22 – 23 febbraio 2018
Teatro Brancaccino
PAROLA DI MACBETH
Tratto da Macbeth di W. Shakespeare
STUDENTI DEL TERZO ANNO DELL’ACCADEMIA STAP
22 – 23 febbraio 2018
Teatro Brancaccino
Tratto da Macbeth di W. Shakespeare
STUDENTI DEL TERZO ANNO DELL’ACCADEMIA STAP
presenta
mercoledì 21 febbraio ore 21.00
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma
di Steven Cantor – UK, Russia 2017, 85 min.
Versione originale con sottotitoli italiani
ICONA. GENIO. RIBELLE.
Diretto dal regista candidato all’Oscar Steven Cantor, Dancer racconta la vita e la carriera di Sergei Polunin, il James Dean della danza, partendo dalle immagini da bambino, passando per i tanti successi, i tatuaggi, l’amore con Natalia Osipova.
Il ballerino più dotato della sua generazione secondo il New York Times, classe 1989, origini ucraine, di quell’est Europa dove la danza classica è più popolare del calcio anche tra i ragazzi, Polunin si colloca suo malgrado come diretto discendente del terzo millennio di quella stirpe di geniali, sensuali, mefistofelici danzatori che partendo da Nijinsky e passando per Nureyev, ha infiammato i palcoscenici dei teatri, i cuori di milioni di fan e le riviste di gossip ai livelli delle rockstar.
Realizzato in quattro anni durante i quali la produzione ha seguito Polunin nei suoi molteplici spostamenti, è stato nominato come miglior documentario ai British Independent Film Awards 2016. Il fotografo e artista David LaChapelle, autore del video di Take Me to Church di Hozier, figura tra coloro che hanno contribuito alla realizzazione del film.
Regia: Steven Cantor – Cast: Sergei Polunin – Direttore della fotografia: Mark Wolf – Montaggio: Federico Rosenvitz – Musica: Ilan Eshkeri – Produzione: Gabrielle Tana – Distribuzione: Wanted Cinema
Guarda il trailer
Giovanni Spagnuolo inizia i suoi studi all’età di 6 anni presso la scuola di danza L’Art de la Danse di Roma. Presto scopre una grande passione per la danza, e si dimostra un grande talento. Vince in numerosi concorsi nazionali e da settembre entra all’Accademia Nazionale di Roma.
Mariagrazia Sarli si forma artisticamente presso L’Accademia Nazionale di Danza conseguendo la laurea con il massimo dei voti. Dopo svariate esperienze in compagnie di danza italiane, ricoprendo ruoli di prima ballerina e assistente, trova nell’insegnameto la sua dimensione. Si specializza presso L’international Dance association, l’accademia dei popoli del mondo Unesco-Mosca, la federazione italiana danza. Tra le poche docenti italiane certificate in progressing ballet tecnique, è anche educatore posturale e trainer certificata di Master Stretch – Body Code Stystem. Dal 2007 è cofondatrice dell’Art de Danse e direttrice artistica, ricevendo numerosi riconoscimenti in concorsi nazionali, tra cui il titolo di miglior coreografa per il Saggio più bello d’Italia dalla Libera Università di Danza e teatro.
22 febbraio 2018 ore 9,00
Acquario Romano
Le città del futuro
Il 2018 è un anno importante per gli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori italiani poiché è in programma dal 5 al 7 luglio a Roma, presso la sala Santa Cecilia dell’auditorium Parco della Musica l’VIII° Congresso Nazionale Architetti PPC.
Con questo importante appuntamento la comunità degli architetti intende offrire un significativo contributo al dibattito sul futuro dell’abitare, delle città, e dei territori, proponendo un nuovo paradigma della qualità della vita urbana, ripensandone il modello.
Sono previsti una serie di incontri e di dibattiti sul territorio organizzati dal Consiglio Nazionale degli Architetti PPC in sinergia con gli Ordini territoriali, con le Federazioni e le Consulte regionali – nei quali saranno coinvolti i cittadini, le associazioni, i rappresentanti delle Istituzioni e delle Autonomie locali, della politica, della cultura, dell’economia, della ricerca e la comunità degli architetti con l’obiettivo di costruire insieme pensieri e strategie condivise.
