21/3/24 “Tulipes Jazz Trio: Puglielli, Cantarano, Fortezza” al Gatsby Cafè

21 marzo 2024 ore 21:30

GATSBY CAFE’

Tulipes Jazz Trio: Puglielli, Cantarano, Fortezza

Tre musicisti romani che si incontrano sul terreno degli standard jazz.
Tulipes è un progetto di jazz acustico in cui ciascuno è solista e accompagnatore al tempo stesso, dove conta il come più del cosa suonare, e l’improvvisazione diventa composizione. Sempre alla ricerca dello swing e dell’interplay.
Line-up:
Nicola Puglielli • chitarra
Stefano Cantarano • contrabbasso
Piero Fortezza • batteria

21/3/24 “L’arte presa per la gola” al Mercato Centrale

21 marzo 2024 ore 19:00

MERCATO CENTRALE – SPAZIO FARE

L’arte presa per la gola

Scopri l’incontro tra arte e cibo con “L’arte presa per la gola🎨
In collaborazione con Fabiana Mendia, fondatrice di ARTEINDIRETTA, terremo una serie di dibattiti d’arte, cibo e letteratura accompagnati dalle letture di Sergio Basile.
Il tema della serata di giovedì 21 marzo alle 19:00 sarà:
IL MITO
A tavola senza l’imperatore
L’epopea napoleonica nell’arte e nella cucina
Costo pax: 25€
Scrivi a info.roma@mercatocentrale.it per info e prenotazioni.

21/3/24 “Vincenzo Schettini – La fisica che ci piace” al Teatro Brancaccio

21 marzo 2024 ore 21:00

TEATRO BRANCACCIO

Vincenzo Schetini

La fisica che ci piace

Il suo segreto? La capacità davvero unica di empatizzare con tutti, possibile grazie alla sensibilità da insegnante sempre pronto a sottolineare l’amore e la passione verso la propria materia.

La sua simpatia travolgente e la sua competenza scientifica non solo hanno ispirato migliaia di studenti, ma hanno pure conquistato il cuore di un pubblico molto più vasto: bambini, genitori, altri insegnanti. Insomma, Vincenzo Schettini è davvero un prof amato proprio da tutti! “Vorrei tanto un prof come lei!“, “Grazie perché mio figlio è tornato a studiare“, sono i messaggi che riceve più spesso.

Adesso il Prof Schettini approda finalmente a teatro, trasformando il palcoscenico in una grande aula scolastica, in cui gli spettatori diventano allievi e saranno immersi in una lezione talmente affascinante da diventare uno show travolgente. Tra esperimenti di fisica e suggestioni che questa magnifica materia può avere nel nostro quotidiano, il pubblico verrà coinvolto in un’esperienza teatrale unica e immersiva.

Perché la fisica, raccontata col talento del Prof. Schettini, è davvero uno spettacolo.

21/3/24 “Giornata Mondiale della Poesia – Ludi poetici all’Esquilino” al Parco del Colle Oppio

21 marzo 2024 dalle ore 10:30 alle ore 13:30

PARCO DEL COLLE OPPIO

Giornata Mondiale della Poesia

Ludi poetici all’Esquilino

Parco di Colle Oppio percorso arche-itinerante in quattro stazioni:
1) Fontana del Ninfeo
2) Domus Aurea
3) Fontana delle Anfore
4) Chiosco di Nunzia
Si svolgerà giovedì 21 marzo prossimo all’Esquilino, l’importante appuntamento con la Giornata mondiale della Poesia, promosso dalle associazioni di promozione sociale Piazza Vittorio APS ed Esquilino Poesia APS.
Istituita dall’UNESCO nel 1999, l’iniziativa ha il chiaro intento di promuovere la poesia come forma d’arte e strumento di dialogo tra le culture.
Nel post seguente tratto dall’account Facebook di Maresa Elia alcuni interessanti cenni storici dei Ludi Poetici

