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16 marzo 2018 “La Botta Grossa” all’Apollo 11


con il sostegno di


presenta il

NASTRO D’ARGENTO MIGLIOR DOCUMENTARIO 2018
CINEMA DEL REALE

venerdì 16 marzo ore 21.00
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma

LA BOTTA GROSSA

un film di Sandro Baldoni


Italia, 2017, 82 min.

introducono e al termine
della proiezione ne discutono

il regista
SANDRO BALDONI

il produttore esecutivo
GIANFILIPPO PEDOTE

Il 30 ottobre 2016 il terremoto ha colpito nuovamente il Centro Italia, già piegato dal sisma di agosto ad Amatrice, con la scossa più forte registrata in Italia negli ultimi 40 anni: magnitudo 6,5, con epicentro tra le province di Perugia e Macerata, in Umbria e nelle Marche, e un raggio d’azione che ha devastato tutta la zona dei Monti Sibillini, dove il regista è nato e cresciuto. Partendo dalla sua casa distrutta e dal suo personale stato d’animo, Baldoni compie un viaggio “da dentro” l’esperienza del terremoto, per cogliere le paure profonde, i traumi, le ansie, le rabbie, le speranze delle persone colpite.

Regia: Sandro Baldoni – Interpreti: Abitanti dei paesi di Umbria e Marche colpiti dal terremoto – Soggetto e Sceneggiatura: Sandro Baldoni – Musiche: Fiorella Mannoia (Brano “Combattente”) – Montaggio: Claudio Borroni – Fotografia: Renato Alfarano, Gianluca Catania – Suono: Alberto Ladduca (Presa Diretta), Agit Utlu (Presa Diretta), Andrea Vaccari (Presa Diretta), Duccio Servi (Montaggio), Giorgio Vita Levi (Mix) – Produttore: Marco Andolfato, Giusi Bonsignore, Francesco Guerrera, Gianluca Catania, Chiara Grandi, Sandro Baldoni – Produttore Esecutivo: Gianfilippo Pedote – Produzione: Acqua su Marte, Rai Cinema – Distributore: Cinecittà Luce – Ufficio Stampa: Ufficio Stampa Cinecittà Luce.

Il trailer

Dal 15 marzo 2018 “Fiore Ribelle” all’Apollo 11


presenta

in esclusiva per la città di Roma

da giovedì 15 marzo
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma

FIORE RIBELLE

un film di Krishan Hooda

ISPIRATO ALLA VITA E ALLA VISIONE DI OSHO


Usa 2016, 110 min.
Versione originale con sottotitoli italiani

UN VIAGGIO OLTRE IL TEMPO E LO SPAZIO

Fiore Ribelle, primo biopic sul guru indiano Osho Rajneesh, diretto dal regista indiano Krishan Hooda, è l’occasione per vivere un viaggio di ricerca unico al di là del mito e della fede. Osho è stato un professore di filosofia che abbandonò la carriera accademica per girare il mondo come maestro spirituale, invitando l’uomo a vivere pienamente e in armonia tutte le dimensioni della vita. Fautore di una ribellione fondata sul senso critico e sul rifiuto di assumere qualsiasi norma di vita o valore sociale solo perchè comunemente accettati, è stato un forte oppositore di ogni tipo di potere.

Regia: Krishan Hooda – Cast: Prince Shah, Shashank Singh, Mantra, Shaneel Sinha – Sceneggiatura: Jagdish Bharti – Produzione: Zenin Multimedia Productions – Distribuzione: MESCALITO FILM.

Il trailer

12 marzo 2018 “Rolling Stones Olè Olè Olè” all’Apollo 11

all’interno della rassegna

TICKET TO RIDE
I VIAGGI MUSICALI ALL’APOLLO 11

presenta

lunedì 12 marzo ore 21.00

c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma

ROLLING STONES

OLE’ OLE’ OLE’!

