Individuato e denunciato “GECO” l’imbrattatore di muri e monumenti in tutta Roma (e non solo).
Il comuncato uffiiale della Polizia Roma Capitale
È stato individuato dal Nucleo Ambiente Decoro della Polizia Locale di Roma Capitale L.P., cittadino di nazionalità italiana di 30 anni, autore di centinaia di graffiti e adesivi a nome “Geco” in diverse zone di Roma. L’accurata attività di indagine, delegata dalla Procura della Repubblica di Roma, ha preso avvio circa un anno fa e tramite accertamenti e perquisizioni in vari quartieri della Capitale, gli agenti sono risaliti al trentenne, individuato nel quartiere Prenestino. Nel corso delle indagini sono stati rinvenuti e posti sotto sequestro più di 1000 adesivi, decine di bombolette spray, attrezzi tecnici come funi da arrampicata o estintori modificati come diffusori da vernice, oltre a pc e apparecchiature elettroniche.
L’uomo è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per danneggiamento e reato continuato, a cui faranno seguito le richieste di risarcimento per i danni riportati dalle parti interessate.
Roma, 9 novembre 2020 —
Polizia Roma Capitale Comando Generale Reparto Rapporti con la Stampa Via della Consolazione, 4 00186 Roma
La notizia è stata riportata da tutti i principali media della città: eccone un paio
Svelata l'identità di Geco, il writer più ricercato d'Europa. Scoperto, è stato denunciato dai vigili di Roma [di Arianna Di Cori] [aggiornamento delle 15:27] https://t.co/RHp9QqwZTX
Speriamo comunque che sia solo l’inizio di una battaglia contro questi dementi che hanno imbrattato e insozzato quasi tutti i muri della città. Non è possibile che riducano restando impuniti tutti i palazzi (e i monumenti) in questo stato
Dodici persone in meno di 30 metri quadri, oltre all’ assenza del registro dei clienti e al mancato rispetto di alcune misure previste per la limitazione del contagio: per questo motivo ieri gli agenti del I Gruppo Trevi della Polizia Locale hanno chiuso un parrucchiere in zona Esquilino. A carico del titolare, un cittadino di nazionalità dominicana di 42 anni, la sospensione dell’attività per 5 giorni e sanzioni per circa 1000 euro a seguito delle violazioni riscontrate, sia per l’inosservanza delle disposizioni anti-contagio, come l’assenza dei prodotti igienizzanti ed il mancato uso delle mascherine, sia per ulteriori irregolarità amministrative per le quali è stata inviata segnalazione al municipio di zona. Questo intervento si inserisce in un piano di controlli a tutela della salute pubblica che la Polizia Locale del I Gruppo, diretto dal Dott. Maurizio Maggi, sta svolgendo in collaborazione con il Commissariato Esquilino della Polizia di Stato.
Roma, 4 novembre 2020
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Polizia Roma Capitale
Comando Generale
Reparto Rapporti con la Stampa
Via della Consolazione, 4
00186 Roma
Comunicato della Polizia Roma Capitale del 24/09/20
La Polizia Locale di Roma Capitale, Gruppo I Centro ( ex Trevi), nell’ambito dei controlli volti a verificare il rispetto delle norme a tutela della salute pubblica nella zona della Stazione Termini, era già intervenuta nella serata di sabato presso un’attività, che si presentava come associazione culturale, riscontrando violazioni alla normativa anticovid e per tale motivo era scattato il provvedimento di chiusura di tre giorni.
Nel locale, infatti, si era registrata calca con assenza di mascherine e distanziamento interpersonale e inoltre veniva esercitata l’ attività non autorizzata di somministrazione, aspetto per cui i caschi bianchi avevano comminato una sanzione di più di 5mila euro alla proprietà.
Ieri, gli agenti sono tornati per rimuovere i sigilli, unitamente a personale Asl, allertato dagli operanti delle condizioni degli ambienti interrati, trovati privi di areazione, aspetto che acuiva la condizione di rischio legata al contagio.
