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5/3/26 “Barrilete cosmico/ Maradona pedagogista” al Teatro Basilica

5 marzo 2026

TEATRO BASILICA

Barrilete cosmico / Maradona pedagogista

 

Descrizione

Qual è il gol più bello della storia del calcio? Molti forse risponderebbero quello di Diego Armando Maradona durante i mondiali del 1986 contro l’Inghilterra. Maradona scarta mezza squadra e infila in rete, raddoppiando il vantaggio dopo il gol con “la mano di Dio”.

Ma quel gol non è solo un gesto atletico e artistico, è anche una grande lezione sull’origine del talento e sul senso dell’educazione. È Maradona stesso a spiegarlo. E siamo noi a poter seguire il suo commento, ripercorrendo la storia dell’Argentina, prima e durante e dopo la dittatura, e capendo insieme quanto ogni capolavoro come ogni riscatto nasca dalla dedizione e dal coraggio.

Crediti Artistici

di e con Christian Raimo

disegno luci Matteo Ziglio

produzione del Gruppo della Creta

Date

5 marzo 2026, ore 21:00
20 aprile 2026, ore 21:00

Prezzo

✦ Intero: 18€ ✦ Online: 15€ ✦ Ridotto: 12€

Biglietti

Teatro Basilica

Piazza di Porta San Giovanni, 10 Roma

Tel. +39 392 976 8519

Email: info@teatrobasilica.com

2/3/26 “Italianesi” Proiezione del film e spettacolo teatrale al Teatro Basilica

2 marzo 2026  ore 19:00

TEATRO BASILICA

Italianesi

Proiezione del fil e spettacolo teatrale

Descrizione

Una pagina sconosciuta della Storia italiana ed europea. Alla fine della seconda guerra mondiale, circa 25.000 italiani tra soldati e civili rimangono intrappolati in Albania con l’avvento della dittatura, costretti a vivere in un clima di terrore e oggetto di violente persecuzioni. La maggior parte di loro viene rimpatriata fino al 1955, ma diverse centinaia vi resteranno bloccati, i più nella società civile, alcuni internati, come il nostro protagonista, uno dei tanti figli di genitori italiani e albanesi. Vive in un alloggio circondato da filo spinato, controllato dalla polizia segreta del regime, sottoposto a interrogatori, appelli quotidiani e lavori forzati. Solo alla caduta del regime nel 1991, dopo quarant’anni vissuti nel sogno del padre e dell’Italia, conosce la libertà e raggiunge l’Italia alla ricerca del padre. Come lui, circa quattrocento cittadini italiani e loro discendenti vengono rimpatriati nello stesso anno dal Governo italiano, convinti di essere accolti come eroi ma paradossalmente condannati a essere italiani in Albania e albanesi in Italia.

Crediti Artistici

drammaturgia, regia e interpretazione Saverio La Ruina

musiche originali Roberto Cherillo

contributo alla drammaturgia Monica De Simone

disegno luci Dario De Luca

organizzazione e distribuzione Egilda Orrico

amministrazione Tiziana Covello

produzione Scena Verticale

Date

2 marzo 2026, ore 19:00 proiezione | ore 21:00 spettacolo
Proiezione a ingresso gratuito, lo spettacolo a pagamento

Prezzo

Proiezione gratuita
Spettacolo: ✦ Intero: 18€ ✦ Online: 15€ ✦ Ridotto: 12

Biglietti

Teatro Basilica

Piazza di Porta San Giovanni, 10 Roma

Tel. +39 392 976 8519

Email: info@teatrobasilica.com

Dal 19 al 22/2/26 “Chi ha ucciso mio padre” al Teatro Basilica

Dal 19 al 22 febbraio 2026

TEATRO BASILICA

Chi ha ucciso mio padre

 

Descrizione

Il ’68 i padri li voleva uccidere – così si diceva. Quarant’anni dopo, nelle pagine di un testo

dettato, sono parole dello stesso Édouard Louis, non dalle esigenze della letteratura, ma da

quelle della necessità e dell’urgenza – da quelle del fuoco – uno scrittore di 26 anni si mette in caccia degli assassini del padre e li scopre tra i dominanti, ma soprattutto rimette all’ordine del giorno della scrittura le vite di cui nessuno vuole più sentir parlare, le nude vite di coloro a cui il potere toglie qualunque protezione. Il miracolo è che questo atto d’accusa non rende meno toccante la kafkiana “lettera al padre” in cui il figlio dà ripetutamente del tu all’uomo che per anni gli ha negato ogni confronto, eludendo in tal modo il confronto con sé stesso. Cercandolo e trovandolo dove lui non sa nemmeno di essere, nelle profondità di una vocazione subito espropriata dalle dure leggi di una condizione sociale che da sempre è anche un’ideologia, un aspetto della dominazione. Che sia la parola rivoluzione – detta dal padre – l’ultima parola del testo può far riflettere: una fortissima inquietudine corrode il cuore della Francia profonda (e non solo).