20/3/24 “La Sindrome di Bacco” al Mercato Centrale

20 marzo 2024 ore 19:30

MERCATO CENTRALE – SPAZIO FARE

La Sindrome di Bacco

Nuovo appuntamento con la Sindrome di Bacco, in collaborazione con Vinario4 🍷
Mercoledì 20 marzo alle 19.30  allo Spazio Fare (2° piano) si terrà una degustazione guidata di vini dell’Azienda Agricola Poggio della Stella. Insieme a Simone Iannotti, proprietario ed enologo dell’azienda vinicola, faremo una degustazione verticale di Storno e assaggeremo altri vini di loro produzione.
L’evento avrà un costo di 15€ a persona.
Per info e prenotazioni: info.roma@mercatocentrale.it

19 e 20/3/24 “Balletto di Milano – Carmen” al Teatro Brancaccio

19 e 20 marzo 2024

TEATRO BRANCACCIO

Balletto di Milano

Carmen

Balletto in due atti su musiche di Georges Bizet | Liberamente ispirato alla novella di Prosper Merimee | Coreografie di Agnese Omodei Salè | Scenografia di Marco Pesta 

Impreziosita nelle scene e nei costumi, la Carmen del Balletto di Milano si conferma tra le produzioni più attese della stagione. Carmen, bella e anticonformista, passionale e desiderata, che sfida chiunque voglia sottometterla, e il Destino, così ben descritto dall’onnipresente leitmotiv della musica, sono i protagonisti dell’esclusiva versione del Balletto di Milano. Un’ammaliante faccia a faccia in cui Carmen comprenderà che l’unico modo per vivere come desidera è piegarsi a Lui, al fatum, e accettare la morte imminente che le è stata annunciata dalle carte.


È il confronto/scontro tra la gitana simbolo di femminilità e l’inquietante figura che conduce la vicenda sin dalla prima scena. È infatti il Destino a mettere sulla strada di Carmen prima Don Josè e successivamente Escamillo, a svelarsi man mano attraverso i simboli delle carte (l’amore, il tradimento, la morte), ad armare la mano di Don Josè e, nel finale, a portare Carmen con sè.


Don Josè, il torero Escamillo e Micaela sono gli altri interpreti principali di questo balletto ricco di coreografie coinvolgenti: dalla celeberrima “Habanera”, agli appassionati pas de deux, alle tante e vivaci danze d’assieme di Gitani, Soldati e Sigaraie realizzate sulle stupende musiche di Georges Bizet. Tradizione e modernità convivono anche nel clima d’energia dell’originale messinscena di Marco Pesta. La produzione non tradisce le aspettative per la tradizione, restando fedele alla novella di Prosper Mérimée e all’opera di Georges Bizet.

18/3/24 “Emiliano Luccisano – Rivoluzioni al Teatro Brancaccio

18 marzo 2024 ore 21:00

TEATRO BRANCACCIO

Emiliano Luccisano – Rivoluzioni

“È arrivata l’estate. Qualcosa è cambiato ma qualcosa è rimasta uguale, come in n’acconciatura di Malgioglio”
Dopo mesi di isolamenti forzati e convivenze allucinanti, si torna sulle spiagge, agli aperitivi e ai selfie sul bagnasciuga. Come ci vedremo? In forma ma più uniti o ingrassati e con l’ipertensione?


Come se non bastasse, dopo mesi di messaggi virtuali, ricominciano loro: i primi appuntamenti. Saremo ancora capaci? Saremo ancora disponibili? Ma soprattutto, riusciremo a riconoscerci?

E in tutto questo, che c’entrano le Principesse Disney?


L’unica cosa certa, è che conviene ridere insieme ad Emiliano Luccisano, perché per il resto… ce viene a tutti un po’ da piagne!


