Dal 19 giugno al 31 luglio 2024
ACQUARIO ROMANO – CASA DELL’ARCHITETTURA
SustainabITALY
Dal 19 giugno al 31 luglio 2024
ACQUARIO ROMANO – CASA DELL’ARCHITETTURA
12 giugno 2024 ore 19:00
ACQUARIO ROMANO – CASA DELL’ARCHITETTURA
Incontri d’aurore
Presentazione del libro
Il libro è diviso in due parti, la prima è uno studio del rapporto tra natura e architettura che si struttura idealmente intorno al concetto di analogia tra edificio e persona; la seconda, costituisce un avanzamento di questa ricerca e propone l’introduzione di nuove categorie di analisi a partire da quattro termini Figurazione, Intersezione, Instabilità e Relazione che segnano l’architettura elvetica al tempo dell’Antropocene.Dialogano con l’autore:Alberto BolognaMario PisaniCarlo Prati, architetto e Dottore di ricerca all’Università “La Sapienza” di Roma, è professore associato in Composizione architettonica presso il Dipartimento di Architettura dell’Università degli studi “G. d’Annunzio” di Chieti/Pescara. La sua ricerca si concentra sul progetto di architettura interpretato al contempo come pratica operativa, artistica e teorica. È membro del comitato scientifico della collana editoriale «Opera Metrica» per Sagep Editori, redattore di «Abitare la Terra» e socio onorario dell’Associazione culturale «Renato Nicolini – Meraviglioso Urbano». Tra i libri di cui è autore: Architettura oltre la fine del mondo (LetteraVentidue 2022), Iperoggetto periferia (Bordeaux 2021), Lo spazio del vuoto (LetteraVentidue 2020), Il disegno dell’Autonomia (Libria 2018).
13 giugno 2024 ore 21:00
ACQUARIO ROMANO – CASA DELL’ARCHITETTURA

Dal 4 al 20 giugno 2024
ACQUARIO ROMANO – CASA DELL’ARCHITETTURA
a cura di Giorgio de Finis
Roma sorge dall’acqua e sull’acqua si è costruita ed aggregata nel corso del tempo. Trame nascoste e sommerse di arterie, fiumi, canali, sorgenti e laghi, si muovono e giacciono sotto il suolo della metropoli contemporanea. L’Acquario Romano è un’architettura simbolo che celebra questo rapporto strettissimo che intercorre tra acqua e città eterna. La mostra ACQUAROMA nasce innanzitutto da qui, dalla volontà di intraprendere uno studio sul dialogo tra archeologia e progetto e sul rapporto particolare che a Roma il tempo instaura, attraverso l’acqua, con l’architettura. ACQUAROMA si costruisce inoltre a partire da poche ma essenziali domande legate alla ricerca che l’autore sta conducendo sull’Architettura oltre la fine del mondo: quale sarà l’immagine di Roma al tempo dell’Antropocene? Quale effetto produrrà sui monumenti della città l’innalzamento del livello dell’acqua dovuto al riscaldamento globale? Possiamo considerare l’emergenza climatica come un’opportunità per dialogare e convivere con il non umano che incombe su di noi?
Architetto e Dottore di ricerca all’Università La Sapienza di Roma, Carlo Prati è professore associato in Composizione architettonica presso il Dipartimento di Architettura dell’Università degli studi G. d’Annunzio di Chieti-Pescara. Ha insegnato presso l’Università Roma Tre, l’Università di Genova e tenuto conferenze in Italia e all’estero. La sua ricerca si concentra sul progetto di architettura interpretato al contempo come pratica operativa, artistica e teorica. I suoi progetti e disegni sono stati selezionati per pubblicazioni, mostre, eventi e premiati in concorsi nazionali ed internazionali. È membro del comitato scientifico della collana editoriale Opera Metrica per Sagep Editori, redattore di “Abitare la Terra” rivista di geoarchitettura fondata da Paolo Portoghesi e socio onorario dell’Associazione culturale Renato Nicolini – Meraviglioso Urbano. Tra i libri di cui è autore: Elementi e forme dell’architettura svizzera contemporanea (Libria 2024), Architettura oltre la fine del mondo (LetteraVentidue 2022), Iperoggetto periferia (Bordeaux 2021), Lo spazio del vuoto (LetteraVentidue 2020), Il disegno dell’Autonomia (Libria 2018).
in collaborazione con
RIF – Museo delle periferie
Tevereterno
28 maggio 2024 ore 18:00
ACQUARIO ROMANO – CASA DELL’ARCHITETTURA
Presentazione del libro
I progettisti che illustrano questo numero di IQD ricordano che l’Intelligenza Artificiale stimolerà ricerche borderline che serviranno a rendere l’esperienza architettonica più interessante e complessa arricchendola di aspetti visionari e fantastici che derivano proprio dall’intrinseca capacità dell’intelligenza digitale di operare per metafore.
