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18 marzo 2019 “Manifesto” all’Apollo 11

lunedì 18 marzo ore 21.00

Spazio Apollo 11
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma

in occasione della
MOSTRA A PALAZZO DELLE ESPOSIZIONI
torna

CATE BLANCHETT
in

Germania/Australia, 2017, 107′

Versione Originale Sottotitolata Italiano

“NO ALL’EROICO
NO ALL’ANTIEROICO”

Il Manifesto del Partito Comunista raccontato da un homeless, i motti dadaisti recitati da una vedova a un funerale, il Dogma 95 descritto da una maestra ai suoi alunni, e così via. 13 personaggi diversi: ogni personaggio uno scenario, ogni scenario un movimento artistico celebrato attraverso intensi monologhi. È la sfida a cui si sottopone il premio Oscar Cate Blanchett in questo spettacolare omaggio alla tradizione dei manifesti letterari che ha conquistato il Sundance. L’artista e regista Julian Rosefeldt riprende e ricontestualizza le parole immortali di artisti e pensatori e attraverso quelle parole rilegge il mondo contemporaneo. Raccontandoci così ciò che è cambiato e ciò che non cambierà mai.

Per pubblicare un manifesto devi volere che A, B e C si scagli contro 1, 2 e 3; devi infuriarti di colpo e affilare le tue ali per conquistare e disseminare piccoli abc e grandi ABC; firmare, urlare, imprecare, provare il tuo non plus ultra, organizzare la prosa in una forma di assoluta e inconfutabile evidenza…
Io sono contro l’azione; io sono per la continua contraddizione, e anche per l’affermazione.
Non sono né pro né contro e non spiego perché odio il buon senso. STO SCRIVENDO UN MANIFESTO PERCHÉ NON HO NULLA DA DIRE.
Philippe Soupault (1920)

Regia: Julian Rosefeldt – Interpreti: Cate Blanchett – Sceneggiatura: Julian Rosefeldt – Montaggio: Bobby Good – Fotografia: Christoph Krauss – Musiche: Nils Frahm, Ben Lukas Boysen – Produttore: Julian ROsefeldt – Distribuzione: I Wonder

Il trailer

LA SETTIMANA DELLA MODA ALL’APOLLO11 !

presenta

Spazio Apollo 11
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma

LA SETTIMANA DELLA MODA ALL’APOLLO11 !

Gran Bretagna 2018, 111 min.

“My shows are about sex, drugs and rock’ n’ roll.
I want heart attacks. I want ambulances.”
Alexander McQueen

SINOSSI
McQueen è uno sguardo molto personale sulla straordinaria vita, carriera e talento artistico del designer Alexander McQueen. Attraverso interviste esclusive a familiari e amici più intimi, materiale d’archivio, splendide immagini e musiche coinvolgenti, McQueen vuole essere una sincera celebrazione e un entusiasmante ritratto di un autentico visionario della moda, tanto geniale quanto tormentato.
“I’m not angry with myself. I’m angry with the world.” – Alexander McQueen

Cresciuto nell’East London, Alexander McQueen era un semplice ragazzo della working class inglese, senza doti né prospettive. Niente nel background personale di Lee Alexander McQueen faceva presagire quello che sarebbe stato il suo futuro. Ultimo di sei figli, Lee sarebbe potuto diventare un pompiere, un muratore o un guidatore di taxi come suo padre. Invece il suo fiero spirito romantico e la passione per la poesia punk sono stati fondamentali nella creazione dell’era definita “Cool Britannia” negli anni ’90, che celebrava la cultura giovanile nel Regno Unito. Probabilmente è stata la prima volta in cui, dagli anni d’oro della Swinging London anni ’60, che un ragazzotto dell’East End di Londra è riuscito a emergere e a diventare l’artista più originale e influente del suo tempo. I registi Ian Bonhôte e Peter Ettedgui hanno catturato la vita personale e lavorativa di un talento creativo unico nel suo genere, mostrando la sua gloriosa anarchia nel loro film McQueen. Nel film viene offerto un entusiasmante ritratto della vita di McQueen e della sua complessa personalità, seguendolo alla conquista del mondo della moda con i suoi modelli, tanto affascinanti quanto sinistri. Dal suo apprendistato alla prestigiosa scuola di sartoria di Savile Row, dove si mostrò da subito incredibilmente portato, fino alla sua prematura morte all’età di 40 anni, il film racconta la sua storia rompendo le regole della narrazione documentaria attraverso un mosaico composto da molteplici frammenti che dalla loro unione generano un ritratto unico, sfaccettato e rivoluzionario dell’artista McQueen.