Ma è più interessante chiedersi cosa è accaduto nel frattempo. E cosa è accaduto Louis lo

racconta, quasi fiabescamente in una pagina di questo dialogo per voce sola: «Un giorno, in

autunno – scrive – erano stati aumentati di quasi cento euro gli aiuti per il nuovo anno

scolastico. Erano versati ogni anno alle famiglie per aiutarle a comprare la cancelleria, i quaderni, le cartelle. Eri pazzo di gioia, avevi gridato in soggiorno: andiamo al mare, e siamo andati in sei nella nostra macchina da cinque…Tutto il giorno è stato una festa. Non ho mai visto le famiglie che hanno tutto andare al mare per festeggiare una decisione politica, perché la politica per loro non cambia quasi nulla».

La vera differenza, in questo scarno e incisivo racconto di un padre e di un figlio rispetto a quelli che si sono succeduti nella storia della letteratura, sta proprio nella scena in cui si svolge: dentro una classe operaia ormai condannata all’obsolescenza dalla voga liberista dove un figlio omosessuale se la deve vedere con un padre ossessionato dal maschile e dalla consapevolezza di essere a sua volta un emarginato, un dominato, un perdente, proprio come le persone che più odia e a cui più teme di rassomigliare, gli arabi, le donne, gli effeminati. C’è una premessa, una definizione che Louis versa sul suo racconto come un liquido di contrasto che lo fa cambiare di colore: alla domanda su cosa significhi per lei la parola razzismo – scrive colui che anche da scrittore resta un allievo spirituale della sociologia di Pierre Bourdieu – l’intellettuale americana Ruth Gilmore risponde che il razzismo «è l’esposizione di certe popolazioni a una morte prematura».

È una definizione che nel seguito del racconto è destinata a esplodere come una carica a

rilascio lento, con una violenza di denuncia e con una forza vendicatrice a cui la letteratura

sembra aver da tempo rinunciato: il padre viene consegnato a una morte prematura non da

un precario sé stesso che non ha mai avuto la possibilità di illuminare, ma dalle leggi e dalle

regole di un potere che ha smesso di guardare in faccia le persone che espelle quando sono di troppo.

Scrittore che visibilmente guarda al teatro, Édouard Louis è diventato un logico passaggio

verso una drammaturgia performativa che guarda sempre di più alla letteratura: abituati per

anni a portare in scena le nostre parole e il nostro vissuto – distillati attraverso il lungo percorso di prove – abbiamo scelto di affidarci al testo di un altro con cui condividiamo alcune affinità fondamentali. A cominciare, ovviamente, dalla relazione tra vita e finzione. E per compiere un’altra tappa nella ricerca sui legami tra figura e sfondo, tra esperienza singolare ed esperienza collettiva. Scegliendo Francesco Alberici come interprete abbiamo cercato la massima distanza possibile dal mimetismo con la voce che in Chi ha ucciso mio padre parla in prima persona. Non è nella somiglianza che abbiamo cercato un piano di verità tra questa storia e il pubblico, ma nella possibilità, aperta dalla didascalia iniziale del testo di raccontare la storia di tutti noi attraverso una storia di uno solo.

 
 
Crediti Artistici

testo Edouard Louis

regia Daria Deflorian e Antonio Tagliarini

con Francesco Alberici, Premio Ubu 2021 per il Miglior attore/performer under 35

traduzione Annalisa Romani edita da Bompiani / Giunti Editore S.p.A.

