i loro personaggi più famosi, ma anche per raccontare le donne che sono diventate, cosa le ha divise e come e perché si sono ritrovate. Tutto ovviamente alla loro maniera, fra confessioni imbarazzanti, rivelazioni inaspettate e colpi di scena. Un corpo di ballo le accompagna in “mini-musical” in cui rievocano ballando e cantando i momenti più significativi della loro carriera come Katia & Valeria. Insomma, Katia Follesa e Valeria Graci come non le avete mai viste e sentite.
Francesco De Carlo torna in scena con uno spettacolo di stand up comedy completamente inedito, tutto incentrato sulla storia di Roma Antica. Una sensazionale galoppata nel tempo, dalla fondazione della città alla caduta dell’Impero, attraverso gloria e decadenza, sfarzo imperiale e aneddoti quotidiani. Più di 1000 anni di grandi uomini e piccole debolezze umane, dalla leggenda di Romolo e Remo alla monarchia dei sette re, dai processi di Cicerone al sexgate tra Cesare e Cleopatra, dalle parole di Seneca alla cancel culture su Nerone. Quello che sta accadendo a noi è già accaduto agli antichi romani, che hanno affrontato problemi contemporanei come l’integrazione razziale, la gestione del traffico, la raccolta dei rifiuti e gli scandali sessuali di quegli zozzoni degli imperatori. Hanno sperimentato il populismo, la propaganda, la corruzione. E ancora diritti civili, fake news e bodyshaming. Una civiltà che ha conquistato il mondo ed è crollata in tempi di guerre, pandemie, cambiamento climatico. Perché i Romani non ci hanno lasciato solo il calendario, le strade o le parole che usiamo ancora. Roma è un libro aperto: le pagine saranno un po’ rovinate, ma si sono conservate fino a oggi per mostrarci un passato che non possiamo ignorare, se non vogliamo fare una finaccia. Un viaggio raccontato solo con un microfono e il linguaggio diretto della stand up comedy. Perché la storia di Roma è fondamentale e necessaria, oscena e violenta, ma anche molto divertente. Ed è per questo che ce la racconta un comico. Lo spettacolo è in italiano