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Dall’8 al 22/2/24 “600 Km in quarantena” di Sèverine Queyras al Gatsby Cafè

Dall’8 al 24 febbraio 2024

GATSBY CAFE’

600 km in quarantena

di Sèverine Queyras

Luigi Ghirri diceva: “fotografare è appropriarsi della cosa fotografata”.
“600 km in quarantena” è un progetto fotografico che svela il mio viaggio attraverso una Roma deserta durante i giorni di isolamento. Attraverso le immagini, condivido l’esperienza di un camminare solitario per 600 km in una città vuota, dove il divieto era la regola.
Nonostante ciò, ho trovato un senso di libertà in ogni passo, trasformando la proibizione in un’opportunità di esplorare l’intimità della Roma desolata.
I fiorai impacchettati e le bancarelle abbandonate diventano simboli di un mondo sospeso, mentre la solitudine accentua il confronto con il proprio essere!
E’ un’immersione profonda in un momento straordinario, una riflessione visiva sulla bellezza nascosta di una città sospesa fra la quiete e l’eccezionalità della quarantena.
***
Séverine Queyras (Orléans 1964)
Nasce in Francia, ma è romana di adozione, appassionata di immagine sin da bambina, frequenta lo IED in fotografia, diventa ritrattista e fotografa di moda dai primi anni ’90. Apre il suo primo studio fotografico nel 1994, comincia collaborazioni con agenzie di modelle ed attori e si specializza nel ritratto e nei book. Nel 1998 esegue immagini e video per lo spettacolo multimediale KOOMI, che affianca danza, musica e testi.
Negli anni 2000 apre un altro spazio, dove con un team di professionisti realizza produzioni fotografiche, cataloghi e lookbook per diversi marchi di moda, spaziando tra l’alta moda e il pronto moda. (Grimaldi e Giardina, Gattinoni, Herzel, André Laug, Marisa Padovan, Sandro Ferrone, Biancoghiaccio, ecc.)
Attualmente collabora con un gruppo di fotografi nell’organizzazione di corsi, incontri e mostre. Dal 2002 al 2004 insegna un Corso di fotografia base “Landscape , architecture in Rome” alla IOWA University di Roma.
Dal 2014 ad oggi insegna italiano alla CDS come volontaria. In questi ultimi anni oltre alla fotografia commerciale e pubblicitaria, realizza diverse mostre personali: Progetto Guido Gentile / Severine Queyras al Warner Village Moderno nell’ottobre 2016 e presso LOL nel dicembre 2017 a Roma.
Nel 2020 Partecipa all’VIll edizione del festival della fotografia di Castelnuovo con la mostra “Sguardi Contrari”. Presso Gatsby Café realizza la mostra personale “Tulipes” nel dicembre 2021 e la mostra “Caimani Urbani” nel marzo 2022.
Ad oggi cura le mostre fotografiche bimensili presso il Gatsby Café. Nel 2023 realizza il suo primo lungometraggio, come regista della seconda unità e fotografa di scena e backstage. Il film è “Next” con la regia di Giulietta Revel e la produzione Piebald.
www.severinequeyras.it
IG: sevequeyras
FB: studio queyras

9/2/24 “Jazz Trio! Procopio, Valiante. Scatozza” al Gatsby Cafè

9 febbraio 2024 ore 20:30

GATSBY CAFE’

Jazz Trio! Procopio, Valiante, Scatozza

Line-up:
Federico Procopio • chitarra
Arturo Valiante • pianoforte
Giampaolo Scatozza • batteria

3/2/24 “Hammond Experienca: Destriere, D’Amato, Monaldi” al Gatsby Cafè

3 febbraio 2024 ore 20:30

GATSBY CAFE’

Hammond Experience: Destriere, D’Amato, Monaldi

The Hammond Experience è un concept sulla black music creato da Patrizio Destriere con il suo Hammond trio.
Line Up:
Patrizio Destriere • saxofoni
Claudio D’Amato • organo Hammond
Luca Monaldi • batteria

