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Domenica 22/2/2026 blocco della circolazione all’interno della fascia verde.

Nuova-Mappa-Fascia-Verde-Roma-2022

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Blocco della circolazione all’interno della fascia verde dalle 7,30 alle 12,30 e dalle 16,30 alle 20,30

Si ricorda che nelle giornate di limitazione della circolazione veicolare per la prevenzione ed il contenimento dell’inquinamento atmosferico, le categorie esentate/derogate sono esclusivamente quelle riportate nell’Ordinanza del Sindaco n.27  del 20 febbraio 2026.

Non esistono elenchi dedicati (ad esempio riferiti a targhe specifiche) né, tantomeno, deroghe rilasciate ad personam.

Saranno intensificati su tutto il territorio comunale i controlli per l’accertamento del rispetto delle normative sul divieto di combustione all’aperto.

La Polizia Locale di Roma Capitale provvederà alla vigilanza al fine di garantire l’osservanza del provvedimento di limitazione della circolazione da parte della cittadinanza.

Per agevolare il normale corso delle attività cittadine, si provvederà al potenziamento del Trasporto Pubblico Locale e di taxi durante le giornate di blocco totale.

Si ricorda che è vietata la circolazione ai veicoli con alimentazione a gasolio (se non inclusi nell’elenco delle categorie esentate) anche se appartenenti alla classe Euro 6

La Mappa della Nuova Fascia Verde, l’Anello Ferroviario e le nuove limitazioni

Per conoscere la ‘classe ambientale’ della propria auto o moto, ovvero che tipo di Euro è, click qui .

Attenzione ! Chi circola negli orari di blocco del traffico con auto e moto veicoli con caratteristiche che non rientrano tra le deroghe previste rischia una multa che parte da 163 euro.

21/2/26 “Gatsby plays John Coltrane + Jam Session” al Gatsby Cafè

21 febbraio 2026 ore 21:00

GATSBY CAFE’

Gatsby plays John Coltrane + Jam Session

 

Line-up:
 
Andrea Paternostro • sassofono
Giuseppe Romagnoli• contrabbasso
Pietro Mortillaro • batteria
Come ogni sabato, a seguire ci scateniamo in Jam Session…
Appello ai musicisti: portate lo strumento e unitevi 

 

21/2/26 “Il carnevale dei piccoli” al Mercato Centrale

21 febbraio 2026 ore 16:00

MERCATO CENTRALE ROMA

Il carnevale dei piccoli

 

Sabato 21 febbraio, dalle 16.00 alle 18.00, ti aspetta un appuntamento dedicato ai bambini dai 4 ai 10 anni, in collaborazione con GiocArtèLAB.

Un laboratorio creativo a tema magia guiderà i partecipanti nella realizzazione di una bacchetta unica, da decorare liberamente tra colori ed elementi “magici”. A seguire, giochi e attività permetteranno di raccogliere gli ingredienti necessari per creare una pozione speciale e diventare ufficialmente maghi e streghette del Carnevale. L’esperienza si conclude con una sfilata finale in maschera!

Costo: 10€ a persona.
Biglietti: bit.ly/MCR_Carnevale

 

21 e 22/2/26 Il Capodanno Cinese a Piazza Vittorio

Il Capodanno cinese Roma si celebra il 21 22 febbraio 2026 Piazza Vittorio Emanuele II con eventi culturali, parate, street food spettacoli gratuiti.

Date Significato

Il Capodanno cinese segue il calendario lunare nel 2026 segna l’inizio dell’Anno del Cavallo di Fuocosimbolo di energia, coraggio dinamismo. Le celebrazioni Roma si concentrano nel fine settimana del 21 22 febbraiomentre il Capodanno lunare inizia ufficialmente il 17 febbraio si conclude il marzo. 

Location Accesso

Il cuore delle celebrazioni è Piazza Vittorio Emanuele IIin particolare Giardini Nicola Calipariche si trasformano in un villaggio orientale con lanterne, stand culturali gastronomici. L’ingresso è gratuito dalle 9:00 alle 21:00. È consigliato raggiungere la zona con mezzi pubblici: Metro fermata Vittorio EmanueleMetro fino Termini con una breve passeggiata, oppure tram autobus come le linee 14. 

Programma degli Eventi

Sabato 21 febbraioapertura dei festeggiamenti con gazebo culturali, laboratori di calligrafia, arti marziali degustazioni di street food, tra cui ravioli al vapore, spiedini, noodle dolci tradizionali. 