NOTE
Una tempesta, un uragano, un ciclone, un terremoto, un vulcano…Emiliano è una diga che crolla ed investe come uno tsunami il suo pubblico, tempestandolo di battute. A volte non si finisce di ridere per una battuta, che si comincia già a ridere per un’altra.
Espressione quasi seria, indifferente, come se quello che dicesse fosse nella norma…e invece ci fa ridere, affrontando temi che toccano la vita di tutti i giorni con prorompente ironia.
Un lungo monologo. In agguato, alle sue spalle, ci sono sempre i tre personaggi nati dalla sua fantasia e partoriti (non tutti i mali vengono per nuocere), proprio durante il lockdown.
Questi sketch sono diventati un trend, un tormentone, un appuntamento fisso, sia con i suoi vecchi fans che con i nuovi, che lo hanno conosciuto grazie al web e grazie al passaparola.

Decoro urbano, duplice intervento  della Polizia Locale a piazza del Popolo e Stazione Termini: rimosse bici e chioschi abbandonati.     

Comunicato stampa di Polizia Roma Capitale

Proseguono gli interventi della Polizia Locale di Roma Capitale per il ripristino del decoro urbano in diverse aree della città. Nelle ultime 24 ore gli agenti del I Gruppo Centro storico hanno condotto due operazioni, rispettivamente nei pressi di piazza del Popolo e della Stazione Termini.

Nel primo caso, l’intervento ha riguardato un’attività di noleggio: a seguito della revoca dell’autorizzazione, il titolare aveva abbandonato 5 motoveicoli e circa 20 biciclette, in un tratto di strada nelle adiacenze di via Ferdinando di Savoia. Rintracciato il responsabile, un uomo italiano di 50 anni, gli agenti hanno proceduto nei suoi confronti contestandogli irregolarità per oltre 4mila euro di sanzioni, oltre all’obbligo di rimuovere tutti i mezzi. Al termine operatori AMA hanno provveduto a ripulire l’area.

L’altra operazione, portata a termine sempre dai caschi bianchi del I Gruppo Centro, ha permesso il recupero di un’area nella zona compresa tra la stazione Termini  e piazza dei Cinquecento, a largo di Villa Peretti, dove è stato rimosso uno dei chioschi, adibiti in precedenza  ad attività commerciali, ormai in disuso. Questo intervento rappresenta solo il primo di una serie di attività programmate nella zona,  in accordo con il Municipio, per il recupero e la riqualificazione di aree precedentemente occupate da simili strutture, non più utilizzate. 
                                                                                                                         
 Roma, 16 marzo 2024

17/3/24 “Roberto Valentini, celebrato suonatore di flauto in Roma” Concerto al Museo Nazionale degli Strumenti Musicali

