mercoledì 23 maggio ore 21.00
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma
Italia, 2018, 80 min.
Miglior Documentario Inedito EXTRA DOC FESTIVAL CINEMA AL MAXXI 2018
introduce
lo storico del cinema ADRIANO APRÀ
che al termine della proiezione ne discute con
il regista AMEDEO FAGO
Tommaso è un giovane che vive il problema della tossicodipendenza. Il documentario racconta la sua storia e quella della sua famiglia attraverso interviste, momenti di vita quotidiana e brani di vecchi film di famiglia. Realizzato nell’arco di alcuni anni è il risultato di incontri, di coinvolgimenti e di vivaci discussioni nell’ambito di un’amicizia di lunga data…
Regia, Sceneggiatura: Amedeo Fago – Ideazione: Amedeo Fago e Lia Francesca Morandini – Fotografia: Paolo Pisanu, Raoul Torresi – Suono: Lucio Toma – Montaggio: Andrea d’Emilio, Alessandro Santamaria Ferraro – Produzione: FAMOSA S.A.S.
lunedì 21 maggio ore 21.00
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma
ARTDIGILAND / 2
dvd e diario cinematografico
MIRNA
un film di Corso Salani
intervengono
VANESSA PICCIARELLI sceneggiatrice del film
MARGHERITA SALANI presidentessa dell’Associazione Corso Salani
SILVIA TARQUINI Artdigiland
La collaborazione tra Apollo 11 e edizioni Artdigiland prosegue con la presentazione di una recente operazione editoriale che ha riguardato Corso Salani, tra i più incisivi registi indipendenti del panorama italiano, precocemente scomparso, all’età di 50 anni, nel 2010. Artdigiland ha recentemente pubblicato in dvd l’ultima opera di Corso, il film Mirna, e, in volume cartaceo – dopo l’edizione in ebook di GoWare – il relativo diario cinematografico, un testo in cui Salani non solo attraversa la realizzazione del film illustrando in maniera letteraria e insieme autoironica la sua poetica, ma soprattutto racconta l’origine emotiva del lavoro, il suo background personale e sentimentale: un’esperienza, vissuta in Argentina, di amore e abbandono, di ricordo, rimpianto, colpa.
In occasione della presentazione per chi acquista insieme libro e dvd 35 euro anziche’ 43 euro!
MIRNA (Italia/Svizzera, 2009, 75′)
Un battello procede su un fiume tranquillo e una mano si abbandona verso la superficie dell’acqua mentre le rive sfilano rapide, fiancheggiate da imbarcazioni arrugginite, in rovina. Mirna, una bella argentina di ventisette anni, lascia Buenos Aires, città per lei troppo grande e complicata. È alla ricerca di un posto che le sia congeniale, un luogo dove poter vivere, da qualche parte sulle Ande. Ha così inizio una specie di road movie attraverso il paese, negli scenari montagnosi dalle cime innevate dove si sente solo il vento. Questo racconto in prima persona dalla cronologia scomposta alterna i sentieri di montagna percorsi dalla donna, gli alberghi e i bar dove si ferma a riflettere con sequenze della sua vita a Buenos Aires, in cui la vediamo radiosa e innamorata. Poco prima della partenza, infatti, Mirna ha incontrato e cominciato ad amare Monica, da cui non si staccava più. Tuttavia, malgrado questa relazione nascente, ha avvertito il bisogno di lasciare la città per cercare questo luogo sulle montagne del quale sentiva il richiamo. Quanto a Monica, non le restano che i ricordi e una lettera della compagna che spiega le ragioni di quella partenza. Durante la sua odissea attraverso le Ande, Mirna, sempre sola, si rivolge a Monica, talvolta tra sé e sé, talaltra parlando direttamente alla macchina da presa, che incarna la sua ex compagna, assente eppure sempre con lei. In risposta a questo monologo interiore, la macchina da presa la scruta come farebbe Monica, aderendo al suo corpo e al suo viso, deliziandosi dei suoi occhi, della sua bocca, delle sue spalle. Girando intorno a Mirna, la macchina da presa dà l’impressione di una presenza che la segue, quasi il fantasma dei suoi pensieri, mentre la voce di Monica risuona scaturita dal nulla. Mirna, il racconto di una ricerca impossibile, nella quale solo i ricordi consentono alle due donne di ritrovarsi a dispetto dei limiti di spazio e tempo.