Domenica 22 febbraiomomento clou con la parata dei draghi la danza del leone alle 10:00, che attraversa viale Manzoni via Principe Eugenio, seguita dalla cerimonia ufficiale alle 13:00 con la partecipazione dell’Ambasciatore Cinese. 

Esperienze Culturali Gastronomiche

Oltre agli spettacoli, visitatori possono esplorare laboratori di cucina, erbe curative, rito del tè proiezioni di film cinesi. Diversi ristoranti romani propongono menù speciali per celebrare l’Anno del Cavallo, con piatti come anatra alla pechinese, ravioli in pasta cristallo dim sum simbolici

Eventi Collaterali

Dal 18 al 28 febbraioil Mercato Centrale Roma ospita laboratori, cene tradizionali, attività per bambini corsi di arti marziali, offrendo un’esperienza immersiva nella cultura cinese. 

Consigli Pratici

  • Evitare l’uso dell’auto privata per la difficoltà di parcheggio.
  • Arrivare presto per godere di tutte le attività degustazioni.
  • Partecipare ai laboratori spettacoli per un’esperienza culturale completa.
    Il Capodanno cinese Roma rappresenta un’occasione unica per immergersi nella cultura orientale, tra colori, sapori tradizioni, celebrando l’inizio di un nuovo anno con energia convivialità.

Dal 19 al 22/2/26 “Chi ha ucciso mio padre” al Teatro Basilica

Dal 19 al 22 febbraio 2026

TEATRO BASILICA

Chi ha ucciso mio padre

 

Descrizione

Il ’68 i padri li voleva uccidere – così si diceva. Quarant’anni dopo, nelle pagine di un testo

dettato, sono parole dello stesso Édouard Louis, non dalle esigenze della letteratura, ma da

quelle della necessità e dell’urgenza – da quelle del fuoco – uno scrittore di 26 anni si mette in caccia degli assassini del padre e li scopre tra i dominanti, ma soprattutto rimette all’ordine del giorno della scrittura le vite di cui nessuno vuole più sentir parlare, le nude vite di coloro a cui il potere toglie qualunque protezione. Il miracolo è che questo atto d’accusa non rende meno toccante la kafkiana “lettera al padre” in cui il figlio dà ripetutamente del tu all’uomo che per anni gli ha negato ogni confronto, eludendo in tal modo il confronto con sé stesso. Cercandolo e trovandolo dove lui non sa nemmeno di essere, nelle profondità di una vocazione subito espropriata dalle dure leggi di una condizione sociale che da sempre è anche un’ideologia, un aspetto della dominazione. Che sia la parola rivoluzione – detta dal padre – l’ultima parola del testo può far riflettere: una fortissima inquietudine corrode il cuore della Francia profonda (e non solo).

Ma è più interessante chiedersi cosa è accaduto nel frattempo. E cosa è accaduto Louis lo

racconta, quasi fiabescamente in una pagina di questo dialogo per voce sola: «Un giorno, in

autunno – scrive – erano stati aumentati di quasi cento euro gli aiuti per il nuovo anno

scolastico. Erano versati ogni anno alle famiglie per aiutarle a comprare la cancelleria, i quaderni, le cartelle. Eri pazzo di gioia, avevi gridato in soggiorno: andiamo al mare, e siamo andati in sei nella nostra macchina da cinque…Tutto il giorno è stato una festa. Non ho mai visto le famiglie che hanno tutto andare al mare per festeggiare una decisione politica, perché la politica per loro non cambia quasi nulla».

La vera differenza, in questo scarno e incisivo racconto di un padre e di un figlio rispetto a quelli che si sono succeduti nella storia della letteratura, sta proprio nella scena in cui si svolge: dentro una classe operaia ormai condannata all’obsolescenza dalla voga liberista dove un figlio omosessuale se la deve vedere con un padre ossessionato dal maschile e dalla consapevolezza di essere a sua volta un emarginato, un dominato, un perdente, proprio come le persone che più odia e a cui più teme di rassomigliare, gli arabi, le donne, gli effeminati. C’è una premessa, una definizione che Louis versa sul suo racconto come un liquido di contrasto che lo fa cambiare di colore: alla domanda su cosa significhi per lei la parola razzismo – scrive colui che anche da scrittore resta un allievo spirituale della sociologia di Pierre Bourdieu – l’intellettuale americana Ruth Gilmore risponde che il razzismo «è l’esposizione di certe popolazioni a una morte prematura».

