13 ottobre 2019 “Forrò sotto i portici” al Gatsby Cafè

13 ottobre 2019 – ore 18,00

Gatsby Cafè

Forrò sotto i portici

Arriva al Gatsby il Forró pé de serra. Un angolo di Brasile, colore e spensieratezza sotto ai portici di piazza Vittorio.
Vieni a conoscere i ritmi dello xote, baião e forró, dai grandi classici del nordeste fino alle tendenze più recenti aperte all’influenza del Samba e del Funk.

Speciale Caipirinha 5 euro

A Vida É Uma Dança!

13 ottobre 2019 Raccolta straordinaria gratuita dei rifiuti ingombranti nel I Municipio

Domenica 13 ottobre dalle 8,00 alle 13,00 avrà luogo la raccolta dei rifiuti ingombranti a Piazza Vittorio.

RITIRO BICICLETTE
domenica 13 ottobre in concomitanza con l’iniziativa “Il tuo quartiere non è una discarica”, nelle postazioni elencate di seguito, i volontari dell’associazione I Ciclonauti ritireranno le biciclette usate.

  • lungotevere di Pietra Papa – Municipio XI
  • piazzale Clodio – Municipio I
  • piazza Vittorio – Municipio I
  • via Francesco Tovaglieri (fronte civico 201) – Municipio V
  • via Teano, 38 – Municipio V
  • via Rovigno D’Istria (mercato Villa Gordiani) – Municipio V
  • via Anzio (area parcheggio) – Municipio VII

Nel ricordare questa data vorremmo far presente che :

I rifiuti di grandi dimensioni debbono essere gettati in questi modi :

Raccolta ingombranti a domicilio
È attivo il servizio Riciclacasa e Lavoro di raccolta dei rifiuti ingombranti, elettrici, elettronici, come elettrodomestici, divani, mobili e altre tipologie di rifiuti. Scegli il tipo di servizio.
Per le utenze domestiche fino a 2 mc di materiale, 12 volte l’anno anno, a piano strada. È richiesto il codice utente Ta. Ri.
Per le utenze non domestiche (negozi, uffici, ecc.), per ritiri al piano abitazione, box e cantine e per materiali oltre i 2 metri cubi.

Nei Centri di raccolta rifiuti ingombranti. In questo link la cartina con tutti quelli dislocati nel territorio urbano.

Raccolte domenicali rifiuti ingombranti. La seconda domenica del mese in alternanza tra municipi pari e dispari in alcune zone si possono gettare rifiuti ingombranti a titolo gratuito. Nel nostro rione la raccolta avviene o a Piazza di Porta Maggiore – lato parcheggio tra via Statilia e via di Porta Maggiore o a Piazza Vittorio lato via Carlo Alberto dalle 8,00 alle 13,00.

Cosa posso consegnare? Rifiuti ingombranti tavoli, armadi, cassetti, credenze, librerie e scaffali letti, materassi e reti sedie, poltrone e divani porte, infissi, tende da esterno e ombrelloni passeggini, carrozzine, fasciatoi, girelli e culle acquari, quadri, specchi, lampade e lampadari sanitari, vasche da bagno e box doccia Rifiuti elettrici ed elettronici – RAEE lavatrici, frigoriferi, congelatori, macchine del gas e tutti gli elettrodomestici singoli e da incasso telefoni, computer, monitor e stampanti televisori, impianti hi-fi, lettori, videoregistratori e videogiochi ventilatori, condizionatori, stufe, etc. asciugacapelli, bilance elettriche ed elettroniche.

Ricordiamo che il problema dei rifiuti urbani riguarda tutti da vicino. Per evitare disastri ambientali è giusto monitorare e criticare le decisioni e le attività di Comune e Regione ma dobbiamo essere noi i primi a dare l’esempio, La strada non è una discarica e simili scene visibili quotidianamente vicino ai nostri cassonetti vorremmo proprio non vederle più.

Chi possiede uno smartphone (Iphone o Android) può collegarsi al sito http://www.amaroma.it/mobile per avere in qualunque luogo notizie utili alla raccolta dei rifiuti .