Saluti e Introduzione
Roberta Bocca e Marco Maria Sambo
Intervengono
Paolo Anzuini
Roberta Busnelli
Luigi Prestinenza Puglisi
Massimo Russo
Nadia Bakhtafrouz
Neil Leach
Orazio Carpenzano
Guendalina Salimei
Michela Eckstrom
25 e 26 maggio 2024
ACQUARIO ROMANO
Sabato 25 e domenica 26 maggio approda all’Acquario Romano una nuova edizione del Vokalfest, il festival della voce e della musica corale, ideato da Dodo Versino. Ad esibirsi alcuni fra i migliori gruppi vocali di Roma e d’Italia.
Organizzata in collaborazione con Do7 Factory, con il patrocinio di Feniarco e ARCL e con il prezioso supporto dell’Università degli Studi Link, la manifestazione nasce con l’obiettivo di valorizzare la polifonia vocale e la musica a cappella attraverso l’incontro di realtà molto diverse tra loro come il soul, i cori gospel, il beatboxing, i canti gregoriani, il rock e il pop. Un’unione unica nel suo genere per mostrare le singole sfaccettature della voce umana e l’emozioni che è in grado di regalare.
Due giorni ricchi di scambi culturali e di persone che condividono la passione per il canto e la voglia di far arrivare il più lontano possibile la loro voce e la loro musica. E quest’anno la location che farà da sfondo a questa magica festa sarà il suggestivo Acquario Romano, un luogo di cultura, aggregazione e apertura che oggi è anche la sede della Casa dell’Architettura.
“Con il Vokalfest vogliamo affermare la bellezza e la forza del canto, soprattutto quando viene fatto in collettivita`. Con questa piccola “Woodstock” della musica corale ricordiamo a tutti che ciascuno di noi ha dentro di se´ uno strumento musicale potentissimo: la propria voce. Lasciatevi sorprendere!”, spiega Dodo Versino, direttore di cori nonché ideatore dell’evento insieme a Davide Dose.
Un programma ricco di eventi e appuntamenti che aspetta tutti gli appassionati e non di musica e di canto corale. Inoltre il 5 giugno tornerà il VokalFest Junior dando modo anche ai tanti cori scolastici della Capitale e alle diverse formazioni giovanili di esibirsi, confrontarsi e partecipare ad un’altra grande festa corale.
Il progetto è vincitore dell’Avviso Pubblico “finalizzato alla raccolta di Proposte progettuali per la realizzazione di eventi, manifestazioni, iniziative e progetti di interesse per l’Amministrazione capitolina di rilevanza cittadina” promosso da Roma Capitale in collaborazione con Zètema Progetto Cultura.
Appuntamento alle ore 20. Prezzo del biglietto €10.
I BIGLIETTI SONO ACQUISTABILI ESCLUSIVAMENTE ONLINE E SOLO PRIMA DELL’EVENTO
Sabato 25 maggio gli ospiti di prim’ordine sono l’Anonima Armonisti, gruppo a cappella pluripremiato e fuori dagli schemi, hanno partecipato nel 2024 anche al programma televisivo sulla Rai condotto da Nek “Dalla strada al palco” arrivando in finale; capace di stupire, emozionare e divertire allo stesso tempo.
In programma anche il Coro di Piazza Vittorio, diretto dal Maestro Giuseppe Puopolo, accolto sotto l’egida giuridica dell’Associazione Culturale Panharmonikon Orchestra. A seguire il noto coro di adulti, Chorus dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia diretto dal Maestro Dodo Versino. Ci saranno anche i Vocal Oddity, gruppo nato a Roma nel 2018 sotto la direzione del Maestro Raffaella Monza, poi le Mani Avanti, un coro a cappella nato nel 2014 come laboratorio corale diretto da Gabriele D’Angelo che si definisce “fieramente e rumorosamente pop”.
Nella giornata di domenica 26 maggio si esibiranno invece il pluripremiato Coro Musicanova diretto dal Maestro Fabrizio Barchi, che amplia il proprio repertorio proponendo generi che spaziano dal medioevo alla musica pop, sempre privilegiando la musica rinascimentale e contemporanea. I Flowing Chords, nati da un’iniziativa di alcuni studenti del Saint Louis College of Music e diretti dal Maestro Margherita Flore. Ma anche il Coro Cantering, un coro allegro, affiatato e vitale, che fa di tutto per trasmettere al pubblico il proprio entusiasmo, in modo genuino e spensierato. Prenderanno parte all’evento anche gli Spritz for Five, provenienti dal Friuli, che hanno partecipato a X-Factor nel 2014 e che raccoglievano successo ancora prima della partecipazione al talent show.
A chiudere come ospiti finali i Sei Ottavi, gruppo di Palermo nato nel 2005 e composto da sette voci, che usa il contemporary a cappella come modo di esprimersi, pluripremiati anche loro, hanno partecipato a numerose opere e spettacoli teatrali tra cui “Le Rane” di Aristofane diretti da Giorgio Barberio Corsetti con Salvo Ficarra e Valentino Picone, di cui hanno firmato le musiche in scena. Inoltre hanno partecipato alla prima edizione italiana di X-Factor.