È una definizione che nel seguito del racconto è destinata a esplodere come una carica a

rilascio lento, con una violenza di denuncia e con una forza vendicatrice a cui la letteratura

sembra aver da tempo rinunciato: il padre viene consegnato a una morte prematura non da

un precario sé stesso che non ha mai avuto la possibilità di illuminare, ma dalle leggi e dalle

regole di un potere che ha smesso di guardare in faccia le persone che espelle quando sono di troppo.

Scrittore che visibilmente guarda al teatro, Édouard Louis è diventato un logico passaggio

verso una drammaturgia performativa che guarda sempre di più alla letteratura: abituati per

anni a portare in scena le nostre parole e il nostro vissuto – distillati attraverso il lungo percorso di prove – abbiamo scelto di affidarci al testo di un altro con cui condividiamo alcune affinità fondamentali. A cominciare, ovviamente, dalla relazione tra vita e finzione. E per compiere un’altra tappa nella ricerca sui legami tra figura e sfondo, tra esperienza singolare ed esperienza collettiva. Scegliendo Francesco Alberici come interprete abbiamo cercato la massima distanza possibile dal mimetismo con la voce che in Chi ha ucciso mio padre parla in prima persona. Non è nella somiglianza che abbiamo cercato un piano di verità tra questa storia e il pubblico, ma nella possibilità, aperta dalla didascalia iniziale del testo di raccontare la storia di tutti noi attraverso una storia di uno solo.

 
 
Crediti Artistici

testo Edouard Louis

regia Daria Deflorian e Antonio Tagliarini

con Francesco Alberici, Premio Ubu 2021 per il Miglior attore/performer under 35

traduzione Annalisa Romani edita da Bompiani / Giunti Editore S.p.A.

adattamento italiano Francesco Alberici, Daria Deflorian, Antonio Tagliarini

collaborazione all’adattamento Attilio Scarpellini

costumi Metella Raboni

assistenza alla regia Chiara Boitani

collaborazione artistica Andrea Pizzalis

per INDEX Valentina Bertolino, Francesco Di Stefano, Silvia Parlani

una produzione INDEX, A.D., Teatro di Roma – Teatro Nazionale, Emilia Romagna Teatro Fondazione, TPE-Teatro Piemonte Europa / Festival delle Colline Torinesi, FOG Triennale Milano Performing Arts

con il supporto di MiC – Ministero della Cultura

Qui a tué mon pére, © 2018, Edouard Louis All rights reverved Edouard Louis

Chi ha ucciso mio padre, © 2019, traduzione di Annalisa Romani, Giunti Editore S.p.A./Bompiani

Date

dal 19 al 21 febbraio 2026, ore 21:00
22 febbraio 2026, ore 16:30

Prezzo

✦ Intero: 18€ ✦ Online: 15€ ✦ Ridotto: 12€

 

Teatro Basilica

Piazza di Porta San Giovanni, 10 Roma

Tel. +39 392 976 8519

Email: info@teatrobasilica.com

Dal 18/2 all’1/3/26 ” Art!” diretto e interpretato da Michele Riondino al Teatro Ambra Jovinelli

Dal 18 febbraio all’1 marzo 2026

TEATRO AMBRA JOVINELLI

ART!

di Yasmina Reza

diretto ed interpretato da

Michele Riondino

con Daniele Parisi, Michele Sinis
scene Vito Giuseppe Zito
costumi Silvia Segoloni
una produzione Argot Produzioni e Pierfrancesco Pisani e Isabella Borettini per Infinito
in co-produzione con Teatro Stabile d’Abruzzo
e Fondazione Sipario Toscana onlus – La città del Teatro

“Il mio amico Serge ha comprato un quadro» annuncia Marc, MICHELE RIONDINO da solo in scena, ad apertura di sipario. «È una tela di circa un metro e venti per un metro, dipinta di bianco. Il fondo è bianco, e strizzando gli occhi si possono intravedere delle sottili filettature diagonali, bianche».
Inizia così Art, la commedia francese contemporanea più recitata al mondo.
Tre amici di vecchia data si organizzano per passare una serata insieme, e il citato quadro bianco a righe bianche si trasforma, battuta dopo battuta, nel catalizzatore che porta alla luce nevrosi, rancori, rivalità rimasti finora sopiti.
In questa commedia crudele e divertente sull’ amicizia gli scambi di battute, sempre più velenose e taglienti, arrivano a smascherare la fragile impalcatura della relazione tra Marc, Serge e Yvan, costruita su egoismo, vanità e ipocrisia. Yasmina Reza in questa commedia nera tocca picchi di crudele comicità, si diverte e ci fa divertire, perchè ridiamo molto, anche se il sorriso è sempre più tirato, man mano che emerge la malinconia.”