Ama provvederà a differenziare secondo la categoria merceologica (legno, ferro, plastica, altri metalli, ecc.) i rifiuti riciclabili raccolti e ad avviarli alle rispettive filiere di recupero. Si ricorda inoltre che l’azienda mette quotidianamente a disposizione dei cittadini altri due canali per disfarsi gratuitamente dei rifiuti ingombranti, elettrici ed elettronici, che non devono essere assolutamente conferiti nei cassonetti stradali: i 14 centri di raccolta aziendali aperti tutti i giorni e, dallo scorso 1 dicembre, il servizio di ritiro a domicilio al piano strada per i materiali fino a 2 metri cubi di volume. Il servizio può essere prenotato tramite il ChiamaRoma 060606 oppure compilando l’apposito modulo di richiesta nella sezione Servizi on-line
Per informazioni sull’iniziativa e sui siti coinvolti, i cittadini possono anche contattare la Sala Operativa Ama, tel. 0651693339/3340/3341.

Apollo 11 : Il programma fino al 16 ottobre 2019

PROGRAMMA FINO AL 16 OTTOBRE:

Sabato 12 Ottobre

ore 17.00 LA SCOMPARSA DI MIA MADRE di Beniamino Barrese (106 min).
ore 19.00 per Racconti dal Vero: SELFIE di Agostino Ferrente (78 min).
ore 21.00 MANTA RAY di Phuttiphong Aroonpheng (105 min). Versione originale – Sott. ITA.

Domenica 13 Ottobre

ore 16.30 per Racconti dal Vero: SELFIE di Agostino Ferrente (78 min).
ore 18.30 MANTA RAY di Phuttiphong Aroonpheng (105 min). Versione originale – Sott. ITA.
ore 20.30 per Racconti dal Vero: IL PIANETA IN MARE di Andrea Segre (93 min).

Lunedì 14 Ottobre

ore 17.00 LA SCOMPARSA DI MIA MADRE di Beniamino Barrese (106 min).
ore 19.00 per Racconti dal Vero: IL PIANETA IN MARE di Andrea Segre (93 min).
ore 21.00 MANTA RAY di Phuttiphong Aroonpheng (105 min). Versione originale – Sott. ITA.

Martedì 15 Ottobre

ore 19.00 per Racconti dal Vero: IL PIANETA IN MARE di Andrea Segre (93 min).
ore 21.00 MANTA RAY di Phuttiphong Aroonpheng (105 min). Versione originale – Sott. ITA.

Mercoledì 16 Ottobre

ore 19.00 MANTA RAY di Phuttiphong Aroonpheng (105 min). Versione originale – Sott. ITA.
ore 21.00 per Racconti dal Vero: STORIA DAL QUI di Eleonora Mastropietro (74 min). Alla presenza dell’autrice.

12 ottobre 2019 “Jazz by Gatsby: Heudron, Rita, Orfanò & jam session” al Gatsby Cafè

12 ottobre 2019 ore 21,30

Gatsby Cafè

Jazz by Gatsby: Heudron, Rita, Orfanò & jam session

Tre amici, tre musicisti, un sound raffinato ed elegante per accompagnare il pubblico in una serata di grandi jazz standard. Il secondo set sarà aperto a chiunque voglia unirsi in jam session. Accorrete numerosi!

Raphael Heudron – piano
Gianfranco Rita – contrabbasso
Federico Orfanò – batteria

12 ottobre 2019 “Primo anno all’Esquilino – Recuperiamo cibo coltiviamo umanità” al Nuovo Mercato Esquilino

Sabato 12 ottobre, insieme a Mercati d’Autore nel Nuovo mercato Esquilino ci sarà un evento per celebrare le  attività di Refoodgees all’interno del mercato. Come già sapete la giornata sarà improntata sul tema del riuso. Avremo con noi l’Associazione Eduraduno che  intratterrà i più piccoli con laboratori creativi mentre il mercato ballerà al ritmo dei Butta Beat Riciclato. La giornata si chiuderà nel Giardino di Confucio con un concerto  del Coro di Piazza Vittorio alle ore 19.
Il comunicato stampa

11 ottobre 2019 “Manta Ray” all’Apollo 11

presenta

IL CINEMA PER I DIRITTI UMANI

incontro con

AMNESTY INTERNATIONAL

venerdì 11 ottobre

Spazio Apollo 11
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio, 80/a
(angolo via Conte Verde) – Roma

***
ore 19.00

Francia/Italia, 2019, 78 min.

