26/1/26 “Sulle tracce di Gariibaldi” Gionata di studi a Villa Altieri

26 gennaio 2026 ore 16:00

VILLA ALTIERI

Giornata di studi

Sulle tracce di Garibaldi

Il 26 gennaio 2026 presso la Sala Conferenze di Villa Altieri, si terrà “Giornata di Studi: sulle tracce di Garibaldi”, a cura dell’Istituto Internazionale di Studi Giuseppe Garibaldi, dalle ore 16, a cui parteciperà, portando i saluti istituzionali dell’Ente, la Delegata al Patrimonio e Bilancio, Cristina Michetelli.
Nel corso dell’iniziativa è prevista la presentazione del volume di Gordon Pincott “Verso Caprera. Sulle tracce di Garibaldi”, inserita in un percorso di valorizzazione storica e culturale fortemente legato al territorio e alle istituzioni che lo rappresentano.

Dal 23 al 29/1/26 “The Almanac Management international exhibit – Signal and Silence” Mostra collettiva al Medina Art Gallery

Dal 23 al 29 gennaio 2026

MEDINA ART GALLERY – VIA A. POLIZIANO, 32-34

Mostra collettiva

The Almanac Management international exhibit

Signal & Silence

Dal 23 al 29 Gennaio 2026 Medina Art Gallery presenta “Signal & Silence”, la mostra collettiva del progetto curatoriale internazionale The Almanac Management di Danielle Sher con artisti da tutto il mondo che presenteranno pittura ad olio e scultura nella gallery di Via Angelo Poliziano 32-34 a Roma.

This isn’t just an art show, it’s a signal. Il progetto curatoriale internazionale “The Almanac Management” lancia così la prima mostra europea: “Signal & Silence” a Roma.

In un tempo di rumore digitale, i curatori sviluppano punti di incontro fuori dai feed social, per artisti emergenti internazionali. Per connettersi, disconnettersi e scoprire significati attraverso l’Arte. Ci si chiederà cosa significhi connettersi realmente, esplorando quello spazio dove il significato indugia e il silenzio parla.

Il periodo espositivo sarà caratterizzata da talk, conversazioni, workshop e riflessioni condivise.

Artisti in mostra:

Anastasia Krivolapova
Avraham Vofsi
Danielle Sher
Dominika Sikora
Emma Garay
Gaia Yoel
Mindy Paskil
Pablo Rojas Pittaluga
Ralph Lee
Ruth Feurstein
Urška Lončar
Yonatan Ron
Zane Shersher

 

Dal 24 al 31/1/26 “Ieri ho salvato il mondo” Mostra collettiva al MUEF Art Gallery

Dal 24 al 31 gennaio 2026

MUEF ARTGALLERY

Mostra collettiva

Ieri ho salvato il mondo

 

Il Muef ArtGallery è lieto di presentare la mostra dal titolo “Ieri ho salvato il mondo”. Dal 24 al 31 gennaio 2026
Inaugurazione sabato 24 gennaio 2026 ore 17.30
Artisti partecipanti:
Sandro Bonforti, Bruno Bufalino, Paolo Casicci, Giovanna Cataldo, Anna De Angelis, Alexander L. Di Meglio, Hafiza, Mario La Carrubba, Ruggero Lenci, Franco Maruotti, Luisa Mazzullo, Lina Morici, Viviana Pallotta, Elio Rizzo.
“La bellezza salverà il mondo”, scrive Dostoevskij ne “L’Idiota”, affidando all’arte la capacità di trasformare
la realtà senza imporle una forma, ma donandole la dimensione del possibile. Di fronte a un presente
segnato da crisi ambientali, conflitti, smarrimenti identitari e un sovraccarico visivo, la bellezza non appare
più un rifugio, ma un campo di battaglia.
Il titolo, volutamente paradossale, suggerisce un gesto minimo, quotidiano, quasi accidentale, a cui ogni
artista si dedica: salvare il mondo non come atto epico, ma come microintervento nella trama
dell’esistente. La mostra esplora questa tensione, chiedendosi cosa significhi oggi per un’artista assumere
la responsabilità — o l’illusione — di incidere sul reale.
Le opere riunite, nella loro unicità e nel loro esporsi, sono di per sé stesse azioni che riparano all’inerzia del
nostro quotidiano. Alcune ricostruiscono, altre sottraggono; alcune interrogano il linguaggio delle
immagini, altre propongono nuovi immaginari; tutte, però, condividono una stessa urgenza: esercitare una
forma di cura critica verso il mondo, un atto di immaginazione responsabile.
“Ieri ho salvato il mondo” è dunque un invito a considerare l’arte, non come mero abbellimento, ma come
essenza ed esercizio del vivere, in cui la bellezza coincide con l’armonia, ma anche con la capacità di fare
attrito. Una bellezza che salva l’idea, il gesto, l’istante d’emozione e riflessione. Forse è abbastanza. Forse è
già un modo di salvare il mondo.