 
Orari spettacolo
  • mercoledì 18 giovedì 19, sabato 21, martedì 24, venerdì 27, sabato 28 febbraio ore 21:00
  • venerdì 20, mercoledì 25, giovedì 26 febbraio ore 19:30
  • sabato 21 febbraio ore 16:30
  • domenica 22 febbraio e domenica 1 marzo ore 17:00

Dal 18 al 28/2/26 “Il Capodanno Cinese – L’Anno del Cavallo di Fuoco” al Mercato Centrale

Dal 18 al 28 febbraio 2026

MERCATO CENTRALE ROMA

Il Capodanno Cinese

L’Anno del Cavallo di Fuoco
Il Capodanno Cinese è un’occasione per avvicinarsi a tradizioni, sapori e rituali che raccontano una cultura millenaria.
In occasione dell’Anno del Cavallo di Fuoco prende forma una programmazione speciale dedicata alla cultura cinese, con una serie di appuntamenti che attraversano cucina, benessere, lingua, cinema e ritualità.
Dal laboratorio di ravioli al rito del tè, fino a incontri per bambini, proiezioni e momenti conviviali: un calendario di attività pensate sia per adulti sia per famiglie, realizzate in collaborazione con Associna e LIAO.
Il programma degli eventi

 

Mercoledì 18 febbraio, ore 19.30 | Spazio Fare, secondo piano

Laboratorio di ravioli cinesi

Tra i protagonisti del Capodanno Cinese non può mancare il cibo. Questo laboratorio pratico è dedicato a uno dei grandi classici della cucina cinese. Guidati da Angelo Ji, chef del ristorante Lamien and Dumplings, i partecipanti scopriranno tutte le fasi della preparazione dei ravioli: dall’impasto alla stesura della sfoglia, fino alla creazione del ripieno e alla chiusura.
Al termine, degustazione dei ravioli preparati e 4 ravioli da portare a casa.
Costo: 15€ a persona
Prenota qui

Giovedì 19 febbraio, ore 19.30 | Spazio Fare

Laboratorio di erbe curative cinesi

Un incontro dedicato alla medicina tradizionale cinese e al profondo legame tra natura, stagioni e benessere. Il Vice Presidente e Segretario Generale dell’Associazione Medica Cinese d’Italia guiderà i partecipanti alla scoperta delle erbe curative, delle loro proprietà e del principio di prevenzione.
Al termine, un sacchetto con un’erba benefica da portare con sé.
Costo: 15€ a persona
Prenota qui

Domenica 22 febbraio, ore 17.00 | Spazio Fare, secondo piano

Rito del tè

Un primo avvicinamento al rito del tè cinese, inteso come pratica culturale e momento di ascolto e relazione. Durante il laboratorio verranno presentati strumenti, tempi e significati simbolici del rito, accompagnando i partecipanti in una degustazione consapevole.
Al termine, piccoli assaggi di tè da portare a casa.
Costo: 15€ a persona
Prenota qui

Domenica 22 febbraio, ore 18.30 | Spazio Fare, secondo piano

La Cina sullo schermo

Presso lo Spazio Fare, proiezione del film Us and Them di Rene Liu, in lingua originale cinese con sottotitoli in italiano.

Diretto da Rene Liu, Us and Them è un intenso racconto sentimentale che attraversa dieci anni di vita di due giovani, Lin Jianqing e Fang Xiaoxiao, incontratisi per caso su un treno diretto a Pechino. Tra sogni, difficoltà, separazioni e rimpianti, il film esplora con delicatezza i temi dell’amore, delle ambizioni personali e delle scelte che segnano il passaggio all’età adulta.