adattamento italiano Francesco Alberici, Daria Deflorian, Antonio Tagliarini

collaborazione all’adattamento Attilio Scarpellini

costumi Metella Raboni

assistenza alla regia Chiara Boitani

collaborazione artistica Andrea Pizzalis

per INDEX Valentina Bertolino, Francesco Di Stefano, Silvia Parlani

una produzione INDEX, A.D., Teatro di Roma – Teatro Nazionale, Emilia Romagna Teatro Fondazione, TPE-Teatro Piemonte Europa / Festival delle Colline Torinesi, FOG Triennale Milano Performing Arts

con il supporto di MiC – Ministero della Cultura

Qui a tué mon pére, © 2018, Edouard Louis All rights reverved Edouard Louis

Chi ha ucciso mio padre, © 2019, traduzione di Annalisa Romani, Giunti Editore S.p.A./Bompiani

Date

dal 19 al 21 febbraio 2026, ore 21:00
22 febbraio 2026, ore 16:30

Prezzo

✦ Intero: 18€ ✦ Online: 15€ ✦ Ridotto: 12€

 

Teatro Basilica

Piazza di Porta San Giovanni, 10 Roma

Tel. +39 392 976 8519

Email: info@teatrobasilica.com

16/2/26 Rassegna On stage – Letture americane “Consenso” al Teatro Basilica

16 febbraio 2026 dalle ore 21:00

TEATRO BASILICA

Rassegna

On Stage – Letture Americane

Consenso

 
Descrizione

Una serie dedicata al teatro americano indipendente, in un momento storico in cui la libertà di espressione – garantita dal Primo Emendamento della Costituzione – viene sempre più spesso messa in discussione, se non apertamente negata.

La rassegna dà voce a drammaturghi e artisti che, attraverso il teatro, continuano a interrogare la società e a difendere il diritto a esprimersi liberamente.

A curarla è KIT Italia di Roma, realtà specializzata nella traduzione e nell’adattamento per sopratitoli di testi teatrali in lingua inglese. Partner del progetto sono Kairos Italy Theater di New York e il Teatro Basilica, che ne è anche il produttore e ospita la serie. Le traduzioni dei testi sono state prodotte da OnStage! Festival in collaborazione con il Dipartimento di Lingue Letterature e Culture Straniere dell’Università Roma Tre.

OnStage! Festival è stato fondato nel 2019 da KIT Italia, The International Theatre e Kairos Italy Thater in collaborazione con MThI.

Programma:

  • 9 dicembre 2025: “Lost and Found” di Kaaron Briscoe, a cura di Giordana Morandini / Zio Albert Produzioni, Traduzione Aurora Tosatti*

  • 19 gennaio 2026: “Battezzati fino al midollo” (titolo originale “Baptized to the bone”) di Dave Johnson, a cura di Fucina 0, Traduzione Claudia Bedetta*

  • 16 febbraio 2026: “Consenso” (titolo originale “Consent”) di Frank J. Avella, a cura di Gruppo della Creta, Traduzione Donatella Codonesu

  • 9 marzo 2026: “Actually, we’re Fucked!” di Matt Williams – a cura di Gruppo della Creta, regia di Meghan Finn Traduzione Claudia Zerilli*

*Traduzioni a cura di OnStage! festival in collaborazione con Università Roma Tre, Dipartimento di Lingue Letterature e Culture Straniere

Date

9 dicembre 2025: ore 19:30
19 gennaio 2026, ore 21:00
16 febbraio 2026, ore 21:00
9 marzo 2026, ore 21:00

Prezzo

✦ Biglietto unico a 5€

 
Crediti Artistici

rassegna a cura di KIT Italia, Kairos Italy Theater e Gruppo della Creta

nell’ambito di OnStage! 2025-2026 Festival di Teatro Americano

letture a cura di Gruppo della Creta e Matteo Baronchelli

produzione Gruppo della Creta

con il sostegno del Ministero della Cultura

Dal 13/2 al 31/3/26 “Chiacchiericcio” Mostra di Stefania Fabrizi presso TraLeVolte APS

Dal 13 febbraio al 31 marzo 2026

TraLeVolte APS

“CHIACCHIERICCIO” 

di Stefania Fabrizi
a cura di Carmine Sorrentino

Inaugurazione venerdì 13 febbraio 2026 ore 18:00

L’Associazione di promozione sociale TRAleVOLTE è lieta di invitarvi venerdì 13 febbraio ore 18:00 alla mostra personale di Stefania Fabrizi dal titolo “Chiacchiericcio”, a cura di Carmine Sorrentino che si svolgerà presso gli spazi dell’Associazione in Roma.

Ci sono voci che non cercano risposta, parole che rimbalzano come palline di vetro in una stanza senza finestre. È il chiacchiericcio: il rumore di fondo dell’anima contemporanea, un coro disordinato che pretende attenzione senza mai offrire ascolto.