Il percorso si articola in 14 tappe in tutta Italia, la prossima è stata programmata per il 22 febbraio alle ore 9.00 e si terrà presso la Casa dell’Architettura di Roma organizzata dalla Federazione degli Ordini del Lazio (Frosinone, Latina, Rieti, Roma e Viterbo).
Saranno presenti con le proprie relazioni il direttore del Cresme, Lorenzo Bellicini, e il leader material consulting OVE ARUP, Guglielmo Carra. Inoltre parteciperanno all’iniziativa i Consiglieri del Consiglio Nazionale degli Architetti e degli Ordini degli Architetti del Lazio.
Inoltre sono stati invitati la Sindaca Virginia Raggi per i saluti istituzionali, i rappresentanti dell’ACER, i Rettori delle Università di Roma e i candidati Presidente della Regione Lazio alla tavola rotonda moderata da Nicola Di Battista.
Il Programma
ARRM1678 / CFP: 04
Roma, Acquario Romano
Piazza Manfredo Fanti, 47
DOVE TROVARLO:
| Farmacia Longo | Piazza Vittorio Emanuele II 46 |
| Gelateria Fassi | Via Principe Eugenio 65 |
| Astrologo Argenterie | Via Buonarroti 20 |
| Edicola Antonio Palumbieri | Via di Porta Maggiore 5 |
| Tagliati per il successo | Via Ferruccio 30 |
| ex sede de Il Cielo | Via Galilei 57 |
| Il Crepuscolo degli Dei | Via Merulana 181 |
| Edicola | Via Merulana 204 |
| Tabaccheria | Via Merulana 245 |
| Farmacia Strampelli | Via Santa Croce in Gerusalemme 22a |
| Chiosco Bar | Giardini Carlo Felice |
| Ristorante Cucina Pepe | Piazza Guglielmo Pepe 39 |
| Alimentari | Piazza Manfredo Fanti 31 |
| Expert Telebuna | Piazza Vittorio Emanuele II 92 |
| Edicola | Piazza Vittorio Emanuele II lato BNL |
| Centro Pilates / Spazio vitale | Via Angelo Poliziano 69a |
| Bar | Via Biancamano 50 |
| Enoteca WineArt | Via Bixio 98 |
| Centro Odontoiatrico Esquilino | Via Buonarroti 30 |
| Panificio Roscioli | Via Buonarroti 46 |
| Libreria Pagina 2 | Via Cairoli 63 |
| Bar Dolomiti | Via Carlo Alberto 29 |
| The Little Reader | Via Conte Verde 66b |
| Bar D’Amore | Via dello Statuto 37a |
| Pasticceria Regoli | Via dello Statuto 60 |
| Edicola | Via di S.Croce angolo Piazza S.Croce |
| Edicola | Via di S.Croce angolo Viale Manzoni |
| Gelateria Olive Dolci | Via Emanuele Filiberto 140 |
| Fusion Caffè | Via Emanuele Filiberto 194 |
| Pizzicheria salentina Radici | Via Emanuele Filiberto 40 |
| Trattoria Vecchia Roma | Via Ferruccio 12 |
| La Scatola Sonora | Via Ferruccio 32 |
| Alimentari Sciattella | Via Germano Sommeiller 14 |
| ASL Roma 1 – piano -1 | Via Luzzatti 8 |
| Salotto Caronte | Via Machiavelli 23 |
| Machiavelli’s Club | Via Machiavelli 49 |
| Ristorante Baia Chia | Via Machiavelli 5 |
| Miky Bar | Via Mamiani 29 |
| Studio Pilates Arte Movimento | Via Mecenate 22/c |
| Foto Digital Discount | Via Merulana 120 |
| Libreria La Fenice | Via Merulana 80 |
| 081 Cafè | Via Merulana 83 |
| Edicola | Via Merulana angolo Largo Leopardi |
| Edicola | Via Merulana angolo Piazza San Giovanni |
| Himalaya’s Kashmir | Via Principe Amedeo 325 |
| Pizzeria Acqua & Farina | Via Principe Amedeo 90 |
| Civico 5 | Via Ruggero Bonghi 5 |
| Centro Anziani Esquilino | Via San Quintino 11 |
| Serendipità | Via San Quintino 8 |
| Edicola | V.le Carlo Felice angolo P.zza San Giovanni |
| Jonathan Bar | Viale di Carlo Felice 21 |
… ma può capitare di trovarlo anche altrove.