17 marzo 2024 ore 17:30

MUSEO NAZIONALE DEGLI STRUMENTI MUSICALI

Concerto

Roberto Valentini, celebrato suonatore di flauto in Roma

17/3/24 “Esquilibri” Portici di Piazza Vittorio

17 marzo 2024 dalle ore 9:00 alle ore 19:00

PORTICI DI PIAZZA VITTORIO – LATO EXPERT E EX MAS

Esquilibri

Mostra del libro usato e d’antiquariato

Libri usati, rari, curiosi, fotografie, cartoline,  manifesti, disegni, grafica e altre opere su carta
Roma, sotto i portici di Piazza Vittorio
SI RINNOVA L’APPUNTAMENTO CON ESQUILIBRI, LA MOSTRA MERCATO CON LE MIGLIORI NOVITÀ DEL PASSATO
alle ore 11.00
Maria Federica Mazza
incontra i lettori per firmare le copie di “Un luogo comune” – Palombi Editore
interviene con l’autrice Maria Grazia Sentinelli della redazione de “Il cielo sopra Esquilino
alle ore 16.00
In occasione del centenario della nascita di Franco Basaglia
un incontro dedicato al libro simbolo
Morire di classe: la condizione manicomiale fotografata da Carla Cerati e Gianni Berengo Gardin
con Pompeo Martelli, Vanessa Roghi
comunicato stampa:
Esquilibri
Mostra mercato del Libro Usato e dell’Antiquariato
Presenta un nuovo doppio appuntamento di
Cultura da Passeggio
Domenica 17 marzo, alle ore 11.00
Portici di Piazza Vittorio Emanuele II (lato Mass e Grill)
Maria Federica Mazza
incontra i lettori per firmare le copie di
Un luogo comune
(Palombi Editore)
interviene con l’autrice
Maria Grazie Sentinelli
(Il cielo sopra Esquilino)
Il libro
Le parole i ricordi le speranze di alcuni abitanti del rione Esquilino ci guidano in un luogo di cui tanti parlano ma che pochi hanno voglia di conoscere davvero, rassicurati da tutti i luoghi comuni che lo osannano o lo condannano. Lungi dal volerlo definire, l’autrice ci guida attraverso diverse storie personali che come tessere di un mosaico andranno a comporre una realtà mai banale ma, soprattutto, mai indifferente. Con cura e rispetto Maria Federica lascia i protagonisti di ciascuna storia liberi di dare voce e colore ai propri ricordi, alcuni partono da lontano da luoghi di cui ci sembra di sentire la musica e a volte anche gli odori; altre voci sono gravi e ci portano in storie lunghe generazioni come fotografie ingiallite dal tempo ma ancora ricche di suggestioni pur dipanandosi attorno a poche strade….e altre voci ancora affrontano senza ipocrisia realtà alle quali non esistono risposte certe ma solo la volontà di non fermarsi davanti agli ostacoli. La lettura di queste tante pagine corre veloce perché ogni storia apre e chiude un sipario diverso mentre l’autrice procede con il suo vissuto a portarci per mano dipanando un filo di Arianna che lei sola può riavvolgere. Più la lettura procede più il luogo ci diventa comune e lo scenario dell’Esquilino diventa la quinta ideale per raccontare la struggente bellezza dell’avventura umana.
Il mondo in un Rione, ecco un bel luogo comune per descrivere Esquilino.
Domenica 17 marzo, alle ore 16.00
Portici di Piazza Vittorio Emanuele II
In occasione del centenario della nascita di
Franco Basaglia
un incontro dedicato al libro simbolo
Morire di classe: la condizione manicomiale fotografata da Carla Cerati e Gianni Berengo Gardin
con Franco Basaglia, Pompeo Martelli, Vanessa Roghi
Le voci e le grida, i gesti e i lamenti della segregazione e dell’internamento fermati per la prima volta dall’obbiettivo di una macchina fotografica. In occasione del centenario della nascita di Franco Basaglia, l’11 marzo 1924, Esquilibri – Mostra mercato del libro usato e dell’antiquariato promuove un nuovo appuntamento proprio intorno a quelle immagini raccolte e raccontate in un libro simbolo: Morire di classe, la condizione manicomiale fotografata da Carla Cerati e Gianni Berengo Gardin.
Uscito nel 1969 e curato da Franco e Franca Ongaro Basaglia, l’album fotografico politico e sociologico, che ha preparato la strada per riforma Basaglia con la legge 180 del 1978, è stato un volume spartiacque: scatti in bianco e nero, commenti, denunce e allo stesso tempo speranze, dell’universo manicomaniale in Italia che hanno rappresentato un momento memorabile nella storia dell’intero complesso dei movimenti antipsichiatrici.
