Tutti gli articoli di esquilino

Dal 27/2 al 9/3/25 “Totale” al Teatro Basilica

Dal 27 febbraio al 9 marzo 2025

TEATRO BASILICA

Totale

Cosa resta di una storia d’amore quando tutto è finito? Frammenti, cianfrusaglie, ricevute stropicciate.
𝑻𝒐𝒕𝒂𝒍𝒆 è un viaggio attraverso ciò che è stato, 𝘂𝗻 𝘁𝗲𝗻𝘁𝗮𝘁𝗶𝘃𝗼 𝗶𝗺𝗽𝗼𝘀𝘀𝗶𝗯𝗶𝗹𝗲 𝗱𝗶 𝗿𝗶𝗰𝗼𝘀𝘁𝗿𝘂𝗶𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝗽𝗮𝘀𝘀𝗮𝘁𝗼 𝗲 𝗱𝗮𝗿𝗴𝗹𝗶 𝘂𝗻 𝘀𝗲𝗻𝘀𝗼 𝗮𝘁𝘁𝗿𝗮𝘃𝗲𝗿𝘀𝗼 𝘂𝗻𝗼 𝘀𝗰𝗼𝗻𝘁𝗿𝗶𝗻𝗼 𝗹𝘂𝗻𝗴𝗵𝗶𝘀𝘀𝗶𝗺𝗼, come un filo invisibile che ci lega a qualcosa che non c’è più.
✦ Da giovedì 27 febbraio a sabato 1 marzo, ore 21:00
✦ Domenica 2 marzo, ore 16:30
✦ Da martedì 4 marzo a sabato 8 marzo, ore 21:00
✦ Domenica 9 marzo, ore 16:30
Possiamo decostruire una relazione, oggetto dopo oggetto, e capire cosa rimane?
𝗣𝗿𝗲𝗻𝗼𝘁𝗮 𝗶𝗹 𝘁𝘂𝗼 𝗽𝗼𝘀𝘁𝗼 𝗮𝗹 seguente 𝗹𝗶𝗻𝗸
___
𝐈𝐍𝐅𝐎
info@teatrobasilica.com
+39 392 9768519
Pier Lorenzo Pisano Gioia Salvatori Andrea Cosentino Cranpi

Un approfondimento sui mosaici nell’arco absidale della Basilica di Santa Maria Maggiore

Un articolo di Giovanni Gardini pubblicato sul suo sito relativo ai mosaici situati nell’arco absidale  all’interno della Basilica di Santa Maria Maggiore. Non solo arte e religione ma un interessantissimo approfondimento storico che ci proietta nella Roma di diversi secoli fa.

Il mistero dell’incarnazione nell’arco absidale di Santa Maria Maggiore a Roma

25 e 26/2/25 “Edoardo Ferrario – Performante Live Tour” al Teatro Brancaccio

25 e 26 febbraio 2025

TEATRO BRANCACCIO

Edoardo Ferrario

Performante Live Tour

 

Produzione DNA Concerti

Edoardo Ferrario torna a teatro con PERFORMANTE, il suo nuovo spettacolo di stand up comedy.

Tempi duri per i pigri e i poco mondani: non è più tollerata alcuna forma di ozio o di privacy, e oggi anche l’elettrauto sotto casa deve fare show business. Quindi manteniamo la calma e confrontiamoci con i temi che tediano le nostre pause pranzo: crisi climatica, iper-esposizione mediatica, ex compagni delle elementari riesumati come venditori di NFT, valutare se intraprendere la professione di neurologo o quella di streamer, la nostalgia di epoche vissute l’altro ieri, la suscettibilità estrema e il lavoro non retribuito dell’offeso telematico, la casa in campagna come unica possibilità residenziale, la motivazione dei guru disperati, la necessità di sentirsi un eroe e poi la speranza che, nonostante tutto, l’intelligenza artificiale possa risolvere tutti i nostri problemi, compreso quello della sua esistenza. Le certezze sono sempre meno ma, in un’epoca in cui siamo tutti chiamati a essere performanti, l’unico lusso al quale ambire è il tempo perso.

24/2/25 “Pierluca Mariti – Grazie per la domanda” al Teatro Brancaccio

24 febbraio 2025

TEATRO BRANCACCIO

Pierluca Mariti

Grazie per la domanda

Savà – Produzioni Creative

Pierluca Mariti, conosciuto online anche come @piuttosto_che, torna a teatro con un monologo comico dopo il tour del suo primo spettacolo Ho fatto il Classico, che tra il 2022 e il 2023 ha raggiunto le cinquanta repliche con innumerevoli sold out tra Italia ed Europa.

Pierluca è finalmente andato in terapia, ed è mai possibile che certe riflessioni le tenga solo per le quattro mura dello studio dello psicologo? Ma quando mai.

Grazie per la domanda è un viaggio attraverso vicende personali ed esperienze collettive, viste ovviamente attraverso la lente dell’ironia, alla ricerca della conoscenza di sé e di una certa leggerezza nell’affrontare piccole e grandi nevrosi quotidiane.