A TRIP ACROSS LATIN AMERICA

un film di Paul Dougdale

Usa, 2016, 105 min.
IN VERSIONE ORIGINALE SOTTOTITOLATA

Nel 2016 la rock band più famosa e longeva di tutti i tempi è stata impegnata in una tournée in nove città del Sud America. La tappa più clamorosa che si aggiunge a queste è stata l’Avana, Cuba. Il Paese ribelle per antonomasia, dove gli Stones non hanno mai messo piede prima e dove la loro musica è (come molto altro) stata bandita a lungo.
The Rolling Stones – Olé Olé Olé segue il tour che gli Stones hanno compiuto nel 2016 in 10 Paesi dell’America Latina. Un road movie che celebra il potere rivoluzionario del Rock ‘n Roll, tra performance elettrizzanti, spassosi backstage e un inedito ritratto del culto di cui gode la band tra i fan sudamericani. Con le performance live di (I Can’t Get No) Satisfaction, It’s Only Rock ‘n Roll, Honky Tonk Women, Sympathy for the Devil, Paint It Black, Miss You.
Diretto da Paul Dougdale, mago dei video musicali e regista per Lenny Kravitz, Ed Sheeran, One Direction, Coldplay, Adele e altri.

Regia: Paul Dougdale – Interpreti principiali: Mick Jagger, Keith Richards, Ronnie Wood, Charlie Watts – Fotografia: Jonas Mortensen – Sceneggiatura: Paul Dougdale, Sam Bridger – Produzione: Sam Bridger, Simon Fisher, Julie Jakobek – Distribuzione: Wanted Cinema

Il trailer

2 marzo 2018 “Dark Night” all’Apollo 11

in collaborazione con


presenta

venerdì 2 marzo ore 21.00
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma

DARK NIGHT

un film di Tim Sutton


Usa 2016, 85 min.
Versione originale con sottotitoli italiani

SUNDANCE FILM FESTIVAL 2016 – Selezione Ufficiale

73a MOSTRA INTERNAZIONALE D’ARTE CINEMATOGRAFICA DI VENEZIA
Sezione OrizzontiPREMIO LANTERNA MAGICA

al termine della proiezione

incontro
GIOVANI DAL VUOTO ALLA
DISINTEGRAZIONE VIOLENTA

a cura di

PAOLO CIANCONI
psichiatra presso C.C. Regina Coeli di Roma Asl-Rm1

intervengono

STEFANO CITATI
caporedattore centrale e responsabile esteri del FATTO QUOTIDIANO

MASSIMO RIGHETTI
distributore del film

 

DARK NIGHT
di Tim Sutton

Liberamente ispirato al tragico caso del Massacro di Aurora, Dark night ritrae sei personaggi, compreso il giovane killer, nelle ore precedenti l’attentato criminale. Sei giovani individui galleggiano in un vuoto di relazioni, ciascuno di loro potrebbe essere l’artefice del folle gesto. Le loro azioni e il loro vissuto sembrano condurli a piccoli passi verso il dramma finale, lo stesso che si consumò nel cinema Century 16 alla prima di The Dark Knight Rises (Il cavaliere oscuro – Il ritorno, Christopher Nolan 2012). Un linguaggio cinematografico di alto livello, una fotografia raffinata e visionaria e una colonna sonora ipnotica fanno di Dark night una stupefacente e articolata critica alla cultura americana sulle armi e al senso di alienazione e disagio causato dal sistema di vita suburbano.

Regia: Tim Sutton – Cast: Eddie Cacciola Aaron Purvis Shawn Cacciola Anna Rose Hopkins Robert Jumper Karina Macias Conor A. Murphy Rosie Rodriguez Kirk S. Wildasin – Sceneggiatura: Tim Sutton – Direttore della fotografia: Hélène Louvart – Montaggio: Jeanne Applegate – Musica: Maica Armata – Produzione: Film Factory – Distribuzione: MARIPOSA CINEMATOGRAFICA e 30 HOLDING

Guarda il trailer

GIOVANI DAL VUOTO ALLA DISINTEGRAZIONE VIOLENTA

Il problema delle “armi come soluzione” sembra non abbandonarci mai.

Più volte abbiamo pensato di opporre la violenza come soluzione ai nostri problemi. Per alcune persone questo meccanismo scatta così facilmente dall’essere facilmente evocabile da un certo tipo di politica per manipolare il consenso: e allora violenza contro chi non fa come dico io, contro chi non mi ama come dico io, contro gli stranieri, contro le istituzioni eccetera. Il vuoto è però un altro interessante fattore in molte situazioni. Il vuoto delle relazioni in certe società, come si vede nel film per la provincia americana, può chiamare ad una reazione estrema. Una esplosione reattiva (amok) in cui la violenza e le armi sono usate nel tentativo di costruire qualcosa nel vuoto. Qualcosa come una cattedrale di insensatezza, un urlo disperato, un disastro.