Regia: Corso Salani – Attori: Magalì Lopez (Mirna), Anita Kravos (Voce di Monica) – Soggetto e Sceneggiatura: Corso Salani, Vanessa Picciarelli – Musiche: Marcadores Nuevos – Montaggio: Corso Salani, Vanessa Picciarelli – Fotografia: Corso Salani, Vanessa Picciarelli – Suono: Marianna Bacci – Produttore: Gregorio Paonessa, Andres Pfaeffli, Elda Guidinetti, Corso Salani – Produzione: Vivo film, Ventura Film; in collaborazione con Rai Tre (Fuori Orario), RSI Televisione Svizzera – Distributore: Vivo Film
Il trailer
Artdigiland è un progetto editoriale internazionale e multilingue che offre volumi intervista realizzati con selezionati artisti contemporanei nei campi di cinema, teatro, arti visive. E saggi, monografie, raccolte di materiali, opere letterarie. Artdigiland è anche una community web di autori, curatori, videomaker. http://www.artdigiland.com – newsletter: http://www.artdigiland.com/newsl
presenta in prima visione e in esclusiva per la città di Roma
venerdì 18 maggio ore 21.00
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma
THEY
un film di Anahita Ghazvinizadeh
Usa/Quatar/Iran, 2017, 80 min.
al termine della proiezione incontro con
la regista (in video conferenza) ANAHITA GHAZVINIZADEH
l’attrice NICOLE COFFINEAU
la presidente di GayCenter ANGELA INFANTE
Essere uomo o donna? Accettarsi o cambiare genere? Intensa e delicata storia sulla ricerca della propria identità: l’adolescenza e il percorso di autodeterminazione di un quattordicenne a Chicago
J ha quattordici anni. J vuole essere chiamato, o chiamata, con il pronome “they”. “They” vuol dire “loro”. Vive con i genitori nella periferia di Chicago e sta esplorando la sua identità di genere, sta prendendo tempo per scegliere chi vuole essere, mentre segue una terapia ormonale per ritardare la pubertà. Dopo due anni di terapia, deve decidere se effettuare o no la transizione, scegliere se essere uomo o donna. Durante il week-end decisivo, mentre i genitori sono in viaggio, la sorella di J e il suo ragazzo iraniano arrivano per prendersene cura.
Regia: Anahita Ghazvinizadeh – Con: Rhys Fehrenbacher, Koohyar Hosseini, Nicole Coffineau – Sceneggiatura: Anahita Ghazvinizadeh – Fotografia: Carolina Costa – Montaggio: Anahita Ghazvinizadeh, Dean Gonzalez – Musica: Vincent Gillioz – Produzione: Mass Ornament Films – Distribuzione: Lab80.
Festival: 70° Festival di Cannes, Torino Film Festival 2017.
ore 18.00 1945 di Ferenc Török (91 min). ore 20.00 Presentazione del bando FARE UN FILM. ore 21.00 APPENNINO di Emiliano Dante (66 min). In presenza dell’autore.
Venerdì 18 Maggio
ore 17.00 1945 di Ferenc Török (91 min). ore 19.00 1945 di Ferenc Török (91 min). ore 21.00 THEY di Anahita Ghazvinizadeh (80 min). In presenza dell’autrice.
Sabato 19 Maggio
ore 17.00 THE CONSTITUTION – DUE INSOLITE STORIE D’AMORE di Rajko Grlic (93 min). ore 19.00 1945 di Ferenc Török (91 min). ore 21.00 THEY di Anahita Ghazvinizadeh (80 min).
Domenica 20 Maggio
ore 16.30 1945 di Ferenc Török (91 min). ore 18.30 THEY di Anahita Ghazvinizadeh (80 min). ore 20.30 1945 di Ferenc Török (91 min).
Lunedì 21 Maggio
ore 19.00 THEY di Anahita Ghazvinizadeh (80 min).
ore 21.00 ARTDIGILAND 2. MIRNA di Corso Salani (80 min).
Martedì 22 Maggio
ore 19.00 1945 di Ferenc Török (91 min).
ore 21.00 THEY di Anahita Ghazvinizadeh (80 min).