Tra stress da vita adulta e ricordi di infanzia, dinamiche famigliari senza tempo e nuove sfide per un artista in ascesa, tentativi di cambiare e consapevolezze di doversi accettare per come si è, Pierluca prova a mettere ordine ai pensieri e a raccontare ciò che normalmente non porta sugli schermi dei social.

Se Ho fatto il Classico era un percorso nella letteratura alla ricerca di una chiave di attualità dopo due anni di pandemia e nuova normalità, Grazie per la domanda è invece un racconto personale, una lunga seduta di analisi senza l’analista, una confessione a cuore aperto e senza sconti: finalmente Pierluca fa il suo ritorno sul palco, atteso da tempo.

Almeno da lui medesimo.

23/2/25 “Professor Antonino Tamburello – Una mente nuova” al Teatro Brancaccio

23 febbraio 2025

TEATRO BRANCACCIO

Professor Antonino Tamburello – Una mente nuova

Prodotto da Stefano Francioni Produzioni
Musiche Davide Cavuti | Light designer Marco Palmieri | Comunicazione Paolo Basile

Antonino Tamburello, Professore, Psichiatra, Psicoterapeuta, è il Fondatore e il Direttore dell’Istituto Skinner e il Fondatore della Facoltà di Psicologia UER.
Da sempre impegnato in tematiche che riguardano il benessere e la salute mentale, è il protagonista di “Una Mente Nuova”, un progetto dedicato alla riscoperta del cambiamento e della rinascita.
In un mondo sempre più tossico, la crisi e le sfide di tutti i giorni costringono gli individui a sviluppare risorse interiori come la resilienza, la determinazione e la capacità di adattarsi in maniera creativa.
Assumendo una visione positiva, queste difficoltà diventano un terreno fertile per far emergere il meglio di noi stessi, per sviluppare Una mente Nuova, contribuendo alla creazione di un futuro migliore. Le risorse interiori sono quindi un tesoro nascosto che ognuno di noi custodisce dentro di sé. Le storie e gli aneddoti presentati avranno come obiettivo l’esplorazione di questo patrimonio, profondo e troppo spesso inesplorato. Non mancheranno momenti di interazione e coinvolgimento, che porteranno alla scoperta delle misteriose dinamiche che coinvolgeranno la vita mentale.

23/2/25 “Concerto della Banda del Corpo di Polizia di Roma capitale” all’Acquario Romano – Casa dell’Architettura

23 febbraio 2025 ore 11:00

ACQUARIO ROMANO – CASA DELLìARCHITETTURA

Concerto della Banda del Corpo della Polizia di Roma Capitale

Ingresso libero


La tradizione dell’attuale Banda del Corpo di Polizia Locale di Roma Capitale affonda le sue radici storiche all’inizio dell’800 quando venne costituita la “Banda delle Guardie di Città”. Dal 1987, con la direzione del Maestro Nello Giovanni Maria Narduzzi, la Banda ha adottato importanti innovazioni, inserendo accanto alle marce e ai brani classici più noti brani di autori contemporanei e musiche da film, rendendo i concerti di sicuro interesse anche per i non addetti ai lavori e la musica fruibile ad un vasto pubblico. Ad oggi la banda, sotto la direzione del Maestro Direttore Alberto Di Gianfelice, continua ad essere un prezioso veicolo di diffusione della cultura musicale.

Evento promosso da
Casa dell’Architettura
Ordine Architetti Roma
Acquario Romano

In collaborazione con
Stato Maggiore della Difesa – Italian Armed Forces

22 e 23/2/25 “Ci Siamo Già Visti?” al Palazzo Merulana

22 febbraio 2025 ore 21:00

23 febbraio 2025 ore 19:00

PALAZZO MERULANA

Ci Siamo Già Visti?

 

Palazzo Merulana, sede della Fondazione Elena e Claudio Cerasi, gestito e valorizzato da Coopculture, è lieto di ospitare lo spettacolo “Ci Siamo Già Visti?”.

Quante volte ci troviamo accanto a delle persone che non conosciamo? Inconsapevoli continuiamo ad incontrarci senza vederci e a condividere pezzi di storia senza saperlo.

In fila alla posta, imbottigliati nel traffico, al cinema, in pizzeria e perché no nella sala di un museo intenti a vedere uno spettacolo.

Un’occhiata di sfuggita e poi via a rincontrarci e a condividere spazio, tempo, emozioni senza sapere che ci siamo già visti!

“Ci Siamo Già Visti?” è uno spettacolo di teatro danza in cui il pubblico diventa attore riconoscendosi nella storia dell’altro e l’attore diventa pubblico condividendo, spalla a spalla, storie di vita che potrebbero essere la propria.

Una fusione di diversi linguaggi artistici, danza, teatro, pittura, scultura, magistralmente interpretata dalla compagnia di danza CUS Roma Dance Company e Silvano Vecchio, Anna Lombardi, Chiara Moscatelli, Giacomo Leandro Palmeri.