Regia: Ian Bonhôte – Scritto e co-diretto da: Peter Ettedgui – Musica: Michael Nyman – Montaggio: Cinzia Baldessari – Direttore della Fotografia: Will Pugh – Distribuzione: I Wonder Pictures.

 il trailer

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Gran Bretagna 2018, 83 min.

Vivienne Westwood, icona Punk Rock per eccellenza, è una delle artiste più influenti della storia contemporanea. Il film esplora la sua ascesa verso il successo, mostrando da vicino il suo talento, il suo attivismo e la sua significativa importanza culturale. Intrecciando il materiale d’archivio e quello inedito, viene raccontata in modo intimo la storia di Vivienne, attraverso le sue stesse parole e le toccanti interviste alla sua stretta cerchia di familiari, amici e collaboratori.

WESTWOOD: PUNK, ICONA, ATTIVISTA è il primo film ad abbracciare l’eccezionale storia di una delle icone più autentiche del nostro tempo, dal momento che Vivienne ha lottato per mantenere l’integrità del suo brand, dei suoi principi e della sua eredità. Vivienne Westwood, di umili origini, si spostò dall’Inghilterra del nord a Londra all’età di diciassette anni, alla metà degli anni ’60. La sua vita cambiò drasticamente direzione quando incontrò Malcolm McLaren, impresario e manager dei Sex Pistols: il loro negozio a Kings Road lanciò il genere punk e una cultura popolare rivoluzionaria. Durante i successivi quarant’anni Vivienne ha dovuto far fronte a relazioni frustranti, derisioni da parte della stampa, situazioni finanziarie difficili e nonostante questo è riuscita a emergere come un’icona culturale inglese e un fenomeno nel mondo del fashion. Oggi il brand Westwood siede a fianco di marchi quali Gucci, Dior e McQueen, ma solo Vivienne possiede e gestisce direttamente il suo impero, senza dar segno di cedimento all’età di settantasette anni. Il film ritrae Vivienne in un periodo cruciale, quando l’azienda apre i suoi flagship store nelle capitali della moda, Parigi e New York. Tuttavia, il successo globale ha un prezzo e le difficoltà legate alla gestione dell’azienda non tardano ad arrivare. Attraverso il continuo alternarsi delle riprese che testimoniano i successi, i conflitti e le insicurezze che Vivienne affronta oggi e i momenti cardine della sua vita, emergono parallelismi tra il suo attivismo del 21esimo secolo e la sua attitudine punk rock antisistema della giovinezza.
Questo documentario trascende il modello standard di film sulla moda per trasformarsi in un ritratto intimo e stimolante di una vera icona inglese.

Regia: Lorna Tucker – Musica: Dan Jones – Montaggio: Paul Carlin – Direttore della Fotografia: Will Pugh – Distribuzione: Wanted Cinema.

Il trailer

11 marzo 2019 “Festa di teatro Eco logico a Stromboli” all’Apollo 11

in collaborazione con


presenta

lunedì 11 marzo ore 20.30

Spazio Apollo 11
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma


FESTA DI TEATRO ECO LOGICO A STROMBOLI

Dal 2013 a Stromboli (Messina) all’inizio dell’estate si svolge la Festa di Teatro Eco Logico. Una settimana di eventi “a spina staccata”, vale a dire senza utilizzo di energia elettrica per l’illuminazione e l’amplificazione. I corpi del pubblico e dei performer (attori, cantanti, strumentisti, danzatori ma anche scrittori, vulcanologi, archeologi, geologi, astronomi, filosofi o altri studiosi) sono illuminati dalla stessa luce, del “sole o l’altre stelle” (e fuochi e candele), in una relazione eco-logica con il luogo della performance senza l’alterazione dell’amplificazione o dell’illuminazione elettrica: voce naturale e luce naturale. D’altra parte, non è un tramonto un ineguagliabile effetto luce?


