Il titolo, Come una catapulta, è già divertente di suo. Ma non basta. Perché Herbert Ballerina ci parla di mille (e una) cose, a ruota libera, con il suo stile dimesso ma terribilmente ironico. La verità è che nessuno di noi/voi è pronto per questo spettacolo: tra scatoloni di ogni dimensione disseminati sul palco e un immancabile busto di Fred Bongusto, Herbert ci apre la mente su temi come il Molise (che esiste davvero!), i tatuaggi di coppia, i traslochi, i riflettori (o erano le riflessioni?), gli architetti satanici, i medici e gli psicologi allucina(n)ti, gli amici pelosetti (animali, chiaro!), i documentaristi mancati e Robocop in analisi. E ancora, sferzate di istrionismo su personaggi famosi come Michael Jordan, Elon Musk, Will Smith, Pablo Picasso. Insomma, un mosaico di assurdità ordinarie e quotidiane, tanto divertenti quanto realistiche. Raccontate come solo Herbert sa fare: strappando risate, dall’inizio alla fine. In pratica, se avete voglia di essere catapultati nell’orbita del sano divertimento o degli esilaranti nonsense, Herbert è l’uomo giusto per voi e questo è decisamente il vostro spettacolo!
Dopo anni di irriverenza radiofonica, La Zanzara di Giuseppe Cruciani e David Parenzo sbarca nei teatri con uno show senza filtri, prodotto da Paolo Ruffini per VERA Produzione. Un mix esplosivo tra talk show e happening live, dove politica, costume e provocazione si fondono in un’esperienza caustica e imprevedibile. Ospiti a rotazione e un pubblico protagonista rendono ogni serata unica. Per chi ama la libertà di parola… senza censure.
Visual Director / Costumi e scene: Manal AlDowayan | Idea narrativa: Manal AlDowayan & Akram Khan Musica, composizione e paesaggio sonoro: Aditya Prakash | Sound Designer: Gareth Fry | Lighting Designer: Zeynep Kepekli | Collaboratore creativo/ Coach: Mavin Khoo | Drammaturgo: Blue Pieta | Direttori delle prove: Charlotte Pook, Angela Towler e Chris Tudor
Musicisti (nella composizione registrata): Aditya Prakash, Loulwa Al Sharif, Sushma Soma, Ananya Ashok, Melanie Pappenheim, Sohini Alam, London Bulgarian Choir, Zafer Tawil, M Vijay, N Rajan, N. Deepan, Dimitris Menexopoulos, Amal Waqar, Zafer Tawil, Naseem Alatrash, Layth Sidiqi, Megan Shung, Guhan Venkataraman, Jay Julio, Megan Shung, Isaac Alderson, V. Prakash Ilayaraja, Ayesh Hodayban Alkhamaaly AlEnezi, Maged Ahmed ElAtiek, Tarek Saleh ElAtiek, Sultan Gaber El Alawi e Haitham Ahmed Mohamed.
Angelo Duro torna con uno spettacolo nuovo di zecca “Ho tre belle notizie” (questo è il quarto e sarà prodotto dalla sua società, la Da Solo Produzioni) e torna per darci non una ma ben ‘tre belle notizie’. E noi non vediamo l’ora di conoscerle non avendo neppure idea di cosa potrà attenderci questa volta.
Coordinamento artistico RACHELE CASALI | al pianoforteCLAUDIA CAMPOLONGO
Regia di LAMBERTO GIANNINI
Dopo lo straordinario successo di UP&Down, in scena per oltre cinque anni nei teatri di tutta Italia, con più di 180 repliche e 120mila biglietti venduti, tornano sul palcoscenico Paolo Ruffini e gli attori della Compagnia Mayor Von Frinzius, con il nuovo e imperdibile spettacolo DIN NON GIÙ.
Un concentrato di spregiudicata ironia e brillante improvvisazione, in questa nuova edizione che punta a superare il trionfo della precedente.
Mentre con UP&Down si compiva un’indagine sull’amore, con Din Don Down si vogliono sfidare i confini del politicamente corretti e approcciarsi ad un nuovo grande concetto: quello d Dio, a prescindere dalle forme o le sembianze in cui ciascuno possa riconoscerlo.
La ricetta è sempre la stessa: un accadendo comico, senza regole, che sovverte il senso più profondo di ciò che ci ostiniamo a definire “normale”, che sorprende e incanta, tra comicità, disobbedienza e tenerezza.