Sul primo velo i volti si cercano, si sfiorano, si parlano addosso. Bocche sospese nel gesto eterno del dire, sguardi che non si incontrano mai davvero.

È una folla senza corpo, un mercato di pensieri consumati, la mente che si moltiplica fino a perdersi. Come nei bar, come per strada, come dentro di noi quando il silenzio fa paura.

Papa Francesco lo ha chiamato peste: il chiacchiericcio infetta, scava, distrae, sottrae profondità alle cose vere.

Sul secondo velo il mondo tace. Un neonato galleggia nel mare come in un grembo originario. Intorno, i pesci — creature del silenzio — scivolano in una lingua che non ferisce, non interrompe, non pretende.

Qui il rumore si dissolve. La parola non è ancora nata e proprio per questo la vita è intera.

Resta il tempo lento della creazione. Resta il respiro: un velo che entra, uno che esce.

Nel mezzo si apre un passaggio. Da una parte il mondo che parla senza sapere, dall’altra il mare che tace e genera. Attraversarlo significa scegliere se restare eco o tornare voce.

Nel mezzo si tende la nostra scelta quotidiana: restare prigionieri del frastuono o attraversare il silenzio per tornare a nascere e ascoltare ciò che davvero siamo.

Stefania Fabrizi è nata a Roma dove vive e lavora. L’artista utilizza il disegno, la pittura su tela e la pittura murale come strumenti di illuminazione e di trasfigurazione del reale, capaci di scavare nel profondo per giungere oltre le apparenze legate alla visione. I soggetti da cui Stefania Fabrizi trae spunto sono generalmente scene di vita quotidiana, da lei colte in precedenza attraverso scatti fotografici, o che desume da fotogrammi di film, fumetti, immagini fantasy e digitali. Nel 2014 realizza il murale I Guerrieri della Luce presso il MAAM di Roma. Ha realizzato murales e workshop in Italia e all’estero   Ha partecipato a mostre personali, collettive e pubbliche in Italia e all’estero.

Murales: I’Ultima Battaglia, MAAM, Roma; Oro, Casalciprano, Campobasso; Il seme verde, Cerro al Volturno, Isernia; Tutte le Rose, Cerro al Volturno, Isernia; Umm Kulthum, City of the Dead, Cairo, Egitto; Orfanatrofio della Human Fraternity Foundation, New Cairo, Egitto.

Workshop:
Discipline Pittoriche all’Istituto Italiano di Cultura di Tripoli, Libia; Con i bambini della City of the Dead, Cairo, Egitto; Con i bambini all’Università del Molise, Campobasso.

INFO

Data vernissage: venerdì 13 febbraio 2026 ore 18.00
Mostra personale di Stefania Fabrizi “Chiacchiericcio”
A cura di Carmine Sorrentino
Durata esposizione: dal 13 febbraio al 31 marzo 2026
Luogo: TRAleVOLTE APS – Piazza di Porta San Giovanni, 10 – 00185 Roma
dal lunedì al venerdì ore 16:00-19:00

Per ulteriori informazioni
TRAleVOLTE Associazione di promozione sociale
Direzione: Francesco Pezzini
Piazza di Porta San Giovanni, 10 – 00185 Roma

Dal 12 al 15/2/26 “Giulietta e Romeo. Stai leggero nel salto” al Teatro Basilica

Dal 12 al 15 febbraio 2026

TEATRO BASILICA

Giulietta e Romeo

Stai leggero nel salto
Descrizione

Un concerto scenico dalla tragedia di Shakespeare, costruito attraversando le poche scene in cui Romeo e Giulietta sono insieme. Cinque quadri suonati nelle parole che Romeo dice a Giulietta e quelle che Giulietta dice a Romeo. Loro due soli.