Gli operatori sanitari del SIAN (Servizio igiene degli alimenti e nutrizione) hanno accertato quanto già rilevato dalle pattuglie e disposto l’immediata chiusura a causa delle gravi carenze igienico sanitarie riscontrate , con sporcizia, veleno per topi , alimenti tenuti all’interno di un freezer privo di corrente, infiltrazioni piovane sui muri, spazi adibiti a dormitorio e bagno utilizzato per cucinare gli alimenti.
Roma, 24 settembre 2020
— Polizia Roma Capitale Comando Generale Reparto Rapporti con la Stampa Via della Consolazione, 4 00186 Roma
In alto la tavola originale del PRG di Roma del 1873. Per quanto riguarda l’Esquilino è già completatmente delineato non solo nel suo complesso ma anche per quanto riguarda le strade, gli isolati e le piazze. Nel 1873 la parte a sud di viale Manzoni non risulta ancora acquisita a livello pubblico e compaiano ancora i nomi di alcune ville storiche ma nel 1883 questa zona viene destinata ad area pubblica con opere (Policlinico) che non verranno mai realizzate in questa sede ed in seguito questi terreni verranno ceduti a privati e cooperative.
1873 – 1883
Quello che ci ha incuriosito e meravigliato sono comunque i correttivi che sono stati ideati tra il 1873 e il 1883 per via Giolitti e vie limitrofe ed in genere per la viabilità della zona tenendo presente che nel 1883 non esistevano ancora le automobili. Ebbene mentre nel primo PRG non c’è traccia nè del sottopassaggio di Santa Bibiana nè di quello fantomatico (mai realizzato) di viale Manzoni, nel secondo appaiono tutti e due. Ciò evidenzia, in quei dieci anni, un attento studio delle esigenze di mobilità, che ovviamente erano completamente diverse da quelle attuali, ma che è quasi completamente mancato nei decenni seguenti e ci ha consegnato l’attuale situazione tutt’altro che ottimale.
Un articolo di “Esquilino chiama Roma” sugli studi preparatori che il I Municipio ha affidato al Dipartimento di Architettura e Progetto della Sapienza per il restauro e la riqualificazione dei pavimenti dei portici di Piazza Vittorio. E’ un tema tutt’altro che secondario dal momento che un’analisi dei problemi dei portici e lo studio storico delle varie trasformazioni avvenute nel corso dei decenni passati determinano delle basi solide per ogni progetto esecutivo specifico che non voglia incorrere in errori di natura estetica, storica e funzionale.
Tra l’altro un simile restauro, insieme a quello in corso del giardino della piazza, può essere un momento di grande importanza ed interesse per le celebrazioni nel 2021 per i 150 anni di Roma Capitale d’Italia ricordando che la ricostruzione dell’Esquilino, con la creazione della Piazza intitolata a Vittorio Emanuele II, fu senza alcun dubbio l’opera urbanistica più importante tra tutte quelle intraprese dopo il 1871 per ideare le linee guida per la nuova Capitale Italiana.
Se qualcuno pensa che le varianti ai vari Piani Regolatori siano figlie dei nostri tempi si sbaglia di grosso. Guardate questi particolari di due mappe di Roma, i primi relativi a quella del P.R. ufficialmente approvato nel 1883 i secondi di un’altra mappa pubblicata nel 1888 con qualche opera in più realizzata ma con non poche variazioni rispetto a diverse idee e linee guida di solo 5 anni prima
Immagine 1 Piazza Virroeio Emanuele II
Nell’immagine 1 c’è la pianta di Piazza Vittorio a sinistra quella del P.R. del 1883 con la piazza divisa in quattro grandi quadranti con una rotonda in mezzo per collocare la statua monumentale del re Vittorio Emanuele II. L’asse viario che da Santa Croce in Gerusalemme arrivava a Santa Maria Maggiore non era interrotto dalla Piazza. Nella seconda immagine a destra scompaiono i quadranti e la statua commemorativa e l’asse viario viene interrotto.