ore 20.30

THE BODY ELECTRIC
di Alessandro Fabrizi e Enrico Parenti

ore 21.00

presentazione della Festa da parte degli organizzatori

ore 22.00

FRANKENSTEIN UNPLUGGED
di Enrico Parenti


Partecipano alla serata

ALESSANDRO FABRIZI
direttore artistico della Festa e regista di The Body Electric

ENRICO PARENTI
regista di The Body Electric e Frankenstein Unplugged

CRISTIANO DEMURTAS
curatore della lettura di Frankenstein

LUCA MORARI
AD di Divita – Ricola

LAURA MAZZI – GUIDO GIORDANO
Associazione Italiana di Vulcanologia

SILVIA GALLERANO – RAFFAELLA MISITI
MAURIZIO RIPPA – LAVINIA SAVIGNONI

e gli organizzatori della Festa
STEFANIA MINCIULLO – EZIO SPEZZACATENA
EMANUELE VON NORMANN



THE BODY ELECTRIC (28 minuti)
di Alessandro Fabrizi & Enrico Parenti

Il documentario che racconta l’edizione 2017, dedicata al movimento trascendentalista americano a 200 anni dalla nascita di Henry David Thoreau. Un viaggio tra forme di arte diverse (musica, danza, teatro, arti figurative) che va da Walt Whitman (da cui il titolo è tratto) a Ralph Waldo Emerson, Emily Dickinson, Charles Ives a partire dal grande pensiero di Thoreau espresso in “Walden” e “Disobbedienza Civile”, con interventi di attori (Isabella Ferrari, Laura Mazzi, Ken Cheeseman, Maya Sansa), studiosi (Nadia Fusini, Fernando Masullo), poeti (Franco Marcoaldi), musicisti (Ivano Battiston, Raffaella Misiti & Annalisa Baldi, Riccardo Biseo, Guappercartò, Amedeo Monda), danzatori (Cuenca-Lauro, Lavinia Savignoni), artisti figurativi (Laura Canali e Mark Tano Palermo).

Regia: Alessandro Fabrizi & Enrico Parenti – Direttore della fotografia: Luca Gennari – Montaggio: Barbara Galli – Fonico in presa diretta: Vincenzo Santo – Produzione: Ricola e fluidonumero9 per SkyArteTV.


FRANKENSTEIN UNPLUGGED (30 minuti)
di Enrico Parenti

Il documentario è dedicato all’edizione 2018, nel corso della quale è stata proposta una lettura integrale dell’edizione 1818 del “Frankenstein” di Mary Shelley, in una nuova traduzione edita da Neri Pozza. Una lettura per 5 voci femminili (Cristina Donadio, Silvia Gallerano, Manuela Mandracchia, Laura Mazzi, Maya Sansa) a cura di Cristiano Demurtas, che si è svolta tra tuoni fulmini vento e rombi di Iddu, al lume delle torce, del sole o delle stelle, in un programma di eventi che ha visto anche la partecipazione dei danzatori Daria Menichetti e Francesco Manenti, la soprano d’arti Silvia Colombini, il gruppo musicale Le Cardamomò e la giornalista e scrittrice Concita De Gregorio.

Regia: Enrico Parenti – Direttore della fotografia: Matteo Keffer – Montaggio: Marco Rizzo – Fonico in presa diretta: Vincenzo Santo – Produzione: Ricola e Elliot Film per SkyArteTV.

3 marzo 2019 “Festa Romana per Charles Bukowsky” all’Apollo 11

allo Spazio Apollo 11
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma

domenica 3 marzo 2019
ore 18.30 aperitivo – 19.00 inizio festa

Festa Romana per

CHARLES BUKOWSKI

“La gente è il più grande spettacolo del mondo.
E non si paga il biglietto” Charles Bukowski

Corre voce che a leggere ci saranno:

Roberto Citran Antonia Paolini Giorgio Biferali
Daniela Mazzoli Sebastiano Triulzi Timisoara Pinto
Alfredo Covelli Raffaella Lebboroni Pietro Orsatti
Alessandra Mosca Amapola Paolo Morelli
Mattia Bilardello Riccardo Mei Marino Santinelli
Graziano Graziani Emanuele Martorelli
e altri ancora…

Una “festa romana” funziona così: alcune persone festeggiano qualcuno, generalmente uno scrittore. Lo fanno leggendo ad alta voce brani tratti da suoi libri. Una caratteristica di “festa romana” è che chiunque può unirsi alla lettura, arrivando un po’ in anticipo allo Spazio Apollo 11 e scegliendo un brano dello scrittore che, letto ad alta voce, duri al massimo 3 minuti.