Crediti Artistici

drammaturgia e regia Roberto Latini

con Federica Carra e Roberto Latini

musiche e suono Gianluca Misiti

luci e direzione tecnica Max Mugnai

costumi Daria Latini

video Collettivo Treppenwitz

produzione Compagnia Lombardi-Tiezzi

Prezzo

✦ Intero: 18€ ✦ Online: 15€ ✦ Ridotto: 12€

Biglietti

Teatro Basilica

Piazza di Porta San Giovanni, 10 Roma

Tel. +39 392 976 8519

Email: info@teatrobasilica.com

Dal 29/1 all’1/2/26 “Trash Test” al Teatro Basilica

Dal 29 gennaio all’1 febbraio 2026

TEATRO BASILICA

Trash Test

Descrizione

Trash Test è un collaudo distruttivo delle potenzialità dell’AI di produrre materiali teatrabili. Un happening dove, in collaborazione con gli spettatori, si chiede all’AI di produrre tranci di scene, dialoghi e trame sempre nuove, per metterne alla prova all’istante l’efficacia e con la stessa mossa carnevalizzarne ogni pretesa di senso. È la voluttà di riaffermare la priorità del performativo sul letterario. Uno spettacolo clownesco e partecipativo per liberarsi di quel senso di sopraffazione di fronte al ridondante proliferare di contenuti nella rete e all’infinita capacità di produzione testuale delle tecnologie cibernetiche. Trash Test è un teatro che non fa testo, perché gioca a disfare testi, gettandoli nel mezzo dell’arena e facendogli la festa.

L’uomo è ciò che mangia e l’Intelligenza Artificiale è nutrita da 15 anni di web in cui nuotano infinitamente più testi di quanti prodotti nei precedenti tremila di storia umana, geroglifici compresi: diciamo all’incirca 2% Sofocle e Dante, 18% manuali e trattatelli di vario genere e argomento, e 80% esternazioni social come “quando ho cominciato ad amarmi davvero, mi sono liberato delle persone che mi tiravano giù” o “se volevo essere solare, nascevo pannello”. Il suo funzionamento statistico fa sì che l’AI sia costitutivamente l’apoteosi del mainstream, dunque un ottimo mezzo per smascherare, deformandole con la lente dissacrante di un teatro ruvido e veloce, le combinazioni semantiche, le strutture drammaturgiche e i cliché emotivi che pure, se ben confezionati, ci appassionano, ci commuovono o addirittura, come si dice, ci fanno pensare. Ma anche, e più radicalmente, il gioco punk di Trash Test vuole essere un’opportunità per ridicolizzare allegramente l’Ego autorale, la pretesa di chiunque, uomo o macchina, di arrogarsi la paternità di un’opera, e dell’opera di porsi al di fuori dell’infinità dei giochi linguistici, che poi, come diceva Wittgenstein, sono forme di vita. E in definitiva detronizzare la presunzione di ogni intelligenza, naturale o artificiale che sia, di parlare, anziché di essere parlata, e aprire così varchi gioiosi di depensamento comunitario, che è poi un’ottima definizione di quello che dovrebbe essere il comico.

Crediti Artistici

di e con Andrea Cosentino

assistente alla regia e alla drammaturgia Andrea Milano

consulenza artistica Margherita Masè

light designer Massimo Galardini

coordinamento tecnico dell’allestimento Marco Serafino Cecchi
assistente all’allestimento Giulia Giardi

direttore di scena Marco Mencacci
cura della produzione Camilla Borraccino e Francesca Bettalli

produzione Teatro Metastasio di Prato

dal 29 al 31 gennaio 2026, ore 21:00
1 febbraio 2026, ore 16:30

Prezzo

✦ Intero: 18€ ✦ Online: 15€ ✦ Ridotto: 12€

Teatro Basilica

Piazza di Porta San Giovanni, 10 Roma

Tel. +39 392 976 8519

Email: info@teatrobasilica.co

27 e 28/1/26 “La stanza di Julio Cortazar” al Teatro Basilica

27 e 28 gennaio 2026

TEATRO BASILICA

La stanza di Julio Cortazar

Descrizione

Rayuela, il “gioco della campana” in spagnolo, è il capolavoro letterario di Julio Cortázar che rompe gli schemi tradizionali della narrazione: si può leggere in ordine lineare, a salti o in modo arbitrario. Il risultato è sorprendente: è il lettore a determinare il senso del racconto.

Ne La stanza di Julio Cortázar gruppi di sei spettatori dovranno porre delle domande e smascherare un’intelligenza artificiale che si finge umana. Per questo dentro La Stanza non c’è la classica storia, dentro La Stanza si gioca. Un rompicapo sull’identità che indaga il rapporto tra uomo e macchina.

Inoltre, mentre si aspetta il proprio turno di ingresso, è possibile fare varie attività: guardare i video-diari che Jacopo ha registrato mentre allenava JackBot; giocare a campana su dei tabelloni disegnati per terra; godersi un calice di vino e ascoltare la playlist a tema Rayuela.

