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19 e 20/12/25 “Pluto. O il dono della fine del mondo” al Teatro Basilica

19 e 20 dicembre 2025

TEATRO BASILICA

Pluto. O il dono della fine del mondo

 

Descrizione

E se fossimo tutti ricchi e liberi dall’obbligo di lavorare? In Pluto, Aristofane immagina questa utopia: il dio cieco della ricchezza viene curato da Cremilo affinché il denaro sia distribuito ai giusti e non ai corrotti, anzi il denaro sarà per tutti e tutti saranno ricchi senza limiti. Ma l’abbondanza per tutti porta all’ozio universale e ad opporsi è Povertà, che difende il bisogno come motore dell’impegno umano. Se Pluto incarna un comunismo ideale e Povertà il volto del capitalismo, il Gruppo della Creta nella sua riscrittura di questo capolavoro, segue le orme di Aristofane e si distanza da entrambe le ipotesi politiche. Con ironia e critica costruiamo uno spettacolo che esplora la crisi di tutte le ideologie, cercando una via nuova. Perché l’umanità sbaglia, ma sbaglia sempre meglio.

 

tratto dal Pluto di Aristofane

regia Alessandro Di Murro

con Matteo Baronchelli, Alessandro Di Murro, Alessio Esposito, Amedeo Monda, Laura Pannia

con la partecipazione straordinaria di Vittorio Bruschi, Carlotta Da Ros, Sofia Ferrari, Caterina Fontana, Lorenzo Garufo, Simone Guaragna, Gilda Rinaldi Bertanza, Shadi Romeo

musiche originali di Amedeo Monda

disegno luci Matteo Ziglio

costumi Giulia Barcaroli

assistente alla regia Rebecca Righetti

direzione organizzativa Bruna Sdao

una coproduzione Gruppo della Creta e Cardellino Srl

con il sostegno del Ministero della Cultura

Prezzo

✦ Intero: 18€ ✦ Online: 15€ ✦ Ridotto: 12€

 
Crediti Artistici

di Anton Giulio Calenda e Valeria Chimenti

Dall’11/12/25 al 31/1/26 “Una diversa contemporaneità” Mostra dittica di Salvatore Sava presso “TraLeVolte APS”

Dall’11 dicembre 2025 al 31 gennaio 2026

TRALEVOLTE APS – PIAZZA DI PORTA S. GIOVANNI, 10

Salvatore Sala

Una diversa Contemporaneità

Una mostra dittica dove l’artista si cimenterà con lo spazio di TRAleVOLTE e con un’antologica alla Fondazione Menna.

La Fondazione Filiberto e Bianca Menna, in collaborazione con TRAleVOLTE APS, il Lavatoio Contumaciale e il TOMAV Experience, è lieta di annunciare Una diversa temporalità, duplice progetto espositivo di Salvatore Sava che si terrà a TRAleVOLTE APS giovedì 11 dicembre, ore 18:30, con un lavoro realizzato appositamente per lo spazio, e con un’ampia antologica alla nostra fondazione, venerdì 12 dicembre, ore 18:30.

Il lavoro di Salvatore Sava restituisce al concetto di senso, inteso con Merleau-Ponty come sentir du monde perçu e dunque come sensazione (sentimento) dell’esperienza, un valore che l’intellettualismo potrebbe soltanto negargli: e proprio per questo ogni singola opera dei suoi ampi cicli si presenta sempre radicalmente lontana dai freddi concettualismi per imboccare la strada più tiepida dell’analiticità.
Offrendo racconti che assorbono al loro interno l’universo poetico della natura, Sava propone complessi plastici aperti all’ambiente circostante (dedicati alla terra, al vento, alla luna e la sua luce), con l’idea di trasformare il contesto sensoriale in un simbolo emotivo, in un dispositivo capace di ricucire lo strappo tra l’artificio e l’ecosfera, di ammorbidire gli attriti tra l’io e il mondo, finanche di annullare le distanze tra l’esistenza umana e la sua humboltiana continuità naturale.

1# Misurandosi con il generoso e caratteristico spazio architettonico di TRAleVOLTE, Sava crea innesti costruttivi (l’innesto per lui è parola d’ordine creativa) portando alcune sculture preesistenti che diventano per l’occasione episistemi d’un complesso plastico totale e totalizzante.

2# Del suo lungo itinerario creativo, la Fondazione Menna presenta oggi un nucleo di lavori datati tra il 1995 e il 2025 per raccontare ad ampio raggio una foresta pulsante di segni e di sogni, di materie e memorie, di traboccamenti e trabocchetti, di linee sinuose che collegano l’esistenziale all’essenziale.