20 febbraio – 4 marzo 2018
Teatro Brancaccio
Teatro Nuovo di Milano
presenta
GIAMPIERO INGRASSIA
testo di Thomas Meehan e Mark O’Donnell
musiche di Marc Shaiman
orchestra dal vivo di 14 elementi
direzione musicale Angelo Racz
coreografia Valeriano Longoni
disegno fonico Armando Vertullo
regia di CLAUDIO INSEGNO
martedì 20 febbraio ore 21.00
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma
in occasione della
Giornata Mondiale della Giustizia Sociale
indetta dall’ONU
La lezione di Don Milani
un film di Alessandro G.A. D’Alessandro
L’unico documento esistente, inedito e restaurato, con Don Milani in scena. Le sue parole, il suo volto, la sua scuola
la visione del film sarà preceduta da un’introduzione del regista
ALESSANDRO G.A. D’ALESSANDRO
e da un reading da
LETTERA A UNA PROFESSORESSA
di don MILANI
da parte di ATTRICI E ATTORI
della scuola
GIAN MARIA VOLONTE’
Il recupero integrale del materiale filmato girato dal regista Angelo D’Alessandro nel dicembre del 1965 a Barbiana, protagonisti don Lorenzo Milani e i suoi allievi, diventa l’occasione per far riemergere con forza l’attualità del messaggio del Priore a cinquant’anni dalla morte e ricordare a tutti la sua grande lezione. E un pensiero – concreto – di straordinaria organicità, che fanno di Milani un’esperienza intellettuale, radicale, utopica e politica, di livello almeno europeo. Ben oltre i confini di un piccolo paese, di una nazione, e del suo tempo.
Il regista D’Alessandro, l’unico a cui don Milani concesse di effettuare delle riprese della vita nella sua scuola per lasciare un documento ai suoi ragazzi, era salito a Barbiana per un’inchiesta sull’obiezione di coscienza a cui si era aggiunta la voce di don Lorenzo. Il filmato originale dell’epoca mostra alcuni momenti e aspetti fondamentali della Scuola di Barbiana: la scrittura collettiva, la lettura dei giornali, i ragazzi più grandi che insegnano a quelli più piccoli. Ma c’è anche il lavoro manuale svolto dai ragazzi (o la loro partecipazione alla Messa, in cui vediamo Don Milani sull’altare celebrare ma solo “per finta”, per la macchina da presa, dopo una scelta consapevole e condivisa con il regista).
Intorno a queste immagini del 1965 si sviluppa il racconto con le testimonianze di Adele Corradi, l’insegnante che ha vissuto l’esperienza di Barbiana con don Lorenzo, di Beniamino Deidda, ex Procuratore Generale di Firenze che dopo la morte di don Lorenzo ha continuato a insegnare ai ragazzi della scuola di Barbiana, e Don Luigi Ciotti.
Scuola, Costituzione e Vangelo sono i tre pilastri su cui si sviluppa il pensiero milaniano, che trova il suo culmine nella lettura che don Lorenzo fa davanti alla macchina da presa della sua Lettera ai Giudici, il testo scritto per difendersi dalle accuse di Apologia di reato nel processo che lo attende a Roma. Il filmato restituisce dunque con grande forza la voce e l’immagine di un uomo che oggi più che mai ripropone con forza il tema della coscienza e dell’obbedienza, della giustizia e della solidarietà, della scuola che deve permettere a tutti di diventare sovrani di sé stessi.