È a partire da questo storico volume che parte il secondo appuntamento di Cultura da passeggio, domenica 17 marzo alle 16.00, ai portici di Piazza Vittorio Emanuele II a Roma, insieme a Franco Basaglia, nipote del medico veneziano, tra i curatori dell’Archivio Basaglia e professionista del cinema, Pompeo Martelli, psicoterapeuta e direttore del Museo Laboratorio della Mente e Vanessa Roghi, storica e scrittrice.
“Morire di classe è prima di tutto un libro politico, una denuncia visiva che squarcia il silenzio, e l’abitudine al silenzio, sulle violenze e il degrado nei manicomi” sostiene Franco Basaglia “Rappresenta a livello fotografico quello che l’Istituzione Negata di Franco Basaglia e I Giardini di Abele di Sergio Zavoli sono stati a livello editoriale e visivo: il primo fortissimo impatto con cui il pubblico italiano prende coscienza di quello che avveniva dietro ai cancelli chiusi di un’istituzione pubblica che annientava i propri pazienti invece di curarli. Nonostante l’ospedale che dirigeva avesse già cambiato faccia, Basaglia sceglie con Berengo Gardin e Carla Cerati le foto più dure dei quattro manicomi in cui i due fotografi lavorano, con l’intento di mostrare senza filtri l’orrore dei manicomi per chiuderli e non riaprirli mai più. La bellezza cruda e terribile delle immagini è innegabile ma la bravura dei fotografi è stata quella di porre l’attenzione sui pazienti, con occhio chirurgico e senza mai superare la linea tra rivelazione fotografica e sfruttamento dei soggetti”.
Il libro
Pubblicato per la prima volta da Einaudi nel 1969, il libro nasce dalla richiesta di Franco Basaglia a Carla Cerati di realizzare un reportage, in chiave di denuncia, sulle condizioni abiette dei pazienti psichiatrici in Italia. Sarà la fotografa a coinvolgere poi Gianni Berengo Gardin per visitare quattro manicomi a Firenze, Ferrara, Colorno e Gorizia. Insieme i due fotografi ottengono una serie di scatti di rara intensità che, valorizzati dall’introduzione dei Basaglia e da testi di autori del calibro di Primo Levi e Michel Foucalt, Rilke, Pirandello e Franz Fanon, andranno a comporre il libro. Con una veste grafica apparentemente insolita per un libro di denuncia, la gabbia viola che ammicca alla grafica pubblicitaria e al design e il formato rettangolare con orientamento orizzontale, Morire di classe è stata un’opera radicale in grado di tenere insieme estetica e politica con il preciso intento di avere un impatto sociale dirompente. La scelta editoriale di far uscire il libro nella Serie Politica di Einaudi, segnata dal colore viola delle sue pubblicazioni, è la scelta consapevole di conferire al libro un carattere squisitamente politico e quindi di affermare quanto il movimento antipsichiatrico sia parte costitutiva dell’album di famiglia del Sessantotto italiano.
“L’istituzione manicomiale ha in sé, nel suo carattere violento coercitivo discriminante una più nascosta funzione sociale e politica: il malato mentale, ricoverato e distrutto nei nostri manicomi, non si rivela soltanto l’oggetto della violenza di un’istituzione deputata a difendere i sani dalla follia; né soltanto l’oggetto si una società che rifiuta la malattia mentale; ma è insieme il povero, il diseredato che proprio in quanto privo di forza contrattuale da opporre a queste violenze cade definitivamente in potere dell’istituto deputato a controllarlo”
da Morire di Classe, a cura di Franco e Franca Basaglia
Con il patrocinio del Primo Municipio Roma Centro, e la partecipazione delle associazioni Esquilino Vivo e Piazza Vittorio APS, Esquilibri mira a riempire, abitare, scoprire lo spazio pubblico e, al tempo stesso, supportare il patrimonio delle librerie romane con la loro storia e il loro inestinguibile fascino. Ogni evento sarà arricchito, infatti, dalla presenza dei librai pronti a soddisfare le curiosità di ogni visitatore con una selezione accurata e peculiare di opere inerenti al tema della giornata. L’appuntamento è a piazza Vittorio Emanuele II (portici lato Mas e Grilli). con più di venti librerie presenti, volumi rari, chicche per intenditori e collezionisti, grandi classici e autori da riscoprire, stampe, manifesti, foto e riviste d’epoca.
CONTATTI UFFICIO STAMPA
Francesca Esposito
Carmen Notarangelo
esquilibri.comunicazione@gmail.com
0039 320 2858308
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