Giovedì 20 e venerdì 21 giugno al Piccolo Apollo


ra_vero     e
luce


presentano

giovedì 20 e venerdì 21 giugno
Piccolo Apollo – Centro Aggregativo Apollo 11
c/o Itis Galilei ingresso laterale di via Bixio
(angolo via Conte Verde) – Roma

I Documentari premi
DAVID DI DONATELLO e NASTRO D’ARGENTO

giovedì 20 giugno – ore 20.30*

PREMIO DAVID DI DONATELLO MIGLIOR DOCUMENTARIO 2013

ANIJA
 (La nave)

un film di
Roland Sejko

anija

HD, colore, bianco e nero, 83 minuti, Italia 2012



al termine della proiezione seguirà l’inconto con il regista
e con Alessandro Leogrande (vice direttore del mensile Lo straniero)

Nei primi giorni di marzo del 1991, all’orizzonte della costa Adriatica dell’Italia meridionale fecero la loro apparizione fantasmagorica alcune navi che con il loro carico umano hanno segnato l’inizio di quello che sarebbe stato chiamato “l’esodo degli albanesi”. La metafora biblica non era, questa volta, un’esagerazione, mai nella storia del dopoguerra si era vista una fuga collettiva di quelle dimensioni. Chi erano quelli sulle navi? Da che paese partivano? E dove sono oggi, 20 anni dopo?
Questo è il racconto di una fuga e di un viaggio, nella ricostruzione dei tre grandi esodi degli albanesi. A differenza di altri documentari che si sono occupati del tema concentrandosi sull’arrivo, questo si focalizza soprattutto sulla partenza della nave, cercando di capire le ragioni della fuga, e raccontando per la prima volta “l’arrembaggio” delle navi.


Scritto e diretto da:
Roland Sejko
Direttore della fotografia: Sabrina Varani Montaggio: Luca Onorati Musiche originali: Robert BishaRiprese: Sabrina Varani, Giovanni Zoppedd Suono: Gianluca ScarlataProduttore Esecutivo: Maura CosenzaAiuto Regia: Nathalie GiacobinoSegretaria di produzione:  Elena SchleinProdotto e distribuito da: Istituto Luce CinecittàCon: Majlinda Osmani, Arben Guxholli, Eneida del Prete, Avni Delvina, Edlira Pagria Delvina, Qani Lumi, Eva Karafili, Halim Milaqi, Ivo Calebotta, Ardian Elezi, Bashkim Leba, Agron Shehaj.

venerdì 21 giugno – ore 20.30*

PREMIO NASTRO D’ARGENTO MIGLIOR DOCUMENTARIO 2013


TERRAMATTA;
Il novecento italiano di Vincenzo Rabito analfabeta siciliano
un film di
Costanza Quatriglio
 

 terramatta

Italia 2012, 75′, HD, colore, bn

al termine della proiezione seguira l’incontro con la regista
e con la scrittrice Antonella Lattanzi

Una sinfonia di paesaggi di oggi e di ieri, filmati d’archivio e musiche elettroniche, terre vicine e lontane. Una lingua inventata, né italiano né dialetto, musicale ed espressiva come quella di un cantastorie. Nato nel 1899, l’analfabeta siciliano Vincenzo Rabito racconta il Novecento attraverso migliaia di fitte pagine dattiloscritte raccolte in quaderni legati con la corda. Dall’estrema povertà al boom economico, è un secolo di guerre e disgrazie, ma anche di riscatto e lavoro. Il punto di vista inedito è quello di un ultimo che, scrivendo la propria autobiografia, rilegge la storia d’Italia in una narrazione appassionata e travolgente che emoziona e commuove, obbligando a fare i conti con verità contraddittorie e scomode.Il punto e virgola a separare ogni parola è un cratere tutto blu sulla superficie ruvida di pagine ingiallite tenute insieme con lo spago. Le lettere dattiloscritte sono gigantesche, le metto a fuoco una alla volta; sono ognuna l´esito di una battaglia e, quando la parola si compone, sembra che la guerra sia vinta, anche se il guerriero non può riposare, perché un´altra battaglia e un´altra guerra lo attende… la messa a fuoco è la nostra punteggiatura, a interpretare un ecosistema di parole storpiate, eppure coerenti ed efficacissime nella loro forza espressiva. Rabito, come un cantastorie, attraversa a piedi un secolo, entrando di diritto nelle pieghe dei grandi eventi collettivi con l’inchiostro sgrammaticato della sua macchina da scrivere. Per questo la visione ufficiale della storiografia per immagini viene contraddetta in ogni passaggio, in ogni inquadratura. Ho reinventato il significato di quei filmati in bianco e nero sporcandoli, a mia volta, d’inchiostro blu, verde, rosso, giallo. Terramatta;: è un film in soggettiva, e anche un po’ on the road, perché lui era un camminatore: andava a piedi ovunque e io ho filmato le strade pensando a come le percorreva lui. Strade lunghe e polverose, vicoli dolci e silenziosi. Un incedere ostinato e solitario, proprio come il ticchettio della sua macchina da scrivere.

Costanza Quatriglio


Sceneggiatura: Chiara Ottaviano, Costanza Quatriglio – Fotografia: Sabrina Varani – Montaggio: Letizia Caudullo – Musica: Paolo Buonvino – Voce narrante: Roberto Nobile – Con: Turi, Tano e Giovanni Rabito –  Produttore: Chiara Ottaviano – Produzione: Cliomedia Officina – Coproduzione: Istituto Luce Cinecittà – Produttori associati: Elena Filippini, Edoardo Fracchia, Stefano Tealdi in associazione con Stefilm – Distribuzione: Istituto Luce Cinecittà

Biofilmografie

*alle 20.30 ci sarà un aperitivo e alle 20.45 circa inizierà la proiezione


Ingresso riservato ai soci
(tessera mensile 5,00 € – sottoscrizione libera per ogni evento)

PROSSIMO APPUNTAMENTO (ultimo prima della chiusura estiva)

domenica 23 giugno:
ARIA
extra ordinary place di Rocco de  RosaLicio EspositoNatalia Bonanese

Uff Stampa Apollo 11g.ghigi@apolloundici.it – 348 9240778
seguiteci su Facebook e su Twitter
 


 

2 pensieri riguardo “Giovedì 20 e venerdì 21 giugno al Piccolo Apollo”

  1. SINOSSI Nei primi giorni di marzo del 1991, all’orizzonte della costa Adriatica dell’Italia meridionale fecero la loro apparizione fantasmagorica alcune navi che con il loro carico umano hanno segnato l’inizio di quello che sarebbe stato chiamato “l’esodo degli albanesi”. La metafora biblica non era, questa volta, un’esagerazione, mai nella storia del dopoguerra si era vista una fuga collettiva di quelle dimensioni. Chi erano quelli sulle navi? Da che paese partivano? E dove sono oggi, 20 anni dopo? Questo è il racconto di una fuga e di un viaggio, nella ricostruzione dei tre grandi esodi degli albanesi. A differenza di altri documentari che si sono occupati del tema concentrandosi sull’arrivo, questo si focalizza soprattutto sulla partenza della nave, cercando di capire le ragioni della fuga, e raccontando per la prima volta “l’arrembaggio” delle navi.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.