Scritto e diretto da: Alessandro G.A. d’Alessandro – Con: don Lorenzo Milani, Adele Corradi, Beniamino Deidda, don Luigi Ciotti – Musiche originali: Fabrizio Mancinelli – Direttore della fotografia: Ugo Lo Pinto – Prodotto da: Laura e Silvia Pettini per Felix Film in coproduzione con Istituto Luce Cinecittà – Distribuzione: Istituto Luce Cinecittà
Il trailer
A via Giolitti, all’incrocio con piazza di Porta Maggiore, c’è questo cartello stradale che parla chiaro “Zona traffico limitato” dalle ore 5,00 alle 24,00 con divieto di transito per gli autobus e gli autocarri di lunghezza superiore ai 7,5 metri non autorizzati.
Ora, visto che c’è un passaggio continuo specie di autobus, i casi sono due: o sono tutti autorizzati o nessuno controlla e quindi entrano a qualsiasi ora in barba al divieto.
Il bello è che esiste anche una telecamera puntata sull’incrocio con un’installazione molto “fai da te” che si presume funzionante ma, evidentemente, assolutamente inutile.

Chiediamo quindi, alle autorità competenti (Comune e/o Municipio) che questa ZTL venga fatta rispettare altrimenti è assolutamente inutile tappezzare le vie con dei cartelli che non servono a nulla.
Inoltre, nelle settimane scorse in alcuni incroci del Rione sono apparse delle telecamere installate temporaneamente (anche queste in maniera molto amatoriale) e poi subito rimosse. A cosa saranno servite?
presenta
lunedì 19 febbraio ore 21.00
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma
Le lettere degli italiani a Mussolini 1923/1943
un film di Massimo Martella

Italia, 2015, 75 min.
a seguire
Testimonianza di PHOEBE MIRANDA (20′)
in apertura
esecuzioni al pianoforte delle musiche del film
da parte di ALESSANDRA CELLETTI
al termine della proiezione
il regista
MASSIMO MARTELLA
insieme agli attori
MASSIMO WERTMULLER
ANNA FERRUZZO
incontreranno il pubblico
Durante il ventennio, italiani di tutte le età, sesso ed estrazione sociale prendono la penna per scrivere al duce. Molti scrivono per chiedere aiuti economici, alcuni per denunciare torti o illegalità, ma la maggior parte vuole soltanto comunicare a Mussolini la fede nella sua persona, con una devozione che sfocia a volte nell’adorazione. Queste lettere, interpretate da quattro attori sullo sfondo delle immagini dell’epoca, e corredate dalla testimonianza di un mittente d’eccezione, Andrea Camilleri, raccontano la storia, le speranze, i dolori di chi le ha scritte; e mostrano in che modo è nato, è cresciuto e poi si è infranto quel rapporto di affetto senza intermediari che Mussolini, grazie anche al pervasivo uso della propaganda, seppe creare con gli italiani.
Scritto e diretto da: Massimo Martella – Letture: Cristina Ginevra Arnone, Anna Ferruzzo, Josafat Vagni, Massimo Wertmuller – Musiche originali: Alessandra Celletti – Direttore della fotografia: Tarek Ben Abdallah – Operatore: Fabio Paolucci – Fonico di ripresa: Andrea Viali – Montaggio: Maria Iovine, Luca Onorati – Voce narrante: Saverio Indrio – Produzione esecutiva: Maura Cosenza – Musiche eseguite da: Alessandra Celletti, piano ed elettronica; Daniele Ercoli, contrabbasso; Camilla Dell’Agnola, viola – Produzione: Istituto Luce Cinecittà in collaborazione con RAI – Radiotelevisione italiana – RAI TRE
Il trailer
Palazzo del Freddo – Gelateria Fassi
Ogni canzone napoletana nasce da una storia d’amore o da un fatto di vita vissuta con passione ardente.
Abbiamo voluto creare un programma di canzoni che raccontano Napoli e la sua gente.
Venite a scoprirle con noi domenica 18 al Palazzo del Freddo.
Dopo il concerto degustazione dei semifreddi artigianali di Fassi per rinfrescare … il fuoco delle passioni
Pallazzo del Freddo – Gelateria Fassi
Sala Giuseppina
Via Principe Eugenio 65- 67
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