I direttori della Fondazione
Antonello Tolve e Stefania Zuliani

*** MINIBIO dell’artista ||| Salvatore Sava è nato a Surbo nel 1966, dove vive e lavora. Dal 1990 è docente all’Accademia di Belle Arti di Lecce, mentre la sua prima personale risale al 1983. Tra le altre personali si ricordano Magica Luna, a cura di L. Caramel (Castello Carlo V, Lecce 1996), Tramontana, a cura di L. Caramel (Galleria San Carlo, Milano 1999), Opere 1994-2001, a cura di L. Caramel (Castello Carlo V, Lecce 2001), Eliomorfosi, a cura di L. Caramel (Galleria San Carlo, Milano 2009), Il candido presepe, a cura di G. Appella (Duomo di Orvieto, 2010-2011), Le radici della speranza, a cura di M. Guastella (MAP – Museo della Scultura Contemporanea, Brindisi 2011), Follie Barocche, cura di L. Gaeta e M. Guastella (Università del Salento e Monastero degli Olivetani, Lecce 2014), Echi di natura in giallo fluo, a cura di R. Ghezzi (Galleria San Carlo, Milano 2019), Estate in Accademia (Accademia di Belle Arti, Lecce 2021), L’altra scultura, a cura di P. Bolpagni (Fondazione Biscozzi / Rimbaud, Lecce 2022), Quarantennale di attività (Oratorio di S. M. del Popolo, Surbo 2023), Acquachina. Pioggia senza arcobaleno, a cura di M. Cesari (Parco delle Cave Marco Vito, Lecce 2025). Nel 2005 ha partecipato alla XIV Quadriennale di Roma e nel 2006 ha vinto il Premio internazionale di scultura Terzo Millennio (Erbusco). Nel 2008 ha inoltre vinto il Premio Mastroianni nell’ambito della VI. Biennale Internazionale di Scultura della Regione Piemonte (Torino) e nel 2012 il Premio Limen Arte per la scultura a Vibo Valentia. Del 2023 è un’opera monumentale installata presso il Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università del Salento. Sue opere si trovano in varie collezioni pubbliche e private tra cui la BNL di Roma, l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, il MUSMA – Museo della Scultura Contemporanea di Matera, il MIG – Museo Internazionale della Grafica di Castronuovo Sant’Andrea, la Fondazione Ragghianti di Lucca, la Fondazione Biscozzi / Rimbaud di Lecce e l’Università del Salento.

Salvatore Sava
Una diversa temporalità
12 dicembre 2025 | 07 febbraio 2026

Fondazione Filiberto e Bianca Menna, Via dei Monti di Pietralata 16 – Roma
info | www.fondazionemenna.it – +39 089 254707 +39 340 1608136
orari di apertura | dal lunedì al giovedì, ore 10:00-13:00 (o su appuntamento)

TRAleVOLTE APS
Piazza di Porta San Giovanni 10 – Roma
info | www.tralevolte.com – tralevolte@gmail.com
orari di apertura | dal lunedì al venerdì, ore 16:00-19:00

Dall’11 al 14/12/25 “Camera 701” al Teatro Basilica

Dall’11 al 14 dicembre 2025

TEATRO BASILICA

Camera 701

 
Descrizione

Una camera d’albergo non possiede il calore di una casa: ci si sente soli, immersi nella propria esistenza scandita da amore, delusione, fallimento, paure. Quei mobili asettici assistono alle nostre vite avviluppatesi nel gorgo di una modernità che non addolcisce, né consola.

Camera 701 racconta per quadri la crisi dell’uomo e della donna contemporanei. Singoli e individui che rimangono stritolati negli schemi e negli stereotipi entro cui sono sempre più relegati. Il campo nel quale s’incontrano e si confrontano è quello dei sentimenti: l’amore, l’attrazione, l’odio, la paura. Sentimenti che attraversano le nostre vite e che spesso ne condizionano l’evoluzione.