Questo è il link all’evento facebook
Alcune brevi informazioni su Charles Bukowski qui

Ingresso con aperitivo 4 € + tessera associativa Apollo 11 (sottoscrivibile in loco)

Chi dovesse chiedere o rinnovare il tesseramento è pregato di arrivare all’Apollo 11 con discreto anticipo.
Per prenotazioni booking@apolloundici.it

Da 28 febbraio 2019 “Ognuno ha diritto ad amare” all’Apollo 11

presenta

da giovedì 28 febbraio

Spazio Apollo 11
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma


Versione originale con sottotitoli italiani
Romania, Germania, Repubblica Ceca, 2018, 125 min.

Orso d’Oro e premio per la migliore opera prima
al 68° Festival Internazionale del Cinema di Berlino

Dimmi come mi hai amato così capirò come amarti.

Una regista, insieme ai suoi personaggi, si avventura in una personale ricerca sull’intimità. Sul labile confine tra realtà e finzione, OGNUNO HA DIRITTO AD AMARE segue i percorsi emotivi di Laura, Roman e Christian, lanciando uno sguardo profondamente empatico sulle loro vite. Desiderosi di trovare una forma di intimità eppure anche profondamente terrorizzati da essa, sono al lavoro su se stessi per superare vecchi schemi mentali, tabù e meccanismi di difesa, per trovarsi finalmente liberi dalle proprie paure ricerca sull’intimità. Sul labile confine tra realtà e finzione, OGNUNO HA DIRITTO AD AMARE, Orso d’oro al 68esimo Festival di Berlino, racconta come possiamo trovare l’intimità nei modi più inaspettati e come amarci l’un l’altro senza perdere noi stessi.

NOTE DI REGIA

Quando avevo vent’anni pensavo di sapere tutto sull’amore, su come dovrebbe essere una sana relazione intima, su come funziona il desiderio. Dopo vent’anni di difficoltà, tutte le opinioni che avevo sull’intimità perdevano la loro definizione e diventavano sempre più complesse e stranamente contraddittorie. Come riflesso di questo viaggio personale, OGNUNO HA DIRITTO AD AMARE è una ricerca artistica sul desiderio umano e ancora sulla (in)capacità di toccare ed essere toccati, di entrare in contatto.

L’intimità gioca un ruolo centrale nell’esperienza umana, avendo le sue radici nell’iniziale legame fisico, emotivo e psicologico tra la madre e il neonato. Il primo contatto modella il cervello del bambino, influenzando profondamente l’autostima, le aspettative sugli altri e, in seguito come si avvicina all’intimità da adulto.

Oltre al suo ruolo cruciale nella formazione dell’identità, una sana intimità a livello individuale ha importanti implicazioni a livello sociale, consentendo una rete psicosociale di esseri umani connessi attraverso solidi legami emotivi. L’intimità disfunzionale all’interno del nucleo familiare favorisce un terreno fertile per ulteriori conflitti, abusi, discriminazioni e pregiudizi su scala più ampia, sociale e politica.
OGNUNO HA DIRITTO AD AMARE mira a diventare uno spazio per la (auto)riflessione e trasformazione, in cui lo spettatore è sfidato ad approfondire la propria conoscenza della natura umana e a rivalutare la propria esperienza e le proprie idee sulle relazioni umane intime, con particolare attenzione alla de-oggettivazione e personalizzazione dello scambio umano, stimolando la nostra curiosità sull’ “Altro” e la nostra capacità empatica di metterci nei panni dell’ “Altro”. Personalmente credo che comprendere la natura umana e esercitare la capacità di percepire l’altro come un altro me, come un’altra possibilità di sé, possa avere un potere di trasformazione essenziale, sia del nostro sé interiore che del modo in cui interagiamo con gli altri. Come osserva Gustav Landauer: “La società non è qualcosa che può essere cambiata da una rivoluzione, ma è una condizione, una certa relazione tra gli esseri umani, una modalità di comportamento umano; la cambiamo cambiando la nostra modalità di relazione, comportandoci in modo diverso”.