Una proiezione pensata per avvicinare il pubblico al cinema cinese contemporaneo e alle sue storie universali, capaci di parlare a tutti, al di là delle differenze culturali.
Evento gratuito – posti limitati
Prenota qui

Martedì 24 febbraio, ore 19.30 | Spazio Fare, secondo piano

Lezione di Yi Quan – Arte marziale cinese

La scuola Kong Jin Dao, con il maestro Maurizio Crocco, presenta lo Yi Quan: un’arte marziale interna e una pratica di salute basata sulla comprensione dei principi e sull’integrazione corpo–mente.
Costo: 10€ a persona
Prenota qui

Mercoledì 25 febbraio, ore 19.00 | Spazio Fare, secondo piano

Laboratorio di calligrafia cinese

Un laboratorio dedicato all’arte della calligrafia cinese, intesa come gesto espressivo e pratica di concentrazione. I partecipanti realizzeranno il carattere simbolo della fortuna per il Capodanno Cinese, sperimentando tecniche e strumenti tradizionali.
Al termine, ciascuno potrà portare a casa la propria creazione.
Costo: 20€ a persona
Prenota qui

Venerdì 27 febbraio, ore 20.00 | Ristorante Cucina Mediterraneo, primo piano

Cena tradizionale del Capodanno Cinese

Per chi si chiede cosa mangiare a Roma durante il Capodanno Cinese questa cena tradizionale è un’occasione ideale per scoprire i piatti simbolo della tradizione e il loro significato augurale.

Il primo piano del Mercato si trasforma in un grande tavolo conviviale per una cena di degustazione ispirata alla tradizione del Capodanno Cinese. Piatti simbolici, racconti e significati augurali accompagneranno i partecipanti in un’esperienza immersiva di condivisione.
Costo: 30€ a persona (bevande escluse)
Prenota qui

Sabato 28 febbraio, ore 16.00 | Spazio Fare, secondo piano

Laboratorio bambini – Il cinese è un gioco da ragazzi

Un primo incontro con la lingua e la cultura cinese per bambini dai 5 ai 10 anni. Tra giochi, racconti e attività pratiche, i partecipanti scopriranno la scrittura cinese, i toni, i primi saluti e i numeri.
Al termine, ogni bambino riceverà un portafortuna per il nuovo anno.
Costo: 10€ a bambino
Prenota qui

Sabato 28 febbraio, ore 17.30 | Spazio Fare, secondo piano

Racconti mitologici sul Capodanno Cinese

Un laboratorio narrativo dedicato ai miti e alle leggende del Capodanno Cinese, dalla storia di Niánshòu agli animali dello zodiaco. Un viaggio tra simboli, tradizioni e racconti pensato per bambini dai 5 ai 10 anni.
Costo: 10€ a bambino
Prenota qui

Sabato 28 febbraio, ore 19.30 | Spazio Fare, secondo piano

China Hour

Torna l’aperitivo interculturale per praticare la lingua cinese in modo informale e conviviale. Cocktail ispirati ai sapori cinesi, conversazioni multilingue e una gara di karaoke con canzoni cinesi e internazionali.
Evento gratuito – consumazioni a pagamento
Prenota qui

Dal 18 al 22 /2/26 ” Ogni promessa è debito” al Teatro Brancaccio

Dal 18 al 22 febbraio 2026

TEATRO BRANCACCIO

Vincenzo Salemme

Ogni promessa è debito

produzione Chi è di scena
organizzazione e distribuzione Ventidieci | Stefano Francioni Produzioni.

“Il voto religioso, la promessa di donare una cospicua cifra in danaro alla Santa protettrice del proprio paese, valgono comunque, anche se fatti da un sonnambulo in dormiveglia? È proprio quello che accade a Benedetto Croce, proprietario di una piccola pizzeria sulla spiaggia di Bacoli. L’uomo, a bordo di una barca, finisce sugli scogli, ritrovandosi disperso in mare insieme ai suoi figli e al suo cameriere di sala. Privo di sensi, per un colpo in testa, durante l’incidente, riesce a rivolgersi a Sant’Anna e lancia un messaggio alla radio di bordo: “vi prego, se venite a salvarci, io faccio un voto a Sant’Anna, prometto di donare 5.557.382 euro e 60 centesimi!” Una barca raccoglie il suo appello e li soccorre. Il fatto è che Benedetto Croce, una volta risvegliatosi dallo svenimento, non ricorda proprio nulla di tutto questo. Ma, una volta tornato a casa, tutti gli chiedono di quel voto. I figli vogliono sapere se il loro papà, vedovo e pieno di debiti, possegga davvero tutti quei soldi e gli altri, dal sindaco al parroco della chiesa di sant’Anna, dai soccorritori, al fratello Gaetano, dalla banca ai dipendenti in attesa degli stipendi arretrati, perché vantano diritti su quella donazione. Nessuno, insomma, pare voglia tenere in conto che il pover’uomo, ha fatto sì un voto a Sant’Anna, ma lo ha fatto mentre dormiva e quindi non in piena e lucida coscienza. Ma la domanda vera è: perché, seppure da sonnambulo, decidere di donare una cifra così alta e soprattutto così precisa al centesimo? Questi soldi esistono o sono solo il frutto di una inspiegabile e oscura spinta dell’inconscio? Come farà Benedetto a districarsi fra tutte queste domande? Soprattutto come farà a sottrarsi alla regola non scritta nel codice legale, ma in quello dell’etica popolare che ci obbliga a rispettare le promesse solenni perché come sappiamo bene “ogni promessa è debito!!?