IL FILM SARA’ IN PROGRAMMAZIONE ESCLUSIVA
PER LA CITTA DI ROMA ALL’APOLLO 11
DAL PRIMO MARZO

1 marzo 2018 “My Best” all’Apollo 11


con il sostegno di


presenta
in anteprima romana

giovedì 1 marzo ore 21.00

c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma

MY BEST

L’uomo dietro il mito di George Best
un film di Luigi Maria Perotti

Italia/UK, 2017, 76 min.

al termine della proiezione

il regista
LUIGI MARIA PEROTTI

e il protagonista
CALUM BEST

incontreranno il pubblico

George Best è considerato uno dei calciatori più forti di tutti i tempi. Ma più che le sue giocate calcistiche viene ricordato per il suo stile di vita esuberante, la sua ironia e la tragica fine a cui lo ha portato l’alcolismo. Suo figlio Calum è nato in California quando suo padre, come tante star dell’epoca aveva deciso di lasciare l’Europa per tentare l’avventura del “soccer” in America. Fino all’età di 18 anni non aveva idea della fama del padre. Quando inizia a lavorare nel campo della moda, lo invitano ad una sfilata a Londra e di colpo scopre i vantaggi e le inevitabili conseguenze del proprio cognome. Mentre si riavvicina al padre, viene travolto da una spirale di alcol ed eccessi che lo porta a ripensare completamente la propria vita. Quando nel 2005 George muore per le conseguenze del suo alcolismo, inizia il periodo più brutto della vita di Calum. Si accorge che mentre tutto il mondo sembra conoscere ogni dettaglio della vita di suo padre, lui non è mai riuscito a parlarci da sobrio. Il documentario è il viaggio che Calum intraprende per cercare di cercare di conoscere l’uomo che si nasconde dietro l’icona di George Best.

Regia:Luigi Maria Perotti – Interprete: Calum Best, Angela Best – Soggetto e sceneggiatura: Luigi Maria Perotti – Fotografia: Luigi Maria Perotti – Montaggio: Luigi Maria Perotti – Produttore: Luigi Maria Perotti – Distributore: GA&A Productions.

Il Trailer

 

26 febbraio 2018 (neve permettendo) “ORNETTE: MADE IN AMERICA” all’Apollo 11

all’interno della rassegna

TICKET TO RIDE
I VIAGGI MUSICALI ALL’APOLLO 11

presenta
in anteprima romana

lunedì 26 febbraio ore 21.00

c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma

ORNETTE: MADE IN AMERICA

un film di Shirley Clarke

Usa, 1985, 77 min.
IN VERSIONE ORIGINALE SOTTOTITOLATA

introducono

PINO SAULO
ANTONIA TESSITORE
(conduttori Battiti Rai Radio3)

insieme a

LETIZIA GATTI
(distributrice Reading Bloom)

Ultimo film della grande regista Shirley Clarke, cattura l’evoluzione artistica e personale del pioniere del free-jazz Ornette Coleman (1930-2015) tra gli anni ’60 e gli anni ’80. Il film rifugge dallo stile del documentario tradizionale per riflettere il linguaggio sperimentale che ha informato la musica di Coleman così come il cinema della Clarke. Girato tra Fort Worth, New York, la Nigeria e il Marocco, Ornette mescola interviste, estratti televisivi, scene di finzione, “video-clip” e girati in Super-16mm documentando alcune memorabili performances di Coleman e della sua Prime Time band – come Skies of America, in occasione dell’inaugurazione del Caravan of Dreams nella città texana di Fort Worth, e Prime Design / Time Design, eseguita da un quartetto d’archi sotto la cupola geodetica progettata da Buckminster Fuller. Alle riprese del film parteciparono, tra gli altri, William S. Burroughs, Brion Gysin, Yoko Ono, Charlie Haden, Don Cherry, Robert Palmer, Denardo Coleman, John Rockwell e Jayne Cortez. A due anni dalla morte di Coleman, Ornette: Made in America ci consegna un ritratto unico del suo straordinario talento e della sua profonda umanità.

Regia e montaggio: Shirley Clarke – Interpreti principiali: Ornette Coleman, William Burroughs, Prime Time: Denardo Coleman (batteria), Charles Ellerbe (chitarra), Sabir Kamal (batteria), Albert McDowell (basso), Bern Nix (chitarra), Jamaaladeen Tacuma (basso), Ed Blackwell – Fotografia: Ed Lachman – Musiche originali: Ornette Coleman – Produzione: Kathelin Hoffman per Caravan of Dreams Productions – Distribuzione: Milestone Film e Reading Bloom – Versione restaurata da: Ross Lipman

Il trailer

22 febbraio 2018 anteprima romana di “Due Sicilie” e “Road to Myself” all’Apollo 11

in collaborazione con

con il sostegno di

presenta
in anteprima romana

giovedì 22 febbraio ore 21.00

c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma

due film di Alessandro Piva

introduce

il regista
GIANFRANCO PANNONE

che al termine della proiezione ne discute con

il regista del film
ALESSANDRO PIVA

e il protagonista di Road To Myself
RICCARDO GIAGNI

DUE SICILIE
(Italia, 2017, 61 min.)

