Archivi tag: 2025

Dal 16/5 al 21/6/25 “FuturoRoma 2025” Festival di danza e cultura contemporanea in luoghi diversi.

Dal 16 maggio al 21 giugno 2025

LUOGHI DIVERSI

FuturoRoma

Festival di Danza e cultura contempporanea

Il programma completo

13/5/25 Presentazione dei libri “Donne in onda” e “Sono Raffaello il divin pittore” all’Acquario Romano – Casa dell’Architettura

13 maggio 2025 ore 18:00

ACQUARIO ROMANO – CASA DELL’ARCHITETTUA

Incontri d’autore

Presentazione dei libri

Donne in onda

di Lorenza Fruci | Rai Libri

e

Sono Raffaello divin pittore

di Giulia Silvia Ghia e Alessia Muroni Ramus | Tempesta Editore

 

La disamina di questi due testi, nel dialogo e confronto con le rispettive autrici, intende fornire un interessante e originale lettura della condizione della donna nel nostro Paese attraverso i secoli, filtrata da media differenti quali la pittura nel caso di Raffaello Sanzio e la televisione nel caso dell’emittente di Stato.

Il libro di Ghia e Muroni Ramos, attraverso la figura di Raffaello Sanzio, illustra – tra gli altri aspetti – anche la condizione della donna nel ‘500. La donna viene rappresentata come simbolo di purezza, bellezza e virtù, ma nella società è intrappolata in un modello statico, dove il suo valore è legato alla castità, alla maternità e all’obbedienza, e anche la sua cultura e la sua educazione diventano meri ornamenti per il marito.

Il libro di Fruci affronta il tema della condizione della donna partendo dal periodo del secondo dopoguerra e del successivo boom economico, quando la Rai (all’epoca EIAR) dà l’avvio nel 1954 alle sue trasmissioni sul territorio nazionale, fino ad oggi. Sono anni in cui le donne, considerate da secoli “angeli del focolare”, entrano ufficialmente nel mondo del lavoro e conquistano lo spazio pubblico, dando inizio a numerose battaglie che, nei decenni successivi, porteranno al riconoscimento di importanti diritti.

Giulia Silvia Ghia, assessore alla Cultura, Scuola, Sport, Politiche Giovanili del I Municipio di Roma dal novembre 2021. Esperta di conservazione e valorizzazione dei beni culturali, nonché di Fundraising, Sponsorizzazioni e Art Bonus. È storica dell’arte e restauratrice diplomata all’ICR di Roma, esperta di produzione artistica seicentesca, curatrice di mostre, autrice di libri, di podcast e video.

Alessia Muroni Ramus, storica dell’arte e ricercatrice indipendente. Iconologa di formazione, si è dedicata in modo particolare agli studi di genere, pubblicando saggi e articoli dedicati alle donne artiste, con specifica attenzione alle tematiche LGBTQ+; i suoi interessi comprendono tuttavia diversi ambiti della storia della cultura e delle arti visive, che vanno dalla storia del giardinaggio a quella del tatuaggio, passando per la storia della moda e altro ancora.

Lorenza Fruci, giornalista e manager della cultura, collabora con la Rai e scrive sul quotidiano Il Mattino. È autrice di “30×70 Se dico donna” in onda su RaiPlay e su Rai 2, ha lavorato per programmi tv e ha pubblicato saggi. È stata anche Assessora alla Crescita Culturale e Delegata alle Pari Opportunità di Roma Capitale e ha collaborato con i Comuni di Siena e Viterbo.

saluti istituzionali
Roberta Bocca
Alessio Ferrari Angelo-Comneno
Walter Cundari

dialoga con le autrici
Raffaella Salato

12 e 19/5/25 “Non è il puntini puntini puntini show” al Teatro Jovinelli

12 e 19 maggio2025

TEATRO AMBRA JOVINELLI

Nino Frassica   Giovanni Veronesi

Non è il puntini puntini puntini show

 