24/1/26 Corteo dall’Esquilino a Piazzale Tiburtino. Il percorso, i divieti e le deviazioni dei mezzi pubblici

Dal sito Moversi a Roma

Questo pomeriggio, a partire dalle 16 e fino alle 19,30, è in programma una manifestazione con corteo da piazza Vittorio a piazzale Tiburtino.

All’iniziativa è prevista la partecipazione di circa 500 persone: sfileranno lungo via Principe Eugenio, viale Alessandro Manzoni, via Giovanni Giolitti, via di Santa Bibiana e piazza di Porta San Lorenzo.

Possibili chiusure al traffico, deviazioni o limitazioni per le linee 5, 14, 71, 105, 360, 590 e 649.

24/1/26 “Gatsby plays Cedar Walton + Jam Session” al Gatsby Cafè

24 gennaio 2026 ore 21:00

GATSBY CAFE’

Gatsby plays Cedar Walton + Jam Session

“I hope jazz lovers will like to listen to the music I write, while jazz musicians will like to play it!”
Cedar Walton
Line-up:
Gabriel Marciano • sax contralto
Alessandro Bintzios • contrabbasso
Pietro Mortillaro • batteria
Come ogni sabato, a seguire ci scateniamo in Jam Session…
Appello ai musicisti: portate lo strumento e unitevi 

 

23/1/26 “Limboskata” al Gatsby Cafè

23 gennaio 2026

GATSBY CAFE’

Limboskata

I LIMBOSKATA, band di Ostia nata nel 2002, fondono reggae, calypso, son cubano, funk e jazz in uno stile definito “etno funk”. Con oltre 200 concerti all’attivo si distinguono per energia e personalità.
Line-up:
Luca “Sgamas” Guiducci • chitarra elettrica, voce
Marco Cappello • chitarra acustica, voce
Corrado Versè • percussioni
Alessandro Capomassi • contrabbasso
Raffaele Litterio • sax

21/1/26 La situazione di Piazza Pepe approda a Buongiorno Regione Lazio

Il 21 gennaio 2026 è andato in onda a Buongiorno Regione Lazio un servizio in diretta da Piazza Pepe per parlare delle problematiche che da tempo sono presenti in questo luogo. Ne parlano esponenenti del Polo Civico Esquilino, del I Municipio, dell’Ordine degli Architetti di Roma e Provincia e di altri comitati di zona.

Dal 22/1 all’1/2/26 “Anastasia – Il Musical” al Teatro Brancaccio

Dal 22 gennaio all’1 febbraio 2026

TEATRO BRANCACCIO

Anastasia – Il Musical

 

libretto di Terrence McNally | Musiche di Stephen Flaherty | parole di Lynn Ahrens | Traduzione e adattamento delle parole delle canzoni Franco Travaglio | Parole delle canzoni del film d’animazione Ernesto Brancucci

ANASTASIA IL MUSICAL SI ISPIRA AL FILM DISTRIBUITO DALLA TWENTIETH CENTURY FOX MOTION PICTURES PER ACCORDO SPECIALE CON BUENA VISTA THEATRICAL E DALL’OPERA TEATRALE DI MARCELLE MAURETTE ADATTATA DA GUY BOLTON ANASTASIA È PRESENTATO IN ACCORDO CON CONCORD THEATRICALS LTD

CHIARA VECCHI Regia Associata & Coreografie | FRANCO TRAVAGLIO Traduzione E Adattamento Delle Parole Delle Canzoni | GIOVANNI MARIA LORI Supervisione Musicale | CLARA ABBRUZZESE Scenografie | CARLA RICOTTI Costumi, Acconciature, Trucco | VALERIO TIBERI  Disegno Luci | POTI MARTIN Disegno Fonico | PAOLO CARTA Illusioni & Effetti Speciali | DOUG BESTERMAN Orchestrazioni Originali | ELISA FAGA’ Vocal Coach/Direzione Vocale