La Sicilia tra ieri e oggi attraverso i più suggestivi repertori del Luce, rielaborati in sequenze originali girate sulle orme dei grandi maestri del passato. Tra colore e bianco e nero una potente prospettiva di aranceti, distese di grano, miniere, eruzioni, tonni, saline, terremoti, emigrazioni e Sante.

Regia e montaggio: Alessandro Piva – Fotografia: Irma vecchio, Stefano Lorenzi, Alessandro Piva – Suono: Danilo Romancino e Gianluca Donati – Musiche originali: Giovanni Scuderi – Prodotto da: Seminal Film in associazione con Istituto Luce-Cinecittà, con il sostegno della Regione Siciliana/Sicilia Film Commission e del Mibact/Direzione Generale Cinema

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ROAD TO MYSELF
Antichi cammini nell’Italia del Sud
(Italia, 2017, 38 min.)

Un percorso attraverso alcuni significativi itinerari culturali di Basilicata, Calabria, Campania, Molise e Puglia, dove la vera meta è il viaggio lento, potente antidoto alla frenesia di certi ritmi metropolitani. Per avere l’occasione di farsi sorprendere da sfumature e dettagli altrimenti inosservati. E ritrovare pian piano la strada verso sé stessi.

Regia: Alessandro Piva – Protagonista: Riccardo Giagni – Testi: Riccardo Giagni, Annalisa Mentana – Fotografia: Luciano Toriello, Alessandro Piva – Montaggio: Michele Falleri, Alessandro Piva – Musiche originali: Riccardo Giagni, Giovanni Scuderi – Suono in presa diretta: Yussif Bamba – Produzione: realizzata nell’ambito del progetto di eccellenza South Cultural Routes, finanziato dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e promosso dalle Regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise e Puglia.

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Dal 22 febbraio 2018 “Hannah” all’Apollo 11

presenta

da giovedì 22 febbraio
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma

in esclusiva per la città di Roma in lingua originale sottotitolata

CHARLOTTE RAMPLING
COPPA VOLPI MIGLIORE INTERPRETAZIONE alla 74esima MOSTRA D’ARTE CINEMATOGRAFICA di VENEZIA

in

HANNAH

un film di Andrea Pallaoro

Italia/Francia 2016, 110 min.
Versione originale con sottotitoli italiani

La routine a cui Hannah cerca disperatamente di aggrapparsi, tra lavoro, corsi di teatro e piscina, va in pezzi all’indomani dell’arresto del marito. Perché è stato incarcerato? Perché la donna si nasconde dai vicini? Perché suo figlio non vuole avere niente a che fare con lei e le impedisce di vedere il nipote? Gli indizi per rispondere a questi dilemmi sono lì, nascosti nei silenzi e disseminati tra le pieghe di un dolore inespresso, ma le risposte sono in realtà del tutto marginali. Al centro di ogni scena c’è Hannah: il suo mondo interiore esplorato senza giudizi morali, un crollo che traspare con inquietante compostezza dai gesti, dagli sguardi, dai brevi momenti di cedimento.
Dopo il successo internazionale di Medeas, Andrea Pallaoro dirige una magnifica Charlotte Rampling, in un’interpretazione personalissima e magistrale, premiata con la Coppa Volpi alla 74. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

Regia: Andrea Pallaoro – Cast: Charlotte Rampling, André Wilms, Stéphanie Van Vyve, Simon Bisschop, Jean-Michel Balthazar – Direttore della fotografia: Chayse Irvin – Montaggio: Paola Freddi – Musica: Michelino Bisceglia – Prodotto da: Andrea Stucovitz – Distribuzione: I Wonder Pictures

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Apollo 11: Il programma fino al 28 febbraio 2018

PROGRAMMA FINO AL 28 FEBBRAIO:

 

Giovedì 22 febbraio

ore 18.30 HANNAH di Andrea Pallaoro (110 min).
ore 21.00 DUE SICILIE (61 min) e ROAD TO MYSELF(38 min) di Alessandro Piva. Alla presenza dell’autore.