Premi e Critica

Napoli, Rione Traiano. Nell’estate del 2014 un ragazzo di sedici anni, Davide, muore, colpito durante un inseguimento dal carabiniere che lo ha scambiato per un latitante. Davide non aveva mai avuto alcun problema con la giustizia. Come tanti adolescenti, cresciuti in quartieri difficili, aveva lasciato la scuola e sognava di diventare calciatore.
Anche Alessandro e Pietro hanno 16 anni e vivono nel Rione Traiano. Sono amici fraterni, diversissimi e complementari, abitano a pochi metri di distanza, uno di fronte all’altro, separati da Viale Traiano, dove fu ucciso Davide.
Alessandro è cresciuto senza il padre, che dopo la separazione dalla madre si è trasferito lontano da Napoli. Ha lasciato la scuola dopo una lite con l’insegnante che “pretendeva” imparasse a memoria L’Infinito di Leopardi. Ora fa il garzone in un bar: guadagna poco, non va in vacanza ma ha un lavoro onesto in un quartiere dove lo spaccio, per i giovani disoccupati, è un ammortizzatore sociale di facilissimo accesso.
Pietro ha frequentato una scuola per parrucchieri, ma al momento nessuno lo prende a lavorare con sé. Il padre, pizzaiolo, ha un lavoro stagionale fuori città e torna a casa una volta alla settimana, mentre la madre è andata in vacanza al mare con gli altri due figli. Lui, invece, ha deciso di passare l’estate al rione, per fare compagnia al suo migliore amico e iniziare una dieta che rinvia da troppo tempo.
Alessandro e Pietro accettano la proposta del regista di auto-riprendersi con il suo iPhone per raccontare in presa diretta il proprio quotidiano, l’amicizia che li lega, il quartiere che si svuota nel pieno dell’estate, la tragedia di Davide. Aiutati dalla guida costante del regista e del resto della troupe, oltre che fare da cameraman, i due interpretano se stessi, guardandosi sempre nel display del cellulare, come fosse uno specchio, in cui rivedere la propria vita.
Una disputa allontana i due amici: Alessandro preferirebbe venisse raccontato solo il loro rapporto e il resto delle cose belle del rione, ché di quelle brutte parla già quotidianamente la stampa. Pietro, al contrario, non vorrebbe tacere nulla, perché solo così lo spettatore potrà capire quanto è difficile per loro, in quel contesto, vivere una vita “normale”.
Il racconto in video-selfie di Alessandro e Pietro e degli altri ragazzi che partecipano al casting del film viene alternato con le immagini gelide delle telecamere di sicurezza che sorvegliano come grandi fratelli indifferenti una realtà apparentemente immutabile, con i ragazzi in motorino che sembrano potenziali bersagli in un mondo dove la criminalità non sembra una scelta ma un destino che ti cade addosso appena nasci.

Un film fatto interamente di sguardi dove il rione appare ai due ragazzi come una parafrasi dell’Infinito di Leopardi, che Alessandro prova finalmente a raccontarci: circondato da un muro che esclude la conoscenza di tutto ciò che sta al di là e che forse, si augura, un giorno, almeno i suoi figli potranno finalmente scoprire.

Regia: Agostino Ferrente – Interpreti: Alessandro Antonelli, Pietro Orlando – Sceneggiatura: Agostino Ferrente – Montaggio: Letizia Caudullo, Chiara Russo – Musica: Andrea Pesce, Cristiano Defabritiis – Scenografia: Alessandra Mura, Cristina Del Zotto – Costumi: Massimo Cantini Parrini – Produttore: Marc Berdugo, Barbara Conforti, Fabrice Puchault, Anne Charbonnel, Gianfilippo Pedote – Produzione: Magneto, Arte France, CDV Casa delle Visioni, Rai Cinema, Pirata M. C. – Distribuzione: Istituto Luce Cinecittà.