Regia e scenografie di FEDERICO BELLONE

La storia della piccola principessa è stata oggetto di numerosi film, a partire dal classico con Ingrid Bergman nel ruolo di Anastasia e Yul Brynner in quello del generale Bunin, versione realistica del Dimitri animato. Il film del 1956 e diretto da Anatole Litvak, valse l’Oscar alla Bergman come Miglior Attrice Protagonista.
Mentre è del 1997 il film d’animazione, diretto e prodotto da Don Bluth e Gary Goldman e distribuito dalla 20th Century Fox. La pellicola cinematografica è stata accolta con grande entusiasmo sia dal pubblico che dalla critica che ne ha peraltro elogiato le esibizioni vocali e la colonna sonora.
La storia si ispira alla leggenda della Granduchessa Anastasia Nikolaevna di Russia. È il 1916 e da San Pietroburgo ha inizio l’incredibile avventura della principessa Anastasia, la giovane figlia di Nicola II, ultimo zar di Russia. Sono gli anni della Rivoluzione Russa che infuoca le piazze e gli animi del popolo e che segnerà presto la tragica fine delle atmosfere scintillanti delle feste di palazzo e dell’intera dinastia dei Romanov. Sopravvivono agli assalti l’imperatrice madre e la giovane nipote Anastasia.
Qualche anno più tardi, ritroviamo Anya, ormai giovane donna senza famiglia né ricordi, pronta ad intraprendere il suo personale viaggio lontano dall’orfanotrofio in cui è cresciuta, sulla strada che la porterà a Parigi, verso il sogno di scoprire la propria identità e soprattutto verso l’amore. Lungo il suo viaggio, Anya incontra Dimitri ed il suo amico Vlad, due simpatici truffatori alla ricerca di una sosia della principessa da presentare all’imperatrice madre in cambio di 10.000 rubli; insieme si recano a Parigi per reclamare l’eredità che spetta di diritto alla principessa Anastasia.

 

Maggiori informazion

 

Dal 21/1 al l’1/2/26 “Migliore” al Teatro Jovinelli

Dal 21 gennaio all’1 febbraio 2026

TEATRO AMBRA JOVINELLI

Valerio Mastrandrea

Migliore

Scritto e diretto da

Mattia Torre

Migliore è la storia comica e terribile di Alfredo Beaumont, un uomo normale che in seguito a un incidente (di cui è causa, di cui sente la responsabilità e per cui sarà assolto) entra in una crisi profonda e diventa un uomo cattivo. Improvvisamente, la società gli apre tutte le porte: Alfredo cresce professionalmente, le donne lo desiderano, guarisce dai suoi mali e dalle sue paure. Migliore è una storia sui nostri tempi, sulle persone che costruiscono il loro successo sulla spregiudicatezza, il cinismo,
il disprezzo per gli altri. E sul paradosso dei disprezzati, che di fronte a queste persone chinano la testa e – affascinati – li lasciano passare.

Mattia Torre
Biografia
Mattia Torre è nato a Roma il 10 giugno 1972.
Frequenta il Lycee Chateaubriand dove conosce Giacomo Ciarrapico, Pietro Sermonti e Andrea Sartoretti.
Si diploma in Francia nel 1991 e si iscrive alla facoltà di sociologia di Roma. Nel 1994, insieme a Giacomo Ciarrapico scrivono il loro primo spettacolo, “Io non c’entro” che debutta al teatro Tordinona. Nasce la Compagnia del Cianti e negli anni successivi scrivono e mettono in scena “Tutto a posto” (1996), “Piccole anime” (1998) e “L’Ufficio” (2001). Nel 1998 partecipa come attore nel film di Giacomo Ciarrapico “Piccole anime”, una sorta di making of dello spettacolo, presentato poi al Torino film festival di quell’anno.
Nel 1999, poco dopo il servizio civile all’Arci, parte per l’Albania come volontario in un campo profughi kosovaro. Scrive quindi “Faleminderit” (“Grazie” in albanese), una sorta di diario e di appunti sull’esperienza vissuta.
Nel 1999 insieme a Giacomo Ciarrapico partecipa alla scrittura della serie “Baldini e Simoni” andata in onda su Raidue.
Nel 2000, con Luca Vendruscolo e Massimo De Lorenzo, partecipa alla riscrittura del film “Piovono mucche”, la cui precedente versione vinse il Premio Solinas nel 1996. Il film sarà poi girato nel 2001 con la regia di Luca Vendruscolo e Mattia interpreterà uno dei protagonisti.
Nel 2003 scrive “In mezzo al mare” e vince la rassegna “Attori in cerca d’autore” ideata da Ennio Coltorti. Il monologo è interpretato da Valerio Aprea. Nel 2004, per la stessa rassegna scrive “Sopra di Noi” con Cristina Pellegrino e Carlo De Ruggieri.
Lo stesso anno scrive “Infernetto” con Giorgio Tirabassi e Daniele Costantini, spettacolo che andrà poi in
scena al teatro Brancaccio.