Venerdì 23 febbraio

ore 16.30 HANNAH di Andrea Pallaoro (110 min).
ore 19.00 DANCER di Steven Cantor (85 min).
ore 21.00 HANNAH di Andrea Pallaoro (110 min).

Sabato 24 febbraio

ore 16.30 HANNAH di Andrea Pallaoro (110 min).
ore 19.00 DANCER di Steven Cantor (85 min).
ore 21.00 HANNAH di Andrea Pallaoro (110 min).

Domenica 25 febbraio

ore 16.00 DANCER di Steven Cantor (85 min).
ore 18.00 HANNAH di Andrea Pallaoro (110 min).
ore 20.30 THE HARVEST di Andrea Paco Mariani (73 min).

Lunedì 26 febbraio

ore 18.30 HANNAH di Andrea Pallaoro (110 min).
ore 21.00 Per Ticket to Ride, i viaggi musicali di Apollo 11: ORNETTE MADE IN AMERICA di Shirley Clarke – Versione restaurata (75 min).

Martedì 27 febbraio

ore 19.00 Per Ticket to Ride, i viaggi musicali di Apollo 11: ORNETTE MADE IN AMERICA di Shirley Clarke – Versione restaurata (75 min).
ore 21.00 HANNAH di Andrea Pallaoro (110 min).

Mercoledì 28 febbraio

ore 18.30 HANNAH di Andrea Pallaoro (110 min).
ore 21.00 DANCER di Steven Cantor (85 min).

21 febbraio 2018 “Lettera alla Danza, Rudolf Nureyev” e “Dancer” all’Apollo 11

presenta

mercoledì 21 febbraio ore 21.00
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma

DANCER

di Steven Cantor – UK, Russia 2017, 85 min.
Versione originale con sottotitoli italiani

ICONA. GENIO. RIBELLE.

Diretto dal regista candidato all’Oscar Steven Cantor, Dancer racconta la vita e la carriera di Sergei Polunin, il James Dean della danza, partendo dalle immagini da bambino, passando per i tanti successi, i tatuaggi, l’amore con Natalia Osipova.

Il ballerino più dotato della sua generazione secondo il New York Times, classe 1989, origini ucraine, di quell’est Europa dove la danza classica è più popolare del calcio anche tra i ragazzi, Polunin si colloca suo malgrado come diretto discendente del terzo millennio di quella stirpe di geniali, sensuali, mefistofelici danzatori che partendo da Nijinsky e passando per Nureyev, ha infiammato i palcoscenici dei teatri, i cuori di milioni di fan e le riviste di gossip ai livelli delle rockstar.
Realizzato in quattro anni durante i quali la produzione ha seguito Polunin nei suoi molteplici spostamenti, è stato nominato come miglior documentario ai British Independent Film Awards 2016. Il fotografo e artista David LaChapelle, autore del video di Take Me to Church di Hozier, figura tra coloro che hanno contribuito alla realizzazione del film.

Regia: Steven Cantor – Cast: Sergei Polunin – Direttore della fotografia: Mark Wolf – Montaggio: Federico Rosenvitz – Musica: Ilan Eshkeri – Produzione: Gabrielle Tana – Distribuzione: Wanted Cinema

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LETTERA ALLA DANZA, Rudolf Nureyev

Giovanni Spagnuolo inizia i suoi studi all’età di 6 anni presso la scuola di danza L’Art de la Danse di Roma. Presto scopre una grande passione per la danza, e si dimostra un grande talento. Vince in numerosi concorsi nazionali e da settembre entra all’Accademia Nazionale di Roma.

Mariagrazia Sarli si forma artisticamente presso L’Accademia Nazionale di Danza conseguendo la laurea con il massimo dei voti. Dopo svariate esperienze in compagnie di danza italiane, ricoprendo ruoli di prima ballerina e assistente, trova nell’insegnameto la sua dimensione. Si specializza presso L’international Dance association, l’accademia dei popoli del mondo Unesco-Mosca, la federazione italiana danza. Tra le poche docenti italiane certificate in progressing ballet tecnique, è anche educatore posturale e trainer certificata di Master Stretch – Body Code Stystem. Dal 2007 è cofondatrice dell’Art de Danse e direttrice artistica, ricevendo numerosi riconoscimenti in concorsi nazionali, tra cui il titolo di miglior coreografa per il Saggio più bello d’Italia dalla Libera Università di Danza e teatro.