Sull’Esquilino, sulla Brexit e sul prendere a frustate i calciatori inglesi


ilcantooscuro

giardinipiazzavittorio

Chiacchierare con Alan S. Cooper (non ho mai capito per cosa stia la S… Il cugino, una sera in cui era più sbronzo del solito,mi disse che era l’iniziale di Sergei, per la passione dello zio per per Rachmaninoff, ma poco ci credo) non serve solo a dar fuoco alle polveri alle polemiche sul mural di Mauro Sgarbi, ma anche per riflettere sia sull’evoluzione del rione Esquilino, sia per fare due chiacchiere su quanto è successo questi giorno in Gran Bretagna.

L’Esquilino regola o eccezione?

No, nonostante il mio affetto per il rione, la sua evoluzione rispecchia un processo comune alle grandi città, siano esse in Europa, in Cina, negli USA o in Sud America. Un processo che comincia negli anni Cinquanta, con lo spopolamento del Centro Storico di Roma e che nella zona di Piazza Vittorio raggiunge il culmine tra gli anni Sessanta e Settanta.

Processo che…

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