Crediti Artistici

un’idea di Alessandro Di Murro

drammaturgia di Tommaso Emiliani

con Jacopo Cinque, Bruna Sdao

disegno luci Matteo Ziglio

costumi Giulia Barcaroli

direttrice organizzativa Giorgia De Giorgi Sarcuni

fotografie Simone Galli

consulente scientifico Joel Bardo

produzione Gruppo della Creta

 

27 e 28 gennaio 2026, dalle 18.00 alle 23:00
Turni da 6 persone ogni 30 min

Prezzo

✦ Biglietto unico a 10€

Biglietti

Teatro Basilica

Piazza di Porta San Giovanni, 10 Roma

Tel. +39 392 976 8519

Email: info@teatrobasilica.co

19/1/26 Rassegna On stage – Letture americane “Battezzati fino al midollo” al Teatro Basilica

19 gennaio 2026 dalle ore 19:30

TEATRO BASILICA

Rassegna

On Stage – Letture Americane

Battezzati fino al midollo

 
Descrizione

Una serie dedicata al teatro americano indipendente, in un momento storico in cui la libertà di espressione – garantita dal Primo Emendamento della Costituzione – viene sempre più spesso messa in discussione, se non apertamente negata.

La rassegna dà voce a drammaturghi e artisti che, attraverso il teatro, continuano a interrogare la società e a difendere il diritto a esprimersi liberamente.

A curarla è KIT Italia di Roma, realtà specializzata nella traduzione e nell’adattamento per sopratitoli di testi teatrali in lingua inglese. Partner del progetto sono Kairos Italy Theater di New York e il Teatro Basilica, che ne è anche il produttore e ospita la serie. Le traduzioni dei testi sono state prodotte da OnStage! Festival in collaborazione con il Dipartimento di Lingue Letterature e Culture Straniere dell’Università Roma Tre.

OnStage! Festival è stato fondato nel 2019 da KIT Italia, The International Theatre e Kairos Italy Thater in collaborazione con MThI.

Programma:

  • 9 dicembre 2025: “Lost and Found” di Kaaron Briscoe, a cura di Giordana Morandini / Zio Albert Produzioni, Traduzione Aurora Tosatti*

  • 19 gennaio 2026: “Battezzati fino al midollo” (titolo originale “Baptized to the bone”) di Dave Johnson, a cura di Fucina 0, Traduzione Claudia Bedetta*

  • 16 febbraio 2026: “Consenso” (titolo originale “Consent”) di Frank J. Avella, a cura di Gruppo della Creta, Traduzione Donatella Codonesu

  • 9 marzo 2026: “Actually, we’re Fucked!” di Matt Williams – a cura di Gruppo della Creta, regia di Meghan Finn Traduzione Claudia Zerilli*

*Traduzioni a cura di OnStage! festival in collaborazione con Università Roma Tre, Dipartimento di Lingue Letterature e Culture Straniere

Date

9 dicembre 2025: ore 19:30
19 gennaio 2026, ore 21:00
16 febbraio 2026, ore 21:00
9 marzo 2026, ore 21:00

Prezzo

✦ Biglietto unico a 5€

 
Crediti Artistici

rassegna a cura di KIT Italia, Kairos Italy Theater e Gruppo della Creta

nell’ambito di OnStage! 2025-2026 Festival di Teatro Americano

letture a cura di Gruppo della Creta e Matteo Baronchelli

produzione Gruppo della Creta

con il sostegno del Ministero della Cultura

17/1/26 “Beiricordi 7/7 – Beiricordi show n.36” al Teatro Basilica

17 gennaio 2026 ore 21:00

TEATRO BASILICA

Beiricordi 7/7

Beiricordi show n. 36

 
 
 
Descrizione

Un’edizione speciale di BeiRicordi Show, un varietà contemporaneo che si muove tra l’intrattenimento e la ricerca artistica, con attori/attrici, performer e musicistə.

 
 
Crediti Artistici

con: Sergio Beercock, Augusto Cerruti, Angela Curri, Enrica De Santis, Angelica Gallo, Diego Frisina, Silvia Ignoto, Beatrice Manfredi, Tullia Pagano, Davide Pascarella

a cura di: Beiricordi

Prezzo

✦ Intero: 20€ ✦ Online: 18€ ✦ Ridotto: 15€

Biglietti

Teatro Basilica

Piazza di Porta San Giovanni, 10 Roma

Tel. +39 392 976 8519

Email: info@teatrobasilica.co