ADINA PINTILIE

Regia: Adina Pintilie – Sceneggiatura: Adina Pintilie – Cast: Laura Benson, Toms Lemarquis, Christian Bayerlein, Grit Uhlemann, Adina Pintilie, Annet Sawallisch – Montaggio: Adina Pintilie – Fotografia: George Chiper-Lillemarck: Musiche originali: Einsturzende Neubauten – Distribuzione Italia: I Wonder Pictures.

Il trailer

25 febbraio 2019 “Laterale Film Festival a Roma” all’Apollo 11

presenta

lunedì 25 febbraio ore 21.00

Spazio Apollo 11
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma

EVENTO SPECIALE

LATERALE FILM FESTIVAL A ROMA

Laterale è una rassegna cinematografica non competitiva, completamente auto-finanziata, che si tiene ogni anno a Cosenza nel periodo di giugno. Il Festival ha l’obiettivo di valorizzare opere audiovisive innovative e di porsi come luogo di incontro e di scoperta all’interno del quale mostrare quello che solitamente viene trascurato perché lontano dai modi convenzionali di fare e interpretare il cinema, riservando particolare attenzione ai giovani cineasti e agli indipendenti.

Al termine delle proiezioni

il regista
SALVATORE INSANA

in dialogo con i curatori del Festival

ANTONIO CAPOCASALE
MATTIA LEO
MATTIA BIONDI
curatori

VIVIANA RACITI
segretario generale

GIULIA GAUDIOSO
segretario organizzativo

GIULIA VALLONE
redattrice

*****

THEORIA
5’46” – 2014 – Josh Weissbach (StatiUniti)

Un uomo greco, un tempo guida presso l’isola di Delo, un giorno iniziò a discutere su cosa significasse la parola “Theoria”. L’opera si ispira a questa riflessione, guardando alla materia come pura energia e campi di forze in perpetuo movimento.

LAURA
10’30” – 2017 – Tânia Dinis (Portogallo)

Si vive collezionando immagini e suoni, facendo inconsapevolmente cinema. Ogni memoria accumulata e richiamata pone la possibilità di fondare un archivio. Il nesso tra tempo, testimonianza e racconto si dispiega intorno a immagini concepite come cellule di storie potenziali che scorrono come fotogrammi. Un film che indaga questa possibilità a partire da un progetto di ricerca su immagini d’archivi non istituzionali, ma privati, familiari. Archeologia affettiva come indagine sul presente.


MY SONG IS SUNG
6’34” – 2016 – SJ Ramir (Australia)

Una breve indagine filmica sullo spazio fisico non più occupato dall’uomo, un’esplorazione attraverso immagini quasi tattili, materiche, capaci di nascondere oltre che mostrare.


LISTEN TO ME
7′ – 2016 – Carla Andrade (Spagna)

Una riflessione sul ruolo delle donne come soggetti capaci di aprire gli occhi su realtà dimenticate: immagini che, quando svaniscono, riflettono un mondo la cui sensibilità è mutata. Poesia visiva sulla capacità testimoniale delle immagini e il loro passare.


LA COGNIZIONE DEL CALORE
11’30” – 2017 – Salvatore Insana (Italia)

La calura in un parco urbano, dove un tempo sorgeva l’ospedale psichiatrico di Collegno. Quotidianità irreale e un passato non ancora del tutto passato. Le macchie del calore corporeo dei fantasmi del presente come di quelli del passato. Entrambi smaterializzati, ma qui ed ora nelle immagini.


DIVIDED BY BLUE
8’29” – 2017 – Eric Ko (Stati Uniti)

Due che si cercano, che si tendono e malinconici si aspettano. Il tratto morbido e deciso dell’animazione dà sostanza corporea a contorni e confini, per una storia che ne racconta l’annullamento. Il desiderio di restituirsi, indivisi.


GLACIES
8′ – 2017 – Pierre Villemin (Francia)

L’occhio vitreo della macchina è lente sull’occhio umano, come un cosmo può essere riflesso e nascosto da una superficie di ghiaccio su stagni congelati. La tradizione della pittura di paesaggio aggiornata al cinema contemporaneo.