Date

dall’11 al 13 dicembre 2025, ore 21:00
14 dicembre 2025, ore 16:30

Prezzo

✦ Intero: 18€ ✦ Online: 15€ ✦ Ridotto: 12€

 
Crediti Artistici

di Elise Wilk

traduzione Loredana Chircu

scena e regia Luca Mazzone

con Federica D’Angelo, Giuseppe Lanino, Edoardo Barbone e Silvia Scuderi

costumi Lia Chiappara

elementi scenici Mario Chiappara

luci e suoni Michele Ambrose

foto Giulia Mastellone

9/12/25 Rassegna On stage – Letture americane “Lost and Found” al Teatro Basilica

9 dicembre 2025 dalle ore 19:30

TEATRO BASILICA

Rassegna

On Stage – Letture Americane

Lost and found

 
Descrizione

Una serie dedicata al teatro americano indipendente, in un momento storico in cui la libertà di espressione – garantita dal Primo Emendamento della Costituzione – viene sempre più spesso messa in discussione, se non apertamente negata.

La rassegna dà voce a drammaturghi e artisti che, attraverso il teatro, continuano a interrogare la società e a difendere il diritto a esprimersi liberamente.

A curarla è KIT Italia di Roma, realtà specializzata nella traduzione e nell’adattamento per sopratitoli di testi teatrali in lingua inglese. Partner del progetto sono Kairos Italy Theater di New York e il Teatro Basilica, che ne è anche il produttore e ospita la serie. Le traduzioni dei testi sono state prodotte da OnStage! Festival in collaborazione con il Dipartimento di Lingue Letterature e Culture Straniere dell’Università Roma Tre.

OnStage! Festival è stato fondato nel 2019 da KIT Italia, The International Theatre e Kairos Italy Thater in collaborazione con MThI.

Programma:

  • 9 dicembre 2025: “Lost and Found” di Kaaron Briscoe, a cura di Giordana Morandini / Zio Albert Produzioni, Traduzione Aurora Tosatti*

  • 19 gennaio 2026: “Battezzati fino al midollo” (titolo originale “Baptized to the bone”) di Dave Johnson, a cura di Fucina 0, Traduzione Claudia Bedetta*

  • 16 febbraio 2026: “Consenso” (titolo originale “Consent”) di Frank J. Avella, a cura di Gruppo della Creta, Traduzione Donatella Codonesu

  • 9 marzo 2026: “Actually, we’re Fucked!” di Matt Williams – a cura di Gruppo della Creta, regia di Meghan Finn Traduzione Claudia Zerilli*

*Traduzioni a cura di OnStage! festival in collaborazione con Università Roma Tre, Dipartimento di Lingue Letterature e Culture Straniere

Date

9 dicembre 2025: ore 19:30
19 gennaio 2026, ore 21:00
16 febbraio 2026, ore 21:00
9 marzo 2026, ore 21:00

Prezzo

✦ Biglietto unico a 5€

 
Crediti Artistici

rassegna a cura di KIT Italia, Kairos Italy Theater e Gruppo della Creta

nell’ambito di OnStage! 2025-2026 Festival di Teatro Americano

letture a cura di Gruppo della Creta e Matteo Baronchelli

produzione Gruppo della Creta

con il sostegno del Ministero della Cultura

6 e 7 /12/25 “Le cose che restano” al Teatro Basilica

6 e 7 dicembre 2025

TEATRO BASILICA

Le cose che restano

 

Descrizione

La memoria rappresenta da sempre, nella percezione comune, uno dei tratti distintivi

dell’essere umano. La nostra identità in perenne costruzione e mutamento si poggia infatti su un continuo processo di rievocazione, riformulazione o cancellazione del passato. La sua struttura ci rende ciò che siamo nel tempo, nel nostro essere qui e ora, in balia di un movimento altalenante tra ricordo e dimenticanza. 

Una sommersione continua di persone, oggetti e sentimenti. A raccontare in scena questa fragilità nel nostro rapporto col passato è una coppia, Lui e Lei, unita (e separata) da un tavolo con al centro una torta. 

Due persone che si parlano, guardano, giocano, due persone che si scontrano e riappacificano su un palcoscenico in cui il tempo si liquefa ed è difficile distinguere tra il piano reale del presente, quello del ricordo e quello della semplice immaginazione. 

Chi sta parlando a chi? Quello che stiamo vedendo accade realmente o è il tentativo di ricordare (o dimenticare) qualcosa?