Dal 9 al 23 maggio 2024
ACQUARIO ROMANO – CASA DELL’ARCHITETTURA
primo anello
a cura di Maria Grazia Cianci
La mostra racconta il paesaggio attorno alle cave italiane, da nord a sud, dal Trentino alla Sicilia. Crateri, voragini, gallerie, trasformazione dello spazio e della materia: gli scavi sono delle ferite al nostro suolo, cicatrici difficilmente sanabili, eppure le forme rimaste hanno creato nuovi volumi integrati col paesaggio in trasformazione, sono diventate giardini o piccole oasi naturali, teatri di un ambiente capace di riciclarsi. Il paesaggio delle cave diviene così un universo di suggestioni dove la natura e l’opera umana si fondono in una danza eterna tra creazione e sottrazione. Le cave, con le loro pareti scolpite e le profondità che si aprono verso l’ignoto, offrono un’esperienza visiva e sensoriale unica, invitando chi le osserva a immergersi in un mondo di meraviglia e mistero. È proprio questa la linea narrativa di Stefano Cioffi, raccontare il passaggio da luogo di scarto a luogo dal fascino insospettabile.
ingresso libero lun—sab | ore 10—19
Il progetto è vincitore di Avviso Pubblico promosso da Roma Capitale in collaborazione con Zètema Progetto Cultura

Dall’8 al 23 maggio 2024
ACQUARIO ROMANO – CASA DELL’ARCHITETTURA
Opening 7 maggio 2024 ore 19:00
Il paesaggio urbano è un tema dominante nell’arte visiva moderna e contemporanea. I protagonisti sono spesso edifici emblematici che hanno fatto la storia dell’architettura ma anche costruzioni che per volontà popolare sono divenuti un simbolo. Gli elementi urbani si trasformano in veicolo di emozioni e riflessioni collettive. Roma, una città eterogenea dove passato, presente e futuro si mescolano, è un organismo vivo, che muta. La mostra vuole evidenziare queste molteplici anime. mettendo a confronto due artiste e quindi due visioni dissimili degli stessi luoghi. L’utilizzo di differenti tecniche rappresentative offre all’osservatore una nuova prospettiva degli edifici della città nella cui quotidianità siamo immersi quale imprescindibile elemento architettonico dello scenario urbano.
Marilena Ramadori. Nata a Montegiorgio (FM), laureata in Architettura presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”. Nel 2014 si avvicina alla pittura. Dal 2015 ha partecipato a numerose mostre collettive e personali di pittura e scultura ottenendo premi e riconoscimenti. L’artista mette al centro del suo progetto artistico l’architettura. La sua arte indaga sul linguaggio espressivo degli edifici che da sempre accompagnano l’umanità. L’osservazione avviene da prospettive personali, preferendo il dettaglio all’insieme. Il risultato è una rinnovata interpretazione di immagini architettoniche che sulla tela ci restituiscono linee essenziali e una evidente libertà espressiva. Le poche tonalità sono lo sfondo di elementi rigorosi e lasciano trasparire le varie fasi della realizzazione del dipinto.
Francesca Murgia. Nata e cresciuta a Roma, dopo essersi formata in grafica e comunicazione si specializza in illustrazione frequentando per due anni la scuola Officina B5. Nel 2018 insieme ad altri illustratori fonda Picaro, uno spazio creativo, nel quartiere Testaccio. Illustratrice e graphic designer, la ricerca dell’artista si basa sempre sulla realizzazione di forme semplici ma efficaci per rappresentare in maniera essenziale ciò che essa vuole comunicare. Tra i suoi lavori, immagini d’insieme di alcuni edifici del tessuto urbano romano mostrano, con poche linee e attraverso l’utilizzo di tinte piatte e palette ridotte, le diversità dei vari quartieri della città.
Ingresso libero
lun—sab ore 10—19

6 maggio 2024 ore 18:00
ACQUARIO ROMANO – CASA DELL’ARCHITETTURA
Presentazione del libro
Timìa edizioni
Dialogano con l’autore:
Franco Purini
Mario Pisani
Silvia Massotti
Il volume intende fare luce su alcune opere di architettura e sui loro autori, e per esse individuare chiavi di lettura critica, come un filo che tesse una trama, ed infine un tessuto. Una struttura logica di idee dentro un insieme di storie e di tempi, accostando, incastrando, fondendo tra loro le apparenti diversità.
Aldo Canepone, nato a Roma, architetto e docente, è attivo nella progettazione sia in ambito nel nuovo che in ambito di salvaguardia, valorizzazione e fruibilità di beni storico-archeologici e per la progettazione di opere pubbliche. Nel corso degli anni ha sperimentato la sua ricerca teorica ed applicata sul progetto di architettura e del suo esprimersi e rappresentarsi, per temi e contenuti specifici, nel contesto, partecipando a concorsi di idee e di progettazione e ricevendo premi e segnalazioni.
7 aprile 2024 ore 11:00
ACQUARIO ROMANO – CASA DELL’ARCHITETTURA
“La forma in movimento. Quando la Banda passò”
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«Certa gente è fatta così, deve spremere ogni opera d’arte fino all’ultima goccia e gridarlo ai quattro venti» (E. Jelinek, "La pianista")
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