SCHERZO
5’15” – 2015 – Fabio Scacchioli e Vincenzo Core (Italia)

Supponiamo di poterci vedere da fuori, dall’alto, con tutte le immagini che abbiamo prodotto/produciamo, e di poter poi fare uno S-montaggio di volti e luoghi iconici in forma sinfonica…


ALKAID
5’50” – 2017 – Mauro Santini (Italia)

Uno dei sette capitoli del film Vaghe stelle, sette micromovimenti di una forma sinfonica ricombinabili ed eseguibili separatamente. Sette forme temporali luminose come gli astri dell’Orsa Maggiore, per orientarsi nell’erranza notturna, leopardiani “ameni inganni” e vitali come il cinema stesso. La coincidenza tra infinitamente grande e infinitamente piccolo, la magnitudo del cinema minuto come modus vivendi che appunta il mondo.

Il sito del festival

22 febbraio 2019 “9 Doigts” all’Apollo 11

 

presenta
in anteprima romana

venerdì 22 febbraio ore 21.00

Spazio Apollo 11
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma

Versione originale con sottotitoli italiani
Francia/Portogallo, 2017, 99 min.

introduce il critico cinematografico
GIONA NAZZARO

che al termine della proiezione ne discute con

il regista
F.J. OSSANG
l’attrice
ELVIRE
il distributore Reading Bloom
ALESSANDRO DEL RE

È notte. In una livida stazione dove vengono fermati tutti i treni Magloire fuma una sigaretta. Fugge un controllo di polizia, senza bagagli, senza futuro, fino alla spiaggia di un mare infernale. Qui iniziano per lui i problemi, su un sinistro bastimento in rotta verso un luogo che non esiste.

Regia: F.J. Ossang – Cast: Paul Hamy, Damien Bonnard, Pascal Greggory, Gaspard Ulliel, Elvire, Lisa Hartmann, Diogo Dória, Lionel Tua, Alexis Manenti – Produzione: 10:15 productions / OSS/100 films & documents DOP: Simon Roca – Montaggio: Walter Mauriot – Direttori di produzione: Joaquim Carvalho, Ronan Leroy – Suono: Julien Cloquet – Musiche originali: M.K.B. Fraction Provisoire / Jack Belsen – Distribuzione Italia: Rodaggio Film, Reading Bloom.

Il trailer

 

21 febbraio 2019 “L’Estate di Gino” all’Apollo 11

presenta
in anteprima romana

giovedì 21 febbraio ore 21.00

Spazio Apollo 11
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma

Italia, 2018, 78 min.

al termine della proiezione

il regista
FABIO MARTINA

incontrerà il pubblico

L’estate di Gino è un docufilm che racconta l’estate trascorsa in Sardegna da Don Gino Rigoldi – cappellano prossimo alla pensione dell’Istituto di Detenzione Minorile di Milano Beccaria – con gli ex detenuti e i giovani incensurati di cui si prende cura e che porta con sé in vacanza. Qui nella splendida cornice dell’isola mediterranea, passano insieme le loro giornate al mare, a giocare a pallone, a nuotare, a camminare, a chiacchierare; tra uno scherzo, una risata, una discussione animata, conosciamo questi ragazzi – provenienti da tutte le parti del mondo, che ci racconteranno ciò che è stato e quello che sarà della loro vita, facendo emergere il desiderio di ricominciare, di riscattarsi, per poter essere finalmente liberi. Mostrando la relazione affettiva tra Gino e i suoi “figli”, L’estate di Gino non è solo un omaggio a questo prete che ha dedicato la sua vita agli altri, soprattutto si pone come una profonda e poetica riflessione sul vero senso di paternità in un’epoca priva di sostanziali punti di riferimento.

Regia: Fabio Martina – Interpreti: Gino Rigoldi, Claudio Burgio – Fotografia: Roberto Muratori – Montaggio: Luigi Carbone – Musiche: Silvia Furlani – Suono: Massimiliano Santillo – Produttori: Filippo Broglia, Fabio Martina, Mario Nuzzo – Produzione: Circonvalla Film, Habanero, Noura, Nitrato, Moovie in collaborazione con Sardegna Film Commission.

Il trailer

Da giovedì 24 gennaio 2019 “Giornata della Memoria” all’Apollo 11

presenta

da giovedì 24 gennaio

in occasione delle celebrazioni per la
GIORNATA DELLA MEMORIA

Spazio Apollo 11
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma

I BAMBINI DI RUE SAINT – MAUR 209
di Ruth Zylberman
Francia 2017, 100′ – documentario, col.