Giovanni Veronesi, con il suo inconfondibile stile radiofonico, aprirà ogni serata con un monologo fulminante, introducendo il travolgente Nino Frassica, pronto a infiammare il pubblico con la sua comicità esplosiva.
“Non è il puntini puntini puntini Show” è un podcast-show che porta sul palco dell’Ambra Jovinelli l’incontro tra due mondi apparentemente distanti: il sarcasmo pungente di Veronesi e l’umorismo surreale di Frassica. Insieme, daranno vita a un talk show improvvisato, ricco di ospiti sorprendenti e interviste irriverenti.
Lo show, diverso ogni sera, ospiterà non solo celebrità del cinema, teatro e letteratura, ma anche personaggi dello sport in cerca di rivalsa, protagonisti di storie di cronaca bizzarre e virtuosi della musica. Gli ospiti verranno coinvolti in un gioco imprevedibile che li metterà alla prova, costretti a chiamare in diretta un contatto estratto a sorte dalla loro rubrica.
Lo spettacolo inoltre sarà anche l’occasione per giovani talenti della recitazione di esibirsi e ricevere il giudizio degli ospiti.
Risate a crepapelle si alterneranno a momenti di commozione e romanticismo, in un mix esplosivo di emozioni.
Frassica e Veronesi, forti della loro lunga amicizia e collaborazione, hanno creato uno spettacolo che promette di divertire il pubblico in modo intelligente e raffinato, senza mai cadere nella volgarità.
Lo show è uno sguardo inedito sulla realtà, filtrato attraverso la lente dell’umorismo e dell’ironia.

 

*Nel corso dell’evento a cui intende partecipare saranno effettuate delle riprese di immagini fotografiche e audio-video. Accedendo all’area intendiamo lei voglia concedere il consenso al trattamento dei suoi dati personali effettuato con tale modalità.

Maggiori informazioni

 

11/5/25 “Ale Della Giusta – Tutti gli indizi portano qui” al Teatro Brancaccio

11 maggio 2025

TEATRO BRANCACCIO

Ale Della Giusta

Tutti gli indizi portano qui

 

Ale Della Giusta arriva nei teatri con il suo primo tour Tutti gli indizi portano qui.
 

7/5/25 “Queen Rapsody – Per rivivere la favola dei Queen” al Teatro Brancaccio

7 maggio 2025

TEATRO BRANCACCIO

Queen Rapsody

Per rivivere la favola dei Queen

Alla voce BEPPE MAGGIONI direttamente da THE VOICE OF ITALY

Regia di Daniele Sala

Una favola quella di Freddie e dei Queen fatta rivivere dalla penna di uno dei più prestigiosi autori italiani, Francesco Freyrie.
Uno spettacolo nello spettacolo dove VIDEO, MUSICA e FAVOLA si intrecciano in un crescendo di emozioni, dagli esordi ad A Night at the Opera, dal Live Aid a Wembley.
Con la regia di Daniele Sala per rivivere sul palco la leggenda di una band che ha scritto la storia…del Rock e non solo.

Queen Rhapsody
“Is this the real life? Is this just fantasy?”

“E’ vita reale o è fantasia?” Comincia così la canzone manifesto dei Queen, l’azzardo più incredibile della storia della musica rock. C’è
dentro di tutto, schegge di hard-rock, pop, glam, l’opera lirica, il settecento, la teatralità, le ansie esistenziali dell’uomo, i reietti, gli
dei e gli inferi.
Eppure dopo quarantatré anni dalla sua pubblicazione, nessuno è ancora riuscito a svelare il segreto del suo significato e a comprenderne appieno i meccanismi del suo successo. Più che una canzone è un mostro, una specie di Frankenstein creato e cantato da un brutto anatroccolo che si era trasformato in un dio e suonata con una chitarra eccezionale, scolpita nella trave di un caminetto, proprio come era successo a Pinocchio.
Forse il segreto dei Queen è proprio questo: aver giocato a tenere i piedi in due staffe, uno sulla terra e l’altro nel mondo delle favole.
Non ci sono messaggi sociali nelle loro canzoni eppure ancora oggi sono potenti, affascinanti, credibili, per nulla superati dalla realtà. La
loro arte è sempre stata la messa in scena di una favola… romantica, malinconica, ironica, straziante, gioiosa, sensuale e trasgressiva. Per comprenderli non serve la ragione, bisogna solo arrendersi alla loro straordinaria capacità di affabulare… dai dischi, ai live, alle loro vite, in particolare quella di Freddie.
I Queenmania, blasonata e seguitissima tribute band dei Queen, si rimettono in gioco espandendo i confini del concerto e confezionano Queenmania Rapsody, un nuovo spettacolo in cui la musica, le fascinazione visive, la narrazione (sotto la regia di Daniele Sala) convivono in una formula più teatrale, una vera rapsodia pop abitata da gatti, brutti anatroccoli, chitarre fatate, regine viziate e uno scrigno di canzoni che spaccano il cuore ad ogni nota, regalandoci l’illusione di poter “vivere per sempre”.
 