Mercoledì 23 Maggio
ore 19.00 1945 di Ferenc Török (91 min).
ore 21.00 Per Racconti dal Vero: IO SONO TOMMASO (84 min) di Amedeo Fago.
in occasione della mostra su IBITOCHO SEHOUNBIATOU, detta IBI, presso il porticato del GIARDINO CONFUCIO MERCATO ESQUILINO di ROMA
martedì 15 maggio ore 19.00
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma
IBI
un film di Andrea Segre
Italia, 2017, 66′
al termine della proiezione, incontro con
il regista
ANDREA SEGRE
Ibi è nata in Benin nel 1960, ha avuto tre figli e nel 2000 in seguito a seri problemi economici ha scelto di affrontare un grande rischio per cercare di dare loro un futuro migliore. Li ha lasciati con sua madre e ha accettato di trasportare della droga dalla Nigeria all’Italia. Ma non ce l’ha fatta. 3 anni di carcere, a Napoli. Una volta uscita Ibi rimane in Italia senza poter vedere i figli e la madre per oltre 15 anni. Così per far capire loro la sua nuova vita decide di iniziare a filmarsi. Racconta sé stessa, la sua casa a Castel Volturno dove vive con un nuovo compagno, Salami, e l’Italia dove cerca di riavere dignità e speranza. Dalle immagini che Ibi ha realizzato è nato questo film.
Regia: Andrea Segre – Interpreti: Salami Taiwo Olayiwola, Mimma D’Amico, Fabio Basile, Giampaolo Mosca, Gian Luca Castaldi, Prosper Doe – Montaggio: Chiara Russo – Fotografia: Matteo Calore – Musiche: Sergio Marchesini, Giorgio Gobbo (Bottega Baltazar) – Consulenza Artistica: Marco Pettenello – Produzione: Jole Film con RaiCinema con la collaborazione di Zalab e con il sostegno di Open Society Foundations – Produttore: Francesco Bonsembiante – Organizzatore Generale: Gregorio Maraschini Montanari.
lunedì 14 maggio ore 21.00
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma
I Racconti dell’orso
un film di Samuele Sestieri e Olmo Amato
Italia, 2015, 67 min.
al termine della proiezione incontro con
i registi SAMUELE SESTIERI OLMO AMATO
In un mondo abbandonato dagli uomini, un monaco meccanico insegue uno strano omino rosso. Dopo aver attraversato boschi, città morte e lande desolate, i due buffi personaggi raggiungono la cima di una collina magica. Il ritrovamento di un vecchio peluche d’orso ormai malandato li farà riconciliare. Uniranno così le forze, nella speranza di poter dare vita al giocattolo inanimato e sfuggire al vuoto che li circonda.
Regia: Samuele Sestieri e Olmo Amato – Con: Samuele Sestieri, Olmo Amato, Freya Roberts, Bengt Roberts – Soggetto e Sceneggiatura: Samuele Sestieri, Olmo Amato – Montaggio: Samuele Sestieri – Fotografia: Samuele Sestieri, Olmo Amato – Musiche: Riccardo Magni – Altri brani musicali: Virginia Quaranta, Remo De Vico – Voce: Virginia Quaranta – Prodotto da: Samuele Sestieri, Olmo Amato in collaborazione con Offsetcamera di Mauro Santini.
sabato 12 maggio ore 16.30
e mercoledì 16 maggio ore 21.00
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma
in esclusiva per la città di Roma
INTERRUPTION
un film di Yorgos Zois
Grecia/Francia/Croazia 2016, 110 min.
Versione originale con sottotitoli italiani
Per celebrare l”esordio a Cannes di Yorgos Zois con il suo ultimo Third Kind, il film sarà preceduto dal più celebre cortometraggio dell’autore vincitore dell’EFA per il miglior corto europeo
OUT OF FRAME
Grecia, 10 min.
Versione originale con sottotitoli italiani
Un adattamento teatrale post moderno di una tragedia greca classica si svolge in prestigioso teatro di Atene. Come ogni sera, il pubblico prende posto e la rappresentazione può cominciare.
