GIORGIO PANARIELLO con il nuovo show “E SE DOMANI…”, un racconto ironico e pungente del suo personalissimo “viaggio nel futuro”. Lo spettacolo inizia proprio con Panariello che viene ricatapultato al giorno d’oggi dopo essere stato scelto insieme ad altri personaggi (solo al pubblico in teatro svelerà chi sono) per andare a scoprire cosa ci riserva il futuro di cui tanto si parla.
Giorgio sembra essere l’unico ad essere tornato da questo viaggio e attraverso nuovi personaggi, aneddoti, musica e trovate tecnologiche farà viaggiare con la fantasia anche tutto il pubblico in teatro. Un nuovo show dell’inimitabile Giorgio Panariello che ancora una volta ci darà un assaggio del suo sguardo sul mondo e sui temi più attuali attraverso la sua ironia.
Dopo il travolgente successo delle date invernali di “AVANGUARDIA PURA”, lo spettacolo che ha conquistato il pubblico con sold out in tutta Italia, CAMIHAWKE e GUGLIELMO SCILLA sono pronti a tornare sul palco con nuovi appuntamenti, prodotti da Vivo Concerti, in programma per ottobre 2025.
Lo scorso 13 marzo si è conclusa la tournée di “AVANGUARDIA PURA“, il primo tour teatrale che ha visto protagonisti Camihawke e Guglielmo Scilla. Lo spettacolo ha registrato vendite da record, con oltre 15.000 biglietti venduti nelle prime 24 ore e numerose date sold out, tra cui quelle di Torino, Roma, Milano e Bologna. Camihawke e Guglielmo Scilla sono pronti per tornare sul palco con nuovi appuntamenti, continuando a divertire il pubblico con la loro comicità imprevedibile.
Con “AVANGUARDIA PURA” Camihawke e Guglielmo Scilla stravolgono gli schemi e reinventano il modo di far ridere, sorprendendo e superando i propri limiti. Sul palco sperimentano, giocano con le aspettative e dimostrano che il cambiamento può essere la chiave dell’ironia.
Pierluca Mariti, conosciuto online anche come @piuttosto_che, torna al Teatro Brancaccio in Grazie per la domanda con un monologo comico dopo il tour del suo primo spettacolo Ho fatto il Classico, che tra il 2022 e il 2023 ha raggiunto le cinquanta repliche con innumerevoli sold out tra Italia ed Europa. Pierluca è finalmente andato in terapia, ed è mai possibile che certe riflessioni le tenga solo per le quattro mura dello studio dello psicologo? Ma quando mai.
Grazie per la domanda è un viaggio attraverso vicende personali ed esperienze collettive, viste ovviamente attraverso la lente dell’ironia, alla ricerca della conoscenza di sé e di una certa leggerezza nell’affrontare piccole e grandi nevrosi quotidiane. Tra stress da vita adulta e ricordi di infanzia, dinamiche famigliari senza tempo e nuove sfide per un artista in ascesa, tentativi di cambiare e consapevolezze di doversi accettare per come si è, Pierluca prova a mettere ordine ai pensieri e a raccontare ciò che normalmente non porta sugli schermi dei social. Se Ho fatto il Classico era un percorso nella letteratura alla ricerca di una chiave di attualità dopo due anni di pandemia e nuova normalità, Grazie per la domanda è invece un racconto personale, una lunga seduta di analisi senza l’analista, una confessione a cuore aperto e senza sconti: finalmente Pierluca fa il suo ritorno sul palco, atteso da tempo.
Almeno da lui medesimo.
Pierluca Mariti, comico classe 1989, ha un passato da giurista pentito e manager in una multinazionale. Alla soglia dei trent’anni, poco prima della pandemia, ha deciso di rispolverare la sua mai sopita passione, l’intrattenimento, prima con la stand up comedy, poi sul proprio profilo Instagram @piuttosto_che. Nel 2021 ha portato il monologo È da femmina! al Ted X di Ferrara e, da agosto dello stesso anno, il suo spettacolo comico Ho fatto il Classico in un lungo tour sempre sold out che ha toccato anche le maggiori città europee. A settembre2023 è uscito il suo primo romanzo, Niente di che, edito da Rizzoli.
di Giovanni Scifoni musiche originali Luciano Di Giandomenico strumenti antichi Luciano Di Giandomenico | Maurizio Picchiò | Stefano Carloncelli una coproduzione Viola Produzioni – Centro di Produzione teatrale | Teatro Carcano distribuzione Mismaonda
1m³ è uno spazio delimitato, una misura precisa, un confine fisico e simbolico. È la gabbia che ci contiene e la soglia da oltrepassare. In questa creazione di Francesco Gammino, la danza diventa il linguaggio attraverso cui il limite viene esplorato, sfidato e superato.
I danzatori si confrontano con la costrizione di un perimetro imposto, giocando con la tensione tra immobilità e slancio, tra costrizione e libertà. Il corpo, attraverso il movimento, ridefinisce continuamente il proprio spazio, rivelando il potenziale di trasformazione insito nel superamento dei vincoli. In un dialogo dinamico tra gesto e spazio, 1m³ diventa metafora della condizione umana: un invito a riconoscere i propri limiti non come barriere, ma come punti di partenza per nuove possibilità.