In scena il carismatico Paolo Ruffini che resiste alle incursioni sfrenate degli attori con disabilità della Compagnia Mayor Von Frinzius, accompagnato dalle note di Claudia Campolongo al pianoforte
Dopo anni di irriverenza radiofonica, La Zanzara di Giuseppe Cruciani e David Parenzo sbarca nei teatri con uno show senza filtri, prodotto da Paolo Ruffini per VERA Produzione. Un mix esplosivo tra talk show e happening live, dove politica, costume e provocazione si fondono in un’esperienza caustica e imprevedibile. Ospiti a rotazione e un pubblico protagonista rendono ogni serata unica. Per chi ama la libertà di parola… senza censure.
GIORGIO PANARIELLO con il nuovo show “E SE DOMANI…”, un racconto ironico e pungente del suo personalissimo “viaggio nel futuro”. Lo spettacolo inizia proprio con Panariello che viene ricatapultato al giorno d’oggi dopo essere stato scelto insieme ad altri personaggi (solo al pubblico in teatro svelerà chi sono) per andare a scoprire cosa ci riserva il futuro di cui tanto si parla.
Giorgio sembra essere l’unico ad essere tornato da questo viaggio e attraverso nuovi personaggi, aneddoti, musica e trovate tecnologiche farà viaggiare con la fantasia anche tutto il pubblico in teatro. Un nuovo show dell’inimitabile Giorgio Panariello che ancora una volta ci darà un assaggio del suo sguardo sul mondo e sui temi più attuali attraverso la sua ironia.
Dopo il travolgente successo delle date invernali di “AVANGUARDIA PURA”, lo spettacolo che ha conquistato il pubblico con sold out in tutta Italia, CAMIHAWKE e GUGLIELMO SCILLA sono pronti a tornare sul palco con nuovi appuntamenti, prodotti da Vivo Concerti, in programma per ottobre 2025.
Lo scorso 13 marzo si è conclusa la tournée di “AVANGUARDIA PURA“, il primo tour teatrale che ha visto protagonisti Camihawke e Guglielmo Scilla. Lo spettacolo ha registrato vendite da record, con oltre 15.000 biglietti venduti nelle prime 24 ore e numerose date sold out, tra cui quelle di Torino, Roma, Milano e Bologna. Camihawke e Guglielmo Scilla sono pronti per tornare sul palco con nuovi appuntamenti, continuando a divertire il pubblico con la loro comicità imprevedibile.
Con “AVANGUARDIA PURA” Camihawke e Guglielmo Scilla stravolgono gli schemi e reinventano il modo di far ridere, sorprendendo e superando i propri limiti. Sul palco sperimentano, giocano con le aspettative e dimostrano che il cambiamento può essere la chiave dell’ironia.
Pierluca Mariti, conosciuto online anche come @piuttosto_che, torna al Teatro Brancaccio in Grazie per la domanda con un monologo comico dopo il tour del suo primo spettacolo Ho fatto il Classico, che tra il 2022 e il 2023 ha raggiunto le cinquanta repliche con innumerevoli sold out tra Italia ed Europa. Pierluca è finalmente andato in terapia, ed è mai possibile che certe riflessioni le tenga solo per le quattro mura dello studio dello psicologo? Ma quando mai.
Grazie per la domanda è un viaggio attraverso vicende personali ed esperienze collettive, viste ovviamente attraverso la lente dell’ironia, alla ricerca della conoscenza di sé e di una certa leggerezza nell’affrontare piccole e grandi nevrosi quotidiane. Tra stress da vita adulta e ricordi di infanzia, dinamiche famigliari senza tempo e nuove sfide per un artista in ascesa, tentativi di cambiare e consapevolezze di doversi accettare per come si è, Pierluca prova a mettere ordine ai pensieri e a raccontare ciò che normalmente non porta sugli schermi dei social. Se Ho fatto il Classico era un percorso nella letteratura alla ricerca di una chiave di attualità dopo due anni di pandemia e nuova normalità, Grazie per la domanda è invece un racconto personale, una lunga seduta di analisi senza l’analista, una confessione a cuore aperto e senza sconti: finalmente Pierluca fa il suo ritorno sul palco, atteso da tempo.
Almeno da lui medesimo.
Pierluca Mariti, comico classe 1989, ha un passato da giurista pentito e manager in una multinazionale. Alla soglia dei trent’anni, poco prima della pandemia, ha deciso di rispolverare la sua mai sopita passione, l’intrattenimento, prima con la stand up comedy, poi sul proprio profilo Instagram @piuttosto_che. Nel 2021 ha portato il monologo È da femmina! al Ted X di Ferrara e, da agosto dello stesso anno, il suo spettacolo comico Ho fatto il Classico in un lungo tour sempre sold out che ha toccato anche le maggiori città europee. A settembre2023 è uscito il suo primo romanzo, Niente di che, edito da Rizzoli.