SELFIE – Sergio Di Giorgi – Cinecriticaweb
SELFIE – Ilenia Rossini e Luca Peretti – Dinamopress
UN MODO VERO DI RACCONTARE – Dario Zonta – gli asini
COME IN UNO SPECCHIO – Giacomo Ravesi – Fata Morgana

***
ore 20.15

incontro con

RICCARDO NOURY
portavoce
AMNESTY INTERNATIONAL ITALIA

***
ore 21.00

Francia/Italia, 2019, 78 min.

La storia di Manta Ray comincia in una foresta vicino a un villaggio costiero: un giovane pescatore dal biondo capello ossigenato (Wanlop Rungkamjad) s’imbatte in un uomo ferito e privo di sensi (Aphisit Hama: per questo fashion stylist e DJ è primo ruolo al cinema) e decide di prestare immediatamente soccorso, portandolo al sicuro in casa propria. Lo sconosciuto però non proferisce parola, forse è muto oppure troppo scosso dal proprio viaggio per riprendere a parlare. Il pescatore decide quindi di assegnargli il nome di una pop star thailandese, Thongchai. Da lì a poco s’instaura un forte legame tra i due, fino a quando una mattina il pescatore scomparirà in mare (ma è una vera scomparsa? O solo il preludio di un ritorno inaspettato?). Thongchai lentamente, e quasi inesorabilmente, si ritroverà a prendere il suo posto, abitando nella sua casa, vivendo del suo lavoro e convivendo con la sua ex moglie (Rasmee Wayrana: è il primo ruolo al cinema di quest’amata cantante thailandese)
Come è noto, migliaia di rifugiati Rohingya ogni anno sono costretti ad abbandonare la Birmania – ufficialmente Repubblica dell’Unione del Myanmar -, perché perseguitati, e avventurarsi per mare alla ricerca di una terra più sicura che possa accettarli. Un viaggio che spesso porta alla morte, con il rinvenimento dei cadaveri annegati anche sulle spiagge thailandesi.

Manta Ray, primo lungometraggio di Phuttiphong Aroonpheng e “Miglior film” alla sezione Orizzonti della 75ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, uscirà nelle sale italiane il 10 ottobre, distribuito da Mariposa Cinematografica.

È il primo lungometraggio del regista tailandese, che così lo presenta: “il film evoca e racconta i corpi sconosciuti che annegano nel mare della Thailandia e vengono sepolti nelle profondità della terra: sono i corpi dei rifugiati Rohingya, la cui voce rimane inascoltata. Al contrario, questa voce non deve scomparire, né venire dimenticata. Io l’ho registrata, perché voglio che continui a esistere, nel mio film”.

Del resto, ai Rohingya è dedicato in apertura Manta Ray, ma questo dramma della cronaca e della storia dei nostri anni nel film va oltre il cinema del reale e concede spazio anche ad una narrazione che accarezza il surreale, l’inconscio, dove l’immagine supera il contenuto e lo scaraventa nel territorio visionario dell’onirico.

Regia: Phuttiphong Aroonpheng – Cast: Wanlop Rungkumjad, Aphisit Hama, Rasmee Wayrana – Sceneggiatura: Phuttiphong Aroonpheng – Fotografia: Nawarophaat Rungphiboonsophit – Montaggio: Lee Chatametikool, Harin Paesongthai – Musica: Christine Ott, Mathieu Gabry – SNOWDROPS – Produzione: Mai Meksawan, Jakrawal Nilthamrong – Distribuzione: Mariposa Cinematografica.

Il trailer

11 ottobre 2019 “Three Blind Mice – Swing Trio” al Gatsby Cafè

11 ottobre 2019 ore 21,30

Gatsby Cafè

Three Blind Mice – Swing Trio

Davide Richichi – tromba e voce
Filippo Delogu – chitarra e banjo
Fabrizio Montemarano – contrabbasso

I Three Blind Mice sono attivi dall’estate del 2013. Il loro repertorio è formato da composizioni di Louis Armstrong, Fats Waller e brani dello Swing anni ’30,del Dixieland e della tradizione di New Orleans.

ingresso sempre gratuito!