Maggiori informazioni

14/2/26 Stazione Termini, Polizia Locale intercetta spacciatore: a suo carico un ordine di rintraccio. Tradotto in carcere 35enne 

Comunicato stampa della Polizia Roma Capitale

Nell’ambito delle attività che la Polizia Locale di Roma Capitale    sta portando avanti per contrastare fenomeni di degrado urbano e di illegalità nelle aree sensibili della città, con particolare attenzione alla zona della stazione Termini, una pattuglia del GSSU (Gruppo Sicurezza Sociale Urbana), ieri pomeriggio ha fermato un uomo, che si aggirava in modo sospetto nella zona di via Principe Umberto. Il 35enne, di nazionalità senegalese, è stato trovato in possesso di sostanze stupefacenti, bilancini di precisione, denaro e di materiale riconducibile all’attività di confezionamento e vendita delle dosi. Con lui anche una donna trovata in possesso di un coltello.
 
Accompagnati presso gli uffici della sede di via Macedonia e avviati gli accertamenti di rito, a carico dell’uomo è emerso un ordine di rintraccio e traduzione in carcere, a seguito della mancata ottemperanza a precedenti misure cautelari. Al termine delle procedure, gli agenti hanno dato esecuzione al provvedimento, accompagnando il 35enne presso la casa circondariale di Rebibbia. Nei confronti della donna invece scattata la denuncia per porto abusivo di armi.
 
Questo é solo l’ultimo degli interventi eseguiti dalla Polizia Locale nelle aree comprese tra la stazione Termini ed Esquilino, dove, nell’ultimo mese sono state più di 300 le persone controllate, oltre una ventina le denunce, 4 invece gli arresti. 
 
Roma, 14 febbraio 2026
 

15/2/26 “Esquilibri” Portici di Piazza Vittorio

15 febbraio 2026 dalle ore 9:00 alle ore 19:00

PORTICI DI PIAZZA VITTORIO 

Esquilibri

Mostra del libro usato e d’antiquariato

Libri usati, rari, curiosi, fotografie, cartoline,  manifesti, disegni, grafica e altre opere su carta
Roma, sotto i portici di Piazza Vittorio
 
Nuovo appuntamento sotto i portici di Piazza Vittorio con Esquilibri: la mostra-mercato dedicata al libro vintage.
Libri rari e d’occasione, ma anche giornali, riviste e fumetti del Novecento, manifesti, stampe, cartoline e fotografie d’epoca, vinili.
 Domenica 15 febbraio alle ore 11.00, Esquilibri presenta, sotto i portici di Piazza Vittorio Emanuele II, l’incontro “Verità e ricerca”, un appuntamento dedicato alla memoria di GIULIO REGENI, giovane ricercatore italiano torturato e ucciso nel 2016 in Egitto, diventato simbolo dell’impegno per la libertà di ricerca e per la ricerca della verità.
L’incontro sarà animato da Simone Manetti e Matteo Billi, rispettivamente regista e autore del documentario “Giulio Regeni. Tutto il male del mondo” (@fandango_official ) che accompagneranno il pubblico in un racconto intenso del percorso umano e professionale di Giulio, del suo amore per la conoscenza e del valore del suo lavoro di ricerca.
Interverrà Angela Rafanelli, Assessore alla Cultura del Comune di Livorno con la moderazione di Pietro Del Soldà, autore e conduttore di Rai Radio3, che guiderà il dialogo con l’obiettivo di restituire l’immagine di Giulio, in primis come studioso, ricercatore e intellettuale, prima del tragico epilogo.