Crediti Artistici

regia e ideazione Alessandro Businaro

drammaturgia Stefano Fortin

con Grazia Capraro e Vassilij Gianmaria Mangheras

suono Dario Felli

assistente alla regia Chiara Businaro

tecnico luci e suono Francesco Manzoni

produzione Tib Teatro

Date

6 dicembre 2025, ore 21:00
7 dicembre 2025, ore 16:30

Prezzo

✦ Intero: 18€ ✦ Online: 15€ ✦ Ridotto: 12€

Biglietti

 

Dal 28 al 30/11/25 “Rassegna Pallaksch” al Teatro Basilica

Dal 28 al 30 novembre 2025

TEATRO BASILICA

Rassegna Pallaksch

La rassegna Pallaksch arriva in città (nello specifico, al Basilica): segna le date! 

Tre giorni, tre spettacoli tutti diversi che ci accompagnano tra club culture, meme e disfunzionalità emotive, come in una montagna russa.

25/11/25 Quinto episodio di “Nelle puntate precedenti””A te fra venticinque anni” al Teatro Basilica

25 novembre 2025

TEATRO BASILICA

Quinto episodio di

Nelle puntate precedenti

Due passi indietro e uno in avanti

Maggiori informazioni 

Descrizione

Il progetto Nelle puntate precedenti è una riflessione sulla trasposizione della narrazione seriale a teatro. 

Cosa significa raccontare una storia nel tempo? Che tipo di rapporto costruisce col pubblico una chiamata costante, un giorno alla settimana, per cinque settimane? E durante queste settimane, cosa succede nel teatro mentre il tempo continua a scorrere?

Scatenare incendi è la storia di Giulia e della sua famiglia. Una storia che inizia molto prima di lei, negli anni settanta, e che arriva ai giorni nostri. È la storia di una colpa generatrice, come nelle tragedie antiche, che continua a tramandarsi senza scampo. È una storia di scoperta: del proprio ruolo nel mondo, nella famiglia, e di liberazione da quello che ci è arrivato dal nostro passato. Tutto si svolge nel vecchio casale. Inizia con una festa, con la famiglia riunita insieme, prima che Giulia nascesse, all’origine dei tempi. Prima che sua madre e sua zia, Chiara e Serena smettessero di parlarsi. Prima della notte in cui la famiglia si è spaccata. Nell’arco di tre generazioni, tre donne hanno risposto alla domanda: di chi è la colpa? E hanno trovato il loro modo di andare avanti.

 
 
Crediti Artistici

una saga familiare di Gruppo della Creta e Pier Lorenzo Pisano

regia di Pier Lorenzo Pisano e Alessandro Di Murro

con Laura Pannia, Federica Dordei, Daniela Giovanetti, Alessio Esposito, Matteo Baronchelli, Alessia Santalucia, Elena Vanni, Shadi Romeo, Vittorio Bruschi, Lorenzo Garufo

musiche di Amedeo Monda

luci Matteo Ziglio

scenografie Paola Castrignanò

costumi Raffaella Toni

team di drammaturghi Giulio Fabroni, Veronica Penserini, Lorenzo Fochesato, Valeria Chimenti, Rebecca Righetti

organizzazione Ludovica Santuccio

produzione Gruppo della Creta e Pallaksch

con il sostegno del Ministero della Cultura e dalla Regione Lazio

Date

Primo Episodio dal 28 ottobre al 30 ottobre 2025, ore 21:00
Secondo Episodio 4 novembre 2025, ore 21:00
Terzo Episodio 11 novembre 2025, ore 21:00
Quarto Episodio 18 novembre 2025, ore 21:00
Quinto Episodio 25 novembre 2025, ore 21:00

Prezzo

✦ 𝘼𝙗𝙗𝙤𝙣𝙖𝙢𝙚𝙣𝙩𝙤 𝙚𝙖𝙧𝙡𝙮 𝙗𝙞𝙧𝙙: 5 episodi = 25€ (disponibile fino al 30 ottobre)
✦ Il prezzo del biglietto singolo è di 8€ 𝙨𝙤𝙡𝙤 𝙨𝙚 𝙝𝙖𝙞 𝙜𝙞𝙖̀ 𝙫𝙞𝙨𝙩𝙤 𝙡𝙖 𝙥𝙪𝙣𝙩𝙖𝙩𝙖 𝙥𝙧𝙚𝙘𝙚𝙙𝙚𝙣𝙩𝙚.

21,22,23/11/25 “I cioccolatini di Olga” al Teatro Basilica

21, 22, 23 novembre 2025

TEATRO BASILICA

I cioccolatini di Olga

 

Descrizione

Se la formazione e i più generali caratteri culturali di Philip Roth fanno riferimento al Nord Est di quell’America della quale fin dall’infanzia lui assume in proprio i tratti, le consuetudini, le passioni giovanili proprie di certa popolazione immigrata di più o meno recente generazione -proficuamente insediata in quel contesto d’America – è anche vero che il richiamo delle radici resta forte, e insiste sulle scelte di vita e letterarie dell’autore, e non di rado nell’ampio peregrinare della scrittura lo riporta  indietro, in un andare a ritroso  attraverso le generazioni.