Tra il 2003 e il 2004 scrive la serie tv “Cuori rubati” (insieme a Luca Vendruscolo) e “Love bugs”.
Nel 2004, all’interno della rassegna teatrale “LET – Liberi esperimenti teatrali” Mattia propone “In mezzo al mare” in versione lunga, sempre con Valerio Aprea, e i due monologhi brevi “Il topo” e “Il figurante” con Carlo De Ruggieri e Massimo De Lorenzo.
Tra il 2004 e il 2005 scrive il monologo “Migliore” per Valerio Mastandrea che debutterà al teatro Piccolo Jovinelli.
A partire dal 2004 entra a far parte della squadra di autori del programma di Serena Dandini “Parla con me” per Raitre.
Nel 2006 scrive con Luca Vendruscolo e Giacomo Ciarrapico la serie “Buttafuori” con Marco Giallini e Valerio Mastandrea per Raitre.
Dal 2007 al 2009 le prime tre stagioni di Boris prodotte da Lorenzo Mieli. Per la seconda stagione Mattia firmerà anche la regia.
Nel 2010, con Giacomo e Luca, scrivono e dirigono “Boris – il fim” che uscirà nelle sale l’1 Aprile di quell’anno, prodotto da Lorenzo Mieli e Mario Gianani.
Nel 2011 scrive “456” che andrà in scena al teatro Piccolo Eliseo, interpreti Cristina Pellegrino, Carlo De Ruggieri, Massimo De Lorenzo e Franco Ravera. Lo spettacolo è prodotto da Pietro Sermonti e Ninni Bruschetta. Negli anni successivi sarà prodotto da Velia Papa per Marche Teatro.
Traendo spunto da questo spettacolo Mattia scrive e dirige un sequel televisivo che va in onda all’interno del programma “The show must go off” di Serena Dandini su LA7.
Nel 2012 pubblica con Dalai editore la raccolta di tutti i monologhi teatrali nel libro “In mezzo al mare” e il libro “456” che contiene il testo teatrale e le sceneggiature del sequel televisivo.
Nel 2013 scrive e dirige “Qui e ora”. Il debutto ha come interpreti Valerio Aprea e Valerio Mastandrea, poi nel 2017, al posto di quest’ultimo ci sarà Paolo Calabresi.
Nel 2014, con Giacomo Ciarrapico e Luca Vendruscolo scrivono e dirigono “Ogni maledetto Natale”, prodotto da Lorenzo Mieli.
Nel 2015 scrive con Corrado Guzzanti la serie Sky “Dov’è Mario?” che andrà in onda nel 2016. In quello stesso anno, scrive e dirige “La linea verticale”, il racconto della sua esperienza in ospedale in seguito ad un importante intervento chirurgico. La serie andrà in onda su Raitre nel 2018 prodotta Lorenzo Mieli.
Dalla serie verrà tratto il romanzo “La linea verticale”, edito da Baldini&Castoldi nello stesso anno. Nel 2017 scrive e dirige il monologo “Perfetta” con Geppi Cucciari.
Nel Gennaio 2017 al teatro Ambra Jovinelli va in scena una rassegna dedicata al teatro di Mattia con la messa in scena di Qui e ora, 456 e Migliore.
Nel 2018 scrive la sceneggiatura di “Figli”. Nel 2019 inizia la preparazione del film ma la regia sarà poi firmata da Giuseppe Bonito ed uscirà nel 2020.
Nel 2019 pubblica per Mondadori una riedizione della raccolta “In mezzo al mare” integrata dal monologo “Perfetta”.
Mattia muore a Roma il 19 Luglio 2019.
Nel 2021 viene pubblicato da Mondadori “A questo poi ci pensiamo”, una raccolta di racconti e monologhi inediti.
Ottobre 2022 esce Boris 4 su Disneyplus, scritta senza Mattia ma dedicata a lui.
Nel 2022, Lorenzo Mieli produce per Raitre “Sei pezzi facili – tutto il teatro di Mattia Torre” per la regia televisiva di Paolo Sorrentino. Gli spettacoli vengono girati nel Teatro Ambra Jovinelli e vanno in onda tra novembre e dicembre 2022 sul Raitre e Raiplay.