Immagine 2. Particolare della zona sud dell’Esquilino
Nell’immagine a sinistra c’è l’idea di creare un tunnel alla fine di viale Manzoni per oltrepassare la ferrovia, in quella di destra, del 1888, scompare questo tunnel di viale Manzoni, rimane quello di Santa Bibiana (che sarà realizzato qualche anno dopo) ma ne viene immaginato un altro che da Porta San Lorenzo arriva a via Mamiani. In realtà diversi decenni dopo (1938) sarà realizzato con la nuova Stazione Termini il sottopassaggio Turbigo ma in asse con via Cappellini
Un particolare dell’Esquilino nella mappa di Roma di George Braun del 1612. Oltre ad una impronta decisamente artistica sono facilmente riconoscibili tutti i monumenti dell’Esquilino dell’epoca. Due menzioni per l’Anfiteatro Castrense e il cd. Tempio di Minerva Medica che appaiono in condizioni decisamente migliori di quanto non siano oggi
Particolare dell’Esquilino nella mappa di Roma di John Senex del 1721 sicuramente più accurata della precedente. Perfettamente riconoscibili diversi monumenti dell’Esquilino: da S. Giovanni in Laterano a Santa Maria Maggiore da Santa Croce in Gerusalemme a Sant’Eusebio da Santa Bibiana al cd. Tempio di Minerva Medica.
Questa invece è una mappa del Rione Monti del 1826. Come è facile vedere, all’epoca i Rioni Monti ed Esquilino erano uniti tra di loro dato che, ufficialmente e formalmente, solo con la delibera comunale del 20 agosto 1921 l’Esquilino divenne il Rione XV con gli attuali confini.
Nell’immagine accanto un particolare dell’Esquilino: oltre ai monumenti, perfettamente riconoscibili Villa Negroni (odierna Stazione Termini) e Villa Altieri (viale Manzoni)
“Facciamoci contagiare solo dalla solidarietà”, rete solidale creata dagli agenti del I Gruppo Centro: un aiuto concreto alle persone in difficoltà. Una parte del ricavato donato alle famiglie con bambini affetti da distrofia muscolare.
È stata un’iniziativa di solidarietà nata pensando a chi poteva aver bisogno maggiormente di aiuto in questo momento: persone in difficoltà e famiglie con bambini affetti da patologie gravi sono stati tra i destinatari degli aiuti offerti dal I Gruppo Trevi della Polizia Locale .
Alcuni agenti del Gruppo, con sede in via della Greca,hanno lanciato qualche giorno fa una colletta tra i colleghi, non immaginando che in pochissimo tempo sarebbero arrivati a raccogliere oltre 1.000 euro che il personale ha voluto tradurre in aiuti concreti, coinvolgendo più fondazioni e associazioni di volontariato per poter aiutare il maggior numero di persone possibili.
Ne è nata una rete di solidarietà che ha portato, con una parte dei fondi raccolti, all’acquisto di generi alimentari da parte delle pattuglie. Prodotti che, con la collaborazione del parroco della Basilica di San Marco Evangelista, sono stati donati ad una fondazione che si prende cura di senza fissa dimora e di persone in difficoltà: proprio in questi giorni saranno distribuiti ai più bisognosi i pasti realizzati con i generi acquistati dalle pattuglie, permettendo anche ai più fragili di passare momenti sereni durante queste festività pasquali.
Parte del denaro raccolto inoltre è stato utilizzato per l’acquisto di uova di cioccolato da un’associazione di volontariato che sostengono le famiglie con bambini affetti da distrofia muscolare: il ricavato permetterà l’acquisto di carrozzine e dispositivi medici indispensabili ai bambini colpiti da questa malattia degenerativa. Le uova acquistate dall’associazione, unitamente alle colombe pasquali comprate con il restante dei fondi raccolti, infine sono diventate oggetto di un’altra donazione: ad un gruppo di volontari che si occupa di famiglie più fragili ed in difficoltà. Ieri mattina la consegna dei beni da parte degli agenti che hanno ricevuto i ringraziamenti dei volontari. La più grande speranza è quella di aver donato un po’ di felicità e conforto a chi ne ha più bisogno.
Roma, 11 aprile 2020
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— Polizia Roma Capitale Comando Generale Reparto Rapporti con la Stampa Via della Consolazione, 4 00186 Roma