2/2/24 “SwingMakers: Jazz Trio” al Gatsby Cafè

2 febbraio 2024 ore 20:30

GATSBY CAFE’

SwingMakers: Jazz Trio

SwingMakers è una jazz band in forma di trio dal sound esclusivo che rievoca le più gloriose atmosfere dello Swing dal 1920 in poi.
Da Louis Armstrong a Benny Goodman, da Bing Crosby a Frank Sinatra.
I tre musicisti di lunga esperienza con una conoscenza perfetta di questo stile ne fanno una delle situazioni più accattivanti del jazz classico nella città eterna.
Line-up:
Red Pellini • sax
Mario Donatone • piano e voce
Christian Antinozzi • contrabbasso

27/1/24 “The SoulDreamers: Soul Jazz & Funk Organ Trio!” al Gatsby Cafè

27 gennaio 2024 ore 20:30

GATSBY CAFE’

The SoulDreamers: Soul Jazz & Funk Organ Trio!

The SoulDreamers rivisitano alcuni classici del soul funk degli anni ’60/’70 e del R&B contemporaneo. Un viaggio che parte dalla Motown di Detroit, passando per la Stax ed approdando alla Daptone Records.
ll sound ruvido dell’organo Hammond e del sax, la chitarra che fraseggia su echi soul, la batteria che viaggia su groove funk, caratterizzano la timbrica di questa formazione.
Booker T & the MG’s, The Meters, The Funk Brothers, The Dap-Kings sono i riferimenti da cui partire per sviluppare un proprio linguaggio tra brani originali e rivisitazioni di alcune gemme della tradizione soul e funk. Move on up!
Stefano De Santis: Organo
Stefano Gambardella: Chitarra
Gaetano De Carli: Batteria

26/1/24 “Drumless Jazz Trio: Rita, Saffirio, Concettini al Gatsby Cafè

26 gennaio 2024 ore 20:30

GATSBY CAFE’

Drumless Jazz Trio: Rita, Saffirio, Concettini

Line-up:
Gianfranco Rita: contrabbasso.
Andrea Saffirio: piano.
Nicola Concettini: sax.

Dal 25/1 al 7/2/24 “Contaminazioni” Mostra di Paola Alviano Glaviano al Gatsby Cafe’

Dal 25 gennaio al 7 febbraio 2024

GATSBY CAFE’

Contaminazioni

Mostra di Paola Alviano Glaviano
Nel poema delle sue peripezie Odisseo si trova di fronte a situazioni assolutamente fuori dall’ordinario, inizialmente “polytropos”, termine ricco di suggestioni, che può significare “dai
molti modi”, “dalle molte direzioni”, “dalle molte dimensioni”.
Concedendo spazio all’interiorità e alla fantasia, in “Contaminazioni” Paola Alviano Glaviano, artista in perenne ricerca ed elaborazione, ci conduce in un viaggio seduttivo attraverso i miti, con cui i popoli connotavano la realtà. L’artista interviene fluida e incisiva sull’immagine simbolica della tessitura, posta su cartone destinato al macero: trama e ordito che senza fine si penetrano e si legano, in un gioco leggero, raffinato, a volte ironico. Dieci “ritratti” finemente elaborati, che hanno come sfondo l’archeologia industriale, manti di sampietrini, carta da parati e murales.
Le diverse interpretazioni delle figure definibili neo figurativismo, si diffondono con un carattere non solo illustrativo o decorativo, ma in una sintesi moderna e integrata, in cui il classico è attualizzato, con eleganza e garbo.
Cura: Maria Rita Bassano Ferretti
by Mood-Art Ass. Culturale
(fino al 7 febbraio 2024)
OPENING: giovedì 25 gennaio, ore 19.00

21/1/24 “Esquilibri” Portici di Piazza Vittorio

21 gennaio 2024 dalle ore 9:00 alle ore 19:00

PORTICI DI PIAZZA VITTORIO – LATO EXPERT E EX MAS

Esquilibri

Mostra del libro usato e d’antiquariato

Libri usati, rari, curiosi, fotografie, cartoline,  manifesti, disegni, grafica e altre opere su carta
Roma, sotto i portici di Piazza Vittorio
 