All’improvviso, le luci si accendono. Un gruppo di giovani vestiti di nero sale sul palco. Si intravede, tra loro, una pistola. “Ci scusiamo per l’interruzione”, dice uno di loro, invitando il pubblico dalla platea a raggiungerli sul palco, invitandoli quindi a partecipare. La rappresentazione riprende, eppure qualcosa è cambiato: vanno in scena gli stessi personaggi, ma è il pubblico che comincia a sentirsi diverso…
Interruption è un mystery d’autore ambientato in un teatro ateniese, in cui un misterioso Coro prende il possesso del palco durante una rappresentazione dell’Orestea di Eschilo. Solo gli attori, imprigionati in un cubo di vetro, capiscono quello che sta succedendo, mentre il pubblico, che non è in grado di distinguere tra finzione e realtà, sale ignaro sul palco…
Interruption è un intrigante film sul vedere sulla vulnerabilità di chi rappresenta.
Out of Frame, il cortometraggio che precede il film, realizzato tre anni prima, ne costituisce una sorta di ouverture. Un lavoro in cui dei cartelloni vuoti diventano la metafora di un Paese, la Grecia, costretto ad interrogarsi sul vuoto e sul suo senso.
venerdì 11 maggio ore 21.00
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma
GLI INDESIDERATI D’EUROPA
I SENTIERI DI WALTER BENJAMIN
un film di Fabrizio Ferraro
Italia 2016, 111 min. Versione originale con sottotitoli italiani
intervengono
il regista FABRIZIO FERRARO
il produttore MARCELLO FAGIANI
Catalogna. Pirenei Sud-orientali. Gli elementi naturali di un paesaggio minerale. Lungo la “Route Lister”, nel febbraio del 1939 avanzano lentamente i profughi della Guerra civile spagnola. Tra di loro tre miliziani antifascisti. L’anno successivo un altro gruppo di “indesiderati” attraversa il medesimo sentiero ma in direzione opposta. È la popolazione degli antifascisti europei, stranieri ed ebrei in fuga dalla Francia occupata e “collaborazionista”. Walter Benjamin è uno di questi.
Dopo la prima mondiale al IFFR – International Film Festival di Rotterdam, Gli Indesiderati d’Europa di Fabrizio Ferraro uscirà al cinema il 24 aprile e sarà protagonista di un’anteprima d’eccezione il 5 aprile alle ore 20.30 in alcune delle più importanti cineteche e istituzioni culturali europee: al Museo del Cinema di Torino saranno presenti l’interprete Marta Reggio e il produttore Marcello Fagiani, alla Filmoteca di Catalunya in Barcellona saluteranno il pubblico in sala gli attori Pau Riba, VicençAltaió, Catarina Wallenstein e Bruno Duchêne, e alla Cineteca di Lisbona saranno presenti il regista Fabrizio Ferraro e l’interprete Euplemio Macrì. Successivamente sono previsti degli appuntamenti alla Cinemateca di Lubiana (maggio) e al Teatro Wolksbuhne di Berlino (giugno).
Film integralmente europeo, parlato in quattro lingue con attori e cast italiano, spagnolo, francesee tedesco, Gli Indesiderati d’Europa sarà proiettato nelle prestigiose istituzioni cinematografiche europee per la prima volta unite in un evento comune, con una diretta skype che farà dialogare i protagonisti del film presenti nelle diverse città.
Regia: Fabrizio Ferraro – Cast: Euplemio Macrì, Catarina Wallenstein Pau Riba, Marco Teti, Bruno Duchêne, Vicenç Altaió, Marta Reggio, Raphaël Bismuth Kimpe, Jean Louis Tribouley, Olaf Schindler – Sceneggiatura: Fabrizio Ferraro – Fotografia: Fabrizio Ferraro – Montaggio: Fabrizio Ferraro – Musica: “Seven – Quartets I – VIII” di John Cage Jakobsplatz Orchestra – Produttore: Passepartout (Italia), Eddie Saeta (Spagna) con Rai Cinema con il sostegno del Ministero dei beni e delle attività culturali e del Turismo, Direzione Generale Cinema Regione Lazio, Fondo Regionale per il Cinema e l’Audiovisivo – Distribuzione: Boudu – Passepartout in collaborazione con Zomia.
venerdì 4 maggio ore 21.00
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma
in prima visione e in esclusiva per la città di Roma
1945
un film di Ferenc Török che discuterà con il pubblico al termine della proiezione
Ungheria 2016, 91 min. Versione originale con sottotitoli italiani
modereranno il Q&A
SEBESTYEN TERDIK
Addetto Culturale Accademia di Ungheria
VANIA AMITRANO
Giornalista/Ufficio Stampa del Film
MASSIMO RIGHETTI
distributore del film (Mariposa Cinematografica)
“Ci serve un mondo nuovo, István.”