10-18 ottobre 2019 “Dream City – Il Festival dell’Architettura” alla Casa dell’Architettura

A Roma nasce SPAM – DREAMCITY, il festival dell’architettura dell’OAR
Anche la Capitale avrà il suo Festival dell’Architettura e sarà il prossimo autunno. Lo organizza l’Ordine degli Architetti di Roma. E’ stata presentata lo scorso 4 luglio “SPAM – DREAMCITY”, la Settimana del Progetto di Architettura nel Mondo, la cui prima edizione si terrà, alla Casa dell’Architettura, dal 10 al 18 ottobre 2019 e vedrà la partecipazione di grandi nomi del panorama nazionale e internazionale dell’architettura: personalità del calibro di Mario Bellini, Daniel Libeskind, Massimiliano Fuksas, Manuel Aires Mateus e Rudy Ricciotti. Hanno confermato la loro presenza alcuni studi come MVRDV, Mad Architects e UNStudio. Tra gli italiani, il curatore del padiglione Italia alla Biennale Architettura 2020 Alessandro Melis. Numerosi i progettisti romani che hanno aderito come Labics, Nemesi, King Roselli Architetti e Alvisi Kirimoto. Insieme a loro, rappresentanti del mondo della politica, del cinema e dell’arte.
“SPAM nasce con l’intento di riaccendere un faro su Roma, come riferimento per lo sviluppo del pensiero architettonico e delle riflessioni sulla città e sul futuro possibile, attraverso un confronto tra alcuni dei più importanti protagonisti della scena culturale internazionale” ha affermato Roberto Grio, direttore scientifico dell’iniziativa e Consigliere dell’OAR, aggiungendo: “A cosa è legato il futuro di una città vivibile? Salute, mobilità sostenibile, alimentazione e ciclo di produzione virtuoso. DreamCity, la città dei sogni, è quella che ancora non esiste ma che l’architetto prova a immaginare sulla base delle istanze di una società in continua trasformazione”.
Sarà lanciata nei prossimi giorni la call per coinvolgere, nei nove giorni di SPAM, studenti e giovani architetti in attività laboratoriali con un workshop – su temi di progettazione basati su esigenze reali, concordati con il I° Municipio del comune di Roma – che vede come tutor Gianluca Peluffo, Manuel Aires Mateus e Orazio Carpenzano.
Per scoprire il programma e seguire gli aggiornamenti vedi il sito http://www.spamroma.com

Le mostre

Il programma completo

 

11 ottobre 2019 – 9 febbraio 2020 “Jan Fabre The Rhythm of the Brain ” al Palazzo Merulana

11 ottobre 2019 – 9 febbraio 2020

Palazzo Merulana

Jan Fabre The Rhythm of the Brain

La Fondazione Elena e Claudio Cerasi e CoopCulture,  in collaborazione con Galleria Magazzino e con il sostegno di Flanders State of the Art, presentano Jan Fabre The Rhythm of the Brain, un percorso espositivo attorno alla poliedrica e visionaria produzione artistica di Jan Fabre.

La mostra vedrà alcune sculture inedite scelte dall’artista appositamente per Palazzo Merulana, altre mai esposte in Italia, una serie di disegni e un film-performance, realizzato da Jan Fabre insieme al neuroscienziato italiano Giacomo Rizzolatti.

Le opere di De Chirico, Donghi, Capogrossi, Janni, Casorati e Cambellotti sono state d’ispirazione diretta per Fabre nella selezione di alcune sculture inedite.

Maggiori Informazioni

10 – 13 ottobre 2019 “Mistero Buffo” al Teatro Brancaccino

dal 10 al 13 ottobre

TEATRO BRANCACCIO

Ugo Dighero

Mistero Buffo

di Dario Fo

Produzione di Teatro nazionale di Genova

Maggiori informazioni

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