 

4 maggio 2025 #Domenicalmuseo: musei gratis per tutti

Domenica 4 maggio torna l’appuntamento “Domenica al Museo”, iniziativa che prevede l’ingresso gratuito nei musei, monumenti e parchi archeologici statali, ogni prima domenica del mese.


L’elenco dei luoghi aperti gratuitamente domenica  6 aprile 2025 è in costante aggiornamento, su https://cultura.gov.it/domenicalmuseo

Sempre domenica  4 maggio

Dal 3 al 7/5/25 “Rebirth Forum Roma 2025” all’Acquario Romano – Casa dell’Architettura

Dal 3 al 7 maggio 2025

ACQUARIO ROMANO – CASA DELL’ARCHITETTURA

Rebirth Forum Roma 2025

 

Dal 3 al 7 maggio la sede dell’Ordine degli Architetti di Roma diventa il cuore pulsante della seconda edizione dell’evento: un laboratorio collettivo di idee, visioni e progetti per ripensare il futuro della città in occasione di Iper – Festival delle periferie. Lecture, dialoghi e tavoli tematici con ospiti internazionali, artisti, architetti, studiosi. Il coinvolgimento degli studenti

 

Le lecture alla Casa dell’Architettura: gli appuntamenti del 3, 5 e 6 maggio

Al centro del programma della manifestazione ci saranno gli appuntamenti, con tre lecture che si svolgeranno alla Casa dell’Architettura. 

Ad aprire il Forum, sabato 3 maggio alle ore 17, sarà l’evento «1+1=3; 10×10=?», che vedrà i saluti istituzionali dell’assessore alla Cultura di Roma Capitale Massimiliano Smeriglio e della vicepresidente OAR Roberta Bocca; interverranno inoltre Carlo Ratti, curatore Biennale Architettura 2025 (in videocollegamento), e Guendalina Salimei, curatrice Padiglione Italia – Biennale Architettura 2025. L’avvio dei lavori sarà affidato a Paolo Naldini, direttore di Cittadellarte, Giorgio de Finis, direttore artistico del Museo delle periferie e direttore artistico di IPER Festival, Alice Buzzone, consigliera dell’Ordine degli architetti PPC di Roma e Provincia e direttrice del Festival dell’Architettura di Roma, e Francesco Saverio Teruzzi, coordinatore degli ambasciatori Rebirth/Terzo Paradiso. La lecture di Andrew Percy – vicepresidente del Social Prosperity Network presso l’Institute for Global Prosperity – completerà la giornata con una riflessione su prosperità e generazioni future: un’analisi profonda su modelli di sviluppo sostenibili e collaborativi.

Lunedì 5 maggio sarà la volta di due ospiti d’eccezione. Alle ore 17, Francesco Rutelli terrà una lectio dal titolo «Città vince, città perde», ponendo al centro il destino delle metropoli tra cultura, partecipazione e sostenibilità. A seguire, alle 18, Dong Gong, fondatore di Vector Architects, – nell’ambito del ciclo di incontri organizzato dall’OAR «Conversazioni sulla pratica del progetto» (LINK) – porterà il suo sguardo internazionale sul ruolo etico e politico dell’architettura, in dialogo con Jacopo Costanzo, dottore di ricerca alla Sapienza e docente allo Ied.

Il 6 maggio, alle ore 18, il prestigioso appuntamento con il Maestro Michelangelo Pistoletto, in dialogo con Giorgio de Finis, direttore artistico del Museo delle periferie e direttore artistico di IPER Festival, e Paolo Naldini, direttore di Cittadellarte, che rappresenterà un momento culminante del Forum. «Lo Stato dellArte» proporrà una visione dellarte come leva di trasformazione sociale, nella quale ogni cittadino è co-autore del cambiamento attraverso la creazione condivisa, e in cui saranno illustrati i principi della demopraxia, cioè l’azione condivisa e responsabile di un gruppo, metodo ideato dallo stesso Pistoletto.