È il 12 agosto 1945, la seconda guerra mondiale volge al termine e trascina dietro di sé i rovinosi strascichi di un orrore ancora tutto da risolvere. Alle 11 in punto, presso la stazione ferroviaria di un piccolo villaggio rurale ungherese, due misteriosi stranieri vestiti di nero scendono dal treno. È il giorno delle nozze del figlio del vicario, Árpád, con una giovane contadina, Kisrózsi, e nel villaggio si percepisce una certa agitazione. All’ombra dell’occupazione delle truppe sovietiche, mentre fervono i preparativi per il matrimonio, i due uomini, due ebrei, probabilmente padre e figlio, scaricano da un vagone del treno due casse che recano l’etichetta “profumi”, le caricano su un carro e si incamminano verso il villaggio. Nel giro di poche ore tutto cambia. L’influente vicario del villaggio, István Szentes, comincia a sospettare che i due uomini possano essere gli eredi dei concittadini ebrei deportati dai nazisti e teme che questi possano essere tornati per reclamare i beni che gli abitanti della cittadina hanno acquisito illegalmente durante la guerra. La lenta e silenziosa marcia dei due sconosciuti genera in tutti gli abitanti un panico che rivela quanto la vita di ognuno di loro sia ancora drammaticamente legata alla tragedia della deportazione di cui si sono resi, più o meno direttamente, complici. Il dolente incedere dei due ebrei scandisce il tempo della storia, mentre segreti, colpe, rimorsi, violazioni e tradimenti del passato cominciano a riemergere nell’intreccio delle relazioni tra i personaggi.
Regia: Ferenc Török – Cast: Péter Rudolf, Eszter Nagy-Kálózy, Bence Tasnádi, Tamás Szabó Kimmel, Dóra Sztarenki – Sceneggiatura: Gábor T. Szántó e Ferenc Török – Fotografia: Elemér Ragályi – Montaggio: Béla Barsi,HSE – Musica: Tibor Szemzo – Produttore: Iván Angelusz, Péter Reich, Ferenc Török – Distribuzione: Mariposa Cinematografica e Barz and Hippo.
giovedì 3 maggio ore 21.00
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma
UNO SGUARDO ALLA TERRA
un film di Peter Marcias
Italia, 2018, 100 min.
al termine della proiezione
il regista PETER MARCIAS
incontrerà il pubblico
Partendo da una delle terre più amate del Mediterraneo, la Sardegna, entriamo nel mondo del cinema. Il cinema del reale di una volta, il “padre” di questo nuovo cinema mondiale. Vincenzo Marra, Jose Luis Guerin, Claire Simon, Tomer Heymann, Sahraa Karimi, Mehrdad Oskouei, Brillante Mendoza, Wang Bing: grandi registi documentaristi discutono sullo stato di salute della Terra partendo dalle immagini del documentario L’Ultimo pugno di terra di Fiorenzo Serra del 1965. Un complesso work in progress polifonico nel quale la prospettiva di Fiorenzo Serra si fa innesco di una riflessione filmica ambiziosa, ben più critica e intrigante sulla scrittura dell’intimo e del sociale, sul confine labile tra illusione di neutralità e sguardo soggettivo.
Regia: Peter Marcias – Interpreti: Vincenzo Marra, Jose Luis Guerin, Claire Simon, Tomer Heymann, Sahraa Karimi, Mehrdad Oskouei, Brillante Ma Mendoza, Wang Bing, Piera Detassis, Manlio Brigaglia – Sceneggiatura: Peter Marcias – Montaggio: Andrea Lotta – Musica: Enzo Favata – Produttore: Camillo Esposito – Produzione: Capetown Film, con la collaborazione della Società Umanitaria Cineteca Sarda, in collaborazione con Fondazione Sardegna Film Commission – Distribuzione: Istituto Luce Cinecittà.