Ore 19:30
Open Stage
Nel cuore pulsante di Futuro Roma, l’ultima serata si accende di pura essenza scenica: Open Stage. Un palcoscenico nudo, spoglio di artifici, si fa tela bianca per il movimento, lo spazio e il respiro della danza. Qui, la verità del corpo incontra la luce, senza veli, senza filtri.
Quattro compagnie di prestigio si alternano in un dialogo vibrante tra potenza e poesia: SpellBound Contemporary Ballet con Yes, of course it hurts, un’incisione coreografica firmata da Mauro Astolfi, tra intensità e fragilità. Dalla Portogallo, la Vortice Dance Company porta Chroma, un gioco di contrasti e metamorfosi creato da Cláudia Raquel da Silva Martins e Rafael Paz Carriço. Dalla Germania, la Frantics Dance Company svela Ordinary People, un’indagine sulle sfumature dell’ordinario, dove il gesto si fa racconto. Infine, la Zakuro Company tesse i fili di Hilo, una creazione di Jennifer Rosati e Lorenzo Di Rocco, che intreccia tensione e fluidità in un equilibrio sospeso.
Open Stage è un rito senza scenografie, un incontro senza maschere. Solo la danza, pura e inarrestabile, a chiudere il sipario su questa edizione di Futuro Roma, lasciando il pubblico con il respiro sospeso e il cuore vibrante.
«Quest’anno la [Ritmi Sotterranei] Contemporary Dance Company di Alessia Gatta celebra con orgoglio 25 anni di attività. Un traguardo che segna un percorso di crescita artistica e professionale, ma anche una grande festa per tutti noi che ne facciamo parte. In questi anni, abbiamo costruito insieme una realtà che oggi rappresenta una solida presenza nel panorama nazionale e internazionale. I danzatori fondatori, come Viola Pantano, Gioele Coccia, Vanessa Guidolin, Daniele Toti, Matilde Cortivo e Noemi Dalla Vecchia, hanno dato vita alla compagnia. Oggi, i nuovi membri dell’ensemble, come Francesco Colella, Giovanni Bellucci, Lorenzo Caldarozzi, Samuele Bazzano e Simone Federico, portano avanti il nostro lavoro con passione e impegno. La collaborazione con artisti di grande valore come Marco Ubertini, Giacomo Ferrara, Alessio Mecozzi e Cristian Marras, Cristian Dionisi ha arricchito in modo determinante le nostre produzioni, dando vita a progetti innovativi e interdisciplinari che hanno ampliato la nostra visione e rafforzato l’identità della compagnia. Per onorare questi 25 anni come il risultato di un lavoro collettivo e di una visione artistica chiara e autentica, la serata mette in scena creazioni autoriali firmate dai danzatori e dagli artisti che ne sono stati e ne sono tuttora protagonisti.
[Ritmi Sotterranei] Contemporary Dance Company è una compagnia internazionale di danza contemporanea fondata negli anni 2000 in Italia dalla coreografa Alessia Gatta, che ne cura la direzione artistica. Il suo linguaggio fonde danza contemporanea, hip hop, break dance, teatro-danza e acrobatica, portando in scena spettacoli di forte impatto.
La compagnia ha presentato grandi produzioni come GONG (2024), CROLLI (2021-2023), L’UOMO DAL CERVELLO D’ORO (2017), CONVIVIO (2015) e CEMENTO (2011) in importanti teatri, affermando la propria identità artistica. Parallelamente, lavori come TU (2022), KEEPING WARM (2021) e 8×8=64 (2018) hanno permesso di esplorare nuovi spazi performativi, tra musei, fondazioni e istituti di cultura.
Dal 2008 è ospite in teatri e festival internazionali affascinando non solo il pubblico italiano ma anche le platee di Francia, Belgio, Lituania, Danimarca, Corea del Sud e Cina.
Chiara Poggi e Meredith Kercher non si conoscevano e probabilmente, se avessero potuto evitare l’ineludibile destino di morte che le attendeva, a tradimento, in un giorno qualunque, non si sarebbero mai incontrate. Eppure le vicende che le hanno viste coinvolte come vittime hanno davvero tanto in comune.
Due storie e due inchieste per molti versi speculari, che si intersecano l’una nell’altra all’interno di un labirinto di specchi nel quale entrerà la Dottoressa Roberta Bruzzone, con la competenza e l’occhio esperto della profiler, per fare chiarezza su due degli episodi più neri della cronaca del nostro Paese.
Due casi giudiziari che hanno lasciato dietro di sé una scia di dubbi, che è giunto il momento di affrontare senza mezzi termini. Torneremo sulla scena del crimine,
ripercorreremo le indagini svolte analizzando i fatti in modo oggettivo e implacabile, depurandoli dalle scorie delle false insinuazioni, degli errori investigativi e delle (troppe) parole buttate al vento, che spesso affollano le inchieste giudiziarie da prima pagina.
Borzacchiello torna a teatro con uno spettacolo unico che unisce formazione, intrattenimento e magia.
Un monologo formativo che fonde intrattenimento e crescita personale, per imparare divertendosi e portare nella vita reale strumenti pratici per migliorare comunicazione, relazioni e risultati, sia in ambito personale che professionale.