PRIMA VISIONE ESCLUSIVA

Un grande edificio parigino e la comunità dei suoi abitanti ebrei durante il nazismo. Una storia che Ruth Zylberman ricostruisce rintracciando in tutto il mondo i nove bambini allora fuggiti da Rue Saint-Maur 209. Gli uomini, le donne e la loro vecchia casa diventano un organismo vivente capace di raccontare la vita brutalmente interrotta dalla persecuzione nazista.
Ruth Zylberman ha scelto un edificio parigino di cui non sapeva nulla, il 209 di Rue Saint-Maur. Per diversi anni ha indagato con l’obiettivo di ritrovare i vecchi inquilini del palazzo, per poter ricostruire la storia di quella che era stata una piccola comunità ebrea durante l’occupazione nazista. Ha ritrovato gli ex abitanti del 209 nelle periferie di Parigi, a Melbourne, New York e Tel Aviv. Li ha filmati insieme all’edificio e alle sue pietre, riprendendoli come un organismo vivente, per poter comprendere che cosa resta delle loro vite “interrotte”.

Regia: Ruth Zylberman – Musica: Nicolas Repac – Montaggio: Ruth Zylberman – Produzione: Paul Rozenberg, Céline Nusse (Zadig Productions) – Distribuzione: Lab 80 film.

Guarda il trailer

ORARI VISIONE FILM
Giovedì 24 gennaio ore 19.00
Venerdì 25 gennaio ore 19.00
Sabato 26 gennaio ore 19.00
Domenica 27 gennaio ore 20.30
Martedì 29 gennaio ore 19.00
Mercoledì 30 gennaio ore 21.00

*****

1945
di Ferenc Török
Ungheria 2017, 90′

In un afoso giorno di agosto del 1945, mentre gli abitanti di un villaggio ungherese si preparano per il matrimonio del figlio del vicario, un treno lascia alla stazione due ebrei ortodossi, un padre e suo figlio. Sotto lo sguardo vigile delle truppe occupazioniste sovietiche i due scaricano dal convoglio due casse misteriose e si avviano lentamente verso il paese. Gli abitanti della piccola cittadina, sospettosi e scaltri, tra timori e rimorsi, si aspettano il peggio e si comportano di conseguenza. Il precario equilibrio che la guerra appena terminata ha lasciato appare minacciato dal ritorno dei due ebrei. Infamanti segreti, sepolti da anni di conflitto, dai segreti che rischiano di tornare a galla.
Il film, da poco acquistato dalla statunitense HBO, sarà distribuito in tutti gli Stati Uniti a partire dai primi di aprile, dopo una prima uscita in città come New York, Los Angeles e Chicago.

Regia: Ferenc Török – Sceneggiatura: Gábor T. Szántó e Ferenc Török – Fotografia: Elemér Ragályi – Musica: Tibor Szemzo – Béla Barsi,HSE – Produzione: Iván Angelusz, Péter Reich, Ferenc Török – Distribuzione: Mariposa Cinematografica & barz and hippo.

Guarda il trailer

ORARI VISIONE FILM
Sabato 26 gennaio ore 17.00
Domenica 27 gennaio ore 17.00

*****

1938: DIVERSI
di Giorgio Treves
Italia 2018, 62′

Il Fascismo può ancora tornare sotto le spoglie più innocenti.
Il nostro dovere è di smascherarlo e di puntare l’indice
su ognuna delle nuove forme – ogni giorno, in ogni parte del mondo.
Umberto Eco