L’orgia di Praga, apparentemente un’operina, pulsa del desiderio d’appartenenza e condivisione.

C’è il riconoscimento di una distanza avvertita e sofferta dal soggetto scrivente, per caso portato dagli eventi in quella terra della sua antica origine, al tempo ancora oppressa dalla violenza della dominazione sovietica.

Le figure, faticosamente, stentatamente si aggirano sulla scena dell’opera, quasi fantasmi nella nebbia offuscante di un diritto di sopravvivenza tanto reclamato quanto  negato, e pure si stagliano per la nettezza della rappresentazione, e si fanno elementi di configurazione di un più ampio spaccato umano che può facilmente essere assunto a segno di una mortificante conduzione di vita, quasi negazione della vita stessa.

La scelta   di trarre un’idea di messinscena dagli umori de L’orgia di Praga si lega idealmente alla già consumata esperienza – da parte dell’autrice/regista-  che fu nella traslazione teatrale del romanzo “Le braci”di Sandor Marai felicemente portata alla scena, e al desiderio ancora una volta presente di appuntare lo sguardo su quell’ampio versante d’Europa drammaticamente segnato da espropriazioni di territori e caratteri, di culture, di logos; un’ulteriore occasione di riflessione che pure nel mutato contesto storico-politico degli ultimi decenni cerca di cogliere, nelle leggibili contraddizioni del presente, le tracce di un passato la cui drammaticità non è ancora affidata alla polvere del tempo.

Date

21 e 22 novembre 2025, ore 21:00
23 novembre 2025, ore 16:30

Prezzo

✦ Intero: 18€ ✦ Online: 15€ ✦ Ridotto: 12€

 
 
Crediti Artistici

liberamente ispirato a L’orgia di Praga di Philip Roth

drammaturgia e regia Laura Angiulli

con Alessandra d’Elia e Antonio Marfella

scena Rosario Squillace

disegno luci Cesare Accetta

18/11/25 Quarto episodio di “Nelle puntate precedenti””Due passi indietro e uno in avanti” al Teatro Basilica

18 novembre 2025

TEATRO BASILICA

Quarto episodio di

Nelle puntate precedenti

Due passi indietro e uno in avanti
Descrizione

Il progetto Nelle puntate precedenti è una riflessione sulla trasposizione della narrazione seriale a teatro. 

Cosa significa raccontare una storia nel tempo? Che tipo di rapporto costruisce col pubblico una chiamata costante, un giorno alla settimana, per cinque settimane? E durante queste settimane, cosa succede nel teatro mentre il tempo continua a scorrere?

Scatenare incendi è la storia di Giulia e della sua famiglia. Una storia che inizia molto prima di lei, negli anni settanta, e che arriva ai giorni nostri. È la storia di una colpa generatrice, come nelle tragedie antiche, che continua a tramandarsi senza scampo. È una storia di scoperta: del proprio ruolo nel mondo, nella famiglia, e di liberazione da quello che ci è arrivato dal nostro passato. Tutto si svolge nel vecchio casale. Inizia con una festa, con la famiglia riunita insieme, prima che Giulia nascesse, all’origine dei tempi. Prima che sua madre e sua zia, Chiara e Serena smettessero di parlarsi. Prima della notte in cui la famiglia si è spaccata. Nell’arco di tre generazioni, tre donne hanno risposto alla domanda: di chi è la colpa? E hanno trovato il loro modo di andare avanti.

 
 
Crediti Artistici

una saga familiare di Gruppo della Creta e Pier Lorenzo Pisano

regia di Pier Lorenzo Pisano e Alessandro Di Murro

con Laura Pannia, Federica Dordei, Daniela Giovanetti, Alessio Esposito, Matteo Baronchelli, Alessia Santalucia, Elena Vanni, Shadi Romeo, Vittorio Bruschi, Lorenzo Garufo

musiche di Amedeo Monda

luci Matteo Ziglio

scenografie Paola Castrignanò

costumi Raffaella Toni

team di drammaturghi Giulio Fabroni, Veronica Penserini, Lorenzo Fochesato, Valeria Chimenti, Rebecca Righetti

organizzazione Ludovica Santuccio

produzione Gruppo della Creta e Pallaksch

con il sostegno del Ministero della Cultura e dalla Regione Lazio

Date

Primo Episodio dal 28 ottobre al 30 ottobre 2025, ore 21:00
Secondo Episodio 4 novembre 2025, ore 21:00
Terzo Episodio 11 novembre 2025, ore 21:00
Quarto Episodio 18 novembre 2025, ore 21:00
Quinto Episodio 25 novembre 2025, ore 21:00