 
Orari spettacolo
  • mercoledì 21, giovedì 22, sabato 24, martedì 27, venerdì 30, sabato 30 gennaio ore 21:00
  • venerdì 23, mercoledì 28, giovedì 29 gennaio ore 19:30
  • domenica 25 gennaio e domenica 1 febbraio ore 17:00
credit fotografico Filippo Manzini

Dal 16 al 22/1/26 “The Shape of Tomorrow” Mostra di Rita Kowalska al Medina Art Gallery

Dal 16 al 22 gennaio 2026

MEDINA ARTA GALLERY – VIA MERULANA, 220

The Shape of Tomorrow

Mostra di Rita Kowalska
Il testo critico di Mariacarmela Mazzeo

“The Shape of Tomorrow” si inserisce nel vivace dialogo contemporaneo tra materia, colore e trasformazione emotiva. La pittura astratta di Małgorzata Rita Kowalska, profondamente radicata nella tradizione espressionista e divisionista, esplora le dinamiche della luce e del colore, trasformando ogni tela in un paesaggio interiore in continuo mutamento. I suoi lavori, spesso realizzati con tecniche miste, combinano pigmenti saturi e applicazioni materiche vibranti per creare superfici tattili e cariche di energia. In questa nuova serie, l’artista ci invita a intraprendere un viaggio nel cuore della trasformazione: le sue opere non rappresentano semplicemente la realtà, ma sospendono il tempo, cristallizzando momenti di passaggio tra ciò che è e ciò che sta per nascere. Ogni composizione emerge come un territorio emotivo, in cui forme fluide e materiali cromatici dialogano tra loro, sfidando la percezione dello spettatore e stimolando riflessioni sul nuovo, sull’ignoto, sulla possibilità di cambiamento.   

Il colore diventa sostanza emotiva…

…i pigmenti densi e vibranti non solo modulano la superficie delle tele, ma definiscono l’energia stessa dei passaggi rappresentati. Kowalska lavora con sapienza le giustapposizioni cromatiche – dall’incontro improvviso di rossi incandescenti e blu profondi ai dialoghi delicati tra gialli eterei e verdi muschiati – restituendo la complessità emotiva di ogni mutamento.Lo spettatore viene così immerso in un’esperienza quasi sinestetica, in cui contrasti visivi e risonanze interiori parlano di attesa, coraggio e della promessa luminosa di un futuro ancora informe.

“The Shape of Tomorrow”…

…non è solo una mostra: è un invito a condividere il passo verso ciò che verrà, a percepire e vivere il momento della transizione, a guardare oltre i confini consolidati della percezione e del pensiero.La luce, il colore e il contrasto, elementi ricorrenti nella pratica di Kowalska, guidano lo sguardo e aprono uno spazio di riflessione, contemplazione e immaginazione. La mostra diventa così un terreno condiviso di esplorazione, dove arte e vita si intrecciano nel segno della speranza, della scoperta e della trasformazione.

Entrare nel mondo di Małgorzata Rita Kowalska…

…significa accettare la sfida di perdersi per poi ritrovarsi. Tra strati di materia e bagliori improvvisi, la mostra vuole essere un augurio: che ognuno possa scoprire, in questi paesaggi dell’anima, il proprio orizzonte di luce. Un invito a non temere il cambiamento, ma a viverlo con la stessa forza ed eleganza dei suoi colori.

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