SI RINNOVA L’APPUNTAMENTO CON ESQUILIBRI, LA MOSTRA MERCATO CON LE MIGLIORI NOVITÀ DEL PASSATO
 
 
 

20/1/24 “Mini Swing Gang Band” al Gatsby Cafè

30 gennaio 2024 ore 20:30

GATSBY CAFE’

Mini Swing Gang Band

Prendi due cantanti giovani, belle e cattive, un cantante chitarrista con la passione per i bassi, un folle pianista di ragtime e un batterista che suona anche senza batteria. E poi dagli un obiettivo: trovare e suonare lo Swing… anche quando non c’è! Oltre ai classici dello Swing, Ragtime&Jive, musiche e successi di ogni epoca riletti in chiave Swing…
Anastasia Soboleva • Voce
Giulia Ratti • Voce
Lorenzo Mazzoni • Voce/Chitarra
Andrea Marano • Pianoforte
Daniele Russo • Batteria

17/1/24 Operazione coordinata a viale Manzoni effettuata da Polizia Roma Capitale, AMA e Servizi Sociali del Comune per lo sgombero di alcuni Senza Fissa Dimora. Ennesimo intervento spot?

Negli ultimi giorni diverse testate giornalistiche si sono occupate del problema dei Senza Fissa Dimora all’Esquilino. Articoli che mettono in luce tutta una serie di situazioni di estremo disagio ma tutt’altro che nuove e men che meno sconosciute alle istituzioni. Eccone alcuni

Il Tempo: Roma, all’Esquilino rivolta anti-clochard. Portici tra droga e paura, scoppia la rabbia

Diario Romano: I portici di piazza Vittorio come uno slum anni ‘70 nel terzo mondo

TG3 Lazio

Ma pasti caldi e coperte  non risolvono il problema che purtroppo sta assumendo proporzioni inaccettabili. Oltre ai luoghi storici come la Stazione Termini e i portici di Piazza Vitttorio altri punti sono divenuti rifugio (per modo di dire) per queste persone. Ormai  è facile imbattersi in file di giacigli improvvisati in alcune vie e piazze dell’Esquilino con tutti i problemi di igiene e sicurezza che tutto questo comporta oltre, ovviamente, alla amara constatazione che per il  crescente disagio e per la crescente povertà sempre più persone  siano costrette a vivere ai margini della società in pieno secolo XXI.

A viale Manzoni da tempo circa 15 persone avevano occupato parte del marciapiede senza alcuna protezione se non una sorta di cornicione largo non più di un metro lungo il muro del palazzo in prossimità dell’incrocio con via Conteverde. Ecco un filmato registrato qualche giorno fa che testimonia in che stato vivevano queste persone.

La mattina del 17 gennaio un’operazione congiunta di Polizia Roma Capitale, AMA e Servizi Sociali del Comune ha liberato, bonificato e sanificato l’area.

Ecco il comunicato ufficiale di Polizia Roma Capitale

Questa mattina pattuglie del I Gruppo Centro della Polizia Locale, insieme ad agenti del GSSU (Gruppo Sicurezza Sociale Urbana) hanno coordinato le attività da parte di AMA per la bonifica e rimozione di rifiuti, giacigli e masserizie in viale Manzoni, altezza via Principe Eugenio. Una donna di 48 anni è stata identificata e sottoposta ad ordine di allontanamento, secondo quanto previsto dal Regolamento di Polizia Urbana. Alle operazioni era presente anche personale della Sala Operativa Sociale.
I controlli andranno avanti anche nei prossimi giorni.

Roma, 17 gennaio 2024

Alcune immagini dell’operazione

Ed ecco come nel pomeriggio appariva l ‘area interessata.

Ma già dopo poche ore alcuni senza fissa dimora sono tornati e così appariva viale Manzoni la mattina seguente

Lasciamo a voi le considerazioni del caso, ma in occasione dei Giubilei del passato neppure nel medioevo l’immagine di Roma, la città eterna, era caduta così in basso.