Testi e Coreografie: Tiziana Persichetti Auteri e Lorenzo Gautieri
Diretto da: Tiziana Persichetti Auteri

BIGLIETTI | ACQUISTO ONLINE

Euro 10.00
Diritti di prevendita euro 2.00

22/2/25 “The Naima Trio: Candeloro, D’Amato, Lanciano” al Gatsby Cafe’

22 febbraio 2025 ore 21:00

GATSBY CAFE’

The Naima Trio: Candeloro, D’Amato, Lanciano

Line-up:
Maria Donata Candeloro • voce
Claudio D’Amato • pianoforte
Damiano Lanciano • contrabbasso

Il progetto di Gian Lorenzo Bernini mai realizzato per la Tribuna di Santa Maria Maggiore

Il progetto datato 1669 riguarda la parte absidale della Basilica di Santa Maria Maggiore. Prevedeva oltre a un colonnato imponente, 47 statue di santi.

In questo articolo,  Mario Cipollone del gruppo Facebook “Roma da scoprire” descrive la storia e i retroscena che portarono alla revoca non solo del progetto absidale ma anche di quelli delle tombe papali all’interno delle cappelle Sistina e Paolina

BERNINI. L’avessero lasciato fare il volto di Santa Maria Maggiore a Roma oggi sarebbe ben diverso.
Attorno al 1670 quando, per l’età e l’amarezza di alcuni insuccessi, era ormai in fase declinante, Gian Lorenzo Bernini ricevette per Santa Maria Maggiore tre incarichi: il monumento funebre a papa Clemente IX (1667–1669), la statua di bronzo di Filippo IV e soprattutto la ristrutturazione dell’altare e della parte absidale.
L’avesse eseguiti, il volto della Basilica sarebbe cambiato per sempre. E invece, per fortuna o forse no, non ne portò a termine nessuno.
Il primo incarico gli fu revocato.
Il secondo fu eseguito da un suo allievo e in modo diverso da come lui l’aveva concepito.
Quanto al terzo, il più cospicuo, elaborò il progetto, costruì un modello in legno come usava fare, avviò i lavori ma fu fermato.
Clemente X (1670–1676), succeduto nel frattempo a Clemente IX che gli aveva conferito l’incarico, non si poteva più permettere certe spese. Tanto che, in sei anni di pontificato, non andò oltre la costruzione della seconda, modesta fontana di piazza San Pietro. E in effetti, a stargli appresso, Bernini avrebbe fatto spendere al povero Clemente una montagna di denaro.
***
Aveva passato i settant’anni, non aveva più la fantasia sfrenata di un tempo, ma gliene restava in abbondanza. E comunque, per sua natura, era capace di concepire solo idee grandiose. E così, l’avessero lasciato fare, avrebbe alzato sull’abside di Santa Maria Maggiore una terza cupola che, con le due già esistenti, avrebbe formato una specie di triangolo, conferendo alla struttura una vaghezza orientale. Avrebbe costruito sul retro un portico sostenuto da quattordici colonne corinzie, popolandolo con una selva di quarantasette statue di santi, quasi a richiamare il colonnato di San Pietro. E a quel punto non si sarebbe più capito quale fosse la facciata principale.
Quanto all’interno, avrebbe voluto ripetere l’accoppiata Sistina – Paolina, cioè realizzare due nuove cappelle simmetriche per accogliere le tombe di Clemente IX e Alessandro VII, nonché sostituire i mosaici del Torriti con affreschi di Carlo Maratta. Il che la dice lunga su come, non solo il cardinale Domenico Pinelli, ma anche grandi artisti tenevano in considerazione all’epoca i mosaici medioevali.Aveva cominciato a rimuovere le figure di Francesco e di Antonio, dei due campioni francescani, dall’abside, quando fu fermato.
***
Fu Carlo Rainaldi, architetto e musicista, autore tra l’altro delle due note chiese gemelle in piazza del Popolo, ad armonizzare i due lati retrostanti la Basilica che armonici non erano mai stati. Lo fece in modo apparentemente semplice, sobrio e naturale. E senza spendere una fortuna, come si confaceva a un uomo quieto ed equilibrato, alla ricerca di una terza strada dopo le intemperanze di Bernini e Borromini.
Secondo alcuni, l’opera segnò la fine del Barocco preannunciando linee architettoniche meno nervose e infiammate. E così ad affacciarsi dalla balconata della Basilica su piazza dell’Esquilino, invece dei quarantasette santi previsti dal Bernini, sono appena quattro e non si sa come assortiti: Pietro, Paolo, Domenico e Davide; tutti irriconoscibili salvo l’ultimo. E per una piazza pressoché deserta, frequentata quasi solo da sparuti gruppi di protesta e da barboni, da piccioni e ultimamente anche da gabbiani, basta e avanza.
( da Santa Maria Maggiore di Mario Cipollone, mmc edizioni, venduto da Amazon e piattaformi )
 

21/2/25 “Martina Castaldo Trio: Castaldo, Quirico, Faro” al Gatsby Cafè

21/2/25 ore 21:00

GATSBY CAFE’

Martina Castaldo Trio: Castaldo, Quirico, Faro

 

Una serata di standard jazz!
Line-up:
Martina Castaldo • voce
Vincenzo Quirico • contrabbasso
Francesco Faro • chitarra

 

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