1938 – 2018: ottant’anni dalla Promulgazione delle Leggi Razziali Fasciste. Un anniversario importante e un tema purtroppo ancora molto attuale.
Ottant’anni fa il popolo italiano, che non era tradizionalmente antisemita, fu spinto dalla propaganda fascista ad accettare la persecuzione di una minoranza che viveva pacificamente in Italia da secoli. Come fu possibile tutto questo? E quanto sappiamo ancora oggi di quel momento storico?
1938 DIVERSI vuole raccontare cosa comportò per gli ebrei italiani l’attuazione di quelle leggi, e come la popolazione ebraica e quella non ebraica vissero il razzismo e la persecuzione. In particolare, il film si concentrerà sui sottili meccanismi di persuasione messi in opera dal fascismo grazie all’efficace e pervasiva azione del Ministero della Cultura Popolare (MinCulPop), centro direttivo della propaganda di regime. Mostrerà gli articoli, le vignette, i fumetti, i filmati con cui nel volgere di pochi mesi gli ebrei vennero trasformati prima in “diversi”, poi in veri e propri nemici della nazione. Racconterà le conseguenze sulla vita di ogni giorno degli ebrei italiani all’indomani della promulgazione delle leggi raziali, sia attraverso la voce di alcuni testimoni diretti, sia attraverso la ricostruzione, in animazione, di alcuni episodi di discriminazione e umiliazione realmente accaduti. Importanti studiosi (storici, sociologi, esperti in comunicazione) ci aiuteranno a rileggere questo drammatico passaggio storico sotto una luce nuova, capace di illuminare il ruolo decisivo dei mezzi di comunicazione di massa in una delle più tragiche persecuzioni razziali dell’umanità.

Nel 1938, dopo le deliberazioni del Consiglio dei Ministri gli ebrei non possono:
a) Prestare servizio militare in pace e in guerra
b) Esercitare l’ufficio di tutore
c) Essere proprietari di aziende interessanti la difesa nazionale
d) Essere proprietari di terreni e di fabbricati
e) Avere domestici ariani

Espulsione degli ebrei stranieri.
Non vi possono essere ebrei:
a) Nelle amministrazioni militari e civili
b) Nel partito
c) Negli enti provinciali e comunali
d) Negli enti parastatali
e) Nelle banche
f) Nelle assicurazioni

Gli ebrei esclusi dalla scuola italiana”

Regia: Giorgio Treves – Sceneggiatura: Roberto Levi e Luca Scivoletto – Fotografia: Sammy Paravan – Musica: Lamberto Macchi – Montaggio: Valeria Sapienza – Produzione: Tangram Film – Distribuzione: Mariposa Cinematografica.

Guarda il trailer

ORARI VISIONE FILM
Venerdì 25 gennaio ore 17.30
Sabato 26 gennaio ore 15.30
Domenica 27 gennaio ore 19.00

 

24 gennaio 2019 “Da’Wah – L’invito” all’Apollo 11

presenta

giovedì 24 gennaio ore 21.00

Spazio Apollo 11
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma


Italia, 2017, 61 min.

introduce

MARIO SESTI

che al termine della proiezione
ne discute con

il regista
ITALO SPINELLI

Attraverso la voce di quattro giovani studenti – Rafli, Masduqui, Yazid, Shofi – che sognano un giorno di poter finalmente divenire Ustād, o meglio guide religiose e predicatori dei precetti di Allah, Italo Spinelli ha voluto rivelare una loro tipica giornata di collegio, poco prima del ritorno a casa per la pausa del Ramadan. Seguendoli sin dalle fasi del risveglio, il regista li ha osservati in silenzio dall’alba, quando è già tempo di pregare, durante le lezioni e sino al tardo pomeriggio, nei momenti di chiacchiere tra amici obbligatoriamente in arabo. Grazie agli interventi dei genitori dei protagonisti, le reazioni e i sogni che coltivano per i loro figli, il pubblico avrà la possibilità di apprendere e comprendere i fondamenti di una religione oltraggiata dal suo ramo più radicale e oscurantista. L’opera, prodotta dalla Kaia Films Indonesia, è stata girata nel collegio di “Dalwa”, situato nella Regency di Pasuruan, nella provincia orientale di Giava, dove inoltre sono collocati molti altri collegi coranici. “Dalwa” è frequentata da 2.700 ragazzi tra i 6 e i 18 anni, ed oltre all’attento studio del Corano e dell’Arabo, si insegnano negli ultimi anni anche materie come la matematica, la lingua inglese, l’economia e l’informatica.

Regia: Italo Spinelli – Interpreti: Wahyu Rafli, Muhammad Hasan Masduqi, Ahmad Yazid, Muhammad Shofi – Fotografia: Eko Nobel – Montaggio: Silvia Di Domenico – Produzione: Kaia Films Indonesia – Produttore: Budiarman Bahar – Produttori esecutivi: Sapta Nirwandar, H.M. Irsyad Yusuf.

Il trailer