I tavoli e la partecipazione dei giovani: le giornate del 4 e 7 maggio

Parallelamente alle lecture, il Rebirth Forum prende forma anche attraverso 10 tavoli di lavoro tematici – su periferie, educazione, sostenibilità, genere, partecipazione, cura e altri temi cruciali – ai quali hanno partecipato 100 rappresentanti di organizzazioni della città: enti, associazioni, musei, studi di progettazione, università. 

In questo contesto, a completare il programma del Forum con l’apporto delle nuove generazioni, sarà l’appuntamento del 4 maggio (ore 16) alla Casa dell’Architettura con la presentazione del progetto educativo «Cosa ne pensano i ragazzi?», ideato e coordinato da Alice Buzzone, consigliera OAR e direttrice del Festival dell’Architettura di Roma (FAR), e Francesco Saverio Teruzzi, coordinatore degli ambasciatori Rebirth/Terzo Paradiso: le scuole romane coinvolte porteranno al centro del dibattito urbano il punto di vista dei giovani, attraverso 10 schede tematiche per ciascun tavolo del Forum 2025, secondo un modello di «città educante» in un percorso di educazione civica con scuole e studenti «per immaginare una città più giusta e inclusiva»

Ogni tavolo produrrà proposte concrete, che saranno raccolte in un manifesto collettivo, presentato nella giornata conclusiva del 7 maggio (ore 15), con i saluti di chiusura di Alessandro Panci, presidente Ordine degli Architetti PPC di Roma e provincia.

Le riflessioni che anticipano il Forum: la parola agli organizzatori


«Abbiamo condiviso con gioia l’organizzazione della seconda edizione del Forum a Roma – afferma Alice Buzzone, consigliera dell’Ordine degli architetti PPC di Roma e Provincia e direttrice del Festival dell’Architettura di Roma – perché in linea con l’approccio pragmatico e con lo spirito corale che portiamo avanti con l’OAR, si abbina infatti perfettamente a iniziative come quella del Festival dell’Architettura di Roma / FAR. Crediamo nella metodologia laboratoriale anche perché oltre agli eventi è importante costruire reti e connessioni per ripensare la città a partire dai soggetti che la abitano. Contenti di creare occasioni che possano agevolare questi processi e di metterci a lavoro su approcci aperti e generativi».

«Credo fermamente – afferma Giorgio De Finis, direttore artistico del Museo delle periferie e direttore artistico di IPER Festival, nel ruolo che larte può avere nel fare città’ e, dunque, nel ridare senso, opportunità e concretezza alla politica (che come da etimologia proprio con la città ha a che fare). Una concretezza che non è stare con i piedi per terra, volare basso, ma, al contrario, va intesa come un inno alle possibilità che la creatività unita alla relazione con l’altro è in grado di generare». La Casa dell’Architettura, prosegue, «ci è sembrata il luogo più giusto, per lo spazio ma soprattutto per la sua vocazione, per ospitare il tavolo del Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto, un’opera abitabile che si completa quando accoglie i suoi cento partecipanti. Il tavolo, il forum, il museo stesso vanno intesi come dispositivi trasformativi, hanno l’ambizione di contribuire alla costruzione di un mondo migliore, più equo, plurale, collaborativo».

Ad ampliare la riflessione sul metodo della demopraxia è Paolo Naldini, direttore di Cittadellarte. «È questo il tempo per giubilare? È forse il tempo per architettare? Si può parlare di gioia e di progetto in questo dramma totale che viviamo tra guerre, genocidi, eccidi ed ecocidi? Si può trovarsi intorno a un tavolo per parlamentare, emanare leggi ed esprimere visioni della vita e poi decidere programmi per eseguire e governare ognuno nella propria comunità di pratica e magari credere ancora per un attimo che la vita possa avere senso ed essere persino bella? Velleità? Ma non è ciò che capita tutti i giorni? Nelle città del mondo migliaia di decisioni vengono prese così, senza cerimonie, né formalità istituzionali. È un fatto. E fattualmente così si determinano miseria o conforto nella vita di milioni di persone. Allora la domanda è: esistono modi per orientare verso il bene comune e orizzonti di sostenibilità ed equità lincessante lavorio di queste miriadi di processi decisionali senza passare solo dagli obblighi di legge e contemporaneamente senza nemmeno evaporare nell’idea di cambiare i paradigmi culturali di fondo? L’arte della demopraxia si cimenta e sperimenta esattamente qui, alla periferia del potere, al centro del fare».