Prezzo

✦ 𝘼𝙗𝙗𝙤𝙣𝙖𝙢𝙚𝙣𝙩𝙤 𝙚𝙖𝙧𝙡𝙮 𝙗𝙞𝙧𝙙: 5 episodi = 25€ (disponibile fino al 30 ottobre)
✦ Il prezzo del biglietto singolo è di 8€ 𝙨𝙤𝙡𝙤 𝙨𝙚 𝙝𝙖𝙞 𝙜𝙞𝙖̀ 𝙫𝙞𝙨𝙩𝙤 𝙡𝙖 𝙥𝙪𝙣𝙩𝙖𝙩𝙖 𝙥𝙧𝙚𝙘𝙚𝙙𝙚𝙣𝙩𝙚.

Dal 14 al 16/11/25 “Rette parallele sono l’amore e la morte” al Teatro Basilica

Dal 14 al 16 novembre 2025

TEATRO BASILICA

Rette parallele sono l’amore e la morte

 
 
Descrizione

Dopo la pluripremiata Trilogia della provincia (Diario di provincia; Stasera non sono in vena; La sorella di Gesù Cristo), in questo spettacolo De Summa parte ancora una volta dalla sua terra, da un ricordo, per raccontare la storia di una donna scomparsa troppo giovane. Una riflessione guidata dalla fisica quantistica sulla relazione che continua a esistere fra due persone lontane che nel passato hanno vissuto una accanto all’altra senza frequentarsi. Una riflessione sulla vita e sulla morte, sulla paura di andarsene senza lasciare traccia nel mondo e di far cadere i rapporti nell’oblio.

Lo spettacolo parte della figura di Mariarosaria, una ragazza che abitava accanto alla casa dove viveva l’autore da ragazzo. Una coetanea con cui non aveva nulla da condividere, perché le famiglie non si frequentavano in seguito a screzi accaduti nel tempo. Mariarosaria studia, va al liceo, studiava il pianoforte, si interessava di filosofia, tutte cose che la rendevano diversa e lontana dal mondo di adolescenti decisi a divertirsi senza pensare troppo alle conseguenze delle proprie azioni.

Proprio quando De Summa, molti anni dopo, decide di raccontare la storia di questa giovane donna e della sua infatuazione per un suo amico, un amore frenato sul nascere dalla famiglia di lei, scopre che nello stesso giorno in cui ha iniziato a scriverne Mariarosaria è morta. Questa coincidenza lo colpisce e lo porta a completare il suo lavoro, un testo che intreccia il vissuto personale con la fisica quantistica, scovando in questa scienza le ragioni per le quali due vite sembrano restare inscindibilmente legate. «C’è un esperimento detto entanglement – scrive l’autore – che dice che se mettiamo in relazione due particelle per un tempo sufficiente, poi, anche se le separiamo queste restano collegate tra di loro. Tanto che se io intervengo su una, l’altra reagirà allo stimolo proprio come se avessi agito su di lei. Per questa relazione al momento non esiste nessuna spiegazione plausibile ma il dato di fatto è che c’è ed è efficace. Non posso non fare un’associazione tra ciò che mi è successo e quello che è successo a Mariarosaria: siamo legati in modo indissolubile? E lo siamo anche con tutto quello con cui siamo entrati in relazione? Queste le domande alla base del mio nuovo lavoro che indaga, attraverso una scienza ancora incapace di dare spiegazioni, il valore della nostra vita».

 
 
Crediti Artistici

di e con Oscar De Summa

progetto luci e scene Matteo Gozzi

progetto sonoro Oscar De Summa

produzione Atto Due ETS, Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale

con il contributo di GialloMare Minimal Teatro, Fondazione Armunia, Pimoff Milano, ATER Fondazione

foto di Matteo Luppi

Date

14 e 15 novembre 2025, ore 21:00
16 novembre 2025, ore 16:30

Prezzo

✦ Intero: 18€ ✦ Online: 15€ ✦ Ridotto: 12€