Dal 27/2 al 5/3/26 “Irma Costa” Mostra antologica al Medina Art Gallery

Dal 27 febbraio al 5 marzo 206

MEDINA ART GALLERY – VIA MERULANA 220

Mostra Antologica

Irma Costa

Un progetto espositivo che ripercorre oltre sessant’anni di ricerca pittorica, restituendo la coerenza e la forza di un percorso tra i più personali del panorama artistico italiano del secondo Novecento.

«Amo i colori dello spettro solare perché penso che dai loro contrasti nascano forti emozioni. E la mia è una pittura di emozioni e di mistero. Prediligo la notte, in cui ogni cosa diventa incerta e vaga, si sfalda e si moltiplica in innumerevoli possibilità espressive» Irma Costa

Il percorso espositivo avrà inizio nella gallery di Via Merulana 220, configurandosi come un’esperienza di attraversamento fisico e concettualeogni galleria corrisponde a un periodo distinto del lavoro dell’artista, stimolando il pubblico a cogliere l’evoluzione del linguaggio pittorico in relazione al tempo, alla memoria e alla trasformazione del segno e del colore. Ciascuna delle tre fasi dell’itinerario è accompagnata da un’introduzione critica di Giulia Majer, pensata come guida alla lettura delle opere e come strumento di connessione tra le diverse stagioni della ricerca dell’artista. Dagli esordi segnati dal disegno e dall’incisione, alla stagione lirica del colore e dell’acquerello, fino alle opere più recenti, in cui il gesto pittorico si fa energia e tensione dinamica, il percorso restituisce continuità e coerenza, offrendo uno sguardo complessivo su decenni pratica artistica.

La pittura di Irma Costa…

…nasce da un elemento reale – il paesaggio, il mare, la città – ma si allontana da ogni intento descrittivo per trasformarsi in visione interiore. Spazi immensi, cieli notturni, orizzonti larghi e città metafisiche diventano luoghi di attesa, sospesi tra memoria, sogno e immaginazione. Il colore, usato in funzione espressiva, e il segno, essenziale e vibrante, costruiscono un equilibrio rigoroso, capace di trattenere l’emozione senza mai dissolversi nel caos.

Nel corso degli anni, numerosi critici hanno riconosciuto la forza e l’autonomia del suo linguaggio. Della sua opera hanno scritto, tra gli altri, Franco Grasso, Giovanni Selvaggi, Guido Giuffré, Duccio Trombadori, Dario Micacchi, Enzo Di Martino, Guido Montana, Mario Lunetta, Stefania Severi, sottolineando la capacità dell’artista di muoversi tra lirismo e rigore, tra memoria del reale e tensione astratta, mantenendo sempre una cifra espressiva personale e riconoscibile.

La mostra sviluppa un attraversamento unitario, non configurandosi come una (semplice) scansione cronologica: un viaggio nella pittura intesa come atto vitale, come spazio di libertà, fedele a se stessa al di là di mode e compromessi.

Per accedere alla visita virtuale della casa dell’artista, clicca qui:

https://discover.matterport.com/space/zKriUtRn25i

Il catalogo della mostra

2/3/26 “Italianesi” Proiezione del film e spettacolo teatrale al Teatro Basilica

2 marzo 2026  ore 19:00

TEATRO BASILICA

Italianesi

Proiezione del fil e spettacolo teatrale

Descrizione

Una pagina sconosciuta della Storia italiana ed europea. Alla fine della seconda guerra mondiale, circa 25.000 italiani tra soldati e civili rimangono intrappolati in Albania con l’avvento della dittatura, costretti a vivere in un clima di terrore e oggetto di violente persecuzioni. La maggior parte di loro viene rimpatriata fino al 1955, ma diverse centinaia vi resteranno bloccati, i più nella società civile, alcuni internati, come il nostro protagonista, uno dei tanti figli di genitori italiani e albanesi. Vive in un alloggio circondato da filo spinato, controllato dalla polizia segreta del regime, sottoposto a interrogatori, appelli quotidiani e lavori forzati. Solo alla caduta del regime nel 1991, dopo quarant’anni vissuti nel sogno del padre e dell’Italia, conosce la libertà e raggiunge l’Italia alla ricerca del padre. Come lui, circa quattrocento cittadini italiani e loro discendenti vengono rimpatriati nello stesso anno dal Governo italiano, convinti di essere accolti come eroi ma paradossalmente condannati a essere italiani in Albania e albanesi in Italia.

Crediti Artistici

drammaturgia, regia e interpretazione Saverio La Ruina

musiche originali Roberto Cherillo

contributo alla drammaturgia Monica De Simone

disegno luci Dario De Luca

organizzazione e distribuzione Egilda Orrico

amministrazione Tiziana Covello

produzione Scena Verticale

Date

2 marzo 2026, ore 19:00 proiezione | ore 21:00 spettacolo
Proiezione a ingresso gratuito, lo spettacolo a pagamento

Prezzo

Proiezione gratuita
Spettacolo: ✦ Intero: 18€ ✦ Online: 15€ ✦ Ridotto: 12

Biglietti

Teatro Basilica

Piazza di Porta San Giovanni, 10 Roma

Tel. +39 392 976 8519

Email: info@teatrobasilica.com