Si concentra invece sulle iniziative di coinvolgimento degli studenti Francesco Saverio Teruzzi, coordinatore degli ambasciatori Rebirth/Terzo Paradiso, ricordando come «lo mattino dello scorso 15 aprile, fosse all’Istituto Comprensivo Elisa Scala con le classi 1a B e 1a D «a parlare di Città Educante e degli Spazi della Partecipazione, due dei dieci temi della seconda edizione del Rebirth Forum Roma. Ero in una scuola secondaria di primo livello perché per questa edizione con Giorgio de Finis e con il Comitato e l’Ordine degli Architetti di Roma si è scelto di dare alle nuove generazioni la possibilità di aprire i 10 tavoli con le loro domande. È stata un’esperienza immersiva e ringrazio Alice Buzzone per l’idea generale, sia per la preparazione condivisa delle schede sia per le capacità di risposta della scuola e dei ragazzi. Una proposta diversa in un Rebirth Forum che si propone in maniera differente e che chiede la partecipazione e l’attenzione di una Città e di una variopinta e ricchissima comunità di valori che si chiama Roma». (FN)

di Francesco Nariello

1 maggio, controlli antiabusivismo della Polizia Locale: sequestrati oltre 4mila articoli venduti illegalmente. Più di 300 le persone controllate nelle aree più affollate: 2 denunce e 1 arresto 

Comunicato della Polizia Roma Capitale

In occasione della festività del 1 maggio la Polizia Locale di Roma Capitale ha predisposto un potenziamento dei controlli anti-abusivismo commerciale ed a contrasto dei fenomeni illegali, oltreché a tutela dei cittadini e dei tanti turisti e pellegrini presenti nelle località a maggiore affluenza, tra cui l’area del “Concertone”, le vie e piazze del Centro Storico, la zona intorno alle Basiliche di San Pietro e di Santa Maria Maggiore.
Impegnate diverse pattuglie dell’Unità SPE (Sicurezza Pubblica ed Emergenziale), GSSU (Gruppo Sicurezza Sociale Urbana) e I Gruppo Centro e Prati, sia in uniforme che in abiti civili.
Nelle ultime 48 ore, gli agenti hanno effettuato circa 3mila verifiche, nel corso delle quali sono state sottoposte a controllo più di 300 persone. Oltre 4mila gli articoli sequestrati, tra cui anche contraffatti, in quanto oggetto di vendita illegale, ai quali si aggiungono un centinaio di accertamenti nei confronti di artisti di strada, saltafila e guide turistiche. Più di 20 i casi in cui è scattata la misura dell’ordine di allontanamento (Daspo).
Nel corso delle attività di vigilanza, oltre a due denunce, gli agenti del GSSU hanno arrestato un uomo per resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale durante i controlli nella zona della stazione Termini.
Roma, 2 maggio 2025

2 e 3/5/25 “B.L.U.E. Il Musical completamente improvvisato” al Teatro Brancaccio

2 e 3 maggio 2025

TEATRO BRANCACCIO

B.L.U.E Il Musical completamente improvvisato

 

Attori-improvvisatori: Emanuele Ceripa, Silvia Cox, Cecilia Fioriti, Alessio Granato, Francesco Lancia, Andrea Laviola, Fabrizio Lobello, Fulvio Maura, Simona Pettinari

B.L.U.E. Band: Eleonora Beddini (piano), Roberto Battilocchi (contrabbasso e basso elettrico), Nando Farina (fiati), Damiano Daniele (batteria e percussioni)


Disegno luci ed effetti: Maria Elena Fusacchia, Alessandro Albertazzi, Giulia Belardi | Proiezioni Carlo Coculo | Supervisione audio Federico Millimaci  | Scenografie: Martino Carucci

Regia e direzione artistica Fabrizio Lobello

Sembra l’apertura di un musical come tanti altri…il buio in sala, la musica che inizia il suo ritmo incessante, le luci che si alzano. L’atmosfera si fa elettrica, i ballerini prendono posto e gli attori guadagnano il palco. Sembra davvero l’inizio di un musical come tutti gli altri. Sembra. Ma non lo è.

B.L.U.E. – il musical completamente improvvisato è uno spettacolo di improvvisazione ispirato alle atmosfere, alla musica e alla narrazione tipica dei musical di Broadway.
In ogni spettacolo, i Bugiardini, una delle più note compagnie di improvvisazione teatrale in Italia, e i musicisti che li accompagnano dal vivo trasformano i suggerimenti del pubblico in un musical letteralmente mai visto prima… e che mai sarà possibile rivedere dopo.
Ogni sera viene chiesto al pubblico di suggerire un luogo dove ambientare il musical, e il titolo di un nuovo musical mai scritto prima, ambientato in tale luogo. Con questi soli suggerimenti, gli attori in scena creeranno all’istante il musical suggerito dal pubblico, supportati dalla band che improvviserà insieme a loro.

Storie emozionanti, personaggi memorabili, battute esilaranti, canzoni appassionanti e coreografie… decisamente coraggiose: ogni cosa sarà creata sul momento o, come dicono gli anglosassoni, “out of the blue”.

Questo singolare mix tra musical, spontaneità e comicità è stato rappresentato con continui sold out sia a Roma, città di origine della compagnia, che in numerosi teatri sul territorio nazionale.
Dal 2018, B.L.U.E. è in tour nei più grandi teatri d’Italia, facendo registrare sold out in ogni data, tra cui più di 1.000 persone negli storici Teatro Nuovo e Teatro Nazionale di Milano.
Il musical improvvisato è un genere molto diffuso e affermato nei paesi anglosassoni. I Bugiardini, forti di una lunga esperienza nel campo dell’improvvisazione teatrale, hanno deciso di raccogliere in Italia la funambolica sfida di essere contemporaneamente attori, cantanti, compositori e ballerini. Il risultato è B.L.U.E. – il musical completamente improvvisato.
Con B.L.U.E. uscirete dal teatro cantando canzoni che prima non esistevano!

I Bugiardini nascono a Roma nel 2008, dall’unione di attori di estrazione eterogenea ma accomunati dalla passione per il teatro di improvvisazione.

Da allora hanno creato e prodotto numerosi format originali di improvvisazione teatrale, tra cui “Shhh – an improvised silent movie“presentato nelle edizioni 2013 (“Must See Show 2013” – FringeReview), 2014 e 2016 (“Sell out Show” – Fringe Society) del Fringe Festival di Edimburgo.

Attenti all’apertura internazionale, sono stati ospiti presso i principali poli mondiali d’eccellenza dell’improvvisazione, quali il Loose Moose Theatre (Calgary, Canada) e il Second City (Chicago, USA). Si sono esibiti in USA, Canada, Portogallo, Belgio, Gran Bretagna, Francia, Germania, India. Attivi anche nel campo della formazione, oltre a tenere regolarmente corsi e workshop per attori e improvvisatori, progettano e realizzano interventi di formazione in aziende e istituzioni; tra i principali clienti: Virgin Active, Luiss, Elis/Telecom, Gruppo L’Espresso, Istituto Nazionale di Fisica Nucleare.
 

1/5/25 Corteo con partenza a Piazza Vittorio. Gli orari, i divieti e le deviazioni dei mezzi pubblici

Dal sito “Roma servizi per la mobilità”

Dalle 9 alle 13 dell’1 maggio, si svolgerà una manifestazione con corteo che partendo da piazza Vittorio giungerà a via dei Fori Imperiali – prima di Via San Pietro in Carcere, percorrendo via dello Statuto, largo Brancaccio, via Giovanni Lanza, via Cavour e largo Corrado Ricci.

All’iniziativa è prevista la partecipazione di 5000 persone.

Divieti di sosta in piazza Vittorio, via dello Statuto, via degli Annibaldi e largo Corrado Ricci.

Temporanee chiusure e deviazioni.

Per quanto riguarda il trasporto pubblico, a spostarsi saranno le linee di bus 16, 51, 70, 71, 75, 85, 87, 360